Microeconomia
Angelica Vertua
Concetti di base
Cos'è la microeconomia?
La microeconomia è lo studio delle procedure decisionali degli individui, di solito consumatori o manager di imprese; è altresì lo studio di come le singole decisioni di molti individui si combinino per determinare l'allocazione (assegnazione) delle risorse scarse. La macroeconomia studia invece i fenomeni aggregati, il tasso di crescita economica e quello di disoccupazione.
Le società si differenziano tra loro in base alla relativa centralizzazione o decentralizzazione delle procedure di decisione economica:
- Un’economia capitalista prevede un alto grado di decentralizzazione ed è definita tale quando i mezzi di produzione sono per lo più di proprietà di privati, che li controllano traendone beneficio. L’allocazione delle risorse è regolata dallo scambio volontario tra imprese e consumatori;
- Un’economia comunista prevede un alto grado di centralizzazione ed è definita tale quando lo Stato possiede e controlla i mezzi di produzione e distribuzione;
- In realtà nessuna economia è completamente centralizzata o decentralizzata: ogni società adotta un approccio ibrido.
La forma più comune di decentralizzazione è basata sui mercati:
- Sono istituzioni economiche che forniscono agli individui l’opportunità di acquistare e vendere beni e servizi, definendo anche le procedure per lo scambio;
- Gli economisti in genere definiscono i mercati focalizzando l'attenzione su uno specifico luogo e uno specifico prodotto, anche se anche questo spesso non è facile (es. mercato del gelato a Milano) quindi diverso dal nostro concetto di “mercato”;
- I prodotti appartengono allo stesso mercato quando sono altamente sostituibili.
Nei mercati moderni lo scambio viene governato dai prezzi:
- Un prezzo è il quantitativo di denaro necessario per ottenere un bene; può essere trattabile o non negoziabile.
Per funzionare i mercati necessitano istituzioni che stabiliscano e proteggano i diritti di proprietà privata:
- Rivendicazione esigibile su un bene o una risorsa;
- Lo scambio può avvenire solo se tali diritti sono trasferibili (auto sì, pensione no).
In un’economia di mercato:
- Le risorse scarse sono allocate principalmente attraverso i mercati;
- I governi hanno un ruolo più o meno consistente.
In un sistema di libero mercato:
- Lo Stato per lo più consente ai mercati di operare liberamente, limitandosi a regolamentazioni e interventi minimi (es. capitalismo).
Gli economisti partono spesso dal presupposto che gli individui siano motivati da un interesse personale materiale:
- L'interesse personale conduce a scelte differenti nelle diverse società, a seconda delle procedure usate per allocare le risorse scarse;
- Nelle economie di mercato gli individui assumono decisioni che influiscono sull'allocazione delle risorse in tre modi principali:
- In quanto consumatori: rispondono agli incentivi creati dai prezzi (prezzo elevato scoraggia il consumo e viceversa);
- In quanto lavoratori: cercano di trovare la giusta combinazione tra lavoro e tempo libero (rispondono agli incentivi economici forniti dai datori di lavoro);
- In quanto proprietari d'impresa: scelgono la combinazione di input e output che garantisca loro il più alto margine di profitto possibile.
Input: ogni bene o servizio impiegato nel processo produttivo (manodopera, materiali, macchinari..)
Output: quantità di beni e/o ottenuti da un’attività di produzione.
Un’analisi economica positiva:
- Si rivolge a domande fattuali (o questioni positive), che di solito riguardano le scelte o i risultati di mercato;
- È verificabile (i fatti la confermano o la contraddicono);
- Riguarda ciò che è accaduto, accadrà o potrebbe accadere;
- Per rispondere con precisione alle questioni positive bisogna attenersi ai fatti obiettivi, evitando giudizi.
Un’analisi economica normativa:
- Comporta dei giudizi di valore (questioni normative);
- Non è verificabile perché soggettiva;
- Riguarda ciò che dovrebbe accadere, piuttosto di ciò che è accaduto, accadrà o potrebbe accadere.
Principio della sovranità individuale:
- Afferma che ciascuno è in grado di stabilire cosa è meglio per sé;
- Attraverso questo principio gli economisti trasformano questioni normative in positive (cioè prevedono quale alternativa sceglierà dopo aver ottenuto informazioni sul consumatore).
