I disegni di ricerca
Ricerca: indagine sistematica intrapresa per scoprire fatti o relazioni e raggiungere conclusioni usando un metodo scientifico (Hockey).
Ricerca della letteratura: l’identificazione ed il recupero sistematico della letteratura su uno specifico tema o per uno specifico obiettivo (aumento di conoscenza rispetto ad un determinato argomento).
Elementi fondamentali per costruire una strategia di ricerca
- Definire la strategia di base: mettersi nei panni del ricercatore.
- Paziente-popolazione: patologia/condizione.
- Intervento: esposizione ad un trattamento, farmaco, test diagnostico, fattore di rischio.
- Confronto: eventuale trattamento/test diagnostico/esposizione alternativo.
- Outcome: evento rilevante.
- Obiettivo del ricercatore: produrre analisi, buona coerenza all’interno della ricerca. Es. interventi per una categoria di offenders: definire bene di quale categoria si parla, …
PICO sono aspetti abbastanza trasversali: negli studi più rigorosi non possono mancare, più difficili da notare nelle ricerche meno rigorose.
Popolazione
È qualcosa di determinato, ha dei confini, è necessario capire chi ne fa parte e chi no.
Per le analisi descrittive
- Di studio o target: insieme di soggetti, oggetti o elementi di studio sui quali il ricercatore potrebbe fare generalizzazione. Es. individui con deficit intellettivo lieve o moderato.
- Accessibile: popolazione raggiungibile da cui viene ricavato il campione. Es. pazienti in carico a un servizio specialistico di una ASL piemontese con deficit intellettivo lieve o moderato.
Campione
Per le analisi di statistica
Sottoinsieme o porzione della popolazione che deve essere rappresentativo della popolazione.
Selezione del campione:
- Specificare le condizioni di eleggibilità (criteri di inclusione ed esclusione).
- Definire le caratteristiche dell’arruolamento/reclutamento (campione, luogo, tempo e metodi di arruolamento).
Diversi fattori come luogo, tempo, rendono più complicata la selezione. Tutte le scelte metodologiche sono fatte per evitare bias: anche l’uso del campione si basa su questo.
Strumenti della ricerca
- Non strutturati: interviste, storie di vita, diari.
- Strutturati: questionari, scale, check-list.
I non strutturati sono materiale ricco ma dalla forma difficile da analizzare, quelli strutturati hanno risposte molto più prevedibili, il restringimento di risposte appartiene al ricercatore ma non a chi risponde. Es. checklist utilizzate spesso nel risk assessment.
Gerarchia delle prove di efficacia
| Affidabilità | Tipo di prova |
|---|---|
| Massima | Revisione sistematica, trial randomizzato |
| Studio di coorte, studio caso controllo, serie di casi | |
| Minima | Opinione di esperti |
Non sempre è possibile avere a disposizione prove di efficacia di ordine superiore.
Disegni di ricerca
1) Studi osservazionali
- Studi descrittivi (ecologici e qualitativi) meno strutturati.
- Studi analitici (trasversali, di coorte e caso-controllo)
Il ricercatore deve sviluppare l’abilità di osservatore senza poter manipolare le variabili.
2) Studi sperimentali
Isoliamo le variabili che ci interessano. Le persone sono solo lettori che portano le variabili. Esiti e esposizioni questi ultimi sono fattori di interesse che determinano un esito (es. disturbo e trattamenti).
Disegno di studio analitico osservazionale
Il ricercatore non manipola il fattore di interesse (esposizione) e non può in alcun modo assegnarlo alle unità in studio, si indica lo studio come osservazione pianificata.
Ci sono diversi tipi di disegni degli studi osservazionali:
- Studi di coorte: confronto tra gruppo esposto e gruppo non esposto.
- Studi caso-controllo: confronto tra casi (malati) e controlli (non malati).
- Studi trasversali: misura della prevalenza di malattia e di esposizione.
- Studi ecologici: misura della correlazione nei gruppi tra esposizione e malattia.
Studi di coorte
Molto importanti in campo criminologico, ne fanno parte gli studi longitudinali. Indicati quando si vuole valutare l’associazione fra una esposizione rara ed una malattia frequente nella popolazione - limiti quando: l’esito di interesse ha una bassa incidenza nella popolazione; si è costretti a ricostruire con raccolte dati non “ad hoc” l’avvenuta esposizione; ci sono lunghi tempi per l’insorgenza dell’esito. Una volta identificata la coorte di soggetti si classificano i soggetti in base al fatto di essere o meno esposti al fattore/intervento da valutare e si osserva l’occorrenza degli esiti nel tempo.
| Non esposti | Casi fra i non esposti | Non casi fra i non esposti |
|---|---|---|
| Esposti | Casi fra gli esposti | Non casi fra gli esposti |
Un modello di studio: lo studio di coorte
| Esposti | Esposti malati | Sani |
|---|---|---|
| Non esposti | Non esposti malati | Sani |
Studi caso controllo
Adatti a studiare l’associazione fra una malattia a bassa incidenza e una esposizione relativamente frequente nella popolazione. Il disegno di studio prevede di indagare l’esposizione su un gruppo di casi e su un gruppo di non casi - si confrontano un gruppo di persone che ha la condizione clinica di interesse (casi) con un gruppo simile, ma senza quella condizione (controlli) campionati dalla stessa base di studio - si cercano di identificare, retrospettivamente, eventuali differenze (nella esposizione) tra i due gruppi che possano spiegare la diversa situazione clinica (malattia/evento).
| Esposti fra i casi | Casi |
|---|---|
| Non esposti fra i casi | |
| Esposti fra i controlli | Controlli |
| Non esposti fra i controlli |
Malati Esposti/Non esposti Malati
Sani esposti/Non esposti Sani
Differenze dei due tipi di disegno dell’osservazione
- Caso-controllo: Determinante Evento
- Coorte: Conclusioni
Gli studi osservazionali sono maggiormente suscettibili di bias rispetto a quelli sperimentali. Gli studi di coorte “ben disegnati” garantiscono però un’elevata validità.