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Memoria e strategie d'apprendimento

Appunti di Psicologia dei processi dell'apprendimento sulla Memoria e strategie d'apprendimento basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Cadamuro dell’università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Unimore. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Psicologia dei processi dell'apprendimento docente Prof. A. Cadamuro

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LA CODIFICA: COME MIGLIORARLA?

Mnemotecniche: strategie di memorizzazione. Queste funzionano

perché ci permettono di organizzare meglio il materiale. È una

competenza innata nell’individuo. Più si ha la possibilità di scegliere

come organizzare il materiale migliore sarà la memorizzazione.

Esistono modalita di organizzazione del materiale che aiutano la

codifica:

Chunking: gli item si ricordano meglio in blocchi. Posso

 raggruppare sei numeri in gruppi da 3 quindi ho solo 2 unità da

emorizzare. Io posso insegnare questa tecnica ai bambini . piu

efficace con un soggetto globale piuttosto che

analitico….booooooooglo

Memotecniche a carattere immaginativo

Caratteristiche che facilitano la comprensione e codifica di un testo:

- Esempi: conoscendo anche la realtà in cui gli studenti vivono.

- Figure: permettono astrazione delle conoscenze.

- Anticipatori organizzativi: è meglio mettere le domande per la

verifica della comprensione del testo all’inizio e non alla fine.

Questo permette di attivare prima le mappe concettuale con le

informazioni che già si possiedono aumentando le capacità di

codifica del testo e quindi di comprensione. Inoltre induce

curiosità e può muovere motivazione. Utili per chi ha un

disturbo specifico della comprensione del testo: aiuta a capire

l’idea centrale del testo.

- Sommari in forma verbale o visiva.

Non tutte le strategie sono efficaci per tutti. Sulla base del

funzionamento del processo di memorizzazione ci sono strategie

oggettivamente utili ma non funzionano per tutti.

La conoscenza ha un potere altamente motivazionale: ci

coinvolgiamo più facilmente in ambiti in cui sappiamo di avere

una certa competenza.

MAPPA CONCETTUALE: bisogna insegnare ai bambini a costruire

una mappa concettuale non costruirla noi per loro. Cosi

impareranno qual è il loro codice di memorizzazione.

La sottolineatura non è una strategia efficace di memorizzazione.

Funziona quando viene associata ad un'altra strategia. Perché

non è efficace?

Quando sottolineiamo possiamo pensare ai fatti nostri? Sì! È

possibile fare una mappa concettuale e pensare ad altro? No!

Meccanicamente posso sottolineare

Quanto più il materiale di studio prima e dopo rimane uguale

tanto più la strategia non sta funzionando perché non c’è

rielaborazione del materiale. La sottolineatura è una strategia

passiva non c’è rielaborazione. I bambini spesso non sanno

discriminare parti rilevanti del testo: sottolineano male e leggono

solo ciò che hanno sottolineato.

I processi di memoria: MANTENIMENTO

Una volta ricevuta e riconosciuta l’informazione dobbiamo

immagazzinarla.

Come fa un’informazione a passare dalla MBT a quella a MLT?

Nella MLT noi abbiamo già delle informazioni : abbiamo una serie di

strutture che ci permettono di mantenere le informazioni.

La memoria funziona come una biblioteca: quando inseriamo un

nuovo testo lo collochiamo secondo un numero di inventario per

permettere a chiunque di recuperarlo se ha il suo codice. Schemi e

script servono per l’immagazzinamento e il recupero dell’info.

SCHEMI, FRAME E SCRIPT SONO MACROSTRUTTURE DELLA

CONOSCENZA.

GLI SCHEMI:

Riguardano i concetti.

Ad esempio se noi ci chiediamo cos’è una bottiglia abbiamo

interiorizzato uno schema di bottiglia che ci permette di riconoscere

una bottiglia tutte le volte che la vediamo. Non devo ogni volta

codificare le sue varie parti ad esempio dire : è trasparente, ha un

tappo, contiene un liquido ergo è una bottiglia, ma la riconosco

subito perché ho uno schema mentale di come è una bottiglia.

