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Microeconomia - i sindacati nel mercato del lavoro

Appunti di Microeconomia sui sindacati nel mercato del lavoro e la domanda/offerta degli altri fattori produttivi. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il caso del sindacato monopolista, il caso dei sindacati corporativi in competizione oligopolista, l’introduzione dei salari minimi, l’equilibrio nel... Vedi di più

Esame di Economia politica docente Prof. -. Non

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L’equilibrio nel mercato degli altri fattori produttivi

A conclusione della parte di microeconomia di questo corso, un accenno all’equilibrio nel mercato dei

fattori produttivi diversi dal lavoro: terra e beni capitali.

Anche in questi mercati l’equilibrio è conseguenza della teoria del prezzo, in base alla quale i valori di

equilibrio (prezzo P e quantità Q) sono determinati dal mercato, in corrispondenza dell’intersezione fra

domanda e offerta ed in particolare nel punto cui corrisponde l’uguaglianza fra la quantità domandata e

quell’offerta, del fattore produttivo.

Per quanto riguarda il fattore terra, la peculiarità di esso sta nel fatto che in natura ne esiste un

quantitativo fisso, non modificabile (tranne il caso di bonifica), per cui l’offerta di terra si raffigura

graficamente come un asse verticale (offerta rigida o completamente anelastica).

Il prezzo della terra è deciso unicamente dalla posizione della domanda di terra e quindi dai suoi

spostamenti. In questa situazione, ma anche in tutte quelle in cui il prezzo di un bene è deciso

unicamente da una curva, per la rigidità dell’altra, il prezzo prende il nome tecnico di rendita.

Per quanto riguarda, invece, il fattore capitale, è importante sottolineare che esso raggruppa sia il

capitale monetario (cioè i finanziamenti necessari all’impresa per lo sviluppo della sua attività), sia il

capitale reale (cioè l’acquisto da parte dell’impresa di macchine indispensabili per la sua produzione).

Nel primo caso, capitale finanziario, l‘equilibrio fra domanda e offerta avviene nei mercati finanziari

(per es. in borsa o attraverso il sistema bancario) ed il prezzo che si forma è il tasso d’interesse, cioè

il costo del denaro. La domanda proviene dalle imprese, che hanno bisogno dei finanziamenti per

realizzare i loro investimenti produttivi, mentre l’offerta di capitali in prestito proviene dalle famiglie o

dagli investitori istituzionali, che puntano a realizzare un profitto dai capitali investiti (interesse o

dividendo). Il prezzo che si forma è il tasso d’interesse, cioè il costo del capitale preso a prestito.

Nel secondo caso, capitale reale (macchine), l’equilibrio fra l’offerta, rappresentata dai proprietari delle

macchine (le case produttrici) e la domanda da parte delle imprese, porta a determinare il prezzo delle

macchine, inteso come tasso di remunerazione del bene reale. In questo mercato intervengono delle

valutazioni circa i flussi attesi di rendimento e circa il valore attuale delle remunerazioni future delle

macchine.

Importante è, infine, la distinzione tra macchine riproducibili nel breve periodo e macchine non

riproducibili, anche dette macchine specialistiche, nello stesso periodo.

Queste ultime macchine, particolarmente tecniche, non possono essere costruite nel quantitativo

desiderato nel breve termine e di conseguenza la loro offerta sul mercato è pressoché rigida.

Il prezzo, ovvero il tasso di remunerazione, dei beni capitali specialistici è dato quindi, nel breve

periodo, esclusivamente dalla posizione della domanda. Per questa sua caratteristica, il prezzo dei beni

reali specialistici prende il nome di quasi-rendita. Chiaramente nel lungo periodo il problema di

riproduzione delle macchine specialistiche non sussiste, potendo esse essere costruite nella quantità

richiesta dal mercato, perciò la loro offerta assume la tradizionale forma crescente (relazione diretta fra

P e Q).


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luca d.

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Microeconomia sui sindacati nel mercato del lavoro e la domanda/offerta degli altri fattori produttivi. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il caso del sindacato monopolista, il caso dei sindacati corporativi in competizione oligopolista, l’introduzione dei salari minimi, l’equilibrio nel mercato degli altri fattori produttivi.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Docente: Non --
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Non --.

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