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Istituzioni di economia

Contenuti di microeconomia basati sullo studio del volume Principi di economia di N. Gregory Mankiw e Mark P. Taylor. Le slides sono inoltre integrate con gli appunti del corso Istituzioni di Economia – UniBo A.A. 2020/2021.

Indice

  • Capitoli 1 e 2: Le basi del linguaggio economico (pag. 3)
  • Capitolo 3: Il mercato concorrenziale, l’offerta e la domanda (pag. 23)
  • Capitolo 4: L’elasticità (pag. 37)
  • Capitolo 5: Il consumatore nel modello economico standard (pag. 50)
  • Capitolo 6: Le imprese nel mercato concorrenziale (pag. 69)
  • Capitolo 13: Come agiscono le imprese (pag. 91)
  • Capitolo 7: Surplus ed efficienza dei mercati (pag. 98)
  • Capitolo 8: Gli interventi pubblici (pag. 107)
  • Capitolo 10: Beni esclusivi, rivali, non esclusivi e non rivali (pag. 117)
  • Capitolo 11: Esternalità e soluzioni pubbliche e private (pag. 126)
  • Capitolo 14: I monopoli (pag. 135)

Capitoli 1 e 2: Le basi del linguaggio economico

Definizione di economia e sistema economico

  • Le risorse economiche
  • I soggetti economici
  • Il problema economico
  • Introduzione ai sistemi economici
  • Trade-off, costo-opportunità e pensiero al margine
  • Cenni sulle correnti di pensiero economico
  • I modelli economici

Definizioni di economia e sistema economico

Un’economia è l’insieme delle transazioni di scambio che avvengono tra i soggetti economici su un determinato territorio. L’economia è la scienza che studia queste transazioni, ossia come la società gestisce le risorse che ha a disposizione per soddisfare le esigenze dei suoi membri e risolvere così il problema economico. Quest’ultimo consiste nella scarsità, ossia la limitatezza delle risorse che una determinata società ha a disposizione. Quali sono queste risorse?

Le risorse economiche

  • Lavoro: è l’insieme delle energie fisiche e mentali impiegate dagli individui nel processo di produzione.
  • Terra: è l’insieme delle risorse naturali (quindi non prodotte dall’uomo) presenti su un territorio.
  • Capitale: consiste nelle attrezzature e nei mezzi necessari per produrre beni e servizi.

I soggetti economici

  • Famiglie: sono i consumatori (o compratori), ma anche i lavoratori. Producono, quindi, il lavoro, senza il quale non verrebbe messa in atto la produzione di beni e servizi necessari al loro stesso sostentamento.
  • Imprese: forniscono beni e servizi sfruttando l’insieme delle risorse economiche (lavoro, terra, capitale).

Il problema economico e i sistemi economici

Data la scarsità delle risorse e il problema del come allocarle, ossia come disporne e gestirle affinché i bisogni di tutti i membri della società siano soddisfatti, nel tempo sono state sviluppate risposte differenti che corrispondono ai sistemi economici. Un sistema economico non è altro che una modalità con cui la società alloca le proprie risorse economiche.

Introduzione al sistema capitalista

  • Il concetto di proprietà privata
  • Il profitto in quanto fine della macchina produttiva
  • Attribuzione del valore monetario a beni e servizi
  • Differenza tra chi è in possesso del capitale (mezzi di produzione) e i lavoratori (borghesia e proletariato per Karl Marx)
  • Anche il lavoro assume valore economico (plusvalore)

Adam Smith e la mano invisibile

Per Adam Smith, il funzionamento di un’economia si regola in maniera autonoma attraverso le stesse leggi di mercato (la mano invisibile), che secondo l’economista si aggiustano automaticamente nel tempo garantendo il benessere dei soggetti. Se la domanda di un bene diminuisce a causa di un fattore esogeno, ad esempio, l’offerta dovrà adattarsi per generare un nuovo equilibrio. Esistono numerosi casi, tuttavia, in grado di confutare il modello dell’economia di mercato. Basti pensare al fatto che già in epoca moderna, lo Stato era chiamato a colmare le disuguaglianze economiche della popolazione per garantire una più equilibrata distribuzione delle ricchezze.

