Microbiologia
Branca della biologia che studia i microorganismi, ovvero quegli esseri viventi le
cui dimensioni sono nell’ordine di grandezza dei micrometri.
Se ne studia quindi:
-‐ forma e struttura
-‐ fisiologia
-‐ come identificarli
-‐ rapporti che hanno con gli altri organismi viventi
Cenni storici
Leeuwenhoek utilizza un microscopio di sua invenzione e scopre l’esistenza dei
microorganismi, che descrive morfologicamente; non ebbe credito
Spallanzani fu il primo a confutare la teoria della generazione spontanea,
secondo la quale i microorganismi si genererebbero autonomamente grazie ai
loro influssi vitali. Chiuse del brodo di carne in un contenitore stagno e dimostrò
che non si generava alcun organismo.
Pasteur pose fine alla controversia sulla generazione spontanea, dimostrando
che i microorganismi non si possono generare spontaneamente se posti in
ambiente sterile e al riparo da contaminazioni. È considerato il padre della
microbiologia.
I viventi sono generati dai viventi; l’ossigeno nell’esperimento di Pasteur
permette la generazione di un deposito di microorganismi.
Verso la fine del 1800, Robert Koch elabora il concetto di coltura pura e scopre
l’agar, terreno di coltura migliore rispetto alla gelatina, poiché ha punto di
fusione più alto e non è degradato dai batteri. La coltura pura o axenica è una
popolazione di organismi ottenuta tramite derivazione da un unico organismo
vivente iniziale; è molto utile in microbiologia perché permette di isolare un
singolo ceppo microbico da miscele di organismi differenti.
Come si ottiene una coltura pura:
-‐ si dispongono le cellule della miscela microbica in un terreno di coltura,
separando così cellule diverse le une dalle altre; dopo un periodo
d’incubazione, si otterranno diverse colonie provenienti da una sola
cellula di origine, quindi ogni colonia conterrà cellule uguali tra loro. Si
preleva quindi, la colonia/e di interesse e la si pone in un altro terreno di
coltura e, dopo un periodo di incubazione, si otterrà la coltura pura, cioè
una colonia di cellule tutte uguali provenienti da un solo particolare
microorganismo.
Robert Koch scopre il batterio responsabile della tubercolosi Mycobacterium
Tuberculosis, malattia molto diffusa all’epoca e stila i postulati di Koch, ancora
oggi utilizzati per stabilire se una malattia è causata da un determinato
microorganismo.
I postulati:
-‐ il microorganismo deve essere presente in ogni individuo che ha
contratto la malattia studiata
-‐ deve essere possibile isolarlo e coltivarlo in colture artificiali
-‐ se reinoculato in un organismo sano, deve riprodurre la malattia
-‐ deve essere possibile isolare nuovamente il microorganismo e deve
essere uguale a quello isolato in precedenza.
Branche della microbiologia
-‐ virologia: studia i virus
-‐ batteriologia: studia i batteri e gli archea
inoltre esistono branche che studiano aspetti della vita microbica:
-‐ fisiologia microbica: studio del funzionamento della cellula microbica,
includendo crescita, metabolismo e struttura.
-‐ Genetica microbica: studia come sono correlati i geni delle cellule
microbiche con le varie funzioni della cellula, come sono organizzati e
regolati.
-‐ Microbiologia evoluzionistica: studia l’evoluzione dei microorganismi,
include tassonomia e sistematica batterica.
Cosa sono i microorganismi
Sono esseri viventi invisibili ad occhio nudo, appartenenti all’ordine di grandezza
dei micrometri (10-‐6 m). Appartengono a diversi regni e sono:
-‐ batteri
-‐ funghi
-‐ alghe ( dominio degli eucarioti, appartengono al regno dei protozoi)
-‐ protozoi
-‐ virus (non appartengono a nessun regno)
Dove si collocano tra i regni viventi
secondo Whittaker esistono 5 regni:
-‐ animalia, eucarioti pluricellulari
-‐ fungi, eucarioti unicellulari (muffe) e pluricellulari (funghi e lieviti)
-‐ plantae, eucarioti pluricellulari
-‐ protista, eucarioti unicellulari (alghe e protozoi)
-‐ monera, procarioti unicellulari (batteri, cianobatteri, archeobatteri)
questa classificazione si basa su tre tipi di considerazione, ovvero tipo di cellula,
organizzazione cellulare (unicellulare o pluricellulare), tipo di nutrizione
(ingestione, assimilazione, fotosintesi).
