Estratto del documento

Istituto Tecnico Agrario

“G. Presta”

Lecce

Il miglioramento genetico

Alunno Alberto Francesco Rizzello Classe V Sez. A

Anno scolastico 2013/2014

Indice

Prefazione pag. 3

Introduzione pag. 4

Capitolo I pag. 5

La genetica e il miglioramento genetico convenzionale e biotecnologico

Capitolo II pag. 8

L'ingegneria genetica vegetale

Capitolo III

Biotecnologie e produzione animale pag. 10

Conclusioni pag. 13

Bibliografia pag. 14

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Prefazione

Per molti quello della superiorità genetica è un argomento oramai superato perché legato solamente alla questione delle razze e al concetto di nazionalismo. Si parla, infatti, di parità, di apertura delle frontiere e concetti del genere ma, secondo il mio parere, quello della superiorità genetica è qualcosa di estremamente attuale e coinvolge diversi settori.

Per quanto riguarda l’aspetto sociale, la parità sembra ancora essere molto lontana visto che se ne parla ma vi sono ancora oggi episodi gravissimi di razzismo ed intolleranza. Non si usano più termini ed espressioni come superiorità di razza o super uomo come in D’Annunzio, ma si hanno atteggiamenti di rifiuto verso il diverso sia che si tratti dell’immigrato, sia che si tratti dell’omosessuale.

Nel settore agricolo e produttivo il concetto di superiorità genetica è sicuramente molto attuale in quanto oggi più che ieri, la ricerca è rivolta ad identificare il patrimonio genetico “perfetto” sia per quanto riguarda le piante che per quanto riguarda gli animali. Si parla tanto di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) ottenuti incrociando caratteristiche diverse in un unico organismo in modo che quest’ultimo risulti essere geneticamente superiore.

Tutto questo, ovviamente, ha finalità economiche che mirano ad un maggior guadagno ottimizzando sia i tempi che i costi di produzione. A questo scopo si utilizzano anche prodotti chimici per eliminare tutti quegli elementi di disturbo che non si possono distruggere con la genetica (parassiti ed altri fattori patogeni).

Per quanto riguarda gli animali, invece, il discorso è un po’ più semplice in quanto, attraverso dei semplici calcoli, si riesce a selezionare l’individuo più utile alla produzione.

Per le ragioni dette, mi è sembrato importante affrontare questo argomento cercando di unire tra loro le conoscenze sviluppate nel mio percorso di studi.

Alberto Francesco Rizzello

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Introduzione

La genetica, il cui nome è stato coniato da Bateson nel 1906, si fonda su ampie basi sperimentali, sia nel campo zoologico sia in quello botanico, mentre nel campo antropologico vale l’osservazione dell’esperimento realizzato in natura.

Gli studi compiuti da Mendel nella seconda metà del XIX sec. sugli ibridi vegetali hanno dato una chiara visione dei meccanismi fondamentali dell’ereditarietà dei caratteri e hanno posto le basi di questa scienza.

Lo sviluppo della genetica è connesso alle tappe più importanti della biologia moderna: basti pensare alle nozioni di morfologia cellulare e infracellulare nonché di biologia molecolare necessarie alla comprensione dei meccanismi genetici, all’integrazione con le teorie dell’evoluzione, all’adozione dei metodi biometrici e più in generale biomatematici per l’elaborazione della genetica teorica, ecc.

Fra gli orientamenti presenti della genetica si possono individuare: la genetica morfologica che descrive le leggi di trasmissione dei caratteri morfologici, la citogenetica dedicata soprattutto alla morfologia cromosomica, quale base cellulare della trasmissione dei caratteri; a un livello più approfondito la biologia molecolare ossia lo studio delle basi molecolari di questi caratteri; cioè innanzitutto lo studio degli acidi nucleici; la genetica fisiologica che studia i meccanismi di estrinsecazione dei caratteri ereditari e l’azione dell’ambiente sul prodotto genico (fenogenetica); la genetica evolutiva e delle popolazioni, che analizza la mutazione e la selezione nei loro rapporti con le variazioni qualitative e quantitative delle popolazioni e comprende anche lo studio dell’evoluzione degli esseri viventi durante le ere geologiche.

Si è già detto che accanto alla parte sperimentale esiste un’importante genetica tecnica. La genetica applicata utilizza i risultati scientifici per migliorare le colture agricole e gli allevamenti zootecnici, mentre la genetica umana studia l’ereditarietà, sia normale che patologica nella specie umana, e le conseguenze pratiche utilizzabili sia in clinica che in sede preventiva (eugenetica), nonché in medicina legale.

