Microeconomia (riassunti, schemi e parole chiave)
Capitolo 1
Variabili esogene ed endogene
Il valore di una variabile esogena è determinato da alcuni processi esterni al modello esaminato; mentre il valore di una variabile endogena è determinato internamente al modello.
Ottimizzazione vincolata
Nell’ottimizzazione vincolata l’individuo cerca di fare la migliore scelta per ottimizzare, tenuto conto:
- Funzione obiettivo: funzione che il soggetto intende ottimizzare (max, min);
- Vincoli, che sono restrizioni o limiti.
Concetti di equilibrio e statica comparata
L’aggettivo marginale indica come una variabile dipendente cambi come risultato di un incremento unitario di una variabile indipendente. L’equilibrio è uno stato o una condizione che permane finché un fattore esogeno non sposti il sistema dell’equilibrio.
L’equilibrio in un mercato competitivo si ottiene quando la quantità domandata dai consumatori eguaglia l’offerta in vendita (graficamente l’equilibrio si ha quando la curva di domanda di mercato e di offerta si intersecano).
La statica comparata esamina come un cambiamento di una variabile esogena possa influire sul livello di una variabile endogena di un modello economico. Si hanno due tipi di analisi:
- Positiva, che spiega come funziona il sistema economico;
- Normativa, che si concentra su problemi legati al benessere sociale.
Capitolo 2
Curva di domanda e offerta
La curva di domanda di mercato è la quantità di beni che i consumatori sono disposti ad acquistare a diversi livelli di prezzo. Distinguiamo:
- La domanda derivata, ovvero la domanda di un bene derivante dalla produzione e vendita di altri beni;
- La domanda diretta, ovvero la domanda di un bene derivante dal desiderio di consumare direttamente lo stesso bene.
La curva di domanda descrive il prezzo più alto che il mercato sopporterà per una data quantità o offerta di prodotto.
Leggi di domanda e offerta
La legge di domanda è la relazione inversa tra prezzo e quantità domandata, tenendo fissi tutti gli altri fattori che influenzano la domanda. La curva di offerta esprime la quantità di beni che i produttori sono disposti a offrire a differenti livelli di prezzo. La legge dell’offerta è la relazione positiva fra prezzo e quantità offerta.
I fattori produzione sono risorse come lavoro e materie prime.
La curva di domanda inversa esprime il prezzo in funzione della quantità domandata. L’elasticità della domanda rispetto al prezzo è la variazione in percentuale in quantità domandata determinata da una variazione dell’1% del prezzo.
Pendenze delle curve
Abbiamo diversi tipi di pendenze delle curve:
- Per la curva di domanda, all’aumentare del prezzo, diminuisce la quantità domandata. Viceversa, al diminuire del prezzo, aumenta la quantità domandata. Allora si ha una pendenza negativa, causata dalla relazione inversa fra il prezzo e la domanda;
- Per la curva di offerta, l’aumentare dei prezzi stimola la produzione dei beni, si parla di pendenza positiva.
Le quattro leggi della domanda e dell'offerta
- Aumento della domanda + curva dell’offerta invariata;
- Diminuzione dell’offerta + curva della domanda invariata;
- Diminuzione della domanda + curva dell’offerta invariata;
- Aumento dell’offerta + curva della domanda invariata.
Capitolo 3
Preferenze del consumatore e funzione di utilità
Viene definito paniere la combinazione di beni e servizi acquistabili dal consumatore. Le preferenze del consumatore dicono come un individuo valuti i due panieri in ordine di desiderabilità (ipotizzando che tali panieri costino 0). La funzione di utilità misura il grado di soddisfazione che un consumatore trae da ciascun paniere.
Utilità marginale e curve di indifferenza
L’utilità marginale è il saggio a cui varia l’utilità totale a seguito dell’aumento nel livello di consumo. Il principio di utilità marginale decrescente afferma che oltre un certo limite un ulteriore aumento del consumo del bene determina una riduzione dell’utilità marginale.
La curva di indifferenza è una curva che unisce un insieme di panieri di consumo che danno al consumatore lo stesso livello di soddisfazione. Il saggio marginale di sostituzione è il tasso al quale il consumatore è disposto a rinunciare a un bene per avere di più dell’altro bene, mantenendo l’utilità costante. Il saggio marginale di sostituzione può essere inteso come il rapporto fra le utilità marginali di x e y. Esso è anche pari alla pendenza della curva di indifferenza in ogni punto cambiato di segno.
