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Titanio

Il titanio è distribuito sulla crosta terrestre con una concentrazione media dello 0.6%, rappresentando così il nono elemento per abbondanza. Poiché il raggio atomico del titanio è simile a quello della maggior parte degli elementi più comuni (Al+3, Fe+3, Mg+2), esso è contenuto in piccole quantità in molti minerali, rocce e sabbie sebbene i veri minerali di titanio, che lo contengono in quantità maggiori dell’1% (ne esistono almeno 87) si trovano solo in pochi siti.

Il minerale che maggiormente si presta all’estrazione del titanio è il rutilo (TiO2), che pur essendo più raro dell’ilmenite ha un contenuto di TiO2 più elevato. I più importanti minerali di titanio sono riportati in Tab.1. Dei minerali di titanio naturali soltanto l’ilmenite e il rutilo rivestono importanza economica. Le riserve di minerali di titanio più importanti del mondo sono costituite da anatase e titanomagnetite, ma al momento il loro sfruttamento non risulta economico.

Minerali di titanio

Nelle Tab.2 e 3 sono riportate rispettivamente le composizioni dei depositi di ilmenite e di rutilo; dal confronto delle tabelle si può osservare come il contenuto di TiO2 sia decisamente minore nelle ilmeniti qualunque sia la loro provenienza, e come invece le ilmeniti contengano elevati quantitativi di Fe2O3, che ne rendono inadeguato la diretta utilizzazione per la produzione di Ti.

Composizione dei depositi

Tab.2 – Composizione dei depositi di ilmenite (%)

Tab.3 – Composizione dei depositi di rutilo

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/21 Metallurgia

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