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Indice

  • Principi fondamentali (12 principi)
  • I modelli economici trade-off e scambio (FPP, crescita economica, vantaggio comparato e assoluto, diagramma di flusso circolare) + I grafici in economia (piano cartesiano, metodo del punto e dell'arco, serie storica, a dispersione, torta, a barre)
  • Domanda e offerta (domanda, tipi di beni, offerta, equilibrio)
  • Il surplus del consumatore e del produttore (disponibilità a pagare, costo venditore, mercati efficienti, diritti di proprietà, segnale economico, fallimento del mercato)
  • Controlli dei prezzi e della quantità (prezzo massimo, penuria, prezzo minimo, eccedenza, salario minimo, controllo quantità/contingentamento, licenza e rendita)
  • L'elasticità (elasticità domanda, elastica, anelastica, ricavo totale, effetto prezzo, effetto quantità, fattori elasticità, elasticità incrociata, elasticità reddito e offerta)
  • La tassazione (accisa, gettito, aliquota, perdita secca, principi equità fiscale, imposta forfettaria, base imponibile, struttura fiscale, varie imposte)
  • Il commercio internazionale (importazioni, esportazioni, globalizzazione, modello ricardiano, autarchia, fonti vantaggio comparato, modello Heckscher, prezzo mondiale, fenomeni, protezionismo, dazi, contingentamento importazioni)
  • Il processo decisionale degli individui e delle imprese (costo esplicito/ implicito, profitto contabile/ economico, costo marginale, beneficio marginale, quantità ottima, costo sommerso, soggetto razionale, scelte quasi ottimali, irrazionale)
  • Il consumatore razionale (utilità marginale/ totale, paniere, vincolo/ retta di bilancio, paniere consumo ottimo, utilità marginale euro, effetto sostituzione/ reddito, bene Giffen)
  • I fattori di produzione e costi (funzione di produzione, prodotto totale, costo fisso/ variabile, costo totale/ marginale, mitico mese uomo, costo medio, effetto ripartizione/ rendimenti, produzion minor costo, economie/ diseconomie di scale)
  • La concorrenza perfetta e la curva di offerta (pricetaker, condizioni conc. perfetta, ricavo marginale, regola del prodotto ottimo, profitto, prezzo di pareggio/ mercato, curva di offerta, equilibrio breve/ lungo periodo)
  • Il monopolio (pricemaker, barriere, brevetti/ copyright, effetti aumento quantità, monopolio pubblico/ regolamentato, lasciar fare, monoprezzo/ discriminazione dei prezzi)
  • L'oligopolio (effetti unità add, teoria giochi, matrice payoff, dilemma prigioniero, equilibrio Nash, occhio per occhio, collusione tacita, guerra dei prezzi/ differenziazione)
  • Concorrenza monopolistica e differenziazione del prodotto (tipi differenziazione, impresa redditizia/ non, effetti entrata/ uscita, diversamente efficiente, pubblicità/ marchi)
  • Le esternalità (costo/ beneficio marginale sociale/ esterni, teorema di Coase, costi transazione, imposte pigouviane, standard ambientali, permessi di emissione, sussidi pigouviani, spillover tecnologico, esternalità rete)
  • Beni pubblici e risorse comuni (tipi beni, livello efficient bene pubblico, risorsa comune)
  • L'economia dello stato sociale (spesa pubblica, lotta povertà, assicurazione sociale, creazione stato sociale, reddito familiare medio/ mediano)
  • I mercati dei fattori e la distribuzione del reddito (capitale fisico/ umano, prodotto marginale lavoro, salario equilibrio, saggio di locazione, differenziali salariali, tempo/ svago, offerta lavoro)
  • Incertezza, rischio e informazioni private (aleatoria, polizza assicurativa equa, utilità attesa, premio, avversione al rischio, attività assicurativa, pooling, rischi finanziari, informazioni private (asimmetrie di informazioni), selezione avversa, rischio morale)