Introduzione al sistema comunista (o economia pianificata)

  • Centralità dello Stato nell’organizzazione delle attività economiche
  • Assenza del potere di mercato, ossia la capacità delle singole individui o imprese di influenzare i prezzi e le produzioni di mercato
  • Equità (pari opportunità economiche per tutti gli individui)
  • Uguaglianza (abolizione della divisione in classi sociali a discapito delle masse)

Il problema dell’intervento dello Stato

Lo Stato può intervenire in diversi modi nel mercato. Può cercare di riequilibrare il livello di reddito attraverso i sussidi, favorire i privati o emanare leggi che regolino la produzione o la distribuzione di determinati beni o servizi. Lo Stato può anche immettere moneta come soluzione ad alti tassi di povertà e disoccupazione, ma aumentare la quantità di moneta in circolazione significa svalutarla e questo ha come conseguenza l’aumento dei prezzi (inflazione). Tale fenomeno può essere rozzamente paragonato a un cane che si morde la coda.

Trade-off

L’espressione trade-off costituisce la capacità e la facoltà degli individui di compiere una scelta tra due alternative. Fare una scelta comporta delle rinunce (se scelgo A piuttosto che B, sto rinunciando a B). In quanto consumatori, siamo portati a compiere processi di questo tipo ogni giorno. Questo anche perché le nostre scelte d’acquisto variano a seconda della nostra disponibilità di risorse (nel caso del consumatore prendiamo la moneta come principale risorsa di scambio) e, come abbiamo visto, questa disponibilità non è mai infinita.

Trade-off tra efficienza ed equità

Uno dei principali trade-off di una società in quanto sistema economico è la scelta tra efficienza (il massimo risultato raggiungibile) ed equità (la giusta ripartizione di tale risultato). Formulato da Arthur Okun nel 1970, il trade-off tra efficienza ed equità rappresenta uno dei principali problemi di cui si occupa l’economia del benessere.

Costo-opportunità e pensiero al margine

Nei processi decisionali, valutiamo il costo-opportunità, ossia quello a cui dobbiamo rinunciare per avere qualcos’altro. Con il pensiero al margine, invece, indichiamo il processo che ci porta a massimizzare i benefici minimizzando i costi. Questo comportamento, quindi la volontà di massimizzare i benefici a costi minimi, è uno dei presupposti fondamentali del modello economico standard analizzato più avanti.

Gli incentivi

Gli incentivi costituiscono uno strumento, utilizzato prevalentemente dalle imprese o dallo Stato, volto a influenzare il comportamento degli individui (in quanto consumatori o in quanto cittadini). Gli incentivi possono avere un effetto prezzo o un effetto psicologico: non sempre, quindi, sollecitare l’individuo economicamente sortisce gli effetti desiderati. Gli incentivi sono infine una buona spinta economica: possono infatti portare sia all’aumento che alla diminuzione della domanda di un determinato bene o servizio.

L’economia come scienza

L’economia è una scienza in quanto lo studio dei fenomeni economici si basa sulla formulazione di ipotesi verificabili attraverso l’osservazione della realtà. Tali ipotesi possono essere, per l’appunto, verificate o confutate.

Le correnti di pensiero economico

  • L’approccio neoclassico: si sviluppa attorno al modello del mercato concorrenziale, all’interno del quale gli individui agiscono razionalmente con lo scopo di massimizzare i propri benefici ai minimi costi (mano invisibile).
  • L’approccio femminista: si concentra sull’importanza del lavoro domestico che, non essendo retribuito, influenza tutto il sistema economico e sociale.
  • La scuola austriaca: ritiene che i mercati dovrebbero essere liberi di agire autonomamente dallo Stato e che il fallimento è causato principalmente da un eccesso dell’offerta e degli investimenti (frutto di una moneta con scarso valore).
  • L’approccio marxista: studia il sistema capitalista e ne evidenzia le falle. Ipotizza che questo mercato, basato sulla divisione tra borghesia e proletariato, abbia come fine il profitto e non il benessere degli esseri umani. Le sue teorie suggeriscono, inoltre, la nascita (successivamente avvenuta) di un altro sistema economico: l’economia pianificata. Qui, al contrario del capitalismo e delle economie liberali, lo Stato occupa un ruolo centrale in quanto volto a garantire l’equità (e quindi la giusta gestione delle risorse) ai cittadini.

