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ViroloGia

Il termine "virus" deriva dal latino e significa "veleno". Essi sono:

  • Agenti patogeni di vegetali (1° ad essere scoperto fu il mosaico del tabacco), animali (dall'uomo in gi˜, persino i protozoi) e di batteri;
  • Parassiti endocellulari obbligati, sono "scatole" contenenti un acido nucleico (piccole dimensioni 20-300 nm), i quali inserito in un metabolismo cellulare, farˆ sš che la cellula produca altri virus invece di se stessa, quindi scoppia cos˜ da liberare virus e infettare di conseguenza altre cellule;
  • Incapaci di moltiplicare in assenza di cellule viventi recettive su quel territorio, in quanto sono sprovvisti di enzimi metabolici. Se il virus non trova cellule recettive, non potendosi pi moltiplicare, tenderˆ a scomparire;
  • Di piccole dimensioni;
  • In possesso di un solo tipo di acido nucleico;
  • Sprovvisti di enzimi metabolici.

Come fanno le cellule viventi a non essere recettive? Perché ogni organismo ha un suo preciso spettro d'ospite, infatti un virus dell'uomo non può infettare un animale. Ma se il virus non infetta non può di conseguenza rimanere nel territorio. Inoltre possono rendere le cellule non recettive tramite la vaccinazione. In tal modo si rende il territorio non permissivo a quel virus, cos˜ da prevenirne l'entrata e impedire la replicazione nel territorio stesso.

Per impedire ciò, bisogna:

  • Proteggere i confini:
  • Impedire l'entrata di virus (es. animali non vaccinati);
  • Non tenere lo status di non recettività da parte degli organismi presenti in quel territorio;
  • Stamping out, abbattimento di tutti gli animali del territorio infetti, contaminati o sospetti contaminati.

Il batteriofago è un virus dei batteri. Esiste barba, il capsid o, e questo è costituito da subunità proteiche che prendono il nome di capsomeri e all'interno è contenuto il suo acido nucleico. Il nucleocapside esprime una struttura elicoidale o icosaedrica ed è privo o meno di Envelope. Il differente numero di capsomeri e il tipo simmetria assunta spiega che possiede o no l'Envelope (involucro pelacidos) il quale protegge di pi il virus dall'aggressione d'ambiente esterno.

Dentro alle cellule viventi esistono particelle virali, o progenie, di nuovo virus già formate in buona parte delle celle che possono comparire all'interno del citoplasma o nel nucleo della cellula. In poco tempo le progenie grazie ai 50 e il ribosoma si emerge la partice che è contaminata da batteri.

Dopo che le cellule sono state prelevate devono essere poste in condizioni idonee per moltiplicare e devono essere in grado di moltiplicare. Infatti non tutte le cellule sono in grado di riprodurre. Esistono cellule a termine, ovvero cellule troppo specializzate per poter replicare. Di contro, ci sono cellule ad alta capacità di replicazione, ex cellule tumorali (in modo incontrollato).

[solo nell'embrione tutte le cellule vanno a moltiplicare per qualche ciclo, sono cellule estremamente differenziate ed alta variabilità genetica (linee cellulari primarie) ].

I virus possono essere distinti in base alla loro forma e struttura in:

  • Rotondeggianti;
  • A proiettile;
  • A mattone;
  • Allungate

In base alle loro dimensioni in:

  • Piccoli virus (parvo o picorna virus)-18120 nm;
  • Medi virus (herpes virus)-80180 nm;
  • Grandi virus (pox virus)-1801300 nm, questi possiamo intravederli attraverso il microscopio ottico, mentre per i virus di più piccole dimensioni necessario del microscopio elettronico;

In base alla loro simmetria, ovvero la modalità con cui si dispongono i capsomeri per formare il capside:

  • Simmetria elicoidale: ogni singolo capsomero si disponga uno a fianco all'altro e quando arriva alla fine sale di spira--> forma elicoidale (si forma un tubo entro il quale si deposita l'acido nucleico);
  • Simmetria cubica: singoli capsomeri si dispongono a icosaedro (solido regolare a 20 facce), questi virus li troveremo quindi schematicamente descritti da un esagono;
  • Simmetria complessa (es. poxvirus (virus del vaiolo) o retrovirus (anemia infettiva, velocis virus, bovidena, FIV ovvero immunodeficienza felina, FELV ovvero leucemia felina) o virus della peste suina africana)

L'Envelope è di derivazione cellulare, i virus che se ne muniscono ad assorbiscono dalla membrana cellulare e, la modificano e vi si avvolgono. Di conseguenza l'Envelope ha:

ViroLogia

Il termine "virus" deriva dal latino e significa "veleno". Essi sono:

  • Agenti patogeni di vegetali (1º ad essere scoperto fu il mosaico del tabacco), animali (dall'uomo in giù, persino i protozoi) e di batteri;
  • Parassiti endocellulari obbligati, sono "scatole" contenenti un acido nucleico (piccole dimensioni 20-300 nm), il quale inserito in un metabolismo cellulare, farà sì che la cellula produca altri virus invece di se stessa, quindi scoppia così da liberare virus e infettare di conseguenza altre cellule;
  • Incapaci di moltiplicare in assenza di cellule viventi recettive su quel territorio, in quanto sono sprovvisti di enzimi metabolici. Se il virus non trova cellule recettive, non potendosi poi moltiplicare, tenderà a scomparire;
  • Di piccole dimensioni;
  • In possesso di un solo tipo di acido nucleico;
  • Sprovvisti di enzimi metabolici.

Come fanno le cellule viventi a non essere recettive? Perché ogni organismo ha un suo preciso spettro d'ospite, infatti un virus dell'uomo non può infettare un animale. Ma se il virus non infetta non può di conseguenza rimanere nel territorio. Inoltre possono rendere le cellule non recettive tramite la vaccinazione. In tal modo si rende il territorio non permissivo a quel virus, così da sovvegliar

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/16 Microbiologia agraria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofiaclementi98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia generale e immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Tiscar Pietro Giorgio.
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