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Capitolo 2 domanda e offerta

In microeconomia, per domanda s'intende la quantità richiesta dal mercato e dai consumatori di un certo bene o servizio, dato un prezzo e quanto spenderebbero se variasse. Si può rappresentare la domanda graficamente, attraverso la curva di livello, o matematicamente attraverso la funzione di domanda. Per offerta si intende la quantità che viene messa in vendita a un dato prezzo e in un preciso istante.

Curva di domanda

La curva di domanda di un bene ne identifica la quantità che i consumatori sono disposti ad acquistare per ogni livello di prezzo possibile. Graficamente, il grafico della curva di domanda riporta sull’asse delle y il prezzo del bene e sull’asse x la quantità del bene.

Esempio

Consideriamo un compratore tipico del bene che:

  • Desidera comprare un’unità del bene
  • Il suo prezzo di riserva è x prezzo; ovvero è disposto a pagare qualsiasi cifra fino a x euro per acquistare quel bene

Nel nostro caso, il compratore desidera comprare solo un’unità del bene e il suo prezzo di riserva è 40 euro, ovvero la domanda per un bene è 1 se il suo prezzo è inferiore o uguale a 40. La curva di domanda del compratore con prezzo di riserva è:

Si noti che quando il prezzo è superiore a 40, la quantità del bene che il compratore è disposto ad acquistare è 0. Se il prezzo pagato effettivamente è 30 euro, allora il compratore avrà un profitto di 10 euro. Consideriamo ora un altro compratore il cui prezzo di riserva per lo stesso bene è di 60 euro. Aggregando i due grafici della curva di domanda per quel bene si ha:

Nel caso in cui per lo stesso bene ci siano 100 compratori in aggregato del tipo:

  • 10 con prezzo di riserva di 10 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 20 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 30 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 40 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 50 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 60 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 70 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 80 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 90 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 100 euro

La curva di domanda aggregata sarà:

Curva = carattere continuo; Scalini = carattere discreto.

Curva di offerta

Rappresenta la quantità di bene che i produttori sono disposti a vendere in corrispondenza di ogni livello di prezzo. Il grafico della curva di offerta riporta sull’asse delle y il prezzo del bene e sull’asse delle x la quantità di bene disposto a vendere.

Esempio

Consideriamo un venditore che:

  • Desidera vendere un’unità del bene
  • Il suo prezzo di riserva è 70 euro; ovvero è disposto a vendere l’unità del bene per qualsiasi prezzo superiore o uguale a 70.

Nel nostro caso, quindi, l’offerta è 1 se il prezzo è maggiore o uguale a 70 euro, viceversa è zero. Il grafico della curva di offerta nel nostro caso è:

Se il prezzo pagato da un compratore per il bene del venditore è di 80 per esempio, il profitto del venditore sarà di 10 euro.

Nel caso in cui per lo stesso bene ci siano 100 venditori in aggregato del tipo:

  • 10 con prezzo di riserva di 10 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 20 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 30 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 40 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 50 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 60 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 70 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 80 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 90 euro
  • 10 con prezzo di riserva di 100 euro

La curva di offerta aggregata sarà:

Prezzo di equilibrio

Una volta definite la domanda e l’offerta di un bene/prodotto, il passo successivo sarà determinare il prezzo di equilibrio, vale a dire il prezzo in corrispondenza del quale la domanda e l’offerta di un bene si equivalgono. La quantità corrispondente al prezzo di equilibrio è detta quantità di equilibrio. Graficamente consiste nel prezzo corrispondente al punto di intersezione tra le due curve di domanda e offerta. Quando tale prezzo viene raggiunto, il mercato è in equilibrio, perché consumatori e produttori realizzano tutti gli acquisti e le vendite desiderate. Il grafico delle curve di domanda e offerta aggregate è:

Possiamo quindi identificare l’equilibrio concorrenziale dove domanda e offerta si incontrano: i prezzi di mercato tendono ad eguagliarsi in modo tale da garantire l’eguaglianza tra quantità domandata e offerta. Nel caso in cui domanda e offerta non si eguagliano ci potrebbero essere surplus, quantità eccedente rispetto alla necessità, di domanda o offerta.

