Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Oppure:

• AX + BY = U;

• Fisso U e ottengo y = -(A/B)x + (U/B).

Dopo che ho tracciato le curve di indifferenza traccio il vincolo di bilancio e

guardo qual è la curva che lo tocca nella parte più esterna [soluzione anche di

frontiera].

Px/Py = A/B  sposto Py dall’altra parte.

Se Px < APy/B  X = M/Px, Y = 0;

Se Px > APy/B  X = 0; Y = M/Py;

se Py = APy/B  la curva di indifferenza corrisponde alla retta del vincolo di

bilancio

Perfetti complementi

Formula di utilità: U(x,y) = min[AX,BY]

I beni X e Y sono consumati a un rapporto di 2 a 1 “si utilizza 2 unità di Y per

ogni unità di X”. Y=2x. U (x,y) = min[2X, Y]. Inverto A e B.

Metto a sistema la retta con il vincolo di bilancio.

Offerta di lavoro

Uno dei due beni è il tempo libero. Il reddito potrebbe essere in parte dato, ma

può essere guadagnato, ovvero ottenuto tramite rinuncia al tempo libero.

C = bene di consumo;

N = ore di tempo libero [0,T];

T = tempo totale a disposizione per l’individuo [24 ore o 16 ore].

Nel punto (T,0) in fondo all’asse x  N = T, C = 0. Non lavoro, il mio tempo

libero è il tempo totale e non consumo.

Vincolo di bilancio. P[prezzo del bene]C[quantità di bene consumato] = W(T-N).

TC = spesa di consumo. Questa non uò essere più grande del reddito

dell’individuo, adesso non è più M ma deve guadagnarselo W [ogni ora lavorata

L fa entrare W euro]. L = T-N  ore lavorate. Il consumatore sta scegliendo

quanto deve lavorare.

Vincolo di bilancio: C=WT/P – (W/P)N.

Pendenza = -W/P. Intercetta y: WT/P; Intercetta x: T.

Quando N = 0 sta lavorando tutto il giorno. W è il prezzo del tempo libero, è un

costo opportunità: perdo la possibilità di guadagnare Weuro.

Salario reale: W/P. ogni ora lavorata mi da un Weuro che posso consumare in

beni [W/P]. è reale perché è misurato in cose non in euro, mi dice quante unità

del bene io ottengo in cambio di un’ora di lavoro offerta.

Il punto di ottimo lo ottengo mettendo a sistema vincolo di bilancio e curva di

indifferenza.

Curva di offerta di lavoro: al variare del salario lavorano di più o di meno?

Tenendo fissi tutti gli altri fattori, come variano le ore di lavoro offerte dal

consumatore. Dobbiamo far variare W e calcolare i punti di ottimo dei vari casi.

Costruisco la curva:

• Nel primo grafico traccio 3 vincoli di bilancio in base a 3 salari differenti

[T deve sempre essere considerato perché si può decidere di non

lavorare e non consumare;

• Caso A. Se reagisco ad aumenti di salari con aumenti di ore di lavoro

offerte allora ho una curva di offerta crescente. Quando il salario è basso

quindi voglio tanto tempo libero [punto di tangenza verso destra. Il

tempo libero è relativamente meno importante del consumo.

• Caso B. posso comprare tutto ciò che mi serve lavorando di meno perché

mi aumenta il salario. La curva di offerta di lavoro è decrescente perché è

più importante avere più tempo libero che più soldi perché tanto ciò che

compro lo compro lo stesso e di quei soldi in più non me ne farei nulla.

Curve di indifferenza ripida, tasso MRSxy è alto ovvero bene di consumo

meno importante del tempo libero.

• Caso C. quando il salario è basso cerca di lavorare di più ma superato un

certo livello lavora di meno. Se il reddito è basso o alto allora tende a

lavorare di meno

Nel libro c’è anche un reddito esterno dal lavoro [M ]: pc=W(T-N) + M

0 0

Non si può andare oltre a T perché non si possono comprare più di 24 ore.

Quando il reddito esterno è maggiore di zero allora posso consumare anche se

non guadagno [linea spezzata del bilancio].

Effetto sostituzione

Il caso C determina una funzione che viene fuori se io considero il tempo come

un bene normale. Considero un aumento del salario. Ha risposto diminuendo il

tempo di lavoro. Se al nuovo salario (B) si affiancasse una compensazione di

reddito tale da lasciare il consumatore al livello di utilità precedente (A)quale

sarebbe la consumazione ottima? Traccio un nuovo vincolo di bilancio. C ha due

proprietà: stessa utilità perché è sulla stessa curva di indifferenza ed è

tangente ad essa. Il nuovo vincolo di bilancio e quello di B hanno la stessa

pendenza.

Esempio

W=10; W’=2’; P=1; T=16

1C = 10(16 – N)  C=160 -10N

1C = 20(16 – N)  C=320 – 20N. però tolgo 200 euro che devo dare allo stato

C=120 - 20N.