Il «problema scientifico»

Il metodo scientifico non considera le variabili del pensiero e del comportamento umano talvolta necessarie per comprendere le dinamiche che regolano il mercato. Per questo motivo, intendere l’economia come una «scienza pura» (come la fisica, ad esempio) può portare ad avere visioni limitate dei mercati e dei sistemi economici.

Causa effetto

Negli studi economici, non è sempre possibile determinare quale sia la causa e quale l’effetto di un determinato fenomeno (come nel caso dell’aumento dell’offerta di moneta e l’aumento dei prezzi). Inoltre, non è sempre possibile verificare modelli e ipotesi in condizioni sperimentali (seppur esiste l’economia sperimentale) proprio perché l’oggetto di studio sono gli esseri umani e il loro comportamento in relazione alla vendita e all’acquisto di beni.

Affermazioni positive e normative

Esempio di affermazione positiva: «La domanda aumenta al diminuire del prezzo» (descrive ciò che è). Esempio di affermazione normativa: «I prezzi dovrebbero diminuire se il livello di reddito medio non è sufficientemente alto» (descrive ciò che dovrebbe essere).

I modelli economici

Un modello economico è una rappresentazione verosimile della realtà utilizzata per comprendere meglio i fenomeni e i meccanismi che contraddistinguono un determinato sistema economico ed effettuare previsioni sullo stesso. È possibile che un modello influenzi esso stesso la realtà. In tal caso, si assiste al principio di riflessività.

Capitolo 3: Il mercato concorrenziale, l’offerta e la domanda

  • Definizione di mercato
  • Il modello del mercato concorrenziale e le sue caratteristiche
  • I prezzi come segnali
  • La domanda
  • La curva di domanda, le sue variazioni e gli spostamenti
  • Le variabili che influiscono sugli spostamenti della curva di domanda
  • I tipi di beni: normali, inferiori, sostituti, complementari
  • L’offerta
  • La curva di offerta, variazioni e spostamenti
  • Variabili che influiscono sugli spostamenti della curva di offerta
  • L’equilibrio di mercato, eccedenza e penuria
  • Legge della domanda e dell’offerta

Il mercato

Un mercato è un luogo più o meno fisico dove compratori e venditori si incontrano per soddisfare le proprie esigenze. Un’economia è un aggregato di mercati.

Il mercato concorrenziale

Il mercato concorrenziale è un modello di mercato neoclassico, prevalentemente teorico, che si basa sui seguenti principi:

  • Accessibilità al mercato per individui e imprese (i costi di entrata e uscita sono recuperabili attraverso il profitto)
  • Pluralità degli agenti economici, da cui deriva l’assenza del potere di mercato, ossia la capacità di individui o imprese di modificare indebitamente il prezzo di mercato. In questo senso, i consumatori e i venditori sono detti «price-takers», ossia subiscono il prezzo
  • L’assenza di potere di mercato è inoltre assicurata dall’omogeneità dei prodotti (non essendoci particolari differenze tra le stesse categorie di prodotto, se un’impresa aumenta il prezzo di un prodotto indipendentemente dalla domanda, tendenzialmente verrà esclusa dal mercato)
  • Il prezzo di mercato è determinato dall’incontro tra domanda e offerta, che agiscono come forze regolatrici dell’economia
  • Il prezzo è perfettamente indicativo del valore dei beni e dei servizi e determina il bacino di informazioni che compratori e venditori devono possedere per prendere decisioni
  • I consumatori, quindi, sono in possesso di tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni d’acquisto razionali
  • Agendo razionalmente, i consumatori preferiscono quantità maggiori a quelle minori, prendendo in considerazione i benefici derivati dal consumo e i costi che devono sostenere per attribuirseli

Tali caratteristiche sono esclusive del mercato concorrenziale.