L'obiettivo della microeconomia è estremamente ampio, e comprende gran parte delle procedure decisionali individuali nei diversi settori.
Strumenti della microeconomia
L'economia è una scienza sociale: studia il comportamento umano attraverso il metodo scientifico (osservazione iniziale di un fenomeno inspiegabile, teorizzazione, identificazione delle implicazioni aggiuntive, ulteriori osservazioni e verifiche, raffinamento della teoria).
Gli economisti in genere esprimono le proprie teorie utilizzando modelli matematici:
- I modelli sono rappresentazioni semplificate di un fenomeno, del mondo reale;
- Forniscono un resoconto di causa e effetto;
- Si affidano a ipotesi che non sono necessariamente vere alla lettera;
- Un modello utile racchiude in sé tutti i più importanti fattori che contribuiscono a un fenomeno economico, migliora la nostra comprensione di esso e conduce a previsioni ragionevolmente precise;
- Tipico modello economico tratta certe variabili come date (esogene) e descrive come queste variabili determinano altre variabili (endogene).
Statica comparata: si intende lo studio delle reazioni delle variabili endogene al cambiamento di quelle esogene. Es. modello della domanda e dell’offerta di un bene, dove prezzo e quantità sono variabili endogene e gusti e costi delle imprese sono variabili esogene.
L'equilibrio è il punto di assestamento in cui le variabili endogene di un modello, dati certi valori delle variabili esogene, non hanno più tendenza a mutare.
Le fonti di dati economici si suddividono in tre categorie principali: banche dati, sondaggi ed esperimenti:
- In un esperimento naturale le circostanze in cui operano individui altrimenti identici differiscono per caso; un economista attribuisce le differenze nella media dei risultati per i diversi gruppi di individui alle differenze tra tali circostanze.
Quando non è possibile controllare i molteplici fattori che contribuiscono a un fenomeno attraverso esperimenti di laboratorio o naturali, gli economisti effettuano un'analisi di tipo statistico alle domande empiriche, servendosi dell'econometria.
Gli economisti, a volte, dissentono sia sulle questioni positive sia su quelle normative:
- Essi raggiungono un certo grado di consenso sulle questioni positive attraverso l'accumulo di prove;
- Tuttavia, le prove fattuali non possono risolvere le controversie normative, che nascono dalle differenze nei valori.
Temi della microeconomia
I principali temi riguardanti le procedure decisionali sono:
- I trade-off sono inevitabili in quanto ogni scelta ne prevede uno; da non ignorare;
- Le buone scelte di solito si fanno al margine (variazione marginale);
- Gli individui rispondono agli incentivi (benefici forniscono incentivi all’azione mentre i costi la disincentivano);
- I prezzi forniscono incentivi (aumento prezzo è un disincentivo all’acquisto e un incentivo alla vendita e viceversa).
Trade-off: operare scelte che implicano dei compromessi, ottenere qualcosa implica rinunciare a altro.
Variazione marginale: piccolo aggiustamento in una scelta, porta sia benefici che costi (analisi costi-benefici).
Costo opportunità: costo associato alla rinuncia all’opportunità di impiegare una risorsa nel suo migliore uso alternativo.
Beneficio netto: corrisponde alla differenza tra costi e benefici totali (serve per scelta ottimale).
I principali temi riguardanti i mercati sono:
- Lo scambio può beneficiare tutti;
- I prezzi di mercato concorrenziali rispecchiano sia il valore per i consumatori sia i costi per i produttori (prezzo di mercato si modifica per equilibrare domanda e offerta);
- Rispetto ad altri metodi di allocazione delle risorse, i mercati presentano dei vantaggi (prezzi di mercato fanno sì che i produttori e i consumatori, benché mossi da interesse personale, considerino i costi e i benefici delle loro azioni per altri membri della società);
- A volte, le politiche pubbliche possono generare miglioramenti rispetto all'allocazione delle risorse sul libero mercato (quando un mercato fallisce intervento pubblico potrebbe essere vantaggioso); esse sono imperfette e spesso la preoccupazione per l’equità può giustificare alcune scelte prese.
