Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda
Riepilogo patrimonio, reddito
Patrimonio: insieme delle fonti di capitale e dei corrispondenti impieghi di capitale a disposizione di
un’azienda in un determinante istante.
Al tempo 0 sorge un valore nel passivo che è il capitale che abbiamo sottoscritto dai soci ( stato
patrimoniale) in quel determinato istante la fonte di capitale trova rappresentazione nell’equazione di
bilancio nell’attivo . Nel momento in cui abbiamo conferito questo capitale sociale che rappresenta la fonte
al tempo 0 (quindi inserito nello stato patrimoniale al passivo) questo stesso valore trova rappresentazione
nell’attivo di stato patrimoniale nella voce banca c/c. Totale delle fonti = totale degli impieghi.
A patire dal T1 , dopo la costituzione , tutti i fatti di gestione trovano rappresentazione nella contabilità
della nostra impresa nel rispetto di un principio basilare che è sempre l’equazione di bilancio ; in qualunque
momento in cui osserviamo i saldi patrimoniali della nostra impresa , se la contabilità è avvenuta
correttamente, il totale delle fonti è uguale al totale degli impieghi. Il patrimonio quindi rappresenta un
momento preciso . I valori patrimoniali essendo delle grandezze stock sono valori che mi riporto da un anno
all’altro. Fotografia scattata in un istante .
Reddito: sintetizza i componenti negativi e positivi ovvero i costi e i ricavi generati dalla gestione in un
intervallo di tempo . Inizio-------------------Fine va rilevato in un episodio temporaneo che può essere un anno
, 6 mesi , due giorni ma vi dev’essere un inizio e una fine. Il reddito che ho generato nell’anno 1 non me lo
riporto come tutti i saldi di costo e ricavo e quindi non me li ritrovo come saldi di apertura nell’anno 2. I
saldi economici reddituali di apertura sono pari a 0, ricomincia la nuova gestione nel nuovo anno. La sintesi
dei costi e dei ricavi determina il risultato economico che può essere un utile o una perdita di competenza
del periodo; l’utile o la perdita trovano rappresentazione all’interno del passivo nell’equazione di bilancio,
perché i costi e i ricavi possono essere interpretati come potenziale decremento o incremento del debito
dell’azienda verso i soci. L’utile va ad incrementare il debito che l’azienda ha nei confronti dei soci. Se al
contrario vi è una perdita i diritti dei soci sono diritti residuali perché gli utili e le perdite sono di
competenze dei soci. L’utile componente positivo di reddito rappresenta il potenziale incremento del
debito dell’azienda nei confronti dei soci. L’incremento dei debiti si mette in avere e i ricavi si rilevano in
avere ,i costi vanno a decrementare i debiti dell’azienda verso i soci, ed essi si registrano in dare . Il
funzionamento del patrimonio netto, debito dell’azienda verso i soci, viene incrementato dai ricavi ed è
invece decrementato dai costi.
Contenuto bilancio :
• Conto economico
• Stato patrimoniale : che rappresenta l’intero patrimonio
• La nota integrativa : schema obbligatorio che ha la finalità di integrare i contenuti che per loro natura
sono sintetici, riportati nello stato patrimoniale e nel conto economico. Documento tecnico in cui vi é una .
Prima parte che tende a riepilogare i ritiri di valutazione che sono utilizzati nella redazione del bilancio e poi
la parte preponderante di questo documento che è dedicata a spiegare una per una le voci riportate nello
stato patrimoniale e nel conto economico. La rappresentazione civilistica prevede che se ci sono delle poste
retificative dell’attivo queste debbano essere rappresentate a diretta interpretazione dell’attivo . Se non ci
fosse la norma integrativa il lettore esterno all’azienda che analizza il bilancio non avrebbe modo di
comprendere quant’e il valore dell’immobile e del fondo .Quindi la nota integrativa rappresenta un
prospetto che riepiloga le varie azioni di quella voce all’interno dell’anno. Nella nota integrativa troverò io
prospetto sui fabbricati che riporta nella prima colonna che riporta nella prima colonna il valore del
fabbricato nell’anno precedente, gli incrementi che sono avvenuti nell’anno, i decrementi dovuti a
svalutazioni, ammortamenti e il valore netto contabile che cambia la sommatoria di tutti questi valori .
