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Microrganismi eucarioti e procarioti

Sulla base del tipo di organizzazione cellulare è possibile tracciare una chiara linea di demarcazione fra i vari microrganismi. Si distinguono da un lato i microrganismi eucarioti (alghe, protozoi e miceti microscopici), contraddistinti dal tipo cellulare eucariotico (con nucleo evidente e organizzato e con l'architettura della cellula uguale a quella delle cellule animali e vegetali); dall'altro i microrganismi procarioti (i batteri o procarioti [“procariota” significa “prima di un nucleo”]), aventi una struttura cellulare più semplice, meno differenziata e caratterizzata da assenza di un vero nucleo circoscritto da una membrana nucleare e da strutture morfologiche elementari.

Secondo la classificazione biologica ormai tradizionale in cinque regni proposta da Robert Harding Whittaker negli anni sessanta, gli esseri viventi procarioti vengono riuniti nel Regno Monera (batteri), mentre tutti i microrganismi eucarioti sono riuniti nel Regno Protista (protisti: protozoi e alghe); nel corso dell'evoluzione le cellule eucariotiche hanno acquisito la capacità di aggregarsi stabilmente dando origine a tessuti e organismi che formano i tre Regni: Fungi (funghi), Plantae (piante) e Animalia (animali).

In conclusione, i microrganismi si riscontrano sia tra i membri del Regno Monera, sia tra i membri del Regno Protista, sia tra i funghi microscopici, i quali, sia in vivo sia in vitro, si comportano da microrganismi unicellulari (lieviti) e pluricellulari (forme miceliali). Tuttavia, gli organismi viventi sono attualmente classificati valutando il loro profilo evolutivo con metodo molecolare (basato sul grado di omologia dell'RNA ribosomiale) e vengono così suddivisi in tre domini principali: Bacteria e Archaea (procarioti) ed Eukarya (eucarioti). I batteri vengono quindi compresi, in questa nuova classificazione, nei primi due gruppi, mentre i microrganismi come funghi, protozoi e alghe, inclusi i parassiti metazoi (elminti), negli eucarioti.

Tutti i procarioti di importanza medica rientrano nel gruppo dei batteri (Bacteria), mentre nel gruppo degli archea (Archaea) sono inclusi i procarioti ambientali ancestrali ed estremofili.

Diffusione e caratteristiche dei microrganismi

Microrganismi e virus sono estremamente diffusi in natura: li troviamo infatti sia nell’ambiente (terreno, acque, aria, alimenti), sia su organismi viventi (uomo, animali e piante). La maggior parte dei microrganismi svolge le proprie funzioni vitali in presenza di ossigeno libero e sono perciò denominati aerobi, mentre altri non ne esigono e sono quindi anaerobi, oppure possono vivere in entrambe le condizioni e sono allora detti aerobi o anaerobi facoltativi.

Dal punto di vista nutrizionale, alcuni microrganismi sono in grado di utilizzare l’azoto e l’anidride carbonica dell’atmosfera per soddisfare il loro fabbisogno fisiologico (autotrofi), mentre altri, come molti batteri ospiti di altri organismi, dipendono completamente da organismi superiori (eterotrofi e parassiti).

Gran parte dei microrganismi e della biosfera. Fra questi, oltre agli autotrofi, vi sono i saprofit, cosiddetti perché decompongono materiali organici di piante e animali morti reintroducendo i nutrienti inorganici nel terreno. Una minoranza dei microbi (3%) può però vivere da parassita (in forma intra- o extracellulare) su altri organismi, dove causa danno all’ospite (patogeni), mentre il restante 10% dei microbi presenti in natura costituisce la cosiddetta flora microbica opportunista in grado di determinare malattia solo se spostata in ambiente diverso da quello in cui vive normalmente.

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

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