METODOLOGIA DELLA RICERCA
L’enciclopedia Treccani ci fornisce una definizione di scienza divisa in tre
sottocategorie:
1. La prima categoria fa riferimento all’organizzazione di conoscenze che si basano
su dei principi fissati univocamente dai ricercatori, ottenute tramite metodologie
rigorose e che si basano su criteri che si sono evoluti all’interno delle varie
epoche storiche.
2. La seconda definizione fa riferimento alla divisione fatta tra le varie scienze:
quindi si basa su cosa e come queste scienze vanno ad indagare e le divide
basandosi sulle specificità e sulle somiglianze che queste branchie hanno.
3. Nella terza parte della definizione di scienza vengono unite delle discipline che
possono avere alcune differenze ma che sono riconosciute a livello ufficiale come
simili perché usano la stessa tipologia di metodi, oppure che hanno un oggetto di
studio molto simile. Il riconoscimento di queste somiglianze deve esser fatto a
livello ufficiale: perciò, queste discipline devono costituire delle facoltà, dei corsi
di laurea o dei dipartimenti universitari.
Quest’ ultima definizione è quella che più si può ricondurre al termine psicologia. La
psicologia, sempre dall’ enciclopedia Treccani, viene definita come la “Scienza che
studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi (percezione, attenzione,
memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici (emozioni, motivazioni, personalità
ecc.)”.
È importante aggiungere che la psicologia, in quanto scienza, si avvale del metodo
scientifico per portare avanti le sue ricerche.
Un altro concetto importante è quello di metodologia. In senso generale, questo
termine fa riferimento al metodo su cui deve esser fondata una determinata scienza; in
termini più concreti, è il complesso dei fondamenti teorici su cui il metodo stesso è
costituito. Fa quindi riferimento alla parte della disciplina che ci permette di generare
delle regole generali che possono esser poi applicate nel corso della ricerca scientifica.
Il concetto di metodo è strettamente connesso al concetto di ricerca, in quanto
rappresenta le linee guida per mettere in atto una ricerca. Secondo l’enciclopedia
Treccani, ricerca è “ogni attività di studio che abbia come fine l’acquisizione di nuove
conoscenze”. Questa si può declinare in una serie di ambiti, tra cui la ricerca
scientifica, definita come “l’attività di ricerca svolta tramite metodi scientifici” e che
può esser estesa a scienze non intuitivamente scientifiche, come la storia, filosofia,
sociologia, psicologia, scienze giuridiche e politiche.
Il presupposto indispensabile per ogni ricerca scientifica è l’esatta definizione del
programma da scegliere e della metodologia da seguire: questo ci permette di avere
un’efficiente organizzazione del lavoro. Quasi sempre la ricerca scientifica viene svolta
in gruppi, in team di ricerca: è più facile così ottenere la strumentazione necessaria per
portare avanti le ricerche.
Per riassumere, possiamo dire che la psicologia si può racchiudere all’interno delle
scienze: questo perché i risultati che derivano dalla ricerca in psicologia sono giudicati
scientificamente attendibili. Questo è possibile perché da molti anni il metodo
scientifico è stato introdotto nella psicologia: è possibile grazie a questo metodo
guidare la ricerca in modo più sistematico e rigoroso, con risultati confrontabili e
attenibili. È fondamentale il concetto di confrontabilità, perché senza una definizione
chiara del metodo i risultati non sarebbero replicabili e risulterebbero poco chiari e
attendibili.
I risultati ottenuti da una ricerca scientifica ci portano alla definizione di costrutto: è
un insieme di affermazioni derivate da un’osservazione, che ci permette di fare delle
ipotesi. Ogni ipotesi è un piccolo tassello per costruire e formalizzare una teoria, che ci
permette di descrivere, spiegare o predire nel miglior modo possibile e nel modo più
ampio possibile un certo comportamento. È importante che tutto questo processo si
basi su una ricerca portata avanti con un metodo scientifico, oppure tutti i passaggi
successivi perderanno di concretezza e affidabilità.
Parlando della psicologia come scienza, vi sono alcune problematicità specifiche di
questa disciplina. Infatti l’oggetto di studio della psicologia è molto complesso perché la
mente è opaca, cioè non è possibile osservarla direttamente dall’interno per capire
come funziona. Il funzionamento della mente può esser dedotto solo dall’osservazione
di quello che viene prodotto dalla mente stessa. Questo richiede un rigore scientifico a
volte quasi superiore a quello delle altre scienze, perché il metodo scientifico richiede
un’oggettività che spesso nella psicologia latita. Ciò porta alla necessità di creare un
metodo e una metodologia specifici per la psicologia, non sempre facili da sviluppare.
