Università degli Studi di Messina
CdLM Biologia ed Ecologia dell'Ambiente Marino-Costiero
BIOCHIMICA MARINA COMPARATA
Metabolismo dei lipidi nei cetacei:
analisi evolutiva dei principali
enzimi e coenzimi
Tesina di Stefania Benedetta Cogliandro
1
Indice
Introduzione…………………………………….3
1. La doppia natura dei lipidi…………………...4
2. Sintesi dei lipidi……………………………...5
2.1 Sintesi dei triacilgliceroli…………………...5
2.1.1Il CoA……………………………………..9
2.2 Sintesi del colesterolo………………………10
2.2.1 HMG-reduttasi……………………………13
2.3 Mobilizzazione dei lipidi…………………...14
2.3.1 Lipasi……………………………………..14
3. Conclusione………………………………….17
Bibliografia……………………………………..19 2
INTRODUZIONE
Effettuando studi bibliografici sull'evoluzione di proteine enzimatiche e
coenzimi coinvolti in differenti processi metabolici si notano fenomeni
sia di divergenza sia di convergenza evolutiva; questo anche nel
metabolismo lipidico, in cui vi sono enzimi e coenzimi in comune con
altre vie metaboliche. La sintesi, ma ancora più la degradazione dei
lipidi, è un processo in cui alcuni aspetti sono stati tramandati dagli
Archea ai Bacteria fino ai mammiferi e che permettono di effettuare
esempi sia di omologie sia di differenze tanto nella struttura quanto nel
meccanismo di reazione. Il metabolismo dei lipidi nei cetacei permette
di notare questi aspetti e che le differenze (ma anche le uguaglianze)
rispetto agli organismi progenitori vanno a soddisfare le esigenze dei
mammiferi marini. 3
CAPITOLO 1 LA DOPPIA NATURA DEI LIPIDI
I lipidi (fig.1) sono molecole di circa 1300 Dalton in peso. La loro
caratteristica peculiare è quella di avere una doppia natura chimica: le
“code” idrocarburiche sono idrofobiche, tendono quindi ad unirsi tra
loro formando una barriera poiché non possono interagire con l'ambiente
esterno acquoso; le “teste” sono idrofile quindi solubili in acqua. I lipidi
sono perciò molecole anfipatiche. La componente idrofobica può essere
soggetta a combustione fornendo grandi quantità di energia alla cellula e
all'organismo (triacilgliceroli), ma i lipidi delimitano anche la cellula e i
compartimenti cellulari (fosfolipidi, glicolipidi e sfingolipidi) e fungono
inoltre da molecole di segnale (ormoni steroidei). Diversamente da
aminoacidi, acidi nucleici e carboidrati, essi non formano polimeri.
La naturale tendenza dei grassi ad esistere in forma libera vicino
all'acqua permette loro di svolgere più ruoli, come dimostrato nei
cetacei. In essi infatti i lipidi fungono da riserva energetica, aiutano la
termoregolazione ed il bilanciamento del corpo, conferiscono una forma
idrodinamica, isolano il corpo, aiutano nella locomozione e
nell'ecolocalizzazione.
Fig.1 4
CAPITOLO 2 SINTESI DEI LIPIDI
Esistono cinque classi di lipidi: gli acidi grassi liberi o non esterificati, i
triacilgliceroli come forma di riserva degli acidi grassi, i fosfolipidi e gli
sfingolipidi di membrana, i glicolipidi, gli ormoni steroidei. Lo steroide
più comune è il colesterolo, il quale funge anche da componente di
membrana.
2.1 SINTESI DEI TRIACILGLICEROLI
La sintesi dei triacilgliceroli nei cetacei avviene principalmente nel
fegato. Essa inizia dal glicerolo 3-fosfato, derivante dal diidrossiacetone
fosfato, il quale viene acilato per due volte (fig.2-3). Già qui si nota
come il metabolismo dei lipidi sia interconnesso con altre vie
metaboliche. Il gruppo carbonile dell' idrossiacetone fosfato viene
ridotto dal N
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Metabolismo lipidi
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Metabolismo cellulare
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Metabolismo cellulare
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Biochimica - Carboidrati, Lipidi, Proteine, Acidi Nucleici, metabolismo