Indice grafici

  • Grafici (a, b, c, d)
  • Grafici (e)
  • Grafici (f, g, h, i, l, m)
  • Grafici (n, o)
  • Grafici (p, q, r, s)
  • Grafici
  • Grafici (t)
  • Grafici (u, v, z)
  • Grafici (aa)
  • Grafici (ab, paniere ottimo, ad)
  • Grafici (ae, af, ag, ah, curva costo marginale/ medio, al, curve di costo realistiche, an)
  • Grafici (curva offerta breve periodo)
  • Grafici (ap, aq, ar, discriminazione prezzi, bh)
  • Grafici (bf, bg)
  • Grafici (at, au)
  • Grafici (av)
  • Grafici (az, bi)
  • Grafici
  • Grafici (prodotto marginale del lavoro, bb, saggio di locazione)
  • Grafici (bd, mercato assicurativo)

Capitolo 1 - Principi fondamentali

Dato che ciascuno di noi, in un'economia di mercato, dipende così tanto dagli altri, tutte le nostre scelte interagiscono. Qualsiasi questione economica comporta una scelta individuale, le scelte individuali sono determinate da quattro principi fondamentali.

Principio numero 1: le scelte sono necessarie perché le risorse sono scarse

Il reddito limitato non è l'unico fattore che ci impedisce di avere tutto ciò che desideriamo, anche il tempo è relativamente scarso, se si dispone di poco tempo la decisione di dedicarla ad una particolare attività comporta la rinuncia ad un'altra. Gli individui sono costretti a scegliere perché le risorse sono scarse, è risorsa tutto ciò che può essere utilizzato per produrre qualcos’altro. L'elenco delle risorse di un sistema economico inizia solitamente con la terra, il lavoro, il capitale e il capitale umano.

Principio numero 2: il vero costo di qualcosa è il suo costo opportunità

Gli economisti chiamano costo opportunità questo genere di costo, cioè ciò a cui si rinuncia per ottenere qualcosa che si desidera. Il costo opportunità, ovvero ciò a cui si deve rinunciare per ottenere qualcosa, è il vero costo di qualsiasi bene o servizio, si potrebbe pensare che il costo opportunità sia un supplemento cioè qualcosa di aggiunto al costo monetario. Ad esempio andando all'università, il costo opportunità dell’istruzione universitaria è la spesa per la retta e l'affitto, più il reddito che si sarebbe guadagnato lavorando.

Principio numero 3: una decisione quantitativa è una decisione al margine

Alcune importanti decisioni comportano una scelta tra due alternative, le decisioni quantitative sono decisioni al margine. Le decisioni quantitative comportano un trade-off al margine, ovvero una comparazione fra i costi e i benefici di una quantità leggermente superiore o leggermente inferiore di una data attività. Appunto l'analisi marginalista ha un ruolo molto importante in economia perché è la chiave per decidere quanto dedicarsi a una particolare attività.

Principio numero 4: in genere gli individui rispondono agli incentivi sfruttando le opportunità per migliorare il proprio benessere

Quando le persone hanno un'opportunità per migliorare la propria condizione, normalmente ne approfittano, infatti gli individui rispondono ad un incentivo cioè a un'opportunità per migliorare il proprio benessere.

Un sistema economico coordina le attività produttive di una moltitudine di individui, per capire il funzionamento di un’economia di mercato dobbiamo esaminare questa interazione, cioè il modo in cui le scelte dell'uno influiscono su quelle dell'altro e viceversa. Come esistono quattro principi fondamentali delle scelte individuali ne esistono 5 relativi all’interazione.

Principio numero 5: lo scambio apporta benefici

Il processo fondamentale per un miglioramento del tenore di vita per tutti è lo scambio cioè dividersi i compiti e fornire un bene un servizio alla collettività in cambio di altri beni e servizi, lo scambio apporta benefici; i benefici dello scambio scaturiscono dalla divisione dei compiti che gli economisti chiamano specializzazione. L'economia nel suo complesso produce di più se ognuno si specializza in una mansione ed effettua scambi con gli altri infatti la specializzazione professionale è un vantaggio per tutti.

Principio numero 6: i mercati tendono all'equilibrio

Gli economisti chiamano equilibrio una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento, una situazione economica è in equilibrio quando nessun individuo può migliorare il proprio benessere facendo qualcosa di diverso. Dato che gli individui rispondono agli incentivi i mercati tendono all'equilibrio e lo raggiungono attraverso la variazione dei prezzi che aumentano o diminuiscono fino a quando non rimane più alcuna opportunità di migliorare la propria condizione.

