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il campione viene determinato durante la conduzione dello studio. Strumenti di misura sono interviste , focus

group,osservazioni dirette ( x essere uno strumento x questa ricerca deve essere libera e non strutturata) racconti

scritti note sul campo . i dati raccolti sono parole, frasi. Il ricercatore ha un ruolo attivo. Vi è un interpretazione

individuale dei dati.

Disegno di ricerca quantitativo

La ricerca quantitativa è un processo oggettivo, permette di ottenere dei numeri (media del dolore con il nuovo

farmaco e quello vecchio). Va a scoprire la relazione tra causa e effetto. Nell’ambito biomedico viene utilizzata la

ricerca quantitativa (azione di farmaco). È più una ricerca in ambito sociologico, in ambito infermieristico è utile

x andare ad esplorare il vissuto dei nostri pazienti. Il disegno di studio quantitativo possono essere:

-descrittivo

-correlazionali, vado a vedere la correlazione tra due variabili

-sperimentali

-quasi sperimentali

In questo caso il caso di soggetto inclusi in quello studio deve essere determinato prima, definito a priori. Gli

strumenti di misura sono standardatizzati , strumenti con numeri. I dati raccolti sono i numeri.

Il ricercatore manipola la variabile, sta ad osservare non interviene sulla ricerca, la raccolta dati può farla

chiunque, quindi ha un ruolo inattivo. Vi è un analisi dati in modo sistemico

Esempio:

post operatorio dei bambini sottoposti ad tonsillectomia

- Se la musicoterapia riduce il Dolore dei bambini→ avrò un numero, quindi è uno studio quantitativo

- Qual’e il vissuto dei bimbi sottoposti a tonsillectomia→ è uno studio qualitativo

Triangolazione: utilizzo contemporaneo per lo stesso focus la raccolta dati quantitativo e qualitativo. Alcuni

autori dicono che questo metodo serve anche per dare maggiore rigore alla raccolta dati.

CLASSIFICAZIONE DEI DISEGNI DI RICERCA QUANTITATIVA

• sperimentali, che hanno la caratteristica di modificare la pratica clinica (modifica una variabile e vede cosa

succede alla altra variabile), va a valutare la causa e effetto tra due variabili. Sono caratterizzati da un gruppo

sperimentale ( dove vado a modificare la pratica clinica, nuovo trattamento) e gruppo di controllo( su cui eseguo

il trattamento che veniva fatto precedentemente). Hanno la selezione random, dove i soggetti vengono assegnati

casualmente. Non è uno studio retrospettivo (cioè non si va a prendere ciò che è successo in passato).Gli RCT

(ricerca randomizzata controllata, che è la ricerca sperimentale per eccellenza)servono per valutare l’efficacia

degli interventi. Altra caratteristica possono avere la cecità che può essere:

- singola cecità→ dove i soggetti non sono a conoscenza del tipo di trattamento in cui sono sottoposti. I soggetti

non sanno se stanno facendo un nuovo o vecchio trattamento

-doppia cecità→ dove sia il curante che il paziente non sanno in quale gruppo il soggetto è inserito.

La randomizzazione che interviene nell’assegnazione dei gruppi ha lo scopo di creare due gruppi tra di loro

confrontabili, in cui le principali variabili, sia quelle note che quelle non note, siano distribuite in modo

omogeneo. La randomizzazione deve essere causale. È anche possibile che il gruppo sperimentale abbia una

maggior presenza rispetto al secondo gruppo( quello di controllo); questo è avvenuto casualmente e non per opera

del ricercatore. La variabile deve essere distribuita in modo omogenea nei due gruppi. Questa spalma tutte le

variabili in modo uniforme tra i gruppi di studio. La determinazione a quale gruppo assegnare il paziente deve

essere casuale.

I disegni sperimentali possono essere:

-Disegno sperimentale →È uno studio in cui il ricercatore vuole valutare se un intervento o trattamento (variabile

indipendente) ha effetto sul paziente (variabile dipendente).

-disegno può essere e pretest e posttest →dove una variabile viene misurata prima e dopo un determinato

intervento

- disegno post test →lo studio è fatto solo post intervento

-disegno a quattro gruppi di Salomone →dove l’esperimento viene condotto due volte prima con pretest e dopo

solo con posttest. È utile per controllare l’effetto del pretest.