Funzione di utilità Cobb-Douglas
La funzione di utilità Cobb-Douglas ha le seguenti caratteristiche:
- Le utilità marginali sono positive per entrambi i beni;
- Poiché le utilità marginali sono positive, le curve di indifferenza avranno pendenza verso il basso;
- La funzione di utilità di Cobb-Douglas presenta un tasso marginale di sostituzione decrescente.
Funzione di utilità quasi lineare
Una funzione di utilità quasi lineare è descritta dalla formula U (x,y) = V (x) + by, dove V (x) è una funzione che cresce in x e b, è una costante positiva. Le curve di indifferenza sono parallele, quindi per ogni valore di x le pendenze delle curve di indifferenza saranno le stesse.
Capitolo 4
Vincolo di bilancio e linea di bilancio
Il vincolo di bilancio definisce l’insieme dei panieri che il consumatore può acquistare con un reddito limitato. La linea di bilancio indica l’insieme dei panieri che un consumatore può acquistare spendendo tutto il suo reddito disponibile. La pendenza della retta di bilancio mostra a quante unità del bene sull’asse verticale bisogna rinunciare per ottenere un’unità addizionale del bene sull’asse orizzontale.
Effetti di reddito e prezzo
Se aumenta il reddito si ha uno spostamento parallelo e verso l’esterno della linea di bilancio, di conseguenza si possono scegliere più panieri e la pendenza è la stessa. Viceversa, quando diminuisce il reddito, la pendenza rimane la stessa ma si ha uno spostamento parallelo verso l’interno.
Inoltre potrebbe aumentare il prezzo di un solo bene, il che determina che l’intercetta di quel determinato bene si sposta verso l’origine e cambia la pendenza. Viceversa, la diminuzione del prezzo di uno dei due beni determina lo spostamento dell’intercetta verso l’esterno e la pendenza cambia lo stesso.
Potere d'acquisto e paniere ottimo
Da queste relazioni si parla di:
- Potere d’acquisto maggiore, scaturito dalla diminuzione dei prezzi di uno dei due beni o dall’aumento del reddito;
- Potere d’acquisto minore, scaturito dalla diminuzione del reddito o dall’aumento dei prezzi di uno dei beni.
Un paniere si dice ottimo quando quest’ultimo deve giacere sulla linea di bilancio. Si parla di ottimo interno quando il consumatore compra quantità positive di beni. In corrispondenza del paniere ottimale, la linea di bilancio è tangente alla curva di indifferenza. La pendenza fra la linea di bilancio e la curva è uguale.
Minimizzazione della spesa e punto d’angolo
La minimizzazione della spesa è la scelta del consumatore di un paniere che minimizza la spesa totale per raggiungere un determinato livello di utilità.
Il punto d’angolo è la soluzione al problema di scelta ottima in cui uno dei due beni non viene consumato. Il paniere si trova in una dei due assi (x,y). Nel punto d’angolo non è possibile nessuna sostituzione, dal momento che il paniere è composto solamente da un bene.
Capitolo 5
Curva prezzo-consumo e curva reddito-consumo
La curva prezzo-consumo è l’insieme dei panieri che massimizzano l’utilità del consumatore, al variare del prezzo di uno dei due beni (mantenendo costanti il reddito e i prezzi degli altri beni).
La curva reddito-consumo è l’insieme dei panieri che massimizzano l’utilità del consumatore al variare del reddito, mantenendo costante i prezzi.
Curva di Engel
La curva di Engel è una curva che mette in relazione la quantità domandata di un bene con il livello del reddito, mantenendo costanti i prezzi di tutti i beni. Un bene normale è un bene che il consumatore acquista in quantità maggiori al crescere del suo reddito. Per i beni normali, la curva di Engel ha pendenza positiva. Un bene inferiore è un bene che il consumatore acquista in quantità minore al crescere del suo reddito. Per tali beni, la curva di Engel ha pendenza negativa.
Effetti di sostituzione e reddito
L’effetto sostituzione è la variazione che si ha nella quantità consumata di un bene quando il prezzo di quel bene cambia mantenendo costanti tutti gli altri prezzi e il livello di utilità. L’effetto reddito è la variazione che si ha nella quantità consumando di un bene al variare del potere d’acquisto del consumatore, mantenendo costante tutti i prezzi.
