BOTANICA E MICOLOGIA APPL
INTRODUZIONE
Il regno dei funghi è un regno a sé stante che ha delle caratteristiche che lo portano
in alcuni casi ad avere affinità con altri regni. Il fungo è una fruttificazione.
I funghi producono spore che germinano e producono un filamento sottile
biancastro chiamato ifa. L’insieme delle ife produce il micelio che è come una
massa cotonosa, come un feltro. Esso si trova sotto le foglie nel bosco e può
rimanere silente per tanto tempo. In giornate calde in cui piove, esso si riempie di
acqua e dopo un periodo spunta il fungo.
La cosa che distingue i funghi nettamente dai vegetali è la parete cellulare: nei
vegetali c’è la cellulosa, nei funghi la chitina che, rispetto alla cellulosa, è poco
digeribile. Essa contribuisce a determinare un buon contenuto in fibra alimentare
nei funghi.
Dato che i funghi sono alimenti, mangiandoli diamo una quota di fibra
all’organismo. Tutto ciò favorisce lo svuotamento intestinale (aumenta la peristalsi)
e aumenta la sensazione di sazietà. Il fungo non è mai un elemento principale in una
dieta, ma un elemento di accompagnamento, un contorno. Nelle diete possiamo
trovarne una quantità fino a 200gr; un eccesso determinerebbe mal di stomaco
dovuto all’eccessiva quantità di fibre.
Hanno molte vitamine del gruppo B, soprattutto B12.
Le spore dei funghi sono allergeni quindi i funghi possono provocare allergie. Essi
sono sconsigliati alle donne in gravidanza e non sono adatti ai bambini. L’uso di
funghi deve essere limitato.
Tutti i funghi possiedono pressoché lo stesso grado di digeribilità. È consigliabile
farne uso da 1 a 3 volte a settimana per garantire un’alimentazione varia e ricca di
fibre. Esistono funghi che possono essere consumati crudi e altri che necessitano
di essere cotti.
I funghi hanno un alto contenuto di beta-glucani, polisaccaridi, zuccheri con catene
molto lunghe e complesse.
A livello mondiale esistono circa 1,5mln di specie di funghi ma è un numero in
costante crescita. I funghi sono ubiquitari (sono ovunque). Il regno funghi è al
secondo posto in termini di biodiversità e numero di specie dopo il regno degli
insetti. In Sicilia al momento ci sono circa 3000 specie di funghi (di cui solamente
15/20 specie sono commestibili): in questo numero vengono compresi sia i
micromiceti che i macromiceti. I micromiceti sono funghi che si possono vedere
solo attraverso il microscopio, i macromiceti sono funghi visibili ad occhio nudo o
comunque con struttura del fungo di dimensioni superiori a 1mm. I funghi
macroscopici sono importanti dal punto di vista alimentare, tossicologico, nella
nutraceutica e nella trasformazione degli alimenti.
Molti antibiotici sono ottenuti biotecnicamente da funghi. Nel processo di
produzione di pane e pizza sono presenti i funghi. Così come nei formaggi o nella
birra che fermenta con i lieviti.
Esistono 3 categorie di specie fungine: funghi parassiti o patogeni, funghi
saprotrofi e funghi simbionti o micorrizici.
● L’obbiettivo dei funghi parassiti o patogeni è quello di penetrare in un
organismo vivente, animale o vegetale, e di portarlo a morte. Essi però
possono essere importanti nella produzione di antibiotici o formaggi.
● L’obbiettivo dei funghi saprotrofi è quello di degradare la sostanza organica
(ad esempio l’accumulo delle foglie del bosco, la legna, lo sterco degli
animali). Su di essa i funghi hanno degli enzimi che possono degradare le
catene complesse della sostanza organica che si riduce in elementi minerali
singoli (sodio, fosforo, potassio) che sono elementi che la pianta ha preso dal
terreno, quindi i funghi restituiscono questi elementi al terreno. Ai funghi
saprotrofi appartengono tutte le specie coltivate: ad esempio Champignon o
prataiolo e Pleurotus.
● L’obbiettivo dei funghi simbionti o micorrizi (“mico” fungo, “riza” radice) è
quello della simbiosi tra un fungo e la radice di una pianta. Essi si connettono
a livello radicale con la pianta e avviene uno scambio di elementi nutritivi: la
pianta fornisce zuccheri al fungo, il fungo fornisce vitamine, sali minerali e
ormoni alla pianta. Le piante che hanno questo rapporto con i funghi hanno
un aspetto più sano, sono più resistenti ai patogeni e a livello radicale
superano con più facilità gli stress idrici. Le ife penetrano nella radice,
formano una sorta di mantello e aumenta quindi la superficie assorbente della
pianta. Circa il 95/96% delle piante ha una relazione di simbiosi con i funghi.
La simbiosi riguarda alberi, arbusti ed erbe. Inoltre, i funghi possono avere
simbiosi anche con alghe verdi e formano organismi chiamati licheni. Dalla
simbiosi con alberi nascono i funghi porcini, le amanita (di cui l’unico
commestibile è l’ovolo buono, amanita cesarea) e i tartufi che crescono
sottoterra (non esistono tartufi tossici/velenosi).
L’amanita è un basiliomicete. In essa sono presenti specie velenose mortali (3),
specie tossiche e specie commestibili.
Gli elementi identificativi dell’Amanita sono:
Residui del velo universale
Cappello
Imenio
Anello sul gambo
Residuo alla base del gambo che si chiama volva.
Esistono due tipologie di avvelenamento: uno a breve incubazione in cui dopo
mezz’ora si presentano i sintomi (nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, mal di
testa), e uno a incubazione lunga in cui i sintomi si presentano dopo 24-48 ore ed è
mortale in quanto gli organi, soprattutto i reni, vengono compromessi.
NORMATIVA NAZIONALE PER I FUNGHI
LEGGE 23 AGOSTO 1993, n.352
La raccolta e la commercializzazione dei funghi sono regolamentate da leggi
regionali e nazionali. Ogni regione deve fare propria la legge e adottare misure nel
territorio regionale. La legge del 23 Agosto 1993, n.352 riguarda i funghi visibili sulla
superficie del terreno (epigei).
● ART.5 :
1. Nella raccolta dei funghi epigei e' vietato l'uso di rastrelli,
uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del
terreno, il micelio fungino o l'apparato radicale della vegetazione.
2. Il carpoforo raccolto d