Scambio: avviene ogni qualvolta due o più persone scambiano beni o servizi che hanno un valore.
Prezzo di mercato di un bene: è pari al costo di produzione di un’unità in più dello stesso bene.
Fallimento del mercato: si ha quando il prezzo di mercato di un bene non ne riflette con precisione i costi e i benefici per tutti i consumatori e produttori (scarsa concorrenza tra produttori o quando transazioni influiscono su terzi non coinvolti).
Usi della microeconomia
La microeconomia propone un'ampia gamma di principi che ci aiutano a prendere le decisioni:
- In alcuni casi i principi comprendono il buon senso ma altre decisioni sono molto più complesse e il buon senso ci può guidare solo fino a un certo punto (es. investimenti finanziari, gestione di portafoglio).
Gli strumenti della microeconomia sono indispensabili per l'analisi e la valutazione di una politica pubblica:
- Chi guadagna in conseguenza della politica pubblica è spesso portato a esagerare i vantaggi e a sminuire i costi, mentre chi ne è danneggiato è portato a fare il contrario (es. politiche ambientali: centrali elettriche a carbone).
Domanda e offerta
Domanda
La curva di domanda di un prodotto mostra la quantità del bene che consumatori e imprese sono disposti ad acquistare per ogni possibile livello di prezzo, mantenendo costanti tutti gli altri fattori che possono influenzare la domanda (come crescita demografica, preferenze, reddito dei consumatori, prezzi degli altri beni..):
- Ha inclinazione negativa: a parità di altre condizioni (altri fattori che rimangono costanti), se il prezzo di bene aumenta, la quantità domandata diminuisce, e viceversa.
Beni sostituti: due beni sono sostituti se, a parità di altre condizioni, l’aumento nel prezzo di uno dei due beni induce i consumatori ad acquistare una quantità maggiore dell’altro bene (es. burro e margarina).
Beni complementi: due beni sono complementi se, a parità di altre condizioni, l’aumento del prezzo di uno dei due beni induce i consumatori ad acquistare una minore quantità anche dell’altro bene (es. burro e mais).
Un cambiamento nel prezzo del bene provoca spostamenti lungo la curva di domanda, che si traduce in una variazione nella quantità domandata.
Una variazione negli altri fattori (preferenze, reddito..) provoca uno spostamento dell’intera curva di domanda, noto come variazione della domanda.
La funzione di domanda di un bene è una formula che assume la forma:
Quantità Domandata = D (Prezzo, Altri Fattori)
- Essa consente di calcolare la quantità domandata del bene in corrispondenza di una qualunque possibile combinazione del prezzo e degli altri fattori.
Es. Qdmais = 5 - 2Pmais + 4Ppatate - 0,25Pburro + 0,0003M
Rincaro di mais e burro determinerà una riduzione nella domanda di mais (coeff. negativo)
Aumento prezzo patate e crescita reddito determinerà aumento domanda mais (coeff. positivo)
Offerta
La curva di offerta di un prodotto mostra la quantità che i venditori del bene sono disposti a vendere per ogni possibile livello di prezzo, mantenendo costanti tutti gli altri fattori che possono influenzare l'offerta:
- Ha inclinazione positiva: prezzi più alti, quantità offerte più alte.
Un cambiamento nel prezzo del bene provoca spostamenti lungo la curva di offerta, che si traduce in una variazione nella quantità offerta.
Una variazione negli altri fattori (tecnologia o prezzo fattori produttivi) provoca spostamenti dell'intera curva di offerta, detto variazione dell’offerta.
La funzione di offerta di un bene è una formula che assume la forma:
Quantità Offerta = S (Prezzo, Altri Fattori)
- Essa consente di calcolare la quantità offerta del bene in corrispondenza di qualunque combinazione del prezzo e degli altri fattori.
Equilibrio di mercato
Il prezzo di equilibrio è quello in corrispondenza del punto di intersezione tra domanda e offerta, in modo tale che quantità domandata e offerta siano uguali:
- Tale prezzo può essere definito graficamente o algebricamente.