La variazione compensativa è la “tassa” che devo sottrarre se voglio rendere il

vincolo del nuovo bilancio tangente alla curva di indifferenza del primo. Un

aumento del prezzo del tempo libero lo fa diventare più caro rispetto al bene di

consumo ma fa diventare il consumatore più ricco, non più povero. Questo è

l’effetto sostituzione da A a C. ha segno opposto alla variazione: se W va in alto

allora la freccia va a sinistra. L’effetto reddito va da C a B. Sto assumendo che

il tempo libero sia un bene normale: all’aumentare del reddito io chiedo più

tempo libero, quando io ho salario alto allora tendo a lavorare di meno.

Normalmente se il bene X è normale l’effetto reddito e sostituzione hanno lo

stesso segno che è opposto a quello della variazione [aumenta il costo  effetto

reddito e sostituzione diminuiscono quindi compro di meno]. In questo caso

invece no. Puoi mantenere lo stesso salario di prima lavorando meno. ER > ES

il lavoro offerto va giù perché il salario è alto.

Assunzioni

1. N bene normale;

2. ER < ES se W basso;

3. ER > ES se W alto.

Parto da un livello basso di salario. Aggiungo un aumento di salario e in più

stessa utilità  effetto sostituzione. Vado da A a C a B a D a E. guardo prima la

prima assunzione e mi dice che è a destra di C/D, la seconda mi dice che se

salario basso è a sinistra di A, se è alto è a destra di B.

Il tempo libero è più caro: costa di più non lavorare perché perdo più soldi

all’ora.

Consumatore rrrrrrisparmiatore

C = consumo al tempo 0; M = reddito; P = prezzo bene; R = tasso

0 0 0

d’interesse;

C = consumo al tempo 1; M = reddito. P = prezzo bene; S = risparmio.

1 1 1

Stesso bene consumato in luoghi diversi o tempi diversi non sono lo stesso

bene.

Tasso d’interesse: numero di euro aggiuntivi a cui io ho diritto domani se oggi

presto un euro.

Impaziente: una mela oggi vale come tante mele domani  MRS xy = basso.

Vincolo di bilancio: p c + S = M al tempo 0; p c = M + (1+R)S

0 0 0 1 1 1

S >0  p0c0 < M0

S >0  p1c1 > M1  a M1 devo aggiungere M0 risparmiato. Spendo più del mio

reddito

S<0  p0c0 > M0

S<0  p1c1 < M1  devo ridare i soldi che mi hanno prestato. Spendo meno del

mio reddito.

Ho sostituito S con quello che c’era di là. Il vincolo di bilancio dice come le mele

di oggi possono essere scambiate con le mele di domani.

P1C1 = M1 + (1+R)(M0 – P0C0)  C1 = (M1 + (1+R)M0)/P1 - (((1+R)P0)/P1)C0

Pendenza: ((1+R)P0)/P1; intercetta y: M1/P1; intercetta x: M0/P0.

Esempio

M0=10, M1=10; P0=1, P1=1. R=0,2.

S=0  (10,10) 10 mele oggi e 10 domani.

S=2  (8;12,4)

S=-2 [2 euro in prestito e 40 cent di interessi]  (12;7,6)

Se il punto di ottimo sta nella parte alta del bilancio è un consumatore paziente

[risparmio], nel medio [spende ciò che ha] e nel basso è risparmiatore [si

indebita]

Per adesso ho parlato di ciò che il mercato mi impone, adesso parlo di ciò che il

consumatore preferisce.

Se il mio consumatore è impaziente allora la curva di indifferenza è tangente al

vincolo di bilancio nella parte bassa, ovvero dove c’è indebitamento individuo

è detto mutuatario.

Se il mio consumatore è risparmiatore il punto di ottimo è in alto.

Chiunque può essere convertito da mutuatario a risparmiatore se aumenta il

tasso di interesse R. Faccio diventare un risparmiatore mutuatario diminuendo

R. In base alla relazione tra prezzi e preferenze.

Casi:

• Per effetto della diminuzione di R il consumatore mutuatario deve stare

meglio di prima perché il vincolo di bilancio si sposta e arriva a una curva

di indifferenza più alta ma rimane mutuatario;

• Per effetto della diminuzione di R il consumatore risparmiatore rimane

risparmiatore e sta peggio;

• in un altro caso il risparmiatore però può diventare mutuatario e stare

meglio. Questo accade se la curva di indifferenza nella parte bassa è

secante alla retta di bilancio;

• un risparmiatore può diventare mutuatario e stare peggio [sta comunque

ottimizzando].


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

11

PESO

104.04 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale e management
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ellyna94ever di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bocconi - Unibocconi o del prof Di Tillio Alfredo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in economia aziendale e management

Riassunto esame Marketing, prof. Valdani, libro consigliato M@rketing Management
Appunto
Microeconomia - Formulario
Appunto
Storia dell'economia mondiale - Riassunto esame, prof. Amatori
Appunto
Riassunto esame Business History, prof. Amatori, libro consigliato Storia d'Impresa, Complessità e Comparazioni, Amatori, Colli
Appunto