Beni di Giffen e metodi Heicks e Slutsky
I beni di Giffen sono beni marcatamente inferiori tale che l’effetto reddito prevale sull’effetto sostituzione, dando origine a una curva di domanda inclinando positivamente in corrispondenza di determinati livelli d’impresa.
Il metodo Heicks consente di mantenere costante l’utilità marginale. Viceversa, il metodo Slutsky consente di acquistare il paniere iniziale.
Surplus del consumatore e variazioni
Il surplus del consumatore è la differenza tra la somma massima che il consumatore è disposto a pagare per un determinato bene e la somma che effettivamente paga per quel determinao bene.
La variazione compensativa è la misura monetaria di quanto denaro un consumatore sarebbe disposto a rinunciare dopo la riduzione di prezzo del bene per mantenere lo stesso livello di benessere iniziale ovvero prima della riduzione del prezzo.
La variazione equivalente è la misura monetaria di quanto denaro in più un consumatore richiederebbe prima di una riduzione di prezzo del bene per avere il livello di benessere che avrebbe dopo la riduzione del prezzo.
Esternalità di rete
La curva di domanda di mercato è la somma orizzontale delle curve di domanda dei singoli consumatori. L’esternalità di rete è una caratteristica della domanda che si realizza quando la quantità domandata di un bene da parte di un consumatore dipende dal numero di altri acquirenti di quel bene. Essa può essere:
- Positiva se la domanda di un consumatore per un bene aumenta all’aumentare della domanda degli altri consumatori di quel bene;
- Negativa se la quantità domandata di un consumatore aumenta quando diminuisce il numero dei consumatori che acquista il bene.
L’effetto traino è un’esternalità positiva di rete che si riferisce all’aumento della domanda di un bene quando altri consumatori acquistano quel bene. L’effetto snob è un’esternalità negativa di rete che si riferisce alla diminuzione della domanda di un bene quando altri consumatori acquistano quel bene.
Capitolo 6
Funzione di produzione
La funzione di produzione è una dimostrazione che dimostra la quantità massima di output che un’impresa può produrre date le quantità di input inspiegabile. L’insieme di produzione è la combinazione di input e output realizzabili date le tecnologie e le conoscenze disponibili.
Possiamo distinguere:
- Tecnologicamente inefficiente, ovvero che realizza un output inferiore rispetto al previsto;
- Tecnologicamente efficiente, ovvero produce l’output massimo possibile.
Domanda tecnica e produttività
La funzione della domanda tecnica lavoro indica la quantità minima di lavoro necessaria per produrre un dato ammontare di output. La funzione del prodotto totale è una funzione di produzione con un solo input, che mostra quanto il prodotto totale dipende dalla quantità di input impiegato.
Produttività marginale e media
La produttività marginale del lavoro crescente è il tratto della funzione del prodotto totale al quale corrisponde un incremento più che proporzionale del prodotto per ogni unità in più di lavoro impiegata. La produttività marginale del lavoro decrescente è il tratto della funzione al quale corrisponde una diminuzione dell’output totale per ogni unità in più di lavoro impiegata.
Il prodotto totale del lavoro decrescente è il tratto della funzione al quale corrisponde una diminuzione dell’output totale per ogni unità in più di lavoro impiegata.
Il prodotto medio del lavoro è l’output che si ottiene, in media, da ogni unità (ora) di lavoro. Il prodotto marginale del lavoro indica di quanto varia il prodotto totale in ragione di una variazione (discreta o piccola o infinitesima) della quantità di lavoro impiegata dall’impresa.
Leggi dei rendimenti decrescenti e isoquanti
Le leggi dei rendimenti decrescenti affermano che all’aumentare del fattore produttivo variabile impiegato, dati gli altri fattori (in un ammontare fisso) si raggiunge un livello di output totale oltre il quale il prodotto marginale del fattore variabile è destinato a diminuire.
Isoquanti
L’isoquanto è una curva che mostra tutte le combinazioni di lavoro e capitale per le quali l’output risulta costante. Distinguiamo:
- Area inefficiente di produzione, dove vi sono isoquanti con pendenza positiva;
- Area efficiente di produzione.