I prezzi di mercato tendono ad adeguarsi in modo tale da eguagliare domanda e offerta:
- Nel caso in cui esista un eccesso di domanda alcuni acquirenti saranno spinti ad aumentare il prezzo offerto per acquistare la quantità desiderata;
- Nel caso in cui si verifichi un eccesso di offerta, alcuni venditori avranno un incentivo ad abbassare il prezzo richiesto per poter vendere la quantità desiderata;
- Tali processi tendono a ristabilire l'equilibrio tra domanda e offerta.
Al fine di stabilire in che misura una variazione delle condizioni di mercato (per es. un cambiamento nel prezzo di un input o uno spostamento delle preferenze del consumatore) incida sul prezzo e sulla quantità acquistata e venduta, è necessario definire prima l'equilibrio di mercato e dopo il cambiamento.
Variazioni domanda/offerta:
- Quelle che producono un aumento della domanda (spostando la curva di domanda verso destra) si traducono in un aumento del prezzo e della quantità acquistata e venduta; cambiamenti che generano una riduzione della domanda si traducono in un calo di tali fattori;
- Al contrario, variazioni che producono un aumento dell'offerta (spostando la curva di offerta verso destra) si traducono in aumenti della quantità acquistata e venduta ma in una riduzione del prezzo; variazioni che generano riduzioni dell'offerta producono effetti opposti;
- Nel caso in cui sia la domanda sia l'offerta si spostino e ciascun spostamento, considerato singolarmente, produca un aumento del prezzo, anche la combinazione dei due spostamenti, e quindi l'effetto totale, determinerà un aumento del prezzo. Invece, se i due effetti operano in direzioni opposte, l’effetto totale è ambiguo (lo stesso principio si applica a variazioni nella quantità acquistata e venduta).
Tipo di variazione
| Effetto sul prezzo | Effetto sulla quantità |
|---|---|
| Aumenta domanda e offerta | Ambiguo |
| Si riduce domanda e offerta | Ambiguo |
| Aumenta domanda/si riduce offerta | Aumenta |
| Si riduce domanda/aumenta offerta | Si riduce |
Statica comparata
La statica comparata studia gli effetti sul prezzo di equilibrio e sulle quantità scambiate delle modifiche dell’offerta e della domanda dovute al cambiamento delle condizioni di mercato.
Quando la domanda o l'offerta aumentano, spostando le curve di domanda od offerta, la dimensione della variazione del prezzo e della quantità acquistata e venduta dipende da:
- Dalla misura dello spostamento e dalla pendenza della curva che rimane immutata. Quanto più inclinata è la curva che non si sposta, maggiore è la variazione nel prezzo di equilibrio e minore è la variazione della quantità acquistata e venduta;
- In seguito a uno spostamento della curva di domanda: quanto più inclinata è la curva di offerta (e quindi quanto meno sensibile alle variazioni di prezzo), tanto più elevata è la variazione del prezzo e tanto più contenuta la variazione della quantità scambiata;
- In seguito a uno spostamento della curva di offerta: quanto più inclinata è la curva di domanda (e quindi quanto meno sensibile alle variazioni di prezzo), tanto più elevata è la variazione del prezzo e tanto più contenuta la variazione della quantità scambiata.
Elasticità della domanda e dell'offerta
L'elasticità di una variabile, Y, rispetto a un'altra variabile, X, misura la sensibilità di Y a variazioni in X (variazione % di Y per ogni aumento dell’1% di X):
Elasticità è indipendente dall’unità di misura.
- Se elasticità negativa significa che un aumento in X causa una riduzione in Y;
- Sia per elasticità positive che negative, i valori più lontani da 0 implicano una maggiore sensibilità (Y più elastico ai cambiamenti di X).
Elasticità della domanda (al prezzo), indicata con Ed:
- Misura la variazione percentuale della quantità domandata per ogni incremento dell’1% nel prezzo del bene, per piccole variazioni del prezzo;
- È di solito un numero negativo (quantità domandata decresce al crescere del prezzo);
- Può variare nei diversi punti della curva di domanda.
Per una curva di domanda lineare (domanda è più elastica a livelli di prezzo più elevati):
- La pendenza della curva di domanda è uguale alla pendenza della curva di domanda in quel punto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.