SCRIPT:

E’ come un copione. ESEMPIO “script del ristorante”: tutte le

persone quando entrano in un ristorante fanno le stesse cose: si

siedono guardano i menu, ordinano, mangiano e pago. Lo script ci

permette di interiorizzare una serie di azioni che hanno un

significato in quella sequenza che poi viene interiorizzata come

unità.

Sono utili anche per la comprensione perché creano aspettative: mi

aspetto che lo stesso copione script si verifichi sempre nello stesso

modo.

Molti psicologi dello sviluppo ritengono che lo sviluppo cognitivo del

bambino sia una acquisizione sempre più sviluppata di schemi e

script di modo da poter attivare processi automatici dell’attenzione:

si risparmiano risorse cognitive che possono essere impiegate per

altri apprendimenti. ECONOMIZZARE RISORSE è un’esigenza

importante per il sistema cognitivo: a questo servono gli script.

Teoria del Doppio compito: ogni elemento che introduciamo che

si affianca al compito principale toglie efficacia al primo compito. Le

risorse si distribuiscono. Esempio: la sensazione di riuscire a

studiare meglio con la radio accesa. Per la teoria del doppio

compito questo non è possibile ma c’è qualcuno che ha la

percezione di studiare meglio con un sottofondo musicale. Perché?

Ci sono elementi di contesto, come la musica, che creano

collegamenti interni con vissuti personali. Se quando svolgo due

compiti i due utilizzano lo stesso codice ( più sono simili tanto più

l’interferenza è massima) io non riesco a farli

contemporaneamente: uno fa da figura l’altro da sfondo e le risorse

vanno da uno all’ altro. Dunque la sensazione di studiare più

facilmente con un sottofondo musicale sussiste perché lo studio e la

musica sono due compiti che utilizzano lo stesso codice (verbale)

dunque si utilizza un minor carico cognitivo per studiare perché tale

carico è distribuito su due compiti. Non si tiene però in

considerazione che una sessione di studio con la musica sia di 3 ore

mentre senza musica di 1 sola.

PROCESSI DI MEMORIA

IL RECUPERO è la fase in cui l’informazione viene ritrovata per

essere utilizzata.

Nella fase di recupero sono possibili diverse operazioni mentali:

Rievocazione: può essere libera o guidata. Libera: è più

 complessa, io devo recuperare tutto quello che mi viene in

mente. Es. ricorda i maggior numero di parole da una lista.

Guidata: dimmi solo i nomi astratti della lista, qui la

performance è più efficace.

Riconoscimento: più semplice della rievocazione, l’info è già

 presente io devo solo riconoscerla (test a scelta multipla)

Riapprendimento: dopo una prima sessione di apprendimento

 ne faccio un’altra dello stesso argomento, il tempo necessario

al riapprendimento della stessa cosa è misura di quanto

ricordo della prima sessione. Dunque il ricordo è espresso nel

tempo risparmiato.

Strumenti di tipo qualitativo: resoconti, diari. Tengo un diario

 per misurare le competenze di un soggetto.

I PROCESSI DI MEMORIA

L’OBLIO (perché ci dimentichiamo le cose?)

L’oblio può verificarsi per:

1. Non ho ascoltato: i processi attentivi e percettivi non hanno

sostenuto il processo mnestico.

2. Mancato consolidamento mnestico: non connetto la nuova

informazione a schemi e script. Non si attacca a niente.

3. La traccia menstica è decaduta. Questo può accadere per due

motivi: a) la traccia è caduta in disuso b) c’è stata

un’interferenza.

4. Interferenza: facciamo altri compiti che contrastano

5. Inadeguatezza delle caratteristiche ambientali.

6. Disturbi organici, amnesie.

Curva dell’oblio di Ebbinghaus

All’inizio c’è un calo, un decadimento, poi c’è un fisiologico e

naturale mantenimento dell’informazione.

LA LEGGE DEL DISUSO

Due condizioni:

1. Veglia

2. Sonno

I soggetti dopo l’apprendimento o sono impegnati in un’altra

attività (sveglio) o hanno potuto dormire.

Il soggetto che incontra un minor oblio è quello che poi ha dormito.

Questo esperimento ci racconta molte cose.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marilu1312 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dei processi dell'apprendimento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Cadamuro Alessia.

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