APPUNTI DI MICROECONOMIA EQUILIBRIO DI MERCATO
MICROECONOMIA MACROECONOMIA
Studio del comportamento di unità economiche individuali (più piccole) Studio dei fattori
unità decisionali elementari: economici aggregati
▪ singolo consumatore (colui che ha a disposizione un reddito e deve decidere (consumo di un
come allocare le risorse) paese: det. da tutti i
▪ singola impresa (unità produttiva che deve decidere quanto/quanto/come consumatori su
bene produrre) territ; livello
─ Individui sono decisori di qualsiasi società. Le loro decisioni def. ambiente eco risparmi/investimenti
di una società. su tutto)
La microeconomia si occupa di fattori che influenzano scelte e modo in cui
decisioni si fondono per det. funzionamento intera economia.
─ E’ spesso chiamata TEORIA DEI PREZZI.
METODO DELLA MICROECONOMIA AGENTI:
OBB ECO: costruzione di modelli del comportamento di agenti. individui
MODELLO: rappresentazione semplificata e astratta dei fenomeni che si desiderano famiglie
studiare, con l’obb. di evidenziare i collegamenti tra le variabili. imprese
Rappresentazione: equazioni e/o disegni che rappresentano relazioni tra variabili organizzazioni
endogene e variabili esogene.
- variabili endogene: variabili spiegate all’interno di un modello, il cui valore det. tramite variabili esogene
- variabili esogene: variabili non spiegate all’interno di un modello, il cui valore viene considerato dato
Ipotesi modelli mostrano che comportamento sia finalizzato (chiaro obb.) e studiano come diversi
comportamenti con obb. contrastanti trovino situazione equilibrio da istituzioni di mercato e non.
situazione equilibrio: è uno stato del modello che una volta raggiunto non cambia se non varia almeno una
variabile esogena.
metodo analisi preferito→ statica comparata: confronto situazioni di equilibrio al variare variabili esogene
ANALISI POSITIVA E NORMATIVA
TEORIA ECONOMICA: strumento per comprendere le relazioni economiche
Valutazione auspicabilità politica:
1) determinazione effetti qualitativi provvedimento
identificazione natura qualitativa delle conseguenze di una politica → analisi positiva
ANALISI POSITIVA: valutazione esito oggettivo atteso
─ tratta proposizioni controllabili rispetto a logica sottostante e all’evidenza empirica
─ si occupa di ciò che è/potrebbe essere senza decidere se qualcosa è
giusto/sbagliato o buono/cattivo
La teoria microeconomica è una forma di analisi positiva.
2) determinazione dimensione dell’effetto
3) dare giudizio a auspicabilità degli effetti di tale politica
decidere se conseguenze sono accettabili→ analisi normativa (o giudizio di valore) [giudizio no scientifico]
teoria microeconomica non è in grado dimostrare che un particolare insieme istituzioni/politiche
economiche sia auspicabile→ microeconomia ci permette di fare passaggio 1 e 2 necessari per valutare
fenomeni nel mondo reale
ANALISI DI MERCATO, PREZZI REALI e PREZZI NOMINALI
microeconomia: riguarda (per maggior parte) studio funzionamento singoli mercati
MERCATO: interazione di tutti i potenziali compratori e venditori di un particolare bene o servizio
(omogeneo= scambio di unità identiche)
per analisi mercati: ci si concentra su fattori che hanno maggiore influenza su decisioni dei compratori e dei
venditori → prezzi
N.B.: in mercato concorrenziale decisori (compratori/venditori) sono PRICE-TAKER (i singoli operatori
considerano gli scambi di mercato come dato, prendendo il prezzo per unità di bene)
PREZZI: derivano dalle transazioni di mercato, a loro volta influenzano fortemente comportamento
compratori e venditori in ogni mercato.
microeconomia: si rif. a prezzo relativo o reale di un bene.
- prezzo nominale (o assoluto): non modificato rispetto alla variazione del valore della moneta(unità
di misura elastica) – non ci dice quanto costi realmente il bene
- prezzo reale: il prezzo nominale aggiustato per la variazione del valore della moneta
indice dei prezzi al consumo: misura variazione dei prezzi nominali.
IPOTESI BASILARI SUI PARTECIPANTI AL MERCATO
Economisti formulano 3 ipotesi per compratori e venditori:
1) COMPORTAMENTO ORIENTATO ALL’OBIETTIVO: comportamento del partecipante a mercato sia
orientato all’obiettivo, ossia interessato a raggiungere i propri obbiettivi personali.
