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Rischi professionali in ambito sanitario

Come in altri ambienti di lavoro, anche nelle strutture sanitarie sono presenti diversi agenti di natura fisica, chimica e biologica che possono rappresentare una fonte di rischio per tutti coloro che si trovano ad operare in queste strutture. È stato sottolineato come i rischi ospedalieri siano talora di entità maggiore rispetto ad altri ambiti lavorativi (si pensi ad esempio al rischio infettivo).

Principali fattori di rischio

I principali fattori di rischio presenti in ambito sanitario sono:

  • Traumatismi
  • Fatica, rischi da postura e sollevamento
  • Impegno visivo
  • Alte e basse temperature
  • Rumore
  • Vibrazioni
  • Elettricità
  • Radiazioni ionizzanti
  • Raggi ultravioletti
  • Agenti chimici
  • Rischio biologico
  • Stress

Traumatismi

La parola "trauma" indica l’azione violenta di un agente meccanico in grado di causare un danno all’integrità somato-psichica della persona. Frequenti sono lesioni prodotte da strumenti di lavoro taglienti. In questo caso è possibile la veicolazione di agenti tossici e infettivi o la contaminazione con materiale radioattivo. In ambito sanitario esiste anche il rischio di cadute e traumi distorsivi del piede. Infine, sono possibili lesioni da sforzo in seguito al sollevamento o allo spostamento incongruo di pazienti.

Fatica, rischi da postura e sollevamento

Poiché lavorare richiede l’estrinsecazione di energie fisiche e psichiche, lo svolgimento di una mansione comporta sempre un aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, del metabolismo, dell’attività cerebrale. Quando si superano determinati limiti di carico di lavoro si manifesta il fenomeno della fatica.

Impegno visivo

Diverse attività lavorative richiedono una visione ravvicinata. Nelle strutture sanitarie, le attività che comportano intenso impegno visivo comprendono la microscopia ottica, gli interventi chirurgici, la pipettatura, ecc. L’eccessivo impegno visivo causa una sindrome detta astenopia (affaticamento visivo). La prevenzione medica consiste in controlli periodici della vista.

Alte e basse temperature

Le temperature estreme possono rappresentare un rischio significativo in ambito sanitario a causa delle condizioni ambientali in cui gli operatori si trovano a lavorare.

Rumore

L’esposizione a livelli elevati di rumore può causare danni uditivi permanenti e rappresenta un rischio da considerare nelle strutture sanitarie.

Vibrazioni

Le vibrazioni sono oscillazioni di un corpo attorno a una posizione di equilibrio e possono causare danni fisici a lungo termine.

Elettricità

In ambito sanitario, l'elettricità rappresenta un rischio significativo a causa della presenza di numerosi dispositivi elettrici.

Radiazioni ionizzanti

Le radiazioni ionizzanti (RI) sono emissioni energetiche che, attraversando la materia, producono fenomeni di ionizzazione ossia sottraggono o aggiungono elettroni agli orbitali di atomi con produzione di ioni. Esse inducono inoltre il fenomeno dell’eccitazione, ossia lo spostamento di elettroni in orbitali dotati di maggior livello energetico.

Esistono RI elettromagnetiche come i raggi X e i raggi gamma (γ) e RI corpuscolate come le particelle alfa (α), le particelle beta (β). Le RI sono pertanto particelle di energia superiore a 100 elettronvolt (eV), valore che rappresenta la soglia energetica di ionizzazione.

Tutte le radiazioni elettromagnetiche viaggiano alla velocità della luce (c=300.000 Km/sec.) e trasportano un’energia inversamente proporzionale alla loro lunghezza d’onda e direttamente proporzionale alla loro frequenza. I raggi X hanno un potere di penetrazione assai elevato. Si producono naturalmente dal decadimento nucleare di radioisotopi o vengono prodotti artificialmente nei tubi radiogeni (arrestando bruscamente un fascio di elettroni in movimento).

Si ricorda che i radioisotopi (o isotopi radioattivi) sono atomi caratterizzati da instabilità del nucleo che tendono a subire una disintegrazione spontanea con emissione di radiazioni. I raggi gamma, anch’essi prodotti come i raggi X dal decadimento nucleare di radioisotopi, hanno lunghezza d’onda ancora inferiore a quella di quest’ultimi. Poiché l’energia trasportata da una radiazione è inversamente proporzionale a λ, i raggi gamma sono ancora più energetici e più penetranti dei raggi X.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LuanaRinaldi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Strosselli Maurizio.
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