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Appunti di Finanza aziendale della prof.ssa Rigamonti sul Mercato dei cambi: I cambi a pronti, I cambi a termine, Gli strumenti derivati in valuta, le categorie di operatori (operatori commerciali o investitori, speculatori, hedger, arbitraggisti, autorità monetarie).

Esame di Finanza aziendale docente Prof. S. Rigamonti

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Sul mercato dei cambi sono negoziati diversi tipi di operazioni:

I cambi a pronti

I cambi a termine

Gli strumenti derivati in valuta

Sono operazioni a pronti quelle che prevedono l’esecuzione delle controprestazioni contrattuali,

cioè lo scambio delle valute negoziate, il secondo giorno lavorativo successivo alla data di

stipulazione del contratto. Sono operazioni a termine quelle che prevedono l’esecuzione delle

controprestazioni contrattuali alla data indicata come termine.

Le suddette tipologie di operazioni possono essere negoziate dalle seguenti categorie di operatori:

Coloro che, dovendo ottemperare a obbligazioni di pagamento o essendo beneficiari di

incassi in valuta, intendono convertire istantaneamente tale valuta nelle propria unità di

conto o in un’altra valuta (operatori commerciali o investitori);

Coloro che, avendo aspettative di apprezzamento o di deprezzamento della propria unità di

conto o di una valuta nei confronti di una terza valuta, intendono realizzare economicamente

tali aspettative (speculatori);

Coloro che, essendo proprietari di un’attività o di una passività reale o finanziaria

denominata in valuta estera dalla propria unità di conto, intendono coprire il rischio di

cambio (hedger);

Coloro che, intervenendo contemporaneamente sui diversi segmenti di mercato finanziario,

ne ripristinano le condizioni di equilibrio tra i prezzi delle attività finanziaria scambiate sui

diversi segmenti (arbitraggisti);

Le autorità monetarie che perseguono obiettivi di tasso di cambio della propria moneta

rispetto alla altre valute.

Nel mercato dei cambi gli intermediari finanziari svolgono prevalentemente una funzione di

dealing, ovvero comprano e vendono valute, lucrando una differenza tra il prezzo di acquisto e

quello di vendita, sia all’ingrosso che al dettaglio.

Se le transazioni sono svolte con clientela privata si applicano commissioni; la differenza tra il

prezzo di acquisto e il prezzo di vendita è maggiore per le negoziazioni al dettaglio.

Le negoziazioni all’ingrosso avvengono prevalentemente per via telefonica o telematica.

I prezzi delle operazioni sono espressi secondo la convenzione del certo per incerto, convenzione

adottata nei paesi aderenti all’UME per la quotazione dell’euro.

Esprimere le quotazioni certo per incerto equivale a definire come bene in scambio la prima valuta

indicata, che assume nell’istante della negoziazione un prezzo pari alla quantità di valuta indicata

come seconda; mentre il bene rimane certo, quindi costante, la quantità di valuta equivalente, quella

incerta, varia continuamente.

Eccezione alla convenzione certo per incerto: in molti paesi extra-continentali è utilizzata la

convenzione dell’incerto per certo.

Le operazioni a pronti rappresentano il segmento più importante del mercato dei cambi.

Le valute con maggior rilevanza sono il dollaro statunitense, l’euro e lo yen.

Per determinare il rapporto di cambio tra valute di minor rilievo vengono utilizzati i cross rate,

ovvero le quotazione che le singole valute minori hanno nei confronti di una delle 3 più importanti

Il cross rate dell’euro è il tasso di cambio di questa valuta contro ognuna delle altre valute minori

quotate sul mercato.

I prezzi ai quali gli intermediari deputati istituzionalmente alla negoziazione (dealer) vendono la

valuta al mercato o comprano valuta dallo stesso sono diversi. La differenza tra i due prezzi detta


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Rigamonti Silvia.

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