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• quasi sperimentale, dove manca il gruppo di controllo o manca la randomizzazione, i risultati sono meno

attendibili.

La validità interna: devo avere la certezza che i risultati dello studio devo essere modificati dal mio metodo

sperimentali. Essa va a valutare il ruolo svolto dalla variabile indipendente su quella dipendente,e quindi risultato

sperimentale. Essa è stretta legata dalla variabile indipendente. I fattori che vanno agire sul ruolo svolto dalla

variabile indipendente:

- Storia dei pazienti

-maturazione, la normale maturazione dei soggetti (esempio vado a valutare l’efficacia intervento formativo sul

razzismo tra i ragazzi, vado a vedere se l’intervento è stato efficace o meno, però non si sa se è stata la variabile

indipendente può essere stata la maturazione di crescita dei ragazzi)

-verifica (testing), un soggetto che è stato precedentemente testato su una cosa e viene rifatto un altro test, quindi

il post test può avere risultato diverso

-strumentalizzazione, esempio ho uno strumento che non misura realmente ciò che voglio misurare.è importante

che gli strumenti siano validati. (esempio scala di Northon ha subito una sua validazione)

- mortalità, uscita dallo studio. Ossia durante lo studio ho una perdita di pazienti durante lo studio.

- interferenze nella selezione, aggiunta di pazienti, oppure pazienti migliori in un gruppo che nell’altro,

- dimensioni del campione, se un campione è troppo piccolo o inadeguato rispetto a ciò che voglio valutare, si

arriva a una valutazione finale sbagliata.

-confondimento, presenza di variabile che possono agire sulla variabile che si sta studiando.

-motivazione.

Non sperimentali, non manipolazione della variabile indipendente. Il ricercatore va a osservare senza manipolare

la pratica clinica e si dividono in

-descrittivi, dove hanno dati informativi, utili in economia sanitaria (accessi in pronto di persone con diversa

cultura)

- correlazionali, dove lo scopo è di avere maggiore conoscenze sulle variabili in studio e sulle relazioni tra esse.

Può essere retrospettivo e prospettico(più affidabile).

-di prevalenza, che permettono di quantificare in un dato momento un fenomeno. È utile in programmazione

sanitaria. Il paziente entra e esce dallo studio (es: si osserva in un determinato momento un gruppo di soggetti che

hanno presente il fenomeno che sto studiando)

. caso controllo, si valuta l’esposizione che due gruppi di soggetti hanno avuto ad un ipotetico fattore di rischio.

Vi è un osservazione retrospettiva.

-longitudinale, caratterizzata dal fatto che si osservano i soggetti in un tempo prospettico. Dove ho un gruppo di

soggetto che fuma e uno che non fuma e andrò a metterli in confronto.

• survey, è l’invio di un questionario ad un gruppo di soggetti. Non è definito un vero è proprio studio. (esempio

censimento)

• ricerca storica, va riprendere gli eventi del passato

• analisi secondarie che utilizzano dati di altri studi o altri studi per trarre delle conclusioni, fare nuove ipotesi

(consultando anche la letteratura. Le revisioni sistematiche sono analisi secondarie.

•meta analisi, è un approccio statistico, utilizzata anche nelle analisi secondarie, perche posso avere un approccio

narrativo riguardo a ciò che è stato fatto fino ad oggi; ma si può anche andare a riassumere i risultati con

approccio statistico che mi permette di andare concludere con dei numeri.

• ricerca epidemiologica, va studiare la distribuzione e cause della malattie,.

esempio :studio x verificare la prevalenza delle infezioni urinarie. Quindi vado a vedere l’efficacia di un

medicazione quindi lo studio adeguato e quello di uno studio non sperimentale osservazionale di tipo di

prevalenza (cioè trasversale). Se voglio determinare l’incidenza delle infezioni vado a fare uno studio non

sperimentale osservazionale longitudinale.

Mentre se voglio vedere l’efficacia di una medicazione su lesioni da decubito andrà a fare uno studio

sperimentale.

