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Micologia - Sistematica, caratteri generali Appunti scolastici Premium

Regno funghi:
-funghi unicellulari
-funghi ifali: ifa, micelio, compartimenti ifali, accrescimento apicale
- modalità di nutrimento: digestione enzimatica esterna, simbiosi (mutualismo, patosistica: biotrofica, necrotrofica), saprofagi
-riproduzione: asessuale, sessuale, parasessuale
- parete cellulare
-conidiogenesi: conidiomi
-chitridiomiceti
- zigomiceti
-glomeromiceti
-deuteromiceti:... Vedi di più

Esame di Micologia docente Prof. S. Sampò

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dovrà essere in simbiosi altrimenti non produrrà le

spore.

I funghi possono riprodursi in modo sessuale oppure in

modo asessuale in cui le spore vengono prodotte per

diffondere la specie. Per diffondere la specie si usano

delle ife monocariotiche.

in condizioni ambientali ottimali i funghi si

- riproducono in modo asessuale perché la riproduzione

sessuale richiede un altro individuo compatibile e

questo porta ad un dispendio di energia maggiore. Il

micelio monocariotico produce un elevato numero di

spore che colonizzano un nuovo ambiente, ma se le

condizioni ambientali cambiano, non avendo variabilità

genetica perché non avviene il crossing over, non

riescono a sopravvivere. Le spore asessuali hanno una

parete molto spessa, formata da melanina che svolge

una funzione protettiva, ad esempio protegge

dall’essicamento e nelle spore aerobiche protegge dagli

uv.

In condizioni ambientali sfavorevoli avviene la

- riproduzione sessuale. Ad esempio nelle nostre

latitudini avviene prima della stagione fredda.

La riproduzione sessuale avviene attraverso la

produzione di basidiospore e questo tipo di riproduzione

rappresenta nel ciclo dei funghi la fase perfetta o

telomorfa.

Mentre, la riproduzione asessuale rappresenta la fase

imperfetta o anamorfa.

12 Differenza tra strutture riproduttive di una pianta e di un

fungo: in alcuni libri il gambo viene anche chiamato

corpo fruttifero o carpoforo.

Il ciclo riproduttivo che porta alla formazione di frutti è

completamente diverso da quello dei funghi (il fungo non

è un frutto) perché le spore nel terreno non producono da

sole un nuovo fungo, come avviene invece nelle piante e

per questo motivo la struttura riproduttiva dei

Basudiomyceti e detta sporoforo o basidioma.

Differenze morfologiche dei basidiomyceti.

SPORE

Forma: sferica, ellittica, qualche volta presentano delle

- ornamentazioni sulle pareti tipo spinule o

granulazioni o striature tutte caratteristiche utili per

l’identificazione.

Talvolta le pareti hanno melanina e delle colorazioni

- bruno, bruno-scuro o ruggine.

Per studiare i basidiomyceti si usano delle chiavi

analitiche, domande in cui bisogna scegliere delle

alternative che permettono l’identificazione del genere.

Esistono anche chiavi analitiche che si basano sul colore

delle spore. Qualche volta il colore è visibile altre volte

richiede un’osservazione al microscopio. Siccome le

spore sono o chiare o scure prendendo il cappello del

13 fungo è appoggiando il fungo su un foglio metà chiaro e

metà scuro dopo un po’ di ore dai basidi si staccano

basidiospore che si appoggiano sul foglio e hanno

dimensioni non visibili a occhio nudo.

Ci sono anche tavole pittoriche che descrivono i diversi

colori delle strutture morfologiche del fungo.

Dal punto di vista microscopico occorre osservare il

BASIDIO

Formato da una parte allargata che presenta nella parte

superiore gli sterigmi. La forma dei basidi e degli

sterigmi aiutano nell’identificazione dei Basidiomyceti.

I basidi si dividono in:

interi, non presentano settazioni

- settati, presentano settazioni che possono essere:

- - verticali o longitudinali.