Ad un prezzo di 30 euro, per esempio, la quantità domandata è superiore rispetto a quella offerta e pertanto alcuni compratori non saranno in grado di acquisire la quantità di prodotto che vorrebbero. Questi ultimi saranno indotti a offrire un prezzo lievemente superiore per acquistare le quantità desiderate, il che determinerà un aumento del prezzo di mercato e una riduzione della domanda da parte dei consumatori e un incremento dell’offerta da parte dei venditori, finché non si raggiungerà nuovamente l’eguaglianza tra domanda e offerta.

Ad un prezzo di 60 invece, la situazione comporta un eccesso di offerta in quanto la quantità offerta è superiore a quella domandata. In tal caso, alcuni produttori non saranno in grado di vendere la quantità desiderata e quindi saranno incentivati ad abbassare i propri prezzi per incrementare le vendite. Tali riduzioni porteranno un calo del prezzo del mercato, stimolando la crescita della domanda dei consumatori e la riduzione dell’offerta dei venditori. Alla fine, domanda e offerta raggiungeranno nuovamente il punto di equilibrio. Quando il prezzo di mercato corrisponde a quello per cui domanda e offerta sono uguali, nessuno dei due fattori risulta eccedente rispetto all’altro.

Mercati attuali

I mercati attuali raggiungono veramente un prezzo tale per cui l’offerta sia pari alla domanda? Gli economisti ritengono che nella maggior parte dei casi se:

  • Un numero elevato di persone vuole acquistare un bene
  • Un numero elevato di persone vuole vendere quel bene
  • Se un bene è una commodity, ovvero non importa né agli acquirenti né ai venditori da chi sia stato venduto o a chi sia stati venduto tale bene
  • Se gli acquirenti e i venditori hanno accesso alle informazioni relativamente attendibili sugli altri acquirenti e venditori

Allora la maggior parte delle transazioni avranno luogo approssimativamente al prezzo per cui l’offerta è pari alla domanda.

Quindi ogni volta che utilizziamo il modello di domanda e offerta dobbiamo considerare:

  • Le istituzioni di mercato
  • La disponibilità di informazioni
  • L’uniformità del bene in vendita
  • La quantità di acquirenti e venditori

Equilibrio

  • L’equilibrio del mercato si ottiene per D = O
  • Il prezzo di equilibrio è il prezzo in corrispondenza del quale D = O
  • Graficamente il prezzo di equilibrio è il prezzo al quale le curve di domanda e offerta si intersecano

Surplus

La funzione di domanda: rappresentazione matematica della domanda di un bene e descrive la quantità richiesta dal mercato per ogni possibile combinazione di prezzi e di altri fattori.

Esempio

La domanda di un bene, come per esempio il mais, può dipendere dal prezzo stesso del mais, dal prezzo delle patate (bene sostituto, a parità di altre condizioni, l’aumento del prezzo di un bene induce i consumatori ad acquistare quantità maggiori dell’altro bene) e del burro (bene complementare, utilizzati contemporaneamente soddisfano un bisogno come per esempio la benzina e l’automobile: a parità di altre condizioni, l’aumento del prezzo di un bene induce i consumatori a ridurre anche la quantità domandata dell’altro bene) e dal reddito dei consumatori (un aumento del reddito dei consumatori indurrà questi ultimi ad acquistare una maggiore quantità di mais).

Quindi:

  • Incrementi del prezzo di mais e burro fanno diminuire la quantità domandata di mais (coefficienti negativi)
  • Incrementi del prezzo delle patate fanno aumentare la quantità domandata di mais (coefficiente positivo)
  • Incrementi del reddito dei consumatori fanno aumentare la quantità domandata di mais (coefficiente positivo)

La funzione di domanda del mais assume la forma: dmais

Dove Q indica la quantità di mais domandata, P indica il prezzo del mais per unità di bene, Ppatate e Pburro indicano rispettivamente il prezzo di patate e burro e M il reddito medio annuo dei consumatori.

Tornando alla curva di domanda, si nota come la quantità richiesta dai compratori varia al variare del prezzo unitario, fermo restando altri fattori. Tale relazione prezzo-quantità può essere espressa tramite l’equazione: Ovvero la quantità richiesta è in funzione del prezzo (y=f(x)). Es: P = 0,50 euro al chilo, Ppatate = 4 euro al chilo, Pburro, M = 30,000 euro.