N.B.: Presupposto di questo comportamento spesso viene fatto coincidere con idea che individui siano
egoisti, ma comportamento orientato a obb. non esclude obiettivi altruistici.
2) COMPORTAMENTO RAZIONALE: comportamento dei partecipanti al mercato basato su un processo
deliberativo scrupoloso, che soppesa costi e benefici
3) RISORSE SCARSE: partecipanti al mercatosi confrontino con risorse scarse – disponibilità di tempo, denaro
e altre risorse in quantità insufficiente perché gli individui possano soddisfare tutti i loro desideri
Se gli individui perseguono razionalmente i propri obbiettivi, ma le loro risorse sono limitate, si impongono
delle scelte.
COSTO-OPPORTUNITA’
Ogni volta che si persegue obiettivo → limitazione possibilità soddisfarne altri (causa: scarse risorse)
Costi da sostenere:
costi espliciti: risorse finanziarie investite nel perseguimento di un obbiettivo, ma che
+ altrimenti avrebbero potuto essere spese per un obiettivo alternativo
costi impliciti: costi associati all’uso da parte di un individuo del proprio tempo e di altre risorse nel
perseguimento di una particolare attività, invece di attività alternative. (valore della migliore
alternativa possibile cui si rinuncia quando si compie una scelta)
= COSTO OPPORTUNITA’ (o COSTO ECONOMICO) della risorsa (non sempre evidenti nel conto economico di
un’impresa)
costi contabili: costi riportati nel conto economico delle imprese, redatto dai contabili aziendali
dato che costo-opportunità non sempre evidenti, bisognerebbe sempre tenerne conto durante decisioni
costi sommersi (o sunk cost): costi che sono già stati sostenuti e che sono irrecuperabili
LA FRONTIERA DELLE POSSIBILITA’ PRODUTTIVE
Rappresentazione grafica sia ipotesi economiche di base su attori di mercato sia concetto relativo a costo-
opportunità → frontiera delle possibilità produttive (FPP)
FPP: descrizione di tutte le differenti combinazioni di beni che un attore razionale con propri personali
obiettivi può raggiungere con un ammontare fisso di risorse
pt esterno alla retta: non raggiungibile
comportamento razionale: 1) scelta di un punto sulla retta
2) per scelta punto migliore necessario un giudizio di valore (analisi normativa)
FPP retta → costi-opportunità unitari costanti FPP curva concava v/origine
U (esterno a FPP)= irraggiungibile
Y (interno a FPP)= scelta possibile, ma non migliore
segmento AZ (pt sulla frontiera)= comportamento razionale
CURVE DI DOMANDA E DI OFFERTA
Mercato composto da compratori e venditori.
Analisi comportamento compratori si basa su curve domanda; comportamento venditori su curve offerta.
❖ CURVA DI DOMANDA
quantità di un bene che un consumatore/gruppo consumatori desidera acquistare dipende da:
molti fattori (reddito, età, occupazione, istruzione, esperienza, preferenze) + prezzo del bene
Legge di domanda: principio economico secondo il quale il prezzo più basso è il prezzo di un bene, maggiore
è la quantità di quel bene che i consumatori desiderano acquistare.
condizione: validità condizione legge domanda solo se gli altri fattori che influenzano il
consumo (es_ reddito, preferenze) non variano nello stesso momento in cui varia il
prezzo del bene
CURVA DI DOMANDA: rappresenta la quantità del bene che il complesso dei consumatori è disposto ad
acquistare in corrispondenza di ogni possibile prezzo unitario. (si riferisce a particolare periodo di tempo)
p = prezzo per unità di bene (quantità di moneta –
sempre POS)
q = quantità particolare di domanda di mercato in
D
funzione del prezzo
q = MAX {f(p), 0} p≥0
→ D
q (p) = quantità domandata dal mercato in funzione
D
del prezzo
INCLINAZIONE NEGATIVA (prezzi più alti associati a
quantità più basse) è la rappresentazione grafica
della “legge di domanda”
q =f(p)
DIRETTA → ; p variabile indipendente (ordinate), q variabile dipendente (ascisse)
D D
p = g (q )
INVERSA→ D q = − a,b>>0 (molto piu grande)
D −
bp=
1
− ∗
p=
DETERMINANTI DELLA DOMANDA DIVERSI DAL PREZZO
fattori che influenzano gli acquisti dei consumatori (consumo):
▪ Redditi dei consumatori: livello reddito influenza quantità bene che consumatori acquisteranno
(solitamente quando reddito aumenta consumatori desiderano acquistare di più)
- beni normali: beni il cui consumo aumentano in seguito a aumento reddito
- beni inferiori: beni il cui consumo diminuisce quando reddito sale
▪ prezzi di beni correlati. beni correlati distinti in 2 gruppi:
- beni complementari (o complementi): 2 beni si dicono complementari se tendono ad essere consumati
insieme, per cui il consumo di entrambi i beni tende ad aumentare o diminuire simultaneamente.
