Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

2) il presidente sovrintende all’attività istruttoria e cura

l’esecuzione delle delibere;

3) non è ammessa delega permanente di funzioni ai

commissari.

E’ qui che si sottolinea l’autonomia organizzativa della Consob,

il legislatore prevede che la Commissione deliberi “le norme

concernenti la propria organizzazione e il proprio

funzionamento, disciplinando in ogni caso i rapporti tra il

presidente e i commissari anche ai fini della relazione in

Commissione su singoli affari”; e il relativo regolamento deve

essere adottato con non meno di 4 voti favorevoli ed essere

sottoposto al Presidente del CdM, il quale, sentito il Ministero

dell’economia e delle finanze, ne verifica la leggittimità e o lo

rende esecutivo con proprio decreto.

La legge si limita a porre soltanto alcuni vincoli all’autonomia

organizzativa della Commissione e prevede, per il regolamento

organizzativo deliberato dalla Consob, non più un controllo di

merito, ma esclusivamente un giudizio di legittimità, che

riscontri la conformità del regolamento organizzativo ai vincoli e

ai principi fissati dalla legge istitutiva.

I mezzi finanziari dei quali la Consob può avvalersi per il proprio

funzionamento derivano, in parte, dal bilancio dello Stato e in

parte dai corrispettivi che, in forza della legge 724/1994, la

Consob può esigere dagli operatori che accedono ai suoi

servizi.

Il fatto che il finanziamento della Consob faccia carico anche

agli operatori, in conformità del resto con quanto avviene anche

in altri paesi, sottolinea l’interesse che questi portano ad un

corretto funzionamento del mrk mobiliare, rende meno lontano il

mod pubblico della vigilanza adottato dall’ordinamento italiano

dai sistemi di autodisciplina esistiti in altri sistemi, e sollecita ad

attribuire un peso maggiore agli operatori nell’ambito

dell’organizzazione stessa della vigilanza.

2.1. L’autonomia funzionale 7

L’autonomia riconosciuta dalla legge assiste la Consob anche

nell’esercizio delle sue funzioni e la stessa si misura nei cfr del

Governo e si risolve nell’assenza di un qsiasi rapporto di

sovraordinazione o potere di direzione da parte di quest’ultimo

nei cfr della prima.

Il Governo non ha alcun potere di impartire direttive alla Consob

con rif all’esercizio delle funzioni che la legge attribuisce alla

stessa.

Esiste un collegamento fra la Consob e il Governo e fra la

Consob e il Parlamento.

Più esattamente:

a) il presidente della Consob “tiene informato il Ministro

dell’Economia e delle Finanze sugli atti e sugli eventi di maggior

rilievo e gli trasmette le notizie e i dati di volta in volta richiesti e

b) “il Ministro delle economia e delle finanze può formulare le

proprie valutazioni alla Commissione, informando il

Parlamento”. Lo stesso Ministro informa il Parlamento degli atti

e degli eventi di maggior rilievo dei quali abbia avuto notizia o

comunicazione quando li ritenga rilevanti al fine del corretto

funzionamento del mrk dei valori mobiliari”.

La Commissione, entro il 31 marzo di ciascun anno, “trasmette

al Ministro dell’Economia e delle Finanze una relazione

sull’attività svolta, sulle questioni in corso e sugli indirizzi e le

linee programmatiche che intende seguire” ed il Ministro, entro

il successivo 31 maggio, “trasmette detta relazione al

Parlamento con le proprie eventuali valutazioni”.

La legge si preoccupa di stabilire un flusso informativo tra la

Consob e il Ministro dell’economia e delle Finanze che giunga

anche al Parlamento.

Deve escludersi che il Ministro abbia un potere di direttiva sulla

Consob e che lo stesso debba pertanto essere considerato

politicamente responsabile per l’attività di Commissione.

Il Ministro è politicamente responsabile soltanto per le funzioni

che esercita e per le valutazioni che esprime con rif all’attività di

Commissione. 8

Ci si può sempre chiedere cosa succederebbe se si creasse un

conflitto radicale ed insanabile fra Commissione, da un lato, e

Governo e Parlamento, dall’altro.