Essa contiene :
Rendiconto finanziario : a partire dal bilancio del 2016 il rendiconto finanziario sarà documento
obbligatorio ,tranne quelle che possono redigere il bilancio in forma abbreviata. Lo stesso decreto ha
introdotto la categoria delle micro imprese , questa tipologia è esonerata dall’obbligo di redigere il
rendiconto finanziario, la relazione della gestione , ma in più hanno delle semplificazioni ulteriori a livello di
nota integrativa ,( il dettaglio quindi dell’informativa da fornire agli stakeholder esterni é crescente al
crescere delle dimensioni aziendali).
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto : ti dice com’é cambiato il prospetto di una società da un
periodo ad un altro .Fino al 18 agosto del 2015 non era documento obbligatorio ,il decreto legislativo 139
del 2015 ha introdotto delle modifiche molto importanti alla struttura di bilancio tra cui l’obbligo di
redazione del rendiconto finanziario ;le disposizioni di questo decreto entreranno in vigore con il bilancio di
competenza dal 1 gennaio 2016.
• Relazione sulla gestione : differentemente dalla nota integrativa è un documento che ha la forma di una
lettera ( sig azionisti l’anno 2014 si é concluso con un utile di 100000€......), documento che non ha natura
esplicativa ma di integrazione rispetto a quelli che sono i contenuti del bilancio , ed é una relazione che
viene dagli amministratori ed indirizzata ai soci. Parte importante del bilancio perché é l’unico spazio nel
bilancio in cui la società ha modo di comunicare informazioni all’esterno in modo più libero rispetto agli
obblighi standardizzati previsti dal codice civile. Unica parte del bilancio in cui l’azienda parla del futuro. Il
bilancio d’esercizio per sua natura fa un rendiconto del passato. Il redattore di bilancio ha la possibilità di
inserire l’evoluzione prevedibile della gestione, puó parlare di previsioni, budget ; parte del bilancio in cui è
possibile fornire indicazioni legate all’andamento dei singoli business . Si parla nel dettaglio delle relazioni
intercompany. La relazione sulla gestione sono esonerati dal redigerla le società che possono redigere il
bilancio in forma abbreviata.
• Relazione del collegio sindacale : nel caso in cui esso ci sia, organo deputato a controllare la corretta
tenuta della contabilità .
Se la società é obbligata oppure ha scelto di sottoporre il proprio bilancio a revisione, il fascicolo di bilancio
allora si comporrá anche della
• Relazione della società di revisione : essa costa molta fatica all’azienda ed essi svolgono la fase di
interim, prima revisione preliminare. Esso ha un gran significato rispetto agli stakeholder esterni .
• verbale dell’assemblea che ha approvato il bilancio
Schema costruzione del bilancio di esercizio
Ha l’obiettivo di aiutarci a costruire quello che é il flusso di un’azienda.Vengono svolte delle operazioni
interne ( non implicano un interscambio con terze economie) : processo di trasformazione , processo di
confezionamento materie prime , processo di generazione di listino di vendita ,ma livello marketing la
definizione delle schede relative ad un prodotto .Non ha un impatto diretto con la contabilità.
E delle operazioni esterne : operazioni che implicano uno scambio con terze economie , operazioni di
acquisto , vendita, operazioni di finanziamento . Esse hanno un impatto diretto con la contabilità.
Vengono effettuate le rilevazioni contabile in maniera sistematica durante tutto l’esercizio, alla fine del
periodo si apre il tema delle valutazioni delle imposte del bilancio . Quando devi redigere il bilancio hai una
prima estrazione del sistema contabile che si chiama bilancio di verifica, che ti porta il totale di tutti
i mastrini e da lì parti a fare la valutazione ( delle rimanenze etc) . Effettui le scritture di fine esercizio (
ammortamenti , il valore del magazzino, ratei e risconti ) calcoli quindi il reddito civilistico , chi é tenuto a
fare il calcolo delle imposte partendo dal reddito civilistico, calcola il reddito fiscale, determina il valore
delle imposte di competenza , questo valore ritorna in contabilità che andrà a riscrivere imposte di esercizio
a imposte tributarie (Determinare le imposte ritornare in contabilità per riscrivere quel valore ). Infine c’è la
fase della riclassificazione dei valori riportati nella contabilità nel formato civicilistico.
