Evoluzione del concetto di scienza
L'epistemologia ("discorso sulla scienza" o "filosofia della scienza") si occupa dei problemi del sapere scientifico, nel suo procedere logico e nei metodi di verifica. Il concetto di scienza, a partire dai filosofi e pensatori greci ad oggi, è sempre stato legato a quello di verità. Si possono distinguere due differenti concezioni di scienza:
- Una legata alla dimostrazione
- Una legata alla descrizione
La scienza è conoscenza dimostrativa perché si conosce la causa di un oggetto, per la quale l'oggetto non può essere diverso da come è. Secondo gli Stoici, la scienza era la comprensione sicura, certa, immutabile, basata sulla ragione. La scienza è descrittiva perché ne descrive e interpreta fatti particolari, l'interpretazione è l'osservazione dei fatti e l'induzione a partire da essi. Si analizzano i fatti.
Scienza dimostrativa e descrittiva
Scienza dimostrativa = Conoscere causa di un oggetto
Scienza descrittiva = Descrivere fenomeni particolari
Nella storia della scienza si identificano due metodi o modi di pensare e ragionare: induttivo e deduttivo.
Metodo induttivo
Il metodo induttivo è un processo conoscitivo dal particolare al generale. In questo modello si parte dall'osservazione di fatti particolari per giungere all'enunciazione di leggi generali e universali, in grado di spiegare anche altri fenomeni simili. Le affermazioni si basano solo sull'osservazione e questo non dà certezza per avvalorare l'affermazione generale. Ad esempio, questo fenomeno accade quando l'osservatore cerca di capire il colore delle automobili sulla base dei veicoli in transito sulla strada. Vedere passare tre automobili di colore blu, una dopo l'altra, non consente di affermare con certezza che tutte le automobili siano di colore blu. Perciò il metodo induttivo è alla base del metodo sperimentale. Soltanto la raccolta dati e la ripetizione dell'esperimento consentono di avvalorare in senso generale il risultato ottenuto.
Il metodo induttivo segue quattro tappe:
- Osservazioni specifiche
- Individuazione di regolarità
- Formulazione delle ipotesi
- Formulazione della teoria
Metodo deduttivo
Il metodo deduttivo è un processo conoscitivo dal generale al particolare. Si parte dall'osservazione di principi generali per arrivare all'enunciazione di leggi in grado di spiegare fenomeni particolari. Il procedimento deduttivo è basato sul ragionamento e sulla logica. Nel metodo deduttivo sono necessarie due affermazioni generali da cui dedurre una terza affermazione.
Il metodo deduttivo segue quattro tappe:
- Formulazione di una teoria
- Formulazione di ipotesi specifiche
- Osservazioni
- Verifica delle ipotesi
Induttivo = Produrre una conclusione generale a partire da due o più fatti particolari
Deduttivo = Produrre una conclusione particolare da due verità generali
Processo di ricerca
La ricerca scientifica è un'attività che ha lo scopo di interpretare, revisionare fatti, teorie, eventi o comportamenti relativi alla natura usando metodi scientifici. Le ricerche psicologiche tendono a risolvere sia problemi teorici che pratici. I problemi teorici danno luogo alla "ricerca di base", mentre i problemi pratici alla "ricerca applicata". La ricerca di base, fondamentale o pura, ha l'obiettivo di aumentare le conoscenze teoriche su un dato argomento, senza uno scopo pratico. La ricerca applicata utilizza invece teorie, metodi e strumenti elaborati nella ricerca pura per la soluzione pratica di problemi concreti.
Ricerca di base = Aumento conoscenze teoriche
Ricerca applicata = Applicazione pratica con teorie, metodi e strumenti
Le fasi del percorso di ricerca sono:
- Identificazione del problema di ricerca
- Pianificazione del disegno sperimentale
- Fase delle osservazioni
- Fase dell'analisi dei dati
- Fase dell'interpretazione dei dati
- Fase della comunicazione dei risultati
Identificazione del problema di ricerca
La ricerca scientifica inizia dai problemi, non dalle osservazioni. Le fonti dei problemi possono essere diverse: interessi personali del ricercatore, risultati di altre ricerche, teorie già accreditate, fatti paradossali e fortuna, tentativi di risolvere problemi pratici, competizione. Le domande di ricerca aiutano il ricercatore a focalizzare l'attenzione su alcuni e determinati aspetti. L'ipotesi di ricerca invece è un'ipotesi con cui il ricercatore vuole verificare le relazioni esistenti tra le variabili: Se accade x, allora si osserva y. Questa sarà confermata o smentita dalla ricerca. L'ipotesi deve essere operazionalizzata e deve essere verificabile esprimendola in forma matematica (y = f(x)). L'ipotesi di ricerca dà luogo a due ipotesi statistiche:
- Ipotesi nulla (H0), mancanza effetto ipotizzato
- Ipotesi alternativa (H1) presenza effetto ipotizzato
Fase della pianificazione del disegno di ricerca
In questa fase vengono prese una serie di scelte che aiutano a delineare il disegno di ricerca nel suo complesso, esempio l'oggetto da osservare, le condizioni, gli strumenti di misura.
Fase delle osservazioni o raccolta dati
In questa fase il ricercatore raccoglie i dati che saranno oggetto di studio nelle successive tappe. Questo costituisce i fatti della ricerca. La raccolta dati viene fatta attraverso una misurazione di dati. Il caso (o soggetto) è ciò a cui viene applicata la misurazione. Quando si misura un soggetto si utilizza un sistema di categorie che viene detto "variabile". La variabile indica qualsiasi caratteristica del soggetto che può assumere valori diversi in un dato intervallo, variando da individuo a individuo. Per variabile si intendono attributi o condizioni di persone o situazioni che possono variare a seconda delle condizioni. Ogni variabile è formata da un insieme di categorie che esprimono la variazione della variabile stessa dette "livelli" o "modalità".
Variabile = Qualsiasi caratteristica che può variare a seconda delle condizioni
Vengono distinte quattro categorie di variabili sulla base di una scala utilizzata per la misurazione:
- Scala nominale, per tipo
- Scala ordinale, per tipo e ordine
- Scala a intervalli equivalenti, ordine delle variabili e numerazione
- Scala a rapporti equivalenti, ordine ed equivalenza e presenza di uno zero assoluto che indica la totale assenza
Le variabili nominali e ordinali sono di tipo qualitativo e producono una classificazione. Le variabili a intervalli o rapporti sono di tipo quantitativo o metriche e producono dei punteggi.
4 scale di misurazione
Nominale
- Ordinale
- Intervalli equivalenti
- Rapporti equivalenti