Quindi: dmais Q = 15 – 2Pmais P = 3,50mais Allora la quantità di mais che i consumatori sono disposti a pagare è 8 (miliardi di bushel). La curva della domanda ha pendenza negativa in quando maggiore è il prezzo, minore è la quantità che i consumatori e imprese sono disposti ad acquistare. A fronte di minor costi del bene, i consumatori sono disposti a comprare di più perché il bene diventa meno caro e il reddito del consumatore si alza.

La curva della domanda è sempre costruita mantenendo costanti tutti i fattori diversi dal prezzo del bene. Tali fattori o variabili che indipendentemente dal prezzo incidono sulla domanda di un bene possono essere, oltre ai prezzi dei beni connessi (beni sostitutivi e complementari) visti prima:

  • Crescita demografica
  • Gusti dei consumatori
  • Reddito dei consumatori
  • Le tasse
  • Regolamentazioni governative
  • Diete
  • Cultura

Una variazione di uno dei suddetti fattori provoca uno spostamento dell’intera curva di domanda in quanto provoca una variazione di domanda da parte dei consumatori per ogni livello di prezzo. Si parla quindi di variazione della domanda. Una variazione invece del prezzo di un bene produce un movimento lungo la sua curva di domanda in quanto cambia la quantità. Si parla quindi di variazione della quantità domandata.

Esempio

La funzione di offerta: matematicamente è la rappresentazione dell’offerta di un prodotto, che descrive la quantità offerta dai venditori per ogni possibile combinazione tra il prezzo del bene e gli altri fattori.

Esempio

L’offerta del mais può dipendere dal prezzo del mais, dal prezzo del carburante diesel e dal prezzo della soia. Quindi:

  • Incrementi nel prezzo del carburante diesel o della soia riducono la quantità di mais offerta dai venditori
  • Incrementi nel prezzo del mais aumentano la quantità di mais offerta dai venditori

La funzione di offerta del mais assume la forma: smais

Dove Q indica la quantità di mais offerta all’anno, P indica il prezzo del mais per unità di bene, Pcombustibile e Psoia indicano rispettivamente il prezzo del carburante diesel e della soia.

Tornando alla curva dell’offerta, si nota come la quantità di un bene che i venditori sono disposti a vendere varia al variare del prezzo del bene, mantenendo costanti gli altri fattori. Tale relazione prezzo-quantità può essere espressa tramite l’equazione: La quantità offerta è in funzione del prezzo (y=f(x)).

La curva di offerta è inclinata positivamente in quanto al crescere del prezzo aumenta la quantità di mais che i coltivatori sono disposti a vendere e allo stesso tempo a fronte di prezzi più alti i produttori sono incentivati e troveranno più conveniente aumentare la produzione di quel prodotto. Una curva è sempre costruita mantenendo costanti tutti i fattori diversi dal prezzo del bene che possono includere:

  • La tecnologia
  • Il prezzo dei fattori produttivi (capitale e materie prime)
  • Il prezzo di altri possibili prodotti
  • Tasse
  • Regolamentazioni governative
  • Costo di produzione

Una variazione in uno dei suddetti fattori produrrà uno spostamento totale della curva di offerta del mais in quanto si modifica l’offerta del bene per ogni livello di prezzo. Si parla quindi di variazione dell’offerta. Una variazione nel prezzo di un bene produce un movimento lungo la relativa curva di offerta in quanto varia la quantità offerta. Si parla quindi di variazione della quantità offerta.

Esempio

Il meccanismo del mercato

In sintesi:

  • Il prezzo di equilibrio è determinato dall’interazione tra domanda e offerta
  • Fuori dall’equilibrio il mercato tende ad aggiustare i prezzi e a riportarsi in equilibrio
  • Perché questo meccanismo funzioni è necessario che il mercato sia competitivo

Cambiamenti nell’equilibrio di mercato

Spesso le condizioni di mercato si modificano: l’offerta può aumentare o ridursi, così come la domanda.

Esempi

A volte i cambiamenti nelle condizioni di mercato implicano spostamenti sia della domanda sia dell’offerta allo stesso tempo. In questi casi si producono effetti che derivano dalla combinazione degli esiti delle singole variazioni.