Clausola generale , norme che disciplinano il bilancio
Parliamo della norma civilistica- codice civile. La clausola generale è sovraordinata rispetto ai principi di
redazione, rispetto alla struttura e ai criteri di valutazione.
La clausola generale dice che il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda in un dato momento. La clausola
generale prevede una rappresentazione che sia chiara veritiera e corretta.
Le norme previste dal codice civile si prefiggono l’obiettivo di:
1.disciplinare la redazione del bilancio di esercizio orientandola alla chiarezza e alla “rappresentazione
veritiera e corretta”
2.definire una serie di principi di redazione
3.definire la struttura del bilancio e i criteri di sintesi
4.definire gli schemi di valutazione Le prescrizioni legislative perseguono l’obiettivo di restringere e
indirizzare il giudizio discrezionale di chi redige il bilancio, che inevitabilmente inserisce una serie di
elementi di natura soggettiva.
Con CHIAREZZA s’intende: Capacità del bilancio di consentire ai terzi di comprendere e giudicare nel modo
migliore possibile la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell’esercizio. Art 2123
cod civ. Il bilancio civilistico è redatto in risposta ad un obbligo di legge e ha come destinatari una pluralità
di soggetti, alcuni dei quali sono all’interno dell’azienda (azionisti, che non utilizzano il bilancio civilistico per
comprendere l’andamento della gestione perché non è questo lo scopo del bilancio civilistico) , ma anche
per una pluralità di soggetti che sono esterni all’azienda( banche , fornitori, clienti, potenziali investitori),
essi non hanno accesso al sistema contabile, a quelle che sono le informazioni di dettaglio rispetto ai singoli
mastrini che compongono il dato di sintesi rappresentato nel bilancio. Quindi è fondamentale il rispetto del
principio di chiarezza.
Il principio di chiarezza attiene innanzitutto alla forma di esposizione. Consiste in una rappresentazione
formale dei conti che permetta ai fruitori del bilancio di comprenderne il contenuto. Tale principio trova
esplicitazione normativa nell’art. 2423-ter, attraverso cui il Legislatore impone:
1.Il rispetto degli schemi di bilancio definiti; il rispetto dell’ordine di esposizione delle voci; il divieto di
raggruppamento di voci; l’obbligo di inserimento di nuove voci .
2.L’adattamento delle voci quando la natura dell’attività esercitata lo esige. C’ una struttura rigida, ma se è
incompatibile con la chiarezza, la veridicità e la correttezza, la struttura rigida di conto economico e stato
patrimoniale va modificata→ la clausola generale è sovraordinata alla struttura rigida.
3.La comparabilità delle voci : il bilancio civilistico viene rappresentato con l’anno precedente di raffronto.
La struttura civilistica è il punto di arrivo, in cui io vado a rappresentare i mastrini che popolano la mia
contabilità , se adotto una qualche modifica nella modalità di rappresentazione di contabilizzazione , quindi
utilizzo un altro conto che civilisticamente viene rappresentato in un'altra voce, non rispetto il principio di
chiarezza e quello della comparabilità delle voci.
4.Il divieto di compensi di partite: se ho un debito e un credito nei confronti della stessa persona posso fare
un compenso dando il netto che manca, ma nella partita doppia il credito va nel credito e il debito va nel
debito→ divieto di compenso quando svolgo la partita doppia.
Tale imposizione legislativa ha il duplice obiettivo di perseguire la standardizzazione dei bilanci e di
consentire comparazioni dei bilanci nello spazio e nel tempo. Comprendere la reale consistenza dell’attivo e
del passivo.
IN MODO VERITIERO: I criteri valutativi devono essere ispirati a esigenze di reale rappresentazione della
dinamica economica, ferma restando l’ineliminabile discrezionalità tecnica. Devo rappresentare le poste di
bilancio e valutare le singole poste ispirandomi al principio di chiarezza, ma devo anche rispettare un
criterio di fondo che è quello della veridicità delle informazioni che vado a presentare. Garantire la
verificabilità di tutti i dati che entrano in contabilità e di tutti i presupposti e basi informative attraverso le
quali è stato svolto il processo di valutazione.