LE CONCEZIONI DI SCIENZA
Le modalità di ragionamento che il concetto di scienza prevede sono:
- Ragionamento deduttivo: teoria -> ipotesi -> osservazione -> verifica
(Aristotele)
- Ragionamento induttivo: osservazione -> regolarità -> ipotesi -> teoria
(Galileo)
L'evoluzione delle concezioni di scienza nel pensiero occidentale dall’antichità ai giorni
nostri è:
Dimostrativa
1. : dimostrare la veridicità delle affermazioni
Descrittiva
2. : compito della scienza è descrivere oggettivamente i fatti del
mondo
Autocorreggibile
3. : l’affidabilità dipende dal grado di falsificazione
SCIENZA DIMOSTRATIVA:
Antichità
Distinzione tra SCIENZA E OPINIONE in base al grado di certezza:
- Arrivare alla verità assoluta
- Era valida perché dimostrava le sue affermazioni
- Crea un sistema unitario di conoscenze
Oggi
Scienza ancora con sistema unitario ma è sufficiente che le proposizioni che
compongono una teoria non siano in contraddizione tra loro
SCIENZA DESCRITTIVA:
- Si sviluppa da Bacone e Newton (illuminismo e positivismo).
- Basata su osservazione e interpretazione dei fatti: trovare ordine logico e principi
organizzatori dell’universo.
- L’esperienza ci fornisce una rappresentazione oggettiva del mondo
- La natura è razionale
- «natura della ragione»
- La scienza è attiva e operativa: previsione -> controllo sulla natura
Positivismo logico Epistemologia genetica
SCIENZA AUTOCORREGGIBILE:
La scienza può essere valida perché «auto-correggibile». Non c’è più pretesa di
garanzia assoluta
Tre principali approcci:
1. Razionalismo critico
2. Teoria dei paradigmi
3. Epistemologia irrazionale e anarchica
Razionalismo Critico
- Fondato da Popper
- «Una proposizione generale non può essere confermata empiricamente ma solo
FALSIFICATA o CONFUTATA»
- È impossibile generalizzare le osservazioni fatte per trarne delle leggi generali
- Lo scopo dei ricercatori è falsificare le teorie
- Una scienza è tale se ha delle teorie confutabili
La ricerca scientifica:
Inizia dai PROBLEMI
Sviluppa delle TEORIE
Suscita delle CRITICHE
Teoria dei paradigmi
Sviluppata dal Kuhn
Scienza:
AMPLIARE le teorie esistenti
Fatta da PARADIGMI che si evolvono per CICLI PARADIGMATICI. Si distinguono:
- SCIENZA STRAORDINARIA: nata da un insieme di nuovi paradigmi che devono
ancora essere organizzati
- SCIENZA NORMALE: i paradigmi sono stati organizzati e provati empiricamente e
incommensurabili:
sono diventati una volta avuta la conferma empirica i
paradigmi diventano entità inattaccabili e immodificabili se non tramite una
rivoluzione.
ANOMALIE: insieme di fatti non spiegabili al paradigma di riferimento
quando sono troppe inizia
CRISI: non c’è un valido paradigma di riferimento
Porta ad una
RIVOLUZIONE: creazione di una scienza straordinaria
Epistemologia irrazionale
Problema: dove sono i criteri di verità?