- trasversali o orizzontali

- a forma di “forchetta”

Gli sterigmi possono essere:

- brevi

- estremamente allungati

IMENIO

La parte dove si sviluppano i basidi è detta imenio e a

seconda del tipo di basidioma può essere diverso. Nei

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funghi formati da gambo e cappello si trova sotto il

cappello. Ad esempio l’imenio del porcino è costituito da

tubuli e quello del prataiolo è lamellare. Infatti può essere:

tubulare: sulla superficie del tubino, le ife all’interno

- producono i basidi con sterigmi e le basidiospore sono

a diretto contatto con l’ambiente esterno. I tubini sono

perpendicolari al terreno e per gravità le basidiospore

escono e vanno nel terreno.

Lamellare: i basidi sono posti su tutta la superficie

- della lamella. L’imenio riveste le lamelle e le spore

possono cadere all’esterno.

L’imenio forma delle plicature: foderano con

- l’imenio che è continuo e si trovano sotto il cappello.

Imenio con spine, denti o aculei: e possono essere:

- - brevi

- lunghi

ad esempio il genere Idnum

Tutte queste strutture riguardano l’imenio esposto, cioè

che comunica con l’esterno.

Ad esempio Boletacea è un fungo a tubuli.

Il cappello con imenio formato da tubuli che contengono i

basidi che contengono le spore possono cadere.

GAMBO

A volte sul gambo è presente una reticolatura che può

avere dei colori diversi, questo è molto utile

nell’identificazione sistematica basata su aspetti

morfologici. Molto importante nei funghi a tubuli.

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BASE

La base può presentare nella parte inferiore del gambo una

colorazione diversa e inoltre, si ha la presenza di cordoni

di ife utili per il riconoscimento.

La base del fungo è importante è importante soprattutto in

quelli che hanno lamelle.

Nel fungo quando è piccolo molto spesso non sono

riconoscibili il gambo e il cappello perché sono avvolti da

una struttura formata da ife detta velo universale;

soprattutto in alcuni stadi dello sviluppo embrionale questo

velo lo avvolge nella fase iniziale, quando il fungo cresce il

velo universale si rompe e parte rimane alla base del fungo

e sul cappello rimangono come dei frammenti detti sceglie

o verruche e queste siccome non sono attaccate al cappelli,

in determinate condizioni atmosferiche come piogge

abbondanti scompaiono. La parte del velo sul gambo

rimane per tutto lo sviluppo e può assumere delle

conformazioni e delle consistenze diverse e prende il nome

di volva.

Alcuni funghi allo stadio giovanile possono presentare un

altro velo detto velo parziale che parte dal gambo e si

attacca al lembo del cappello; questo velo protegge

l’imenio del fungo (forma delle pellicole sotto le lamelle).

Quando il fingo si accresce e quindi anche il cappello

diventa più grande, il velo parziale viene rotto e rimangono

dei residui del velo sul gambo detti anello che può essere

fisso o mobile. Talvolta, possono rimane dei residui del

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velo parziale anche sul cappello. I basidi non rilasciano

ancore le spore perché nel fungo giovane le spore non sono

ancora preseti.

Con il termine vulvo viene indicata una struttura alla base

del gambo che può essere allargata anche se non è presente

la volva.

Il fungo a volte ha un imenio che comunica con l’esterno,

cioè è esposto e i funghi con questa caratteristica vengo

detti imenomiceti.

Mentre, alcuni funghi hanno l’imenio interno perché hanno

una struttura molto resistente che li ricopre e che a mano a

mano diventa sempre più sottile e l’imenio si sviluppa

all’interno. Questi funghi vengono detti gasteromiceti, cioè

l’imenio si sviluppa all’interno di una cavità.

Il nome della parte che avvolge l’imenio è detta peridio,

che è formata da più strati di ife che circondano i

gasteromiceti e piò essere liscio o spinoso.

La parte interna del peridio, dove sono presenti i basidi con

le basidiospore e detta gleba. Essa contiene le ife fertili che

produrranno a loro volta i basidi che produrranno le

basidiospore, che verranno poi liberate all’esterno in

seguito alla rottura del peridio.

I funghi saprotofi si sviluppano nei prati e nei pascoli e

usano gli animali per favorire il rilascio delle spore. La

gleba, se è giunta a maturità, ha l’aspetto di una nuvola di

basidiospore. Con il pascolo, gli animali possono urtare

questi funghi permettendo il rilascio delle spore anche a

lunga distanza.