Principio numero 7: per realizzare gli obiettivi della società, le risorse devono essere utilizzate nel modo più efficiente possibile

L'unità di misura che interessa gli economisti non è il denaro ma la felicità o il benessere delle persone, un sistema economico è efficiente se sfrutta tutte le opportunità per migliorare la condizione di alcune persone senza danneggiarne altre. Per realizzare gli obiettivi della società le risorse devono essere utilizzate nel modo più efficiente possibile e generalmente esiste un trade-off tra efficienza ed equità: le politiche che promuovono l'equità hanno solitamente un costo in termini di efficienza e viceversa.

Principio numero 8: i mercati, di solito, sono efficienti

Gli incentivi impliciti nell’economia di mercato fanno sì che le risorse vengano impiegate nel modo migliore e che le opportunità di migliorare il benessere della gente non vadano sprecate dato che gli individui in genere sfruttano i benefici degli scambi, di solito i mercati sono efficienti. Il fallimento del mercato è l'eccezione.

Principio numero 9: i mercati non sono efficienti, l'intervento pubblico può migliorare il benessere della società

Le tre principali ragioni del fallimento del mercato sono: le azioni individuali hanno effetti collaterali di cui il mercato non tiene adeguatamente conto (un esempio di questo è un'attività che produce inquinamento); uno scambio reciprocamente vantaggioso può essere ostacolato da una delle due parti nel tentativo di appropriarsi di una parte maggiore delle risorse; alcuni beni non sono adatti ad essere gestiti efficientemente dai mercati.

Principio numero 10: la spesa di un individuo è il reddito di un altro

In un’economia di mercato le persone si guadagnano da vivere vendendo qualcosa ad altre persone, dato che la spesa dell'uno è il reddito dell'altro, un cambiamento dei comportamenti di spesa si ripercuote in tutto il sistema economico attraverso una serie di reazioni a catena.

Principio numero 11: la spesa complessiva a volte non è in linea con la capacità produttiva dell'economia

La quantità di beni e servizi che i consumatori e le imprese desiderano acquistare, a volte non corrisponde alla quantità di beni e servizi che l'economia è in grado di produrre, in questo caso l'economia registra inflazione, cioè un aumento dei prezzi in tutto il sistema economico.

Principio numero 12: le politiche pubbliche possono modificare il livello della spesa

A ben vedere, i governi possono influire notevolmente sulla spesa, la spesa pubblica, la tassazione e il controllo della moneta sono strumenti della politica macroeconomica.

Capitolo 2 - I modelli economici trade-off e scambio

I modelli hanno un ruolo veramente fondamentale in quasi tutta la ricerca scientifica, incluso quella economica. Un modello è una rappresentazione semplificata della realtà usata per comprendere meglio una situazione del mondo reale. I modelli sono importanti perché permettono agli economisti di concentrarsi sugli effetti di un solo cambiamento alla volta, si può studiare l'esito economico di un solo cambiamento a parità delle altre condizioni.

Quindi l'ipotesi a parità delle altre condizioni, che implica che tutti gli altri fattori rilevanti rimangano invariati, è un assunto centrale nell’elaborazione di modelli economici. Il modo più efficace di costruire modelli è la cosiddetta speculazione intellettuale che consiste nell’elaborare una versione ipotetica e semplificata di una situazione reale.

La frontiera delle possibilità di produzione è un modello che aiuta gli economisti a capire i trade-off che caratterizzano ogni sistema economico. Per analizzare un tipo di trade-off ricorrono a un modello chiamato frontiera delle possibilità di produzione, l'analisi di un sistema economico semplificato in cui si producono solo due beni. Nel grafico è importante distinguere i punti che giacciono lungo la curva quindi realizzabili ed efficienti, o al suo interno quindi realizzabili ma non efficienti, e quelli che si trovano al di fuori non realizzabili.

La frontiera delle possibilità di produzione è un ottimo modo di illustrare il concetto economico di efficienza. Un fattore chiave dell'efficienza è che tutte le opportunità di produzione siano sfruttate completamente. Ad esempio, finché la Boeing si trova sulla frontiera delle possibilità di produzione, la sua produzione è efficiente, nel punto ci sarebbe inefficiente perché potrebbe produrre maggiori quantità di entrambi i velivoli date le risorse a sua disposizione. Se un sistema economico non è in grado di produrre una maggiore quantità di un bene se non al costo di produrre una quantità minore di un altro possiamo affermare che quel sistema economico è efficiente nella produzione.