- Non è più possibile trovarne di assoluti per cui è necessario che ci sia ANARCHIA
METODOLOGICA (abolizione dei vincoli metodologici imposti da una scuola di
pensiero)
- Le grandi scoperte sono nate grazie a violazioni di regole di metodo
- PLURALISMO TEORICO: perché ogni teoria può essere errata e può essere
criticata. La metodologia è vista teoria della critica e dell’errore
IL REALISMO CRITICO
Alternativa al concetto di scienza autocorreggibile
La conoscenza è un prodotto sociale e storico: no fatti puri -> gli scienziati
creano criteri razionali: realisti
Le teorie scientifiche riguardano il mondo conosciuto, non quello reale
Processo di transdizione: a differenza del positivismo che si basa solo su fatti
legati all’esperienza; il realismo critico crede che si possa ricorrere anche a cip
che non è osservabile direttamente ma inferibile attraverso il lavoro teorico
sperimentale dello scienziato
Concetto di stratificazione delle teorie -> dal micro al macro
Le leggi scientifiche si riferiscono alla struttura degli eventi
Eventi sono: congiunzioni di processi strutturati, esito di complesse
configurazioni causali in sistemi aperti
Implicazioni per la psicologia:
Non è possibile applicare le leggi del positivismo logico
L’uomo agisce seguendo delle regole, non delle leggi
Fare uso di concetti non osservabili
Uomo à complesso particolare; comportamento à da stratificazione
Introduzione al metodo scientifico
Il METODO SCIENTIFICO è il modo in cui gli scienziati formulano quesiti di ricerca e la
logica dei metodi usati per ottenere le risposte
- È finalizzato alla ricerca della verità
- È alla base della ricerca psicologica
- Lo introduce Wundt
Comportamentisti -> l’unico modo per studiare scientificamente la psicologia è
analizzare il comportamento manifesto ignorando la coscienza
Liberalizzazione dell’empirismo -> teoria non si regge solo su osservazione
METODO INGENUO METODO SCIENTIFICO
1 Approccio Intuitivo: normalmente Empirico: in una domanda di ricerca
generale rispondiamo alle domande dobbiamo verificare le ipotesi
intuitivamente, cioè empiricamente perché i risultati
basandoci sul quello che potrebbero essere opposti a quello che,
sentiamo essere più vero intuitivamente, pensiamo possa essere
o più ragionevole. giusto
2 Atteggiamen Acritico, osservante, Critico, scettico: nella scienza ogni
to superficiale: affermazione deve essere criticata e
normalmente verificata usando l’osservazione e la
consideriamo vere delle sperimentazione per arrivare ad avere
affermazioni senza informazioni oggettive
richiedere evidenze
empiriche, senza porre
dubbi.
3 Osservazion Casuale, non controllata: Sistematica, controllata: introduciamo
e non controlliamo fattori il controllo del maggior numero di fattori
che potrebbero possibili per arrivare a capire l’esatta
influenzare gli eventi -> relazione tra i fenomeni ->
conclusioni sbagliate. ESPERIMENTO: guardi come una
variabile indipendente agisce su quella
dipendente
4 Resoconto Distorto, soggettivo: No distorto, obiettivo: nella scienza è
quando dobbiamo necessario evitare ogni inferenza e
descrivere quello che limitarsi a descrivere un fatto così
vediamo nella maggior com’è per evitare conclusioni troppo
parte dei casi facciamo affrettate
delle inferenze rispetto a
quello che crediamo stia
succedendo.
5 Concetti Ambigui: nel quotidiano Chiari: nella scienza i concetti vengono
(simboli con si capiscono cose di cui detti COSTRUTTI. Devono essere
cui non sempre si conosce il operazionalizzati, devono cioè essere
comunichia significato definite le procedure per produrli e
mo) misurarli.
Non sempre sono universali, dipendono
dal contesto culturale
6 Strumenti Imprecisi Precisi: devono essere accurati ->
(servono per differenza tra cioè che appare e ciò che
misurare gli è vero, la
eventi) Calibrazione aiuta a migliorare
l’accuratezza; precisi -> dipende
dall’unità di misura
Queste caratteristiche valgono anche in
psicologia -> validazione per rendere
gli strumenti più accurati e precisi
7 Misure Non valide o Valide e attendibili: quando si applica
inattendibili: nella vita il metodo scientifico è importante che le
quotidiana usiamo misure dimostrino attendibilità (grado
tantissime misure ma non di precisione di una misurazione) e
ci preoccupiamo di validità (grado di affidabilità del
controllare la loro risultato di una misurazione)
affidabilità.
8 Ipotesi Non testabili: Verificabili: quando facciamo delle
quotidianamente facciamo ipotesi scientifiche dobbiamo
un sacco di ipotesi ma non preoccuparci di testare queste
ci preoccupiamo di spiegazioni dei fatti per capire se sono
testarle per controllare se vere o meno. La verifica delle ipotesi
avevamo ragione consiste nella comprensione di
associazioni tra variabili (condizioni
che variano a seconda delle situazioni o
delle persone).