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CLASSIFICAZIONE DEI DISEGNI DI RICERCA QUALITATIVI

• Metodo fenomenologico, vuole comprendere il significato dell’esperienza che fa la gente. utilizzata per

esplorare il vissuto di alcune persone. Il campione è di tipo propositivo(dove è il ricercatore che va scegliere i

soggetti nello studio) e di piccole dimensioni (5-10-15 soggetti). I partecipanti vengono inclusi nello studio che

avviene in modo continuativo, fino a quando si verifica il fenomeno della saturazione del dato, cioè le descrizioni

dei partecipanti diventano ripetitive e non emergono più nuovi termini. La raccolta dati del ricercatore non

avviene mai con strumenti rigidi. il ricercatore deve avere idee e conoscenze specifiche riguardo a quello che

vuole studiare. Le tecniche principali di ricerca permettono di raccogliere le esperienze di vita tramite interviste o

descrizioni scritte. Il ricercatore deve andare a rivedere molte volte i dati, quindi vi è un immersione dei dati (ogni

singola parola, frase, tema). Per dare valore il lavoro condotto il ricercatore riporta le parole dette direttamente dal

soggetto. Nel report di ricerca ci sono quindi riportate le varie parole dei pazienti. È importante x garantire il

rigore scientifico che ci sia la confermabilità caratterizzata da:

- Verificabilità, dove un altro ricercatore leggendo il report raggiunge risultati uguali a simili al primo ricercatore.

- Credibilità, dove il soggetto abbia realmente evidenziato chiaramente il suo vissuto i suoi valori. Ciò che è

descritto nel report sia realmente la descrizione del soggetto e non del ricercatore.

- Appropriatezza, i risultati devono essere fondati sui vissuti emersi. Il ricercatore può fare citazioni di quanto detto

dai partecipanti (messo in corsivo e tra virgolette)

Analisi dati si va ad analizzare il tutto, a identificare le parti di pensiero che sono significative e vengono

categorizzate tra loro per formare delle categorie che ha la persone (sentimenti, paure).

Etica e ricerca qualitativa?

Fare ricerca qualitativa può avere ricadute etiche? Facendo uno studio che ha come obbiettivo di and a esplorare il

vissuto dei soggetti, questo studio ha ricadute etiche?assolutamente si, infatti è buona norma che questi studi

vengano valutati dal comitato etico, perche posso provocare danno morale alla persona.

•Ground theory , non parte da una teoria ma è un approccio inverso. Ossia il ricercatore raccogliendo i dati

ipotizza una teoria. Genera nuove teorie. Svela i processi sociali.

•etnografico, è un interpretazione sulla descrizione socioculturale diverse. Apprende i pattern culturali

•Metodo studio del caso , studia un determinato caso, catturando storie particolari

SELEZIONE DEL CAMPIONE

Il campionamento è il processo mediante il quale alcune unità di una popolazione sono selezionate come

rappresentative dell’intera popolazione. si andrà selezionare casualmente dei soggetto con quelle caratteristiche

affinché il campione sia rappresentativo deve essere probabilistico. Cioè che l’inserimento dei soggetti in quel

campione avvengano in modo casuale, a random. Tutte le unità che fanno parte della popolazione devono avere le

stesse probabilità di entrare a far parte del campione. La popolazione è l’insieme di soggetti in studio dove vado a

estrapolare un sottoinsieme chiamato campione.

Selezione random: seleziono dalla pop casualmente dei soggetti e quindi ho il campione random, una volta che ho

il campione si suddivide in due sottogruppi e qui ho l assegnazione random.

Il campionamento può essere non probabilistico e probabilistico .

Il campionamento non probabilistico è propositivo, senza l’uso della probabilità, è meno rigoroso, vien meno la

rappresentatività della popolazione che può essere

-campionamento non probabilistico di convenienza, vengono arruolati i soggetti più facilmente accessibili o

prontamente disponibili al ricercatore. Ha come vantaggi la facilità di esecuzione e il risparmio di tempo e denaro.

Mentre come svantaggi ha la limitata possibilità di generalizzare i risultati;

- campionamento non probabilistico a rete (network), sfrutta la rete sociale del soggetto (propaganda dello studio

attraverso il primo soggetto per coinvolgere altri soggetti)

- campionamento non probabilistico stratificato, non è probabilistico, ma con criterio di convenienza

- campionamento non probabilistico propositivo, dove le conoscenze del ricercatore sono utilizzate per ricercare i

soggetti più idonei per il suo caso. è utilizzato nella ricerca qualitativa.

