Estratto del documento

Martedì 21 settembre 2021

Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda

Differenza tra scritture contabili e bilancio d’esercizio: (dai commenti bb) il bilancio d’esercizio è la stesura del conto economico, stato patrimoniale riclassificato, l’analisi del rendiconto finanziario e della nota integrativa.

Nel 1991 è stato cambiato lo schema del bilancio.

Bilancio Lavazza: parte dall’indicazione dei ricavi e arriva al risultato di periodo, evidenziando dei risultati parziali.

Lo schema di conto economico italiano evidenzia dei risultati parziali e presenta dei risultati di sintesi.

Rendiconto finanziario: rendimento di tutto quello che è successo sul conto bancario (sulla liquidità).

Nota integrativa

La nota integrativa integra il bilancio con delle informazioni che servono a comprendere gli schemi di conto economico e stato patrimoniale.

Fonti

  • Codice civile.
  • Principi contabili.
  • Italiani.
  • Internazionali (IFRS).

Bilancio d’esercizio

Il bilancio d’esercizio è fatto da conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario.

Il primo bilancio d’esercizio è stato fatto nel 1673 sotto Luigi XIV in Francia ed era soltanto patrimoniale, biennale. L’obiettivo era quello di promuovere lo sviluppo dell’economia che era intralciata dalla circostanza che le attività potessero fallire. Questa circostanza minava l’esercizio del credito, non facilitando lo sviluppo economico. Il ministro francese voleva promuovere lo sviluppo economico e le sanzioni per il fallimento erano molto alte, così fu introdotto l’obbligo di fare dei resoconti della propria attività. Questo bilancio d’esercizio era destinato ai creditori, per evitare il fallimento della società, mentre oggi il bilancio d’esercizio nei principi contabili nazionali è percepito per i creditori e per gli investitori e nei principi contabili internazionali è percepito per gli investitori e per i creditori.

Nei principi contabili nazionali identifica lo stato patrimoniale, conto economico, il rendiconto finanziario, mentre nei principi contabili internazionali identifica lo stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario, ma anche il rendimento economico complessivo (più ampio di CE) e la tavola delle variazioni di patrimonio netto.

1 martedì 21 settembre 2021

Stato patrimoniale: quantità stock riferite ad un istante.

Conto economico e rendiconto finanziario: quantità flusso riferite ad un periodo.

C’è l’obbligo di aver delle note:

  • Nota integrativa: documento scritto in prosa fatto di parole e tavole che spiega stato patrimoniale, conto economico e rendimento finanziario.
  • Note al bilancio: stessa cosa per i rendimenti internazionali.

Il bilancio d’esercizio (art.2423 del Codice Civile) rappresenta in modo veritiero e corretto:

  • La situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa.
  • Il risultato economico dell’esercizio.

Perché questo sia possibile è necessario che il bilancio garantisca un’informazione minima comune a tutti i portatori di interesse, offra informazioni utili e garantisca il rispetto dei principi che disciplinano la redazione del bilancio.

A tutela degli interlocutori esterni, gli amministratori devono determinare la situazione patrimoniale e finanziaria della società in ogni periodo amministrativo (12 mesi).

Accertarsi della consistenza della situazione patrimoniale serve a garantire l’integrità del capitale sociale.

Quadro normativo di riferimento

2 martedì 21 settembre 2021

È necessario bilanciare:

  • Esigenza di riservatezza da parte delle imprese.
  • Esigenze conoscitive dei creditori, degli azionisti e di tutti gli altri utenti.

E per garantire la funzione di informazione verso l’esterno si è sviluppata una regolamentazione obbligatoria affidata a:

  • Leggi nazionali.
  • Regolamentazioni fornite da qualificate associazioni professionali.

Base normativa per società di capitali: art. 2423-e 2435, per le società di persone solo art. 2426.

Per l’integrazione e l’interpretazione di queste norme sono stati emanati dei principi contabili, in Italia da CNR (consiglio dei ragionieri), CNDC (Consiglio nazionale dei dottori commercialisti) e OIC (Organismo italiano di contabilità collaborazione con IASB però applicazione in Italia principi internazionali). Questi principi svolgono una funzione interpretativa tecnica dei principi generali o integrativa: sono obbligatori perché scaturiscono dal 2423.