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Cap. I

La genetica e il miglioramento genetico convenzionale e biotecnologico

Esistono due categorie metodologiche che, sulla base della conoscenza delle leggi della genetica, consentono di acquisire negli organismi animali e vegetali, in via ereditaria, nuove proprietà e processi, e nuove funzioni e prodotti.

La prima comprende i metodi ‘tradizionali’ di miglioramento genetico quali l’ibridazione, il re-incrocio, la selezione, e la mutagenesi.

Essi sono stati effettivamente collaudati e sono in continuo perfezionamento grazie all’avanzare delle conoscenze scientifiche, delle innovazioni tecniche, delle sperimentazioni ed esperienze sia in laboratorio sia in campo.

Con questi metodi il miglioramento genetico vegetale, sviluppatosi soprattutto nel XX sec., ha apportato grandi progressi nella costituzione di varietà, linee e ibridi estremamente competitivi, soprattutto a favore di una elevata resa produttiva.

Inoltre, l’impiego di composti chimici, antiparassitari e fertilizzanti, ha garantito notevolmente l’incremento, caratteristico dei paesi più sviluppati, di un’agricoltura molto produttiva ma a elevato indice di supporto di mezzi tecnici.

Questo modello, anch’esso fondato su un grosso impegno nel miglioramento genetico di cereali e di leguminose e nell’ammodernamento delle tecniche colturali e irrigue, ha prodotto, tra gli anni Sessanta e Ottanta del secolo scorso in varie regioni del cosiddetto terzo mondo, uno spettacolare incremento di produttività e di produzione, denominato ‘rivoluzione verde’.

Tuttavia, stress ambientali e biotici, presenti in ogni area di coltivazione e a ogni latitudine, minacciano continuamente di ridurre le rese dei raccolti, che da anni ormai non presentano, nonostante la continua costituzione di nuove varietà, gli incrementi che hanno caratterizzato la ‘rivoluzione verde’.

Inoltre, la presa di coscienza dell’elevato impatto ambientale dei metodi di coltivazione intensiva e i costi sempre crescenti della gestione agricola, hanno riorientato la priorità della ricerca genetica in agricoltura verso lo sviluppo di genotipi sempre meno dipendenti dall’apporto chimico: piante che meglio utilizzano i nutrienti presenti nel terreno, piante più resistenti a patogeni, insetti e virus, con conseguente riduzione dell’impiego di fertilizzanti e antiparassitari.

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Sintesi

Introduzione miglioramento genetico tesina

Questa tesina di maturità descrive il tema del miglioramento genetico. La genetica, il cui nome è stato coniato da Bateson nel 1906, si fonda su ampie basi sperimentali, sia nel campo zoologico sia in quello botanico, mentre nel campo antropologico vale l’osservazione dell’esperimento realizzato in natura.

Gli studi compiuti da Mendel nella seconda metà del XIX sec. sugli ibridi vegetali hanno dato una chiara visione dei meccanismi fondamentali dell’ereditarietà dei caratteri e hanno posto le basi di questa scienza.

Lo sviluppo della genetica è connesso alle tappe più importanti della biologia moderna: basti pensare alle nozioni di morfologia cellulare e infracellulare nonché di biologia molecolare necessarie alla comprensione dei meccanismi genetici, all’integrazione con le teorie dell’evoluzione, all’adozione dei metodi biometrici e più in generale biomatematici per l’elaborazione della genetica teorica, ecc.

Fra gli orientamenti presenti della genetica si possono individuare: la genetica morfologica che descrive le leggi di trasmissione dei caratteri morfologici, la citogenetica dedicata soprattutto alla morfologia cromosomica, quale base cellulare della trasmissione dei caratteri; a un livello più approfondito la biologia molecolare ossia lo studio delle basi molecolari di questi caratteri; cioè innanzitutto lo studio degli acidi nucleici; la genetica fisiologica che studia i meccanismi di estrinsecazione dei caratteri ereditari e l’azione dell’ambiente sul prodotto genico (fenogenetica); la genetica evolutiva e delle popolazioni, che analizza la mutazione e la selezione nei loro rapporti con le variazioni qualitative e quantitative delle popolazioni e comprende anche lo studio dell’evoluzione degli esseri viventi durante le ere geologiche. Si è già detto che accanto alla parte sperimentale esiste un’importante genetica tecnica. La genetica applicata utilizza i risultati scientifici per migliorare le colture agricole e gli allevamenti zootecnici, mentre la genetica umana studia l’ereditarietà, sia normale che patologica nella specie umana, e le conseguenze pratiche utilizzabili sia in clinica che in sede preventiva (eugenetica), nonché in medicina legale. La tesina permette anche alcuni collegamenti con alcune materie di studio.

Collegamenti

Miglioramento genetico tesina

  • Zootecnica: Genetica.
  • Fitopatologia: OGM e innesti.
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