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Il campionamento probabilistico può essere:

-campionamento probabilistico semplice, dove tutti i soggetti della popolazione hanno lo stesso rischio di essere

estratti e inclusi nel mio campione. Si utilizzano le tavole dei numeri casuali; la selezione random (casuale) si

riferisce al modo in cui possono essere scelti gli individui che prendono parte ad uno studio. Mentre

l’assegnazione random è l’assegnazione dei soggetti al gruppo sperimentale o al gruppo di controllo e avviene in

maniera casuale.

- campionamento probabilistico sistemico, ho un elenco di soggetti, definisco a priori un intervallo che lo utilizzo

per includere i pazienti;( i miei campioni vanno dal numero 8 al 24 x esempio )

- campionamento probabilistico stratificato( dividi in gruppetti x criteri di inclusione ), suddivisione preliminare

della pop in sottogruppi sulla base di caratteristiche ritenute importanti per lo studio e successivamente estrazione

casuale di un campione casuale da ogni sottogruppo(suddivido la pop in M e F e poi casualmente vado a estrarre

4 soggetti M e 4 soggetti F);

- campionamento probabilistico a grappolo o cluster, suddivisione della popolazione in clusters, successiva

estrazione di un campione di cluster e selezione di tutti i componenti del cluster ( si fa un estrazione casuale degli

ospedali di tutta Italia per lo studio, e poi a questi ospedali verranno inclusi nello studio solo quelli estratti

casualmente).in questo caso sono i gruppi ad essere estratti a random, viene utilizzato quando la popolazione è

ampia.

La precisione desiderata ,è cioè quanto sia preciso il mio dato, quanta probabilità voglio che si manifesti un

trattamento rispetto ad un altro, quanto il mio dato può essere generalizzato.

Si va a vedere anche la differenza, e questo lo dice la letteratura.

Il calcolo della numerosità campionaria, cioè viene detto su quanti soggetti viene fatto lo studio, se non vi è

bisogna leggere il documento con molta diffidenza, perché ha un limite che è quello di non aver raggiunto la

numerosità campionaria. il comitato etico deve fare sempre un bilanciamento tra rischio e beneficio,deve anche

esprimere un parere sulla numerosità campionaria, questo lo fa perché deve sempre fare il bilanciamento tra

rischio e beneficio.

Il tipo di campionamento va ad influenzare la validità dati, cioè se non c’e stata un selezione casuale ci possono

esser risultati non idonei in tutta la popolazione

Di quanti soggetti ho bisogno?

Dimensione del campione

È determinata da calcoli statistici che tengono in considerazione:

-la grandezza della differenza che si vuole evidenziare con lo studio (più piccola maggiore sarà il campione)

- stima della prevalenza del fenomeno sulla base di dati esistenti in letteratura

-precisione desiderata (possibilità di generalizzare i risultati), è il bilanciamento degli errori.

METODI DI RACCOLTA DATI:

Una volta definito il disegno di studio (come raggiungere il mio obbiettivo, ho definito il campionamento), vado a

definire come raccogliere i dati.

Tutti gli infermieri quotidianamente raccolgono dati, ma i dati che si raccolgono nella clinica e i dati che si

raccolgono per una ricerca sono diversi; in quanto i secondi sono caratterizzati dall’obbiettività(cioè i dati che

vado ad osservare non devono essere inficiati dall’osservatore) e dalla sistemicità (i dati devono essere raccolti

sempre nello stesso modo con gli stessi out come). Ad esempio tutti i soggetti devono intendere la stessa cosa

come out come esempio la parola occlusione(questa è sistemico). La definizione dell’outcome viene fatta

attraverso l’analisi della letteratura. Uno studio multicentrico deve avere lo stesso out come in tutti i diversi

centri.

I dati possono essere qualitativi e quantitativi, i primi possono essere osservati, scritti e registrati o filmati e i

metodi di raccolta possono essere l’intervista non strutturata, l’osservazione diretta, lo studio dei casi, le note sul

campo, i diari o i documenti storici; i vantaggi di questa raccolta è che la loro raccolta non richiede una

conoscenza a priori dei soggetti. Mentre i secondi sono numerici e possono essere utilizzati direttamente (es. peso

in kg, altezza in cm) o sotto forma di categorie (maschi e femmine)i quali si possono elaborare calcoli o tabelle; i

vantaggi di questi dati é che possono esser analizzati senza un eccessivo lavoro.