(incremento prezzo un bene, riduce domanda dell’altro e viceversa)
- beni sostituiti (o sostituti): beni che possono sostituirne altri nel consumo. Soddisfano scopi simili (se
due beni sono simili, un aumento prezzo dell’uno incrementerà domanda dell’altro)
▪ gusti e preferenze consumatori: sensazioni soggettive dei consumatori sulla desiderabilità di beni
differenti. (fattori difficili da quantificare di prezzi/reddito)
SPOSTAMENTI DELLA CURVA DI DOMANDA E MOVIMENTI LUNGO LA CURVA (ESPANSIONE/CONTRAZIONE):
Tracciando una curva di domanda,
supponiamo che i redditi, i prezzi dei
beni correlati e le preferenze siano gli
stessi in tutti i punti della curva
→ se redditi, prezzi dei beni correlati e
le preferenze cambiano, si sposta
l’intera curva di domanda.
INCLINAZIONE LIMITE: funzione di domanda completamente piatta = insieme consumatori disposto ad
assorbire qualsiasi q di bene a qualsiasi prezzo, se p= ordinata la q=0 (se retta supera l’intercetta allora la q
va a 0)
nel mercato esistono prodotti alternativi var in p → no var in q (es_ medicinali)
se supera prezzo allora si spostano su
bene alternativo
❖ CURVA DI OFFERTA
La quantità di un bene che l’insieme dei venditori è disposto (scambio di natura volontaria in eco di mercato)
a vendere in corrispondenza di ogni possibile prezzo (prezzo unitario, NO NEG).
Dietro la funzione di offerta ci sono dei processi di produzione = processo di trasformazione di alcune risorse
in altre che comporta l’impiego di lavoro e capitale
Processo di produzione mai gratuito → porta la funzione di offerta a non essere negativamente inclinata
legge dell’offerta: principio economico secondo il quale più alto è il prezzo di un bene, maggiore è la quantità
di bene che le imprese vogliono produrre
N.B.: ─ questa relazione sarà vera solo se gli altri fattori che influenzano le decisioni
dell’impresa restano costanti quando il prezzo del bene cambia.
─ prezzo del bene = compenso che riceveranno i produttori
q =f(p)
DIRETTA → S
p = g (q )
INVERSA→ S
S = supply
curva positivamente inclinata
FUNZIONI DI OFFERTA LINEARE:
q = c + dp
DIRETTA → d≥0
S
dp = q - c
INVERSA → S
p= - c/d + 1/d q S
FUNZIONE IN ESPANSIONE/CONTRAZIONE
POSIZIONE NEL PIANO DI S: fattori che influiscono
l’offerta:
• tecnologia: processo tecnologico aumentando
efficacia processi produttivi
• prezzo dei fattori di produzione: influisce su costi
generazione diversi prodotti
• condizioni meteorologiche (es_ alimentari)
• numero di produttori
• orizzonte temporale che stiamo considerando (breve
o lungo periodo)
exp: se teniamo costante un p, la q aumenta
contr: se teniamo costante un p, la q diminuisce
movimento lungo curva offerta: q offerta varia in risposta a variazione p, mentre altri fattori restano costanti
spostamento della curva di offerta: cambiamento altri fattori che influenzano prodotto C < 0
C > 0 C = 0
FUNZIONE LIMITE:
DETERMINAZIONE DI PREZZO E QUANTITA’ DI EQUILIBRIO
equilibrio (o punto di stasi o di quiete) : situazione in cui (quando le curve D e S sono messe insieme) esiste
q q
un solo prezzo al quale (q consum. desiderano acq.) = (q imprese desiderano vendere) → p = punto di
D S
incrocio tra D e S
PT. INTERSEZIONE= prezzo e quantità di equilibrio nel mercato.