2.2. Le funzioni

La Consob svolge, nei cfr degli op e delle attività di mrk

mobiliare:

a) funzioni normative;

b) funzioni di vigilanza;

c) funzioni di amministrazione.

La funzione normativa si esprime attraverso l’emanazione di

regolamenti; come quelli in materia di appello al pubblico

risparmio; di mrk reg; di vigilanza sulle imprese di I; di insider

trading.

Molto controversa è la collocazione dei regolamenti Consob

nell’ambito del sistema delle fonti:

Non sono regolamenti statali, provenendo da un ente che non

può ricondursi alla struttura dello Stato persona;

non possono essere considerati regolamenti governativi, ai

sensi dell’art. 17, 3° comma, legge 400/98, non essendo

emanati dal Governo e non sono ascrivibili neppure alle

categorie di regolamenti emanati dal Governo (regolamenti

delegati, regolamenti ministeriali, regolamenti indipendenti)

Questi regolamenti non possono essere considerati dei meri

provvedimenti amministrativi destinati ad una pluralità di

soggetti (provvedimenti amministrativi generali), non solo

perché sembrerebbe riduttivo della loro efficacia normativa e

dell’ambito dei soggetti ai quali si rivolgono ( anche a soggetti

non vigilati), ma anche perché sono le stesse norme

dell’ordinamento del mrk mobiliare a distinguere fra regolamenti

e “provvedimenti di carattere generale”

I regolamenti in questione sono atti normativi posti in essere da

un potere non riconducibile né al Parlamento né al Governo ed

attribuito direttamente dalla legge ad una diversa Autorità; un

potere che impone regole coercibili anche a soggetti diversi da

9

quelli vigilati e che incontra nella legge che lo prevede l’unico

limite al proprio esercizio.

E’ proprio per verificarne la conformità della legge che ne

consente l’emanazione che tali regolamenti sono sottoponibili al

sindacato giurisdizionale.

Il potere normativo della Consob si può esprimere nella forma,

e con gli effetti del regolamento soltanto nelle hp esplicitamente

previste dalla legge.

La Consob esercita tale potere anche attraverso altri atti, non

dotati della forza del regolamento, ossia attraverso una

molteplicità di deliberazioni, di comunicazioni e di

accomodazioni, espressione di un generico potere ordinatorio,

talvolta ma non necessariamente previsto dalla stessa legge e

che si traduce nell’emanazione di provvedimenti di natura

sicuramente amministrativa.

Nonostante la natura “più debole” di questa seconda categoria

di atti, finiscono per fissare i limiti e le regole che

accompagnano la vita di ogni giorno degli operatori e se, sul

piano strettamente formale, non hanno la forza coercitiva dei

regolamenti, di fatto questa forza coercitiva acquisiscono,

senza essere accompagnati dalla garanzia, per i destinatari,

che la pubblicità e la sacralità dei primi assicurino.

Di grande rilievo sono le funzioni di controllo della Consob,

ossia l’insieme delle attività chela stessa deve svolgere per

assicurare il rispetto delle regole, dettate dalla legge e dalla

stessa Consob nell’esercizio del suo potere normativo, alle

quali devono attenersi gli emittenti e gli operatori dle mrk

(Società di gestione die fondi, SICAV; Sim, banche e società di

gestione dei mrk reg).

Sono regole che essenzialmente impongono ad emittenti ed

operatori di far affluire al mrk le informazioni dovute e di

osservare particolari codici di comportamento.

Strumentali all’espletamento della vigilanza che potremmo

definire regolamentare o sostanziale sono i poteri di vigilanza

informativa ed ispettiva dei quali può avvalersi la Consob.

10


PAGINE

11

PESO

51.27 KB

AUTORE

Maxxi88

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in gestione degli intermediari, finanza internazionale e risk management
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Maxxi88 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto del mercato immobiliare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof miccù roberto.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in gestione degli intermediari, finanza internazionale e risk management

Economia degli intermediari finanziari - le teorie dell'intermediazione finanziaria
Appunto
Riassunto esame Comunicazione Finanziaria, prof. Sangiuliano, libro consigliato Manuale di Teoria e Tecnica New Media
Appunto
Riassunti di Intermediari Finanziari Internazionali 2017- Seconda Parte
Appunto
Riassunti di Strumenti Derivati corso di Pasqualina Porretta
Appunto