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⇒ METODI DI RACCOLTA DATI QUANTITATIVI

Si richiede l’utilizzo di uno strumento, che sono

- i survey, sono dei questionari autosomministrati alla popolazione per via posta. Dove i soggetti devono scegliere

una risposta tra quelle riportate e questi sono i questionari strutturati (utilizzati per la raccolta dati su un vasto

numero di soggetti), mentre quelli non strutturati chiedono di fornire la risposta liberamente.

- i questionari;

-le scale,è un insieme di valori numerici assegnati a risposte che rappresentano il grado in cui i soggetti

possiedono un particolare atteggiamento, valore o caratteristica; dagli item della scala è possibile ottenere un

punteggio

- la metodologia, è una tecnica di ordinamento, utilizzata per caratterizzare opinioni, atteggiamenti o giudizi di

individui;la tecnica consiste in dare ai soggetti delle schede contenete degli item e loro devono ordinarle da quello

piu importante a quello meno rispetto a ciò che pensano.

Per raccogliere i dati posso mettere in atto diverse modalità, a seconda delle variabili necessarie:

-se variabili fisiologiche: sono maggiormente oggettivabili (es. press sanguigna, fc), il risultato è sempre uguale

da qualsiasi operatore utilizzando dei presidi medici oggettivi, vengono raccolti dati quantitativi.

-Variabili psicolabili (es ansia, speranza, sostegno sociale, concetto di sé), sono variabili più difficili da

oggettivare, è indispensabile l’utilizzo di questionari validabili. Vengono misurate anche tutti i livelli di rischio (es

lesioni da decubito). Per la raccolta dati si va ad osservare il comportamento, ci si basa sul racconto soggettivo dei

sentimenti o dei comportamenti, attraverso di questionari e interviste per le attitudini, oppure raccogliere dati già

raccolti per scopi differenti.

Attraverso la revisione della letteratura viene fornita la selezione degli strumenti che serve per la raccolta dati.

Quindi vado a studiare una variabile vado a vedere in letteratura con che strumento l’hanno studiata, e cerco

anche altri strumenti per studiarla meglio. I dati possono essere raccolti con un questionario oppure un intervista

Lo strumento deve esser richiesto con il consenso (qualora fosse utilizzato già in letteratura), e deve essere

disponibile.

Lo sviluppo del questionario:

-fare domande specifiche;

-usare linguaggio semplice;

- ogni domanda dovrebbe rappresentare un concetto, e svolta una alla volta;

- delimitare ogni riferimento al tempo, cioè mettere nella domanda un riferimento temporale;

-comporre le domande in modo più neutrale possibile, non andare a ledere la privacy del soggetto, non giudicare;

GLI ITEM→caratteristiche

-item con scale di valutazione, che è il maggiormente diffuso, la scrittura degli item è abbastanza semplice e

rapida (brevi affermazioni), in questo caso bisogna

- evitare le negazioni

- fare attenzioni alla lunghezza

-effetto attrattore del punto centrale delle scala, cioè c’è una tendenza di dare una risposta centrale

-desiderabilità sociale, quindi risponde sul desiderio sociale e non quello che vuole realmente.

-response sets, dove nella compilazione di un documento agiscono diversi fattori che sono il set di risposta

-item strainght, ha una forma positiva, dove il contenuto dell’item orientato nella direzione del costrutto.

-item reverse, ha una forma negativa,dove il contenuto dell’item è orientato nella direzione opposto del costrutto.

Serve per contrastare l’acquiescienza, e fungono anche da dissuasore di velocità (speed bump), fanno rallentare il

soggetto nella compilazione del questionario.

Le risposte dei questionari possono essere:

-aperte, il soggetto è libero di indicare liberamente ciò che vuole. Il problema sarà la categorizzazione della

risposte, quindi dovrò lavorare sopra;

-chiuse

-categoriche, sono risposte già confezionate

-continue, esempio l’età

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-Baias di risposta, esempio la desiderazione sociale, oppure sono certo che il mio soggetto sta dando le risposte da

lui sentite

⇒ METODI QUALITATIVI DI RACCOLTA

Rientrano in questa categoria :

-interviste, è uno dei metodi utilizzata anche nel metodo quantitativo, si possono utilizzare strumenti come video,

registrazioni previo consenso dell’intervistato.