IN MODO CORRETTO: Per le classi di valore soggette a processi valutativi, occorre adottare criteri di calcolo
economico definiti in modo coerente con le norme di legge, con i postulati di bilancio e con i principi
contabili applicativi. Ogni volta che ti trovi a dover fare dei calcoli e quindi tutto il processo di valutazione
implica in fare valutazioni che si traducono in calcoli che si ispirano al principio di correttezza . questo
implica competenza da parte di chi tiene la contabilità , da parte di chi è deputato a controllare la corretta
tenuta delle scritture contabili. Evitare errori.
Correttezza:
• Coerenza dei dati con la situazione effettiva dell’impresa
• Applicazione di criteri valutativi (correttezza implicita nella veridicità) tecnicamente corretti
• Comunicazione dei dati in modo non deviante né ingannevole (esplicitazione del principio di buona
fede in senso giuridico) .
Il principio di correttezza si sostanzia pertanto in quattro aspetti:
1.correttezza aritmetica (sempre); errore tollerato in contabilità è pari a 0.
2.correttezza economica (riguardo all’attendibilità); il bilancio di es è un insieme di numeri che ci parla di un
modello di business, ogni scrittura contabile deve il più possibile rappresentare la sostanza economica
dell’operazione.
3.onestà e neutralità nel processo di costruzione del bilancio;
4.rispetto delle regole valutative stabilite dalla legge e dai principi contabili
La sovraordinazione Art. 2423 III e IV comma
•é esplicitata nel 2423 terzo comma obbligo di fornire informazioni complementari necessarie alla
rappresentazione veritiera e corretta se le informazioni richieste dagli articoli che seguono non sono
sufficienti .
•é nel art 2423 quarto comma deroga obbligatoria, in casi eccezionali, se c’è conflitto tra clausola generale
(chiarezza e rappresentazione veritiera e corretta) e norma specifica.
Guardare esempio nelle slide esempio bilancio Beta.
« Se, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la
rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve
motivare la deroga e deve indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale,
finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una
riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato». Incompatibilità tra criterio
di costo e clausola generale( perché la clausola generale dice che devi dare una rappresentazione chiara
veritiera e corretta ) . (Per esempio se cambia la destinazione d’uso, si deve spiegare questo fatto nella
norma integrativa ). Nel Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013 della società Beta S.p.A. è iscritto, tra le
immobilizzazioni materiali, un terreno agricolo acquistato 5 anni prima; il costo sostenuto per l’acquisto del
terreno (valore contabile lordo) ammonta a € 70.000. Nel settembre 2014 il Comune nel cui territorio è
situato il terreno, nel rivedere il piano regolatore, stabilisce che tale terreno può essere adibito a camping.
Di conseguenza, il valore d’uso del terreno a fine 2014 è stimato pari a € 150.000. Nel caso in esame,
esistono i presupposti per la rivalutazione?
a)Trattasi di caso eccezionale (variazione della destinazione economica del bene)
b)Si verifica una incompatibilità del principio del costo con la clausola generale (valore d’uso e di mercato >
→OBBLIGO
valore di costo) DI APPLICAZIONE DELLA DEROGA!
Il decreto legislativo ha istituzionalizzato una norma che dice che la contabilità può trascurare le norme
irrilevanti, queste sono transazione che se rilevate in contabilità non hanno alcun impatto sulla valutazione
dell’economicità della gestione da parte di tutti i destinatari del bilancio. Il principio di selettività e rilevanza
vale in chiave di gestione aziendale, riguardo ai sistemi di pianificazione e controllo.
La deroga quindi:
•ha carattere di eccezionalità
•è obbligatoria
•è estendibile a ogni disposizione relativa al bilancio di esercizio
•comporta un obbligo di giustificazione ed evidenziazione delle conseguenze in nota integrativa
•comporta un obbligo di accantonamento degli utili che ne derivano in riserva non distribuibile
I PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO SECONDO L’ART. 2423-BIS E SECONDO I PRINCIPI
CONTABILI NAZIONALI
I “Principi di redazione” del bilancio di esercizio, contenuti nell’art. 2423-bis del codice civile, sono
subordinati alla clausola genera
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Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda
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Eserciziario Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda
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