Emorragie dell'apparato digerente
Oggi parliamo dell’emorragia dell'apparato digerente. Le emorragie sono una perdita di sangue da un vaso (può essere un'arteria o una vena). La perdita di sangue può anche avvenire dall’apparato digerente. L’apparato digerente è una struttura complessa, che ha un’organizzazione anatomica particolare.
Divisione dell'apparato digerente
L’apparato digerente lo possiamo dividere grossolanamente in due parti: una parte superiore e una parte inferiore. Quindi abbiamo la porzione superiore che comprende il cavo orale, l’esofago, lo stomaco e la prima parte dell’intestino tenue. E poi abbiamo la porzione inferiore che comprende la porzione finale dell’intestino tenue e l’intestino crasso. Perché è importante questa distinzione? Perché le emorragie della porzione superiore dell’apparato digerente avranno delle manifestazioni che sono diverse da quelle della parte più bassa dell’apparato digerente.
Funzione della parte superiore
La parte superiore dell’apparato digerente è composta dal cavo orale, che è il punto di ingresso dove ingeriamo i cibi. L’apparato digerente a che cosa serve? Serve per trasformare un cibo solido, che è un aggregato di nutrienti e di sostanze che invece non hanno nessun ruolo nutritivo, di renderlo, trasformarlo in sostanze semplici che poi possono essere assorbite ed assimilate. Ma ha anche un’altra funzione, che è quella di eliminare i residui che non vengono assorbiti (le scorie), che vengono eliminate con le feci.
La porzione superiore dell’apparato digerente ha la funzione di trasformare queste strutture complesse in elementi assorbibili. E questa cosa inizia già a livello del cavo orale perché noi quando ci nutriamo mastichiamo e cominciamo a sminuzzare il cibo. Il cibo sminuzzato nel cavo orale si mescola con la saliva che contiene degli enzimi, che cominciano già a digerire, a sminuzzare il cibo. Dopodiché, si forma quindi il bolo alimentare, che è una poltiglia (è l’esito della masticazione), che comincia a scendere nella prima parte del tubo digerente.
La faringe e l'esofago
Dopo il cavo orale abbiamo la faringe. La faringe è una struttura abbastanza importante perché esiste un sistema (che è il sistema della deglutizione) che fa sì che il bolo alimentare del cavo orale scenda nell’esofago e non finisca in trachea. La faringe è la prima parte del tratto digerente che è costituita da una parete muscolare che ha una funzione che risponde sia ad una funzione volontaria sia a funzioni riflesse. Se voi volete deglutire e date l’ordine al vostro cervello di deglutire, lo potete fare. Però la deglutizione è anche un meccanismo riflesso (un riflesso è una risposta ad uno stimolo). Nella faringe avviene sia un movimento volontario, ma anche un meccanismo riflesso.
La faringe spinge in esofago il bolo alimentare. L’esofago è quindi un tubo che attraversa vari punti anatomici del nostro corpo, perché inizia nel collo, prosegue nel torace e finisce in addome. L’esofago, che è posteriore rispetto alla trachea, è un tubicino che sta davanti alla colonna vertebrale. Ha la funzione di trasportare questo bolo alimentare che noi abbiamo creato in bocca fino allo stomaco. L’esofago funziona completamente con meccanismi riflessi: scende il bolo alimentare, discende le pareti dell’esofago e c’è una risposta della contrazione della muscolatura della parete che fa progredire progressivamente il bolo alimentare fino allo stomaco.
Il passaggio nello stomaco
Il passaggio nello stomaco avviene in un’altra struttura anatomica, che è l’addome. C’è una struttura importante che separa il torace e l’addome: è il diaframma. L’esofago quindi passa in un buco che è il diaframma. La porzione finale dell’esofago (che è l’esofago terminale), che è un punto in cui c’è una transizione da stomaco ad esofago, è un punto importante perché è sede di rischiosissime emorragie digestive.
Il punto in cui l’esofago converge nello stomaco si chiama cardias. Lo stomaco è un organo completamente in addome, costituito dal fondo, dal corpo e dal piloro. La parte finale dello stomaco converge in una struttura anatomica successiva chiamata duodeno. La parte superiore, cioè la parte dell’apparato digerente responsabile delle emorragie superiori è costituita dal cavo orale, dall’esofago, dallo stomaco e dalla prima parte del duodeno.
Cause e sintomi delle emorragie
Quali possono essere le sedi principali di emorragia? Le emorragie possono derivare direttamente dalla faringe e si chiamano in questo caso emofotoe, cioè emissione di sangue dalla bocca. Abbiamo delle emorragie che possono arrivare dallo stomaco. In realtà, la parte più frequentemente responsabile di emorragie dell’esofago è la parte più bassa, perché la parte finale dell’esofago è sede di circoli collaterali importanti nelle patologie epatiche. Questa parte finale dell’esofago è una parte critica, sia per quanto riguarda la patologia da reflusso e quindi le lesioni che si possono creare per la risalita dell’acido dello stomaco, sia per la presenza di circoli collaterali.
La sede potenziale delle emorragie digestive è a livello anche dello stomaco, in cui possiamo avere ulcere, possiamo vedere delle lesioni. Le emorragie che si esplicano, invece, dalla porzione finale dell’esofago, dallo stomaco e dal duodeno possono avere fondamentalmente due sintomi: la ematemesi, cioè l’emissione di sangue con il vomito, e la melena, cioè l’emissione di sangue digerito con le feci.
Perché avvengono le emorragie
Perché l’apparato digerente è sede di emorragie? Perché è un apparato estremamente vascolarizzato, che ha una grossissima vascolarizzazione arteriosa. Inoltre, perché quando mangiamo l’apparato digerente è al massimo della sua attività, perché quando l’apparato digerente è a riposo utilizza il 10-20% delle sue potenzialità, ma dopo la digestione lo stomaco si accende, diventa una centrale di produzione di acido cloridrico (quindi produce un’attività metabolica enorme). Questo perché deve affrontare l’arrivo del pasto.
Quindi ha delle capacità vascolari sovradimensionate. Questo è il motivo per cui noi spesso abbiamo delle emorragie digestive. Hanno come base il fatto che noi abbiamo organi molto vascolarizzati. Lo stomaco soprattutto, ha addirittura due grosse arterie che lo vascolarizzano nella piccola e nella grande curvatura: sono arterie che sono sulla parete dello stomaco. Qualsiasi processo che danneggia la parete dello stomaco può arrivare fino alle arterie e dare dei sanguinamenti molto importanti. Questo è il problema della vascolarizzazione arteriosa.
Organizzazione delle vene
Come sono organizzate le vene dell’apparato digerente? Il drenaggio venoso dello stomaco e di tutto l’intestino va alla vena porta, mentre il drenaggio venoso dell’esofago va direttamente nella vena cava superiore. Questo è importante perché un esempio di patologia molto grave che può dare un sanguinamento gravissimo e pericolo è la malattia cronica epatica. Cosa succede nella malattia epatica? Il fegato cirrotico è un fegato malato, di uno che ha bevuto troppo, di uno che ha avuto l’epatite C, e che ha avuto un'infiammazione costante ed è diventato... (testo troncato)
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