Decreto legislativo n.139

  • Sulla base delle disposizioni di tale decreto l’OIC ha avviato un processo di aggiornamento dei principi contabili nazionali.
  • È un decreto in attuazione della direttiva 34/2013/UE che introduce semplificazioni relativamente agli schemi di bilancio e alla nota integrativa che ne spiega il contenuto.
  • Ha introdotto novità in merito alla struttura del bilancio d’esercizio:
  1. Modifica comma I art 2424 cc: introduzione dell’obbligo di redigere il rendiconto finanziario.
  2. Introduce il 2425-ter del cc per disciplinare il contenuto del rendiconto finanziario.
  3. Introduce il 2435-ter per creare la categoria delle “micro-imprese” con bilancio ulteriormente semplificato (che sono escluse dall’obbligo del punto 1).

3 martedì 21 settembre 2021

Il decreto in particolare prevede 3 tipi di bilancio in funzione della dimensione dell’impresa:

  • Bilancio d’esercizio (SP, CE, RF, NI).
  • Bilancio d’esercizio in forma abbreviata (SP, CE, NI).
  • Bilancio d’esercizio delle microimprese: (SP, CE).

Microimprese: società che non abbiano emesso titoli negoziati e che per il primo esercizio abbiamo SPA < 175000, Ricavi da vendite e prestazioni = 350000 e 5 dipendenti: NO obbligo di redigere Nota Integrativa, Rendiconto Finanziario e relazione sulla gestione.

In Italia hanno l’obbligo di redigere anche il bilancio consolidato:

  • Società di capitali che controllano un’impresa (generica).
  • Società cooperative che controllano una società di capitali.

Mentre non sono tenuti a redigerlo i gruppi che non hanno emesso titoli quotati, sottogruppi, imprese individuali, associazioni e fondazioni che esercitano attività d’impresa.

Per le norme fiscali la base imponibile su cui calcolare le imposte sul reddito deve essere calcolata secondo degli elementi contenuti nel bilancio d’esercizio. Le società quotate hanno come riferimento un diverso insieme di principi contabili:

  • IAS e IFRS.
  • Interpretazioni di IAS e IFRS.

La legge di bilancio del 2019 ha introdotto per i soggetti non quotati cita nell’art. 2 la facoltà, in luogo dell’obbligo, di applicare i principi IAS/IFRS a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Il bilancio d’esercizio è un sistema di valori costituito da:

  • Stato patrimoniale.
  • Conto economico.
  • Nota integrativa.
  • Rendiconto finanziario.

4 martedì 21 settembre 2021

In tutti i bilanci redatti secondo le norme internazionali è previsto anche il prospetto delle variazioni del patrimonio netto.

Tipologie di società e “modelli di bilancio”

Le norme del cc artt. 2423-2453ter si rivolgono principalmente alle società di capitali, che non sono tenute a redigere il bilancio secondo i principi internazionali; in realtà anche in questo ambito non esiste un unico modello di bilancio, quindi è possibile fare una distinzione:

  • Bilancio ordinario: norme cc e principi contabili nazionali.
  • Bilancio abbreviato o microimpresa: norme cc e principi contabili nazionali.
  • Bilancio internazionale IAS/IFRS: società di capitali.
  • Bilancio consolidato riservato a società e enti pubblici economici che fanno parte di un gruppo di imprese: permette di valutare una pluralità di società come un unico soggetto economico.
  • Imprese individuali e società di persone: obblighi informativi minimi.

Questi diversi modelli di bilancio si determinano a seconda di:

  1. Forma giuridica dell’impresa.
  2. Dimensione dell’impresa.
  3. Quotazione in mercati finanziari.
  4. Appartenenza ad un gruppo di imprese.

Legge e principi contabili determinano un livello minimo di informativa contabile che l’impresa è tenuta a preparare.

Documenti di bilancio completo, bilancio abbreviato e microbilancio

DOCUMENTI DI BILANCIO COMPLETO BILANCIO BILANCIO MICRO BILANCIO ABBREVIATO.

STATO PATRIMONIALE Schema ordinario Schema semplificato Schema semplificato con esclusione della classe AVII.

5 martedì 21 settembre 2021

CONTO ECONOMICO Schema ordinario Schema semplificato Schema semplificato con esclusione delle sotto voci D18 e D19.