L'efficienza impone anche che il sistema economico allochi le proprie risorse in modo da massimizzare il benessere dei consumatori e in questo caso è efficiente nell’allocazione. Un sistema economico può dirsi efficiente solo se risponde ai due criteri di efficienza nella produzione e nell’allocazione, deve produrre la massima quantità possibile di un bene e deve anche produrre una combinazione di beni che i consumatori desiderano acquistare.

La frontiera delle possibilità di produzione ci dimostra anche che il vero costo di un bene non è solo l’ammontare di denaro necessario ad acquistarlo ma anche tutto ciò a cui si deve rinunciare per ottenerlo ovvero il costo opportunità. Per esempio, la Boeing potrebbe decidere di spostare la sua produzione dal punto A al punto B producendo 8 piccoli veivoli e sei grandi aerei in meno, il costo opportunità è di 6/8.

La pendenza di una frontiera delle possibilità di produzione rettilinea è uguale al costo opportunità o più precisamente al costo opportunità del bene misurato in ascissa in termini del bene misurato in ordinata. Quanto maggiore è la quantità di un bene che si produce tanto più il suo costo opportunità tende ad aumentare perché i fattori di produzione più adatti vengono utilizzati tutti e pertanto è necessario impiegare fattori meno idonei alla sua produzione.

La frontiera delle possibilità di produzione ci aiuta a capire il significato dell'espressione crescita economica ovvero l'economia cresce se può produrre una maggiore quantità di tutto, la crescita viene rappresentata da uno spostamento della frontiera verso l'esterno. Le fonti della crescita economica sono fondamentalmente due: la prima è l'aumento dei fattori di produzione del sistema economico cioè l'aumento delle risorse utilizzabili per produrre beni e servizi, la seconda è la tecnologia ovvero l'insieme dei mezzi tecnici utilizzati per la produzione di beni e servizi.

Il vantaggio comparato e i benefici dello scambio: lo scambio apporta benefici, in altre parole ha senso che ciascun individuo si specializza in ciò che sa fare meglio acquistando dagli altri ciò che non riesce a produrre con altrettanta abilità e competenza. Un paese ha un vantaggio comparato nella produzione di un bene o un servizio se il costo opportunità della produzione di tale bene o servizio è inferiore a quello degli altri paesi; analogamente un individuo ha un vantaggio comparato nella produzione di un bene o servizio se il suo costo opportunità è inferiore a quello degli altri paesi.

L'unione europea è più abile degli Stati Uniti nella produzione dei piccoli aerei, se per produrre un piccolo aereo in più gli Stati Uniti devono rinunciare a 3/4 di un grande aereo, l'unione europea può fabbricare un piccolo aereo rinunciando solo a 1/3 di un grande aereo.

È una buona idea che gli Stati Uniti si specializzino nella produzione di grandi aerei perché il loro costo opportunità è inferiore a quello dell’Unione europea, analogamente l'unione europea fa bene a specializzarsi nella produzione di piccoli aerei perché il costo opportunità europeo è inferiore a quello degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno un vantaggio comparato nella produzione di grandi aerei e l'unione europea ha un vantaggio comparato nella produzione di piccoli aerei. Gli Stati Uniti e l'unione europea sono disposti a scambiare solo se il prezzo del bene che ciascuno dei due paesi ottiene dallo scambio è inferiore al costo opportunità di produrre il bene autonomamente.

In primo luogo il modello illustra chiaramente i benefici dello scambio, in secondo luogo il modello dimostra che ogni paese ha un vantaggio comparato nella produzione di qualcosa e uno svantaggio comparato nella produzione di qualcos'altro. Supponiamo che gli Stati Uniti abbiano competenze più avanzate dell'unione europea in tutte le produzioni di aerei, in tal caso gli Stati Uniti hanno un vantaggio assoluto nella produzione degli aerei sia grandi che piccoli.

Un paese ha un vantaggio assoluto nella produzione di un bene o servizio se può produrne una maggiore quantità per occupato rispetto ad altri paesi; analogamente un individuo ha un vantaggio assoluto nella produzione di un bene o servizio se può produrlo ad un costo minore.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher crissness00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Eboli Mario.
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