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Il peridio, a volte presenta delle aperture dette ostioli, che

sono aperture naturali presenti a maturità della struttura e

possono essere o apicali oppure in altri punti e permettono

il rilascio delle basidiospore.

La colorazione interna dei gasteromiceti, negli stadi

giovanili è chiara e da adulti è più scura e si passa da una

struttura carnosa ad una più polverosa (polvere di

basidiospore) che può essere rotta.

CAPPELLO DEI BASIDIOMYCETI

Quasi tutti i cappelli nella fase giovanile hanno forma

- conica, sono alti e chiusi.

Umbonato: la parte centrale del cappello può

- presentare una parte sollevata detta umbone.

18 Forma ombelicata: nella parte centrale ha una

- depressione che può essere molto accentuata fino a

diventare una forma imbutiforme.

Vi sono funghi con cappello anomalo, allungato e

- chiuso.

Forma papillata simile all’umbonata ma più

- appuntita.

Alcuni funghi con gambo e cappello sono grandi da 1 cm

di diametro fino a 30/40 cm. Le forme chiuse,

gasteromiceti, possono arrivare fino a 50 cm di diametro.

MARIGENE DEL CAPPELLO

Sempre del cappello è importante il margine che può

essere;

intero,

- avere delle lobature:

- - solcato: approfondite verso il centro

- plissettato: con aspetto ondulato con pieghe

- striato: se riguardano solo il margine.

appendicolato: residuo del velo parziale sul margine

- del cappello.

Se il cappello è piano e il margine si rivoltano verso:

- verso l’alto è revoluto

 verso il gambo è detto involuto.

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GAMBO DEI BASIDIOMYCETI

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Viene fatta una distinzione anche in base al gambo.

Cilindrico: è costante dalla base al cappello

- A clava: base allargata, la parte verso il cappello è

- regolare

A fuso: allargamento centrale e la parte verso il

- cappello e verso la base è più stretta; se la parte più

appuntita può essere attenuata solo verso il basso si

dice che è obeso.

Può essere dritto, oppure arcuato, oppure flessuoso

- con curvature.

Radicante: attenuata alla base che ricorda una radice.

- Rispetto al cappello può essere:

- centrale

- laterale o eccentrica

- Inoltre, il gambo può essere pieno (es. porcino) senza

- cavità.

Può essere cavo, il gambo in sezione presenta una

- cavità centrale abbastanza allungata.

Cavernoso: può presentare più cavita all’interno del

- buco centrale.

Fistoloso: le ife lasciano delle lacune allargate.

-

LA SUPERFICIE DEL GAMBO- VOLVA O ANELLO

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L’anello può essere:

fisso

- mobile

-

E’ importante la consistenza del gambo perché la rottura

può essere netta.

gambo con consistenza gessosa

- gambo con consistenza fibrosa, con alcuni pezzi

- rimane attaccato e la rottura è irregolare (gambo

formato da cordoni di ife e se queste vengono

conservate si ha consistenza fibrosa).

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AMANITA MUSCARIA

Può avere un colore rosso acceso se si sviluppa in un

ambiente aperto in cui viene colpito dal Sole oppure può

avere un colore arancione se si sviluppa all’ombra.

L’epiteto specifico è dato dal fatto che i romani la

utilizzavano per uccidere le mosche. I pallini bianchi posso

essere presenti oppure assenti, perché non essendo fissati al

cappello in particolari condizioni atmosferiche, come

abbondanti piogge, possono essere eliminati.

È conosciuta anche per i suoi effetti allucinogeni.

AMANITA PHALLOIDES

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E’ un fungo mortale. Presenta un residuo del velo

universale e l’anello come residuo del velo parziale. I suoi

effetti vanno correlati con la massa corporea dell’individuo

e la quantità di fungo che viene ingerita. È un fungo

mortale perché causa un blocco alla sintesi di Rna

messaggiero. Se si riconosce tempestivamente una delle

prime cure è il trapianto del fegato.

CLASSIFICAZIONE DEI BASIDIOMYCETI

La classificazione dei funghi può essere fatta o in base a

caratteri morfologici oppure in base a dati molecolari.