Un’ipotesi non è verificabile quando: i
costrutti non sono definiti/definibili;
sono circolari; se si basa su concetti non
condivisi o riconosciuti
Le finalità del metodo scientifico
DESCRIVERE
Ricerca:
Nomotetica -> descrivere le leggi generali di un dato fenomeno; studia il
comportamento medio di una popolazione
Idiografica -> descrivere le specificità di un singolo caso particolare
Qualitativa -> basata su analisi di materiale verbale
Quantitativa -> basata su analisi statistiche
PREVEDERE
In psicologia spesso ci si chiede se e con che probabilità un evento può portare allo
sviluppo di un altro evento. Quest’analisi è chiamata correlazione.
I risultati ci permettono di capire se è presente un legame tra le due variabili e, a volte,
se è un legame di predizione.
Con la correlazione NON è mai possibile capire: la relazione causa-effetto tra le due
variabili, il perché c’è questa relazione.
SPIEGARE E CAPIRE
L’inferenza causale ci permette di capire se una variabile indipendente causa una
variabile dipendente.
I fattori da controllare per poter fare inferenza causale sono:
- Contingenza: è presente una relazione temporale tra i due eventi
- Covarianza: quando due eventi si modificano insieme, correlano
- Variabili confondenti: sono state escluse altre possibili cause
APPLICARE
Ricerca di base: ha l’obiettivo di capire il funzionamento dei processi mentali e del
comportamento
Ricerca applicata: è finalizzata a capire come cambiare il comportamento nella vita
delle persone
Le finalità che il metodo scientifico può porsi sono organizzate in maniera gerarchica a
seconda dei livelli di complessità e di spiegazione che l’analisi si pone.
Le teorie scientifiche
Teoria scientifica: una serie di proposizioni, organizzate con logica, che servono a
definire gli eventi, descrivere le relazioni tra gli eventi e spiegare il verificarsi degli
eventi.
VARIABILI:
- Indipendenti: manipolate dal ricercatore
- Dipendenti: mutuano in seguito alle manipolazioni della VI
- Intervenienti: fanno da intermediarie fra VI e VD, non possono essere osservate
direttamente
CARATTERISTICHE TEORIA SCIENTIFICA
- Logica: ha senso e le proposizioni che la compongono non si contraddicono
- Precisa: è meglio che dia riferimenti precisi piuttosto che generali
- Parsimoniosa: le teorie più accettate sono quelle che spiegano i fenomeni nella
maniera più semplice possibile.
I problemi etici nella ricerca
Una ricerca deve rispettare sia degli standard metodologici che etici, questo è
importante soprattutto nel caso di chi fa ricerca in psicologia in quanto si conducono
esperimenti su uomini e animali.
Il Codice etico di Norimberga venne sviluppato nel 1946 a seguito della scoperta e
della successiva condanna del comportamento dei medici nazisti, che svolgevano
esperimenti sui prigionieri infliggendo loro atroci sofferenze.
I principi generali su quali si fondano i vari codici etici locali sono:
Avere un CONSENSO INFORMATO, mantenere un giusto BILANCIO COSTI/BENEFICI,
evitare RISCHI O SOFFERENZE ai partecipanti, fare ricerca su ANIMALI PIUTTOSTO CHE
UOMINI quando è possibile, SOLO PROFESSIONISTI possono fare ricerca.
Il comitato etico
Vengono istituiti a partire dal 1974.
- Valuta se la ricerca rispetta gli standard etici proposti dalla legislazione vigente
- Presente sia all’interno di istituzioni locali che a livello nazionale
- Composto da membri con formazioni diverse per poter giudicare il maggior
numero di questioni
- Non tutti i membri devono far parte dell’istituzione in cui il comitato opera
I rischi
Due livelli di rischio in cui un soggetto potrebbe incorrere quando accetta di partecipare
ad una ricerca:
1. Rischio minimo: il rischio che un soggetto corre tutti i giorni svolgendo le
attività della vita quotidiana. Solitamente si fa riferimento ad attività che la
maggior parte delle persone svolgono
2. Rischio vero e proprio: viene definito così quel livello di rischio che supera il
rischio minimo e quindi comporta una maggior probabilità che il soggetto possa
correre dei rischi
IL CODICE ETICO ITALIANO
Il codice etico italiano per la ricerca e l’insegnamento della psicologia nasce nel 1995.
È composto da tre sezioni:
- Principi generali
- Regole di condotta
- Disposizioni attuative
Principi generali<
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