-osservazione, che può essere:

-partecipata, cioè colui,che sta raccogliendo i dati, interagisce con il gruppo di soggetti che sta osservando;

-non partecipata, cioè non interagisce, sta in disparte;

-strutturata,è tipica della ricerca quantitativa, dove vien utilizzata la letteratura, le teorie. L’osservatore deve

raccogliere i dati in un diario.Gli aspetti importanti sono il setting (dove vado a raccogliere i dati), i partecipanti,

osservare l’attività e le interazioni, osservare la frequenza e la durata dell’osservazione re deve compilare un

diario per descrivere i proprio stati d’animo(ansia,imbarazzo) e le impressioni rispetto a quanto osservato e altri

fattori come la comunicazione non verbale. Questo tipo di osservazione prevede un campo note, dove può

annotare tutto. Bisogna stare attenti alla memory bias (le annotazioni dei dati devono essere annotate.

immediatamente, perche se no può avvenire il memory bias), per ridurre questo bias viene valutata la stessa cosa

da due osservatori.

- non strutturata, dove l’intervista avviene in modo libero, cioè osservo e prendo appunti riguardo a ciò che sto

osservando;

-nascosta, i soggetti osservati non sono a conoscenza del fatto che ci sia un osservatore. In questo caso ci possono

essere delle ricadute etiche ( cioè sog che non sa di essere osservato, difficoltà dei ricercatori;

-non nascosta, è l’opposto della precedente.

Bisogna ridurre il reactive effects, cioè il soggetto non deve essere consapevole di essere esaminato, osservato.

Altra caratteristica è la rappresentatività delle osservazioni, ossia osservare per molto tempo i soggetti e fare un

eventuale campionamento delle osservazione, per estrarre vari momenti di osservazione.

-focus grup, sono interviste contemporanee di più soggetti ( un gruppo di 6-12 persone).

È importante capire il setting ossia dove vado a sperimentare, il luogo.

PRINCIPI DI MISURAZIONE:

Per dare un significato ai dati che vengono raccolti, bisogna utilizzare tecniche di misurazione. La misurazione è

l’assegnazione sistematica di valori numerici a variabili o concetti al fine di rifletterne le caratteristiche. I dati

sono raccolti tramite l’osservazione, ci sono 4 livelli di misurazione:

- livello nominale,è quello più basso,i dati fanno altro che dire la frequenza dei soggetti in ogni categoria;

-livello ordinale, attribuisce un ordine alle variabili misurate senza specificare la distanza tra valore e l’altro;

-livello intervallare,possiede tutte le caratteristiche delle scale nominali e ordinali, oltre ad avere dimensioni

intervallari uguale basate su reali unità di misurazione.

-livello di rapporto,è il più alto livello di misurazione, le categorie sono separate e ordinate da una costante di

misurazione. Hanno un punto zero assoluto che è l’assenza di variabile.

Ci possono esser errori di misurazioni, che sono dovuti per lo più dallo strumento, che non è perfetto.

La Validità: è la capacità di uno strumento di misurare cioè che il ricercatore vuole misurare . Ci sono diverse

tipologie: Quella più semplice e importante è la validità di contenuto, che è il grado di quanto quello strumento

(ma tutti gli elementi dello strumento, esempio item, regole)è rappresentativo rispetto a ciò che sto osservando.

- la validità di contenuto , è la più semplice e la più importante, che è il grado di valutare quanto quello strumento

(ma tutti gli elementi dello strumento, esempio item, regole) è rappresentativo rispetto a ciò che sto osservando è

in genere usata per un questionario o un intervista. Essa ha diverse caratteristiche :si riferisce a comportamenti con

un significato universalmente condiviso, sottopone tutti gli elementi a validazione di contenuto, considera il parere

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Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (ALBA, ALESSANDRIA, BIELLA, NOVARA,TORTONA, VERBANIA)
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silviatoma di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia della ricerca di base e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Dal Molin Alberto.

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