RENDICONTO FINANZIARIO obbligo esonero Esonero.

RELAZIONE SULLA GESTIONE obbligo Esonero con condizioni Esonero con condizioni.

NOTA INTEGRATIVA Obbligo di redazione della nota integrativa in forma estesa Obbligo di redazione nota integrativa ma con contenuto ridotto Esonero con condizioni (ART.2427 CC).

Precisazioni

  • Parametri per la redazione del bilancio in forma abbreviata non è necessario che siano coincidenti nei due esercizi consecutivi.
  • Per le società nuove la possibilità di redigere il bilancio in forma abbreviata sussiste già per il bilancio relativo al primo esercizio.
  • Le società che possono redigere il bilancio micro in forma micro e abbreviata sono escluse dall’applicazione di IAS/IFRS anche se scelgono di redigere il bilancio in forma completa.
  • Il bilancio di una società individuale che ha anche un bilancio consolidato deve essere completo.

Adozione degli IAS/IFRS secondo il D.Lgs 1606/2002 e il D.Lgs 38/2005 e il D.Lgs. 136/2015 e modifica della legge 145 del 2008.

Società quotate in un mercato regolamentato.

Obbligo Società che emettono strumenti finanziari.

Facoltà:

  • Diffusi tra il pubblico e in maniera rilevante.
  • Banche italiane.
  • Società di intermediazione.
  • Società di gestione del risparmio mobiliare.
  • Gli istituti di moneta elettronica.
  • Gli istituti di pagamento.
  • Le assicurazioni.

Società che possono redigere il bilancio in forma abbreviata o micro.

Non consentito*.

*consentito in particolari circostanze come le holding che rientrano nei parametri dell’art 2435-bis cc e controlla una o più società obbligate per legge all’adozione dei principi IAS/IFRS.

6 martedì 21 settembre 2021

Il bilancio consolidato

Il bilancio consolidato è un documento che espone la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico di una pluralità di imprese considerate come unica entità. Ha una funzione informativa complementare a quella dei bilanci delle singole società.

  • Redatto con chiarezza e deve dare una rappresentazione veritiera e corretta, deve contenere le informazioni supplementari anche se non previsti dal decreto e deve avere continuità negli anni della redazione.
  • Disciplinato da cc, OIC17 e IFRS10.

Obbligo di redazione, casi di esonero e casi di esclusione

Obbligo di redazione Casi di esonero Casi di esclusione.

È obbligatoria per le imprese che controllano una o più imprese e hanno la forma giuridica: Imprese che non abbiamo emesso titoli quotati in borsa e che in base alla somma totale di dati e valori del proprio bilancio e di quelli delle imprese controllate, non superi per società in liquidazione.

  • Società per azioni.
  • Società in accomandata per azioni.
  • Società a responsabilità limitata.

I soggetti che controllano una o più società di capitali e hanno la forma giuridica: Tot attivo = 20 000 000. È facoltativa se c’è irrilevanza della controllata, limitazioni nei diritti del controllante, impossibilità di ottenere le informazioni, quando le azioni o quote sono detenute a scopo di successiva alienazione, quelle prima considerate obbligatorie.

Tot ricavi = 40 000 000.

Tot dipendenti occupati: 250.

  • Enti pubblici economici soggetti all’iscrizione nel registro delle imprese.

La norma esonerativa richiede che almeno due dei limiti indicati non siano oltrepassati per due esercizi contigui.

  • Società cooperative.
  • Società di mutua cooperazione.

Una società è considerata controllata quando c’è maggioranza voti, voti sufficienti per influenza dominante, contratti e clausole statutarie, accordi con soci.

La controllante deve: essere soggetti di diritto di un paese comunitario, redigere il bilancio seguendo le normative del paese di appartenenza, non deve avere emesso titoli quotati in borsa.

La redazione del bilancio consolidato non deve essere richiesta entro 6 mesi antecedenti la chiusura dell’esercizio da uno o più soci che rappresentino almeno il 5% del capitale.