I prezzi come segnali

Ribadiamo che i prezzi nel mercato concorrenziale sono il meccanismo che permette di decidere come allocare le risorse scarse. Questo perché essi sono indicativi del valore economico dei beni e dei servizi e consentono al consumatore di decretare se l’acquisto di un prodotto vale il costo che egli deve pagare per ottenere i benefici che derivano dal suo consumo. Allo stesso tempo, il valore di un prodotto è dato dall’insieme delle risorse (capitale, terra e lavoro) implicate nella produzione dello stesso. Di conseguenza, le imprese fissano i prezzi a seconda dei costi sostenuti e dei profitti ottenibili dalle vendite.

La domanda

La domanda costituisce la quantità di beni e servizi che gli individui di una società desiderano consumare. La domanda varia al variare di altri fattori, per primo il prezzo: p La funzione di domanda è una funzione decrescente, graficamente rappresentata con una retta con pendenza negativa. La spiegazione è semplice: prezzo (p) e domanda (d) sono inversamente proporzionali. Ciò significa che all’aumentare del prezzo, la domanda diminuisce.

Altri fattori che influenzano la domanda

  • Il prezzo di altri beni (correlati): prendiamo come esempio il burro e la margarina. La margarina è un bene sostituto, poiché ha proprietà e utilità sostituibili a quelle del burro. Se il prezzo della margarina diminuisce, molti compratori troveranno più conveniente sostituire l’acquisto di burro con quello della margarina, provocando una diminuzione della domanda del primo bene. Esistono, invece, beni complementari, come la benzina e le automobili: per beneficiare del secondo bene, è necessario acquistare anche il primo. Pertanto, se i prezzi delle automobili diminuiscono e la loro domanda aumenta, aumenterà per conseguenza anche la domanda di benzina.
  • Il reddito: anche qui è necessaria la distinzione tra due tipi di beni, ossia i beni normali e i beni inferiori. Con l’aumentare del reddito, l’acquisto di beni normali aumenta, mentre quello di beni inferiori diminuisce. Come esempio di beni inferiori abbiamo i trasporti pubblici, le case popolari e le patate. Costituiscono scelte di vita che un individuo solitamente abbandona nel momento in cui il suo reddito è sufficientemente alto da potersi permettere alternative più costose.
  • Le preferenze dei consumatori
  • La popolazione: a numeri più elevati di individui corrisponde una domanda totale maggiore
  • La pubblicità: la comunicazione di un prodotto è significativa nel processo decisionale dei consumatori
  • Le aspettative dei consumatori sul mercato

I movimenti e gli spostamenti della curva di domanda

I movimenti lungo la curva di domanda sono provocati dalla variazione del prezzo a parità di altre condizioni (verso il basso aumenta, verso l’alto diminuisce); mentre al variare di una delle altre condizioni si ha uno spostamento della curva di domanda (a destra se aumenta, a sinistra se diminuisce). Esempio di spostamento a destra della curva di domanda (che indica l’aumento delle quantità di un bene che i consumatori desiderano acquistare).

L’offerta

Con offerta si intende la quantità di beni e servizi che i venditori vogliono e possono vendere. Al contrario della domanda, l’offerta è direttamente proporzionale al prezzo. Ciò significa che, all’aumentare del prezzo, aumenta anche la quantità di beni prodotti. Questo perché, maggiore è il prezzo di un bene, maggiore è l’interesse di individui e imprese di vendere quel bene. La curva di offerta ha, quindi, pendenza positiva.

Grafico della curva di offerta

Anch’essa può subire degli spostamenti a destra (aumento) o a sinistra (diminuzione). Ecco i fattori che determinano variazioni dell’offerta:

  • Redditività dei beni (quanto ricavano le imprese)
  • Costi di produzione (quanto costa produrre un certo bene)
  • Sviluppo tecnologico
  • Fattori naturali e sociali (come la lotta climatica)
  • Numero dei venditori (maggiore è, maggiore sarà la quantità di beni offerti)
  • Aspettative dei venditori sul mercato

L’equilibrio di mercato

È il punto in cui la quantità che i consumatori vogliono comprare a un determinato prezzo coincide con la quantità che i venditori vogliono vendere a quello stesso prezzo. Graficamente, costituisce il punto di intersezione tra la curva di domanda e la curva di offerta e il prezzo ad esso corrispondente è detto prezzo di equilibrio. L’equilibrio è una condizione di stabilità nel mercato.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cmunibo99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pedrini Sabrina.
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