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Microil monopolio

Ci sono vari tipi di mercato; nel momento in cui le persone non hanno informazioni sui prodotti e sui prezzi, non c'è un mercato.

Tipi di mercati

  • Concorrenza perfetta
  • Monopolio: unica persona che vende
  • Monopsonio: unica persona che acquista

Forme intermedie tra i vari mercati:

  • Concorrenza monopolistica
  • Oligopolio
  • Triopolio
  • Duopolio

Il monopolio

Il monopolio è un mercato nel quale opera una singola impresa e il bene non ha sostituti stretti. La curva di domanda del mercato è inclinata verso il basso. Il monopolista quindi non perde tutti i ricavi se alza il prezzo, quindi lo fissa a un livello superiore al costo marginale al fine di massimizzare i profitti.

Il monopolio deriva da:

  • Fattori legali: lo stato dà il permesso a un’unica impresa di produrre un certo bene
  • Barriere legali: il produttore deve far sì che nel mercato non entrino altre imprese attraverso brevetti o copyright o licenze garantite dallo stato
  • Barriere tecnologiche: costi fissi molto elevati perché la produzione è molto specializzata e ciò si può combattere con il controllo degli input o le economie di scala
  • Differenziazione del prodotto: attraverso la fidelizzazione dei clienti

Massimizzazione del profitto

In primo luogo, l’impresa determina il prodotto al quale realizza il profitto più elevato e successivamente decide se produrre o cessare l’attività. Tutte le imprese massimizzano il profitto producendo al livello per il quale il ricavo marginale è pari al costo marginale (RMG = CMG).

La curva di domanda del monopolista indica il prezzo p che applicherà alla quantità da vendere. Il prezzo in funzione della quantità corrisponde al ricavo medio percepito dal monopolista in corrispondenza della quantità q. La funzione di ricavo è R(Q) = P(Q) Q. La curva di ricavo marginale del monopolista giace al di sotto della curva di domanda inversa in corrispondenza di ogni quantità positiva; il ricavo marginale in monopolio è diverso dal prezzo!

Curva di domanda del mercato di monopolio

Il ricavo marginale si avvicina sempre di più al prezzo mano a mano che la domanda diventa più elastica. Se il ricavo marginale è negativo, l’impresa produrrà meno finché il ricavo marginale non torna positivo. All’intersezione con l’asse dei prezzi, la curva di domanda è perfettamente elastica, quindi il ricavo marginale è pari al prezzo. Nel punto in cui l’elasticità è -1, il ricavo marginale è nullo.

Il punto di equilibrio sarà nei punti in cui l’elasticità della domanda è tra meno infinito e -1, poiché in questo intervallo il ricavo marginale sarà positivo. Il maggior profitto è ottenuto producendo q* in corrispondenza della quale la funzione di ricavo marginale = costo marginale. Quindi, nel grafico, il profitto marginale sarà nullo nel punto in cui il ricavo marginale interseca il costo marginale.

Il profitto del monopolista è massimizzato nella parte elastica della curva di domanda, non opera mai nella parte inelastica della curva di domanda. Il monopolista cessa l’attività se il suo prezzo ottimale è inferiore al costo variabile medio. Il monopolista deve decidere se fissare la quantità o il prezzo. Se fissa il prezzo, la curva di domanda determina la quantità di prodotto da vendere. Se sceglie la quantità, la curva di domanda determina il prezzo.

Spostamenti della curva di domanda o costo marginale

  • Lo spostamento della domanda sul prodotto di un monopolista dipende dalla curva del costo marginale e dalla curva di domanda.
  • Un monopolista non ha la curva di offerta!

Se la domanda si sposta, si sposta anche l’ottimo del monopolista: il prezzo aumenta, ma la quantità rimane costante. Ciascuna quantità può avere più di un prezzo ottimale per un monopolista. Uno spostamento della domanda può anche lasciare invariato il prezzo ottimale e modificare la quantità oppure possono variare sia prezzo che quantità.

Potere di mercato

È la capacità di alzare il prezzo oltre il costo marginale per realizzare un profitto positivo. Quanto lo alza dipende dalla forma della curva di domanda. Il rapporto tra il prezzo e il costo marginale dipende dall’elasticità della domanda in corrispondenza della quantità che massimizza il profitto. Se invece si è soggetti a una curva di domanda orizzontale, perfettamente elastica, si fissa un prezzo pari al costo marginale, come nella concorrenza perfetta (price taker). Se alzo il prezzo, perderei tutti i ricavi, quindi lascia il prezzo = costo marginale. Più elastica è la curva di domanda, meno un monopolista può alzare il prezzo senza avere perdite. Inoltre, se ho più beni sostituti di un bene, in monopolio, più elastica è la domanda con cui deve confrontarsi il monopolista (più rischio di perdite). La curva di domanda è più elastica se vengono introdotti sostituti migliori per il suo prodotto, quando un numero maggiore di imprese entra nel mercato per vendere lo stesso prodotto o se le imprese che vendono lo stesso prodotto sono più vicine all’impresa in questione.

Effetti del monopolio sul benessere

Il benessere in questo caso è inferiore rispetto alla concorrenza in cui il surplus totale è massimizzato. Se fisso il prezzo oltre il costo marginale, i consumatori comprano meno, rispetto a condizioni di concorrenza, quindi ho una perdita netta per la società.

Confronto tra monopolista e concorrenza perfetta

  • In concorrenza perfetta, i consumatori potrebbero acquistare maggiori quantità a un prezzo inferiore a quanto acquisterebbero e pagano in regime di monopolio e costi costanti. Tutto ciò se i costi rimangono costanti.
  • Se invece in monopolio cerca di diminuire i costi di produzione, la quantità sarà minore e il prezzo maggiore in concorrenza perfetta rispetto al monopolio.

Vantaggi di costo dei monopoli

Un mercato è monopolistico se:

  • Un’impresa può avere dei vantaggi di costo rispetto alle altre.
  • Il monopolio viene istituito da una pubblica amministrazione.

Si può avere un vantaggio di costo se, ad esempio, controllo una risorsa scarsa e i miei rivali no. Oppure può avere un vantaggio perché usa una tecnologia migliore o organizza meglio la produzione. Un mercato presenta un monopolio naturale se un’unica impresa può produrre l’output totale del mercato a un costo inferiore rispetto a quanto potrebbero più imprese.

Interventi pubblici che creano monopolio

Le amministrazioni pubbliche creano molti monopoli e a volte sono proprietari o li controllano, impediscono alle imprese concorrenti di entrare nel mercato.

  • Rendono difficili ottenere licenze per operare.
  • Concedono i diritti di monopolio a un'impresa per un servizio di pubblica utilità.
  • Mettono all’asta i diritti di monopolio (privatizzazione).

Se non si riesce a tenere nascosta una scoperta, lo stato può impedire ad altre imprese di riprodurre la scoperta. Un brevetto è un diritto esclusivo, con validità limitata, conferito all’inventore per vendere un prodotto, un processo, una sostanza. Permette all’inventore di essere il monopolista fornitore del bene per un dato numero di anni. Lo stato bilancia i benefici di lungo periodo delle ulteriori innovazioni e i danni di breve periodo provocati dalla politica di prezzo del monopolista durante la durata di protezione del brevetto.

Interventi che riducono potere di mercato

Alcune pubbliche amministrazioni intervengono per ridurre o eliminare il potere di mercato dei monopoli per ridurre i prezzi pagati dai consumatori. Ad esempio, si possono porre dei limiti sui prezzi imposti da un'impresa monopolistica.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gaiab95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Filippini Luigi.
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