Secondo Woese invece, esistono 3 domini:
-‐ eukarya (che contengono i funghi e i protozoi come le alghe)
-‐ bacteria
-‐ archaea
Cenni descrittivi sui microorganismi
Protozoi: organismi eucariotici pluricellulari, considerati le prime forme di vita
animale apparse sul pianeta terra; possono presentarsi come colonie di singoli
individui. Sono eterotrofi (traggono il nutrimento da fonti esterne) e si
riproducono per via agamica (via asessuata).
Alghe: organismi eucariotici unicellulari o pseudopluricellulari, contengono
clorofilla e sono autotrofi; si riproducono principalmente per via agamica e le
forme di alghe acquatiche costituiscono il fitoplancton.
Lieviti: organismi eucariotici unicellulari, appartengono al regno dei funghi. Sono
eterotrofi, si riproducono per via agamica tramite gemmazione (formazione di
una protuberanza su un’estremità della cellula, dove si situa il nucleo per poi
distaccarsi) e sono i principali responsabili delle fermentazioni.
Muffe: organismi eucariotici pseudopluricellulari, appartengono anch’esse al
regno dei funghi; sono organismi eterotrofi e saprofiti (si nutrono di materia
organica morta o in decomposizione), si riproducono per via agamica e per via
gamica tramite spore, sono in grado di degradare sostanze complesse come
lignina e cellulosa.
Batteri: organismi procarioti unicellulari, traggono energia sia da materia
organica che inorganica (eterotrofi quindi) e alcuni sono fotosintetici; si
riproducono per via agamica tramite scissione binaria (replicazione di DNA,
scissione in due parti uguali distinte della cellula madre).
Virus: sono esseri acellulari, in quanto formati solo da una parte proteica che
racchiude acido nucleico; vivono all’interno di cellule procariotiche ed
eucariotiche, nei confronti delle quali sono parassiti e si replicano a spese loro.
Riassumendo:
-‐ i microorganismi sono essenzialmente esseri unicellulari, tranne le muffe
e i virus (acellulari)
-‐ ogni cellula microbica è in grado di crescere, riprodursi ed effettuare il
metabolismo indipendentemente da altre cellule, sia diverse che dello
stipo, a differenza di quelle vegetali e animali che invece non sono in
grado di vivere in natura indipendentemente.
-‐ I microorganismi possono essere costituiti da cellule eucariotiche o
procariotiche.
Caratteristiche dei microorganismi
1 Metabolismo
la cellula microbica trae nutrimento dall’esterno, li trasforma al suo interno
tramite reazioni chimiche ed espelle gli scarti del metabolismo nell’ambiente
esterno; la cellula si definisce infatti un sistema aperto.
2 Riproduzione
il nutrimento è utilizzato anche per la riproduzione cellulare, da parte di cellule
preesistenti.
3 Differenziazione
formazione di strutture cellulari particolari durante il ciclo di vita cellulare, come
ad esempio le spore.
4 Comunicazione
le cellule microbiche comunicano prevalentemente per mezzo di composti
chimici rilasciati e assimilati tra di loro.
5 Movimento
alcuni tipi di microorganismi sono in grado di muoversi, attraverso particolari
strutture.
6 Evoluzione
le cellule microbiche evolvono evidenziando nuove proprietà biologiche; gli
alberi filogenetici delle cellule, mostrano le relazioni che intercorrono tra di esse
durante l’evoluzione.
i microorganismi possono essere costituiti da due tipi cellule
la cellula eucariote è più complessa rispetto alla procariote, oltre ad avere
maggiori dimensioni; tutti e due i tipi di cellula sono costituiti da 4 elementi
essenziali, ovvero acidi nucleici, proteine, lipidi e polisaccaridi. Sono entrambe
costituite da nucleo o nucleoide, citoplasma, membrana cellulare e parte
cellulare (a volte assente).
Dimensioni
come notiamo dall’immagine, la cellula eucariote è ben più grande della
procariote; il virus è ancora più piccolo di entrambe le cellule.
Le cellule sono piccole perché in questo modo hanno:
-‐ un elevato rapporto superficie volume, che permette scambi di sostanze
con l’ambiente esterno in modo più efficiente e un tasso di crescita più
alto.
-‐ flessibilità metabolica/fisiologica, cellule piccole producono enzimi
necessari a seconda del momento, grazie a meccanismi di regolazione
molto sviluppati nei microorganismi.
-‐ una più facile diffusione, i microbi sono leggeri e piccoli, in modo che
possano essere trasportati più facilmente nell’aria.
Componenti
Citoplasma: matrice acquosa in cui sono disciolti sali minerali, sostanze
organiche e tutte le strutture necessarie allo svolgimento delle funzioni cellulari;
nella cellula eucariot