Lo schema di classificazione più semplice può essere fatto

in base alla presenza o all’assenza del basidioma.

- I telomycetes: non hanno il basidioma, nella loro

riproduzione sessuale non si ha una struttura che porta i

basidi, che sono liberi. Sono dei patogeni vegetali. Di

questo gruppo fanno parte i uredinales o meglio conosciuti

come ruggini e gli ustilaginales o carboni; questi termini

fanno parte fanno riferimento al colore delle spore sul

vegetale. Le ruggini producono spore di colore ruggine (in

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particolare lasciano una polverina di questo colore sul

vegetale) e i carboni producono una polvere molto

impalpabile di colore nero.

Esempio di ruggine è la PUCCINIA GRAMINIS (parassita

del grano) e dei carboni è USTILAGO MAYDIS (parassita

del mais). Le basidiospore non vengono prodotte su una

struttura organizzata.

phragmobasidiomycetes e holobasidiomycetes:fanno

- riferimento alla presenza del basidio.

I phragmobasidiomyceti hanno il basidio settato che

può essere settato longitudinalmente oppure

trasversalmente; gli holobasidiomyceti hanno il basidio

intero e al loro interno si distinguono due gruppi:

Gasteromiceti e Imenomiceti.

PUCCINIA GRAMINIS è un fungo particolare perché è un

parassita di un vegetale cioè causa danni ad un vegetale ma

non completa il suo ciclo riproduttivo in un solo vegetale.

Il parassita che infetta un unico ospite e detto MONOICO;

quello che due o più ospiti è detto DIOICO O ETEROICO.

La Puccina Graminis è dioica cioè per completare il suo

ciclo riproduttivo deve avere due ospiti: 1) Berberis

vulgris il crespino, pianta usata in passato per dividere le

proprietà ed è un arbusto spinoso e durante l’autunno forma

delle bacche. 2) grano che è l’ospite che viene danneggiato

maggiormente. A volte attaccano solo certe specie di grano

cioè c’è un’alta specificità tra ospite e parassita.

CICLO RIPRODUTTIVO Puccinia graminis

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No presenta il basidioma, le basidiospore vengono prodotte

dal basidio e vengono liberate nell’aria.

Ci sono delle strutture tipiche per la stagione . le spore

sessuali hanno una spessa utile per superare le stagioni

avverse.

In primavera: il crespino mette le foglie, la Puccinia

produce le basidiospore su basidi settati trasversalmente e

vengono liberate all’esterno e il vento le trasporta sulle

foglie del crespino. La basidiospora è una struttura aploide

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DESCRIZIONE APPUNTO

Regno funghi:
-funghi unicellulari
-funghi ifali: ifa, micelio, compartimenti ifali, accrescimento apicale
- modalità di nutrimento: digestione enzimatica esterna, simbiosi (mutualismo, patosistica: biotrofica, necrotrofica), saprofagi
-riproduzione: asessuale, sessuale, parasessuale
- parete cellulare
-conidiogenesi: conidiomi
-chitridiomiceti
- zigomiceti
-glomeromiceti
-deuteromiceti:
-ascomiceti: asco (prototunicato, unitunicato ecc), ascoma (cleistotecio, peritecio ecc), ciclo riproduttivo (oogonio, anteridio), licheni, tartufo, claviceps purpurea, sclerozoi
-Basidiomiceti: spore, basidio, imenio, gampo, velo universale, velo parziale, riproduzione asessuale (conidi), sessuale (plasmogamia, cariogamia)
- basidiomiceti: teliomiceti (uredinales, utilaginales ciclo riproduttivo puccina gramins, ustilado maydis),
phragmobasidiomiceti, holobasidiomiceti
-funghi velenosi, sindromi micetismo
-lieviti, licheni
-assemblaggio della parete cellulare
-germinazione delle spore e orientamento crescita
-crescita isoiametrica
-funghi dimorfici
-accrescimento unidirezionale
-infezione patogeni
-sclerozoi
-funghi e temperatura
-nutrizione fungina
-sviluppo basidioma


DETTAGLI
Esame: Micologia
Corso di laurea: Corso di laurea in biologia
SSD:

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