Bilancio d’esercizio e forma giuridica:

7 martedì 21 settembre 2021

Principi contabili nazionali

Se la finalità del bilancio è quella di favorire le decisioni da parte dei destinatari e i destinatari possono essere riconosciuti in investitori e creditori con enfasi diversa a seconda che il sistema sia nazionale o internazionale, bisogna specificare cosa sono i principi nazionali e quelli internazionali.

Ci sono 4 principi contabili:

  1. Il principio contabile introduttivo che definisce quali sono le finalità e i postulati (principi contabili generali che hanno permesso la costruzione di principi contabili successivi).
  2. Composizione e schema del bilancio d’esercizio: dicono come si preparino gli schemi.
  3. Immobilizzazioni immateriali: brevetti, marchi.
  4. Rendiconto finanziario: prospetto dei flussi di cassa.

8 martedì 21 settembre 2021

La legge ha dedicato un articolo del codice civile (24, 23 bis) ai principi di redazione e poi l’art. 2426 a definire i criteri di valutazione, ma quello che dice questo articolo è un qualcosa di molto generale, le specifiche vengono date nei principi contabili.

Legge e principi contabili dicono come deve essere fatto il bilancio, i principi contabili sono emanati dall’OIC (organismo italiano di contabilità).

Se un bilancio ha un particolare che è definito in violazione dei principi contabili, gli amministratori tutti assieme rispondono del reato di falso in bilancio, è falso sia un bilancio che viola la legge, sia un bilancio che viola i principi contabili.

Principi contabili internazionali

Dei principi contabili internazionali ne abbiamo adottati due: conceptual framework e attività immateriali.

9 martedì 21 settembre 2021

I principi contabili italiani pendono sulla prudenza e sul creditore, mentre i principi contabili internazionali hanno un approccio più neutrale e oggettivo e pendono a favore dell’investitore.

L’orientamento italiano è in grado di tutelare veramente il creditore?

Se il creditore riceve un bilancio non oggettivo, non è sicuro di portare a casa un vantaggio. Una rappresentazione prudente porta a sottovalutare gli asset, quindi si possono aver sia creditori effettivi che potenziali.

Un creditore riceve una situazione patrimoniale definita per difetto e quindi se l’azienda sta andando male potrebbe voler tutelare il suo credito, quindi fa un’azione legale contro l’azienda e le blocca l’attività. Io sono un fornitore e fornisco regolarmente il latte al distributore, penso che stia fallendo il distributore e tutelo il credito e smetto di consegnare il latte quindi il distributore finisce veramente in crisi, ma non è detto che in principio ci stesse andando.

Per inciso si dice che nessuna banca possa sostenere la corsa agli sportelli, anche se una banca è solida i creditori che vanno a ritirare i propri crediti la portano al fallimento perché le banche non sono concepita per sopportare la corsa agli sportelli. Quindi il principio della prudenza se esercitato in modo eccessivo è sempre tossico, anche per il creditore.

Una delle differenze più importanti tra principi contabili internazionali e nazionali è che gli internazionali permettono la rappresentazione degli immobili al cosiddetto valore corrente (fair value), mentre i nazionali no.

Secondo i principi contabili internazionali tu hai la facoltà di iscrivere l’immobile al valore corrente e il beneficio è che se si è il creditore si ha una rappresentazione migliore e se si è un investitore dovresti voler conoscere il valore reale.

Questi principi contabili sono fortemente condizionati da regole ispirate dall’esigenza di evitare abusi, e dall’esigenza quindi di limitare la discrezionalità: è vero che i principi contabili internazionali sono un po’ più generosi di quelli italiani nel guardare in faccia la realtà (più orientati alla rappresentazione veritiera da quelli italiani che sono segnati dalla prudenza), ma fanno proprie alcune regole che possono portare a delle storture.

10 martedì 21 settembre 2021

Esempio: the Coca Cola Company and subsidiaries Consolidated balanced Sheets

In basso a sinistra c’è Total Equity (patrimonio netto) che corrisponde alla differenza tra attivo e passivo, dove nell’attivo si rappresentano i diritti che fanno capo all’azienda e nel passivo si rappresentano gli obblighi che fanno capo all’azienda.

Trademark with indefinite lives (marchi commerciali con vite indefinite) contiene il marchio Coca Cola? NO, includono alcuni marchi che la Coca Cola ha comprato.

Il marchio Coca Cola vale 79,2 miliardi.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

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