Tosse
La tosse è un sintomo ed è un fenomeno fisiologico che ha un’utilità. L’utilità sta nel fatto che il paziente elimina con la tosse delle sostanze estranee o di scarto che sono presenti nell’albero tracheo-bronchiale. La tosse è un’espirazione esplosiva. Qualche volta questa espirazione esplosiva è un disturbo perché se la tosse permane per diverse ore, giorni, mesi, può dare molto fastidio, perché interferisce con il normale stile di vita del paziente, interferisce con lo stile di vita dei familiari (chi dorme accanto ad uno che ha la tosse, sta sveglio tutta la notte se quello tossisce), provoca preoccupazione, specialmente per chi è fumatore e rischia di avere un tumore ai polmoni.
La tosse è un riflesso. Il riflesso ha delle vie afferenti (messaggi che arrivano al centro e che comandano la tosse) e vie efferenti (cioè strade che portano messaggi agli organi che devono effettuare la tosse). Quali sono le vie afferenti e quali sono le vie efferenti? Effettore sono le vie efferenti, mentre recettore afferenti. Attraverso il nervo trigemino, dal naso e dai seni nasali, dalla faringe posteriore (attraverso il glosso faringeo), dal pericardio e dal diaframma (attraverso il nervo frenico), dai canali uditivi, dal timpano, arrivano al centro della tosse, il centro della tosse è un organello nervoso che sta a livello del midollo allungato, e qui partono dei nervi motori spinali.
Meccanismo
Quando c’è qualcosa nella trachea o nei bronchi stimola il vago, che manda stimoli al centro della tosse, il quale decide che è ora di tossire. Quindi invia stimoli a quelle strutture, e cosa succede a quelle strutture? Quelle strutture sono coordinate dal centro della tosse. Una volta che il centro midollare decide che il soggetto deve tossire, invia gli impulsi al diaframma. Il paziente all’inizio fa una profonda inspirazione (prima di tossire), cioè carica la gabbia toracica e i polmoni di aria, chiude la glottide, il diaframma si rilascia e c’è una contrazione dei muscoli intercostali contro glottide chiusa. Il diaframma è rilassato, i muscoli intercostali si contraggono, la glottide è chiusa, e la conseguenza è che all’interno della gabbia toracica aumenta tantissimo la pressione. Nel torace aumenta la pressione. La pressione aumentata fa restringere il diametro della trachea, la rende più sottile, con un calibro inferiore. Quando la glottide si apre, esce l’aria con una pressione molto forte nel torace, il tubo della trachea ristretto e la grande differenza di pressione tra le vie aeree e l’atmosfera, insieme al restringimento delle vie aeree, produce un flusso rapidissimo.
Il flusso che passa di aria raggiunge una velocità astronomica (può anche raggiungere i 2000 Km/h) e questo, superando la velocità del suono, fa il rumore del colpo di tosse. Ecco perché si sente il colpo di tosse. L’energia cinetica dell’aria espulsa aiuta nell’eliminazione del muco che abbiamo nell’albero tracheo-bronchiale e dei corpi estranei. Quotidianamente noi produciamo 600 millilitri di muco e questo muco viene eliminato dal movimento spontaneo delle ciglia presenti sull’albero bronchiale. Ci sono delle specie di pennelli che si muovono come le alghe che si muovono nel mare. Questi pennelli sono dotati di muscoli che li fanno spostare e sono come rastrelli che bucano il muco e lo spostano sempre più in su. Il muco arriva in gola, voi non ve ne accorgete e continuamente lo deglutite e va nello stomaco. Quando però ce n’è una certa quantità, l’albero tracheo-bronchiale è irritato, per esempio una bronchite, oppure c’è qualche polvere che lo ha irritato, compare il riflesso della tosse, che serve ad eliminare questo muco.
Cause della tosse
Le cause possono essere molte:
- Classico è il fumo. Il fumo è un irritante che dà tosse. Per chi fuma all’inizio può essere irritante, poi si abitua e non tossisce più. Però, se uno va in un ambiente dove c’è un irritante comincia a tossire. Quindi anche le polveri sono causa di tosse.
- Anche l’aria fredda può dare irritazione dell’albero bronchiale e quindi scatenare la tosse.
- Le secrezioni delle vie aeree superiori contengono anche sostanze che possono irritare.
- Il succo gastrico è assolutamente irritante, perché è molto acido.
- Anche i corpi estranei possono essere causa di tosse.
Poi ci sono altre cause, che sono molto diverse tra di loro e sono:
- L’infiammazione (bronchiti, polmoniti per esempio), costrizione dell’albero tracheo-bronchiale (ci sono magari delle malattie che praticamente avvolgono a manicotto un bronco e lo stringono).
- Infiltrazione: vuol dire che ci sono delle cellule che penetrano all’interno del bronco, oppure nascono nel bronco (tumori) e lo infiltrano, cioè entrano nella parete e vanno a eccitare i recettori, il sistema che porta in via afferente le informazioni al centro della tosse.
- Malattie del polmone, che possono essere malattie dell’interstizio (fibrosi polmonari, la polmonite, gli ascessi polmonari).
- Malattie del cuore che hanno in qualche modo a che vedere con i polmoni, perché la stasi di liquido a livello polmonare può determinare irritazione dei recettori e quindi tosse. Infatti tante volte, i pazienti che si presentano al Pronto Soccorso con un problema di scompenso cardiaco, lamentano anche tosse. Qualche volta confonde un pochettino il medico perché quando si parla di tosse uno pensa sempre ad una bronchite o ad una forma infettiva. In realtà, c’è anche per problemi cardiaci.
Distinguiamo una tosse acuta e una tosse cronica. Ci sono differenze fondamentali nelle cause e nella terapia. La tosse acuta è una tosse che dura meno di 3 settimane. Tre settimane è più o meno il periodo in cui guariscono le infezioni polmonari, guariscono le bronchiti, le acutizzazioni di bronchite cronica, … Per cui spesso questa tosse è legata a delle infezioni, oppure è causata da malattie più serie come la polmonite. Addirittura in certi casi nell’embolia polmonare la tosse può durare qualche giorno.
La tosse acuta è una situazione che viene generata quasi esclusivamente dalle infezioni respiratorie (vuoi che siano delle alte vie, vuoi che siano più basse). La tosse cronica invece è un pochettino più complessa, perché coinvolge il paziente ed è anche molto fastidiosa. Dura più di 3 settimane. Se un paziente comincia ad avere tosse cronica ed è fumatore, molto probabilmente si tratta di una malattia che si chiama broncopneumopatia cronica ostruttiva o bronchite cronica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito delle caratteristiche, delle regole per classificare questa malattia: la bronchite cronica è presente quando un paziente ha tosse tutti i giorni, per più di 3 mesi l’anno consecutivi, per più di 2 anni consecutivi. Il fumo passivo è stato dimostrato essere un fattore di rischio per sviluppare la bronchite cronica. Peggio della bronchite cronica c’è la neoplasia polmonare.