N.B.: se curva D o S si spostano, anche pt. equilibrio cambierà (̃ ̃):
EQUILIBRIO → , D=S
in situazione equilibrio i PIANI degli agenti eco sono coerenti tra loro = gli agenti eco fanno la miglior scelta
possibile. (PIANI perché funz. dom/off sono determinati liberamente tra loro)
(̃)
̃ , = ̃
piani coerenti tra loro
( )
̃ ̃
=
AL DI FUORI DELL’EQUILIBRIO INVECE…
q q
disequilibrio: situazione in cui la e la non sono in equilibrio
D S
scarsità: eccesso di domanda di un bene → consumatori saranno frustrati perché non otterranno quanto
q > q
desiderano, saranno disposti a pagare prezzo > per ottenere più beni. manager vedranno che D S
e saranno disposti ad aumentare prezzo vendita
() ()
̃
se p < – > = ECCESSO DOMANDA (prevale sempre il lato del mercato)
surplus: eccesso di offerta di un bene → quantità che imprese desiderano vendere > quantità
̃)
consumatori disposti ad acquistare. (p > beni invenduti si accumulano, piuttosto che accumularli,
tagliano prezzi.
() ()
̃
se p > – > = ECCESSO OFFERTA (prevale sempre il lato corto del mercato)
N.B.: meccanismo prezzo aggiusta eco mercato
TROPPI POCHI SCAMBI FUORI DALL’EQUILIBRIO:
EQUILIBRIO DI MERCATO PARETO EFFICIENTE = EFFICIENZA PARETIANA: locazione di risorse tale per cui non
è possibile aumentare grado efficienza/benessere di qualcuno senza diminuire quella di qualcun altro
PT. VISTA ECO: agenti eco fanno scelte migliori possibili che siano mutualmente compatibili
= − ∗
: … …
FUNZIONI oppure
1
= + ∗
= − ∗
() ()
=
:
EQ 1
−∗ =+∗ = − + ∗
−
̃ = )
( = ( )
EQ:
+
1 1
+ − ∗ = − +
̃ =
+ ∗
variabile esogena: il reddito
AGGIUSTAMENTO A VARIAZIONI DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA
come cambiamento delle condizioni di mercato influisce sul prezzo e sulla quantità di equilibrio:
ESPANSIONE DOMANDA: ESPANSIONE OFFERTA:
↑ ↑ espansione domanda
̃ ̃ ↓ ↑ espansione offerta
̃ ̃
↑ ↓ contrazione domanda
̃ ̃ ↑ ↓ contrazione offerta
̃ ̃
INTERVENTO DELLO STATO NEI MERCATI: IL CONTROLLO DEI PREZZI
MERCATI: meccanismi che si che si autoregolano, in quanto capaci di auto aggiustarsi a ogni variazione
comportamento compratori e venditori
→ per far si che questo meccanismo operi, il prezzo deve essere libero di muoversi in risposta all’interazione
tra domanda e offerta
Quando lo Stato (AUTORITÀ CENTRALE) interviene per regolare domanda e offerta funziona in un altro
modo, impedendo della flessibilità e bloccando il meccanismo dei prezzi in una direzione.
Autorità centrale = decisori pubblici (o policy maker) possono ritenere che prezzi det. dal mercato siano:
- troppo alti: si impone un prezzo massimo stabilito per legge→ “tetto” ai prezzi (o calmieramento)
- troppo bassi: si impone un prezzo minimo
- altri controllo prezzi: provvedimento di equo canone (o controllo degli affitti)
➢ POLITICA DI TETTO AI PREZZI: si ritiene che bene no può andare oltre ad un determinato prezzo
̃
<
( ) < ( )
si ha un ECCESSO DI DOMANDA –
quindi interviene lo stato det. i
prezzi e come si allocano le risorse
➢ oppure potrebbe procedere in questo modo: POLITICA DI SOSTEGNO AI PREZZI
̃
>
( ) < ( )
➢ ACCISA
Stato interessato a fornire beni pubblici (beni particolari che hanno una caratt. di non escludibilità dall’uso)
normalmente finanziati tramite debito/credito fiscale→ imposizione fiscale: ACCISA
accisa= imposta costante “ ” (quantità denaro che stato decide incamerare) per ogni unità di bene scambiato
t
∗
→ E (entrate) =
q
Nel momento in cui c’è imposta c’è differenza tra prezzo al lordo dell’imposta e prezzo al netto dell’imposta:
- PL (prezzo al lordo di t) rilevante dal pt vista domanda
- PN (prezzo al netto di t) rilevante dl pt vista offerta (rappresenta quello che effettivamente entra nelle
tasche impresa)
relazione tra PN e PL→ PL = PN + t
Di solito quando intro imposta si def. procedura amministrativa per def. sogg. che deve fare trasferimento
denaro v/stato (chi nominato responsabile trasferimento imposta, no per forza soggetto che soffre)
➢ TASSA SU OFFERTA
per trovare eq. devo trovare funz. dom e off nella stessa variabile
= − ∗ = + ∗
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