Esempio:

Nel casi precedenti, l’incremento della domanda di per sé farebbe aumentare il prezzo, mentre quello dell’offerta, da solo, provocherebbe una riduzione di quest’ultimo. Dal momento che tali effetti operano in direzioni opposte, non è possibile stabilire con certezza in che modo varierà il prezzo.

In generale, quando i singoli spostamenti della domanda e dell’offerta producono uno spostamento del prezzo nella medesima direzione, il prezzo di equilibrio risultante dalla combinazione delle due variabili si muoverà sicuramente in tale direzione. Quando invece i singoli spostamenti della domanda e dell’offerta producono variazioni in direzioni opposte, il prezzo di equilibrio potrà spostarsi in una delle due direzioni a seconda della dimensione relativa dei due cambiamenti.

Nel nostro caso, il prezzo di equilibrio segue la direzione dello spostamento della domanda (D) in quanto superiore rispetto a quello dell’offerta (O).

Dimensione delle variazioni dell’equilibrio

Finora, la discussione si è concentrata esclusivamente sulla direzione dei cambiamenti del prezzo e delle quantità scambiate in conseguenza agli spostamenti delle curve di domanda e offerta. È difficile sapere di quanto varino il prezzo o la quantità acquisite e vendute. Quali fattori quindi determinano la dimensione del cambiamento di prezzo?

Come detto prima, un fattore è l’ampiezza del cambiamento della curva che si sposta che è molto rilevante in quanto maggiore è lo spostamento di una curva, maggiore è il suo effetto sul prezzo. Tuttavia, è importante anche valutare l’inclinazione (o pendenza) della curva che non si sposta per determinare la dimensione dell’effetto sul prezzo e sulle quantità scambiate. L’inclinazione delle curve infatti riflette la sensibilità di domanda e offerta ai cambiamenti di prezzo.

Casi di inclinazione

In generale:

  • In seguito ad uno spostamento della domanda (D), una curva di offerta (O) maggiormente inclinata implica un maggior cambiamento del prezzo ed un minor cambiamento della quantità scambiata. E viceversa.
  • In seguito ad uno spostamento dell’offerta (O), una curva di domanda (D) maggiormente inclinata implica un maggior cambiamento del prezzo ed un minor cambiamento della quantità. E viceversa.

Elasticità di domanda e offerta

L’elasticità di Y rispetto a X, indicata con E, è definita come la variazione percentuale di Y in rapporto alla variazione percentuale in X. Supponendo che una variazione in percentuale di X crei una variazione percentuale in Y, l’elasticità di Y rispetto a X è:

L’elasticità è un concetto diverso dall’inclinazione. La pendenza infatti dipende molto dalle unità di misura utilizzate per misurare sia le quantità di bene sia il prezzo a contrario dell’elasticità che corrisponde alla sensibilità di una variabile ai cambiamenti in un’altra variabile.

Se per esempio un incremento del 2% di X determinasse un aumento pari al 4% in Y, l’elasticità sarebbe uguale a 2. Se al contrario un aumento di X determinasse una riduzione in Y, l’elasticità sarebbe un numero negativo.

Nel nostro caso, l’elasticità di una curva è la misura di quanto le quantità rispondano alle variazioni di prezzo.

Elasticità (al prezzo) della domanda

Si consideri in primo luogo l’elasticità della domanda di un bene rispetto al suo prezzo. Tale elasticità è molto usata dagli economisti da essere indicata come elasticità della domanda senza far riferimento al prezzo, E piuttosto che Ed. Essa corrisponde alla variazione percentuale della quantità domandata in rapporto alla variazione percentuale del prezzo, o, in modo equivalente, alla variazione della percentuale nella quantità domandata per ogni variazione dell’1% del prezzo. Ci si aspetterebbe un numero negativo in quanto al crescere del prezzo, la quantità domandata decresce.

I prodotti tendono ad essere caratterizzati da una domanda più elastica quando esistano altri beni sostitutivi, a loro strettamente correlati, cui i consumatori possono ricorrere in risposta a un aumento del prezzo. La domanda è più elastica nel caso in cui i potenziali acquirenti ne considerino l’acquisto opzionale o di lusso.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cla133_burgio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Gilli Mario.
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