Meccanismi internazionali di monitoraggio dei diritti umani
Il consiglio dei diritti umani ONU
Creato tramite risoluzione dell’assemblea generale nell’ambito della riforma del millennio dell’ONU, il consiglio sostituisce la Commissione dei diritti umani. È un organo sussidiario della Assemblea Generale con carattere permanente e rappresentanza politica.
- 47 Stati Membri eletti dalla UNGA (2/3)
- Non rieleggibili più di 2 volte consecutive
- "Membership based on equitable geographical distribution"
- Si tiene conto del contributo che lo Stato dà in materia di protezione dei diritti umani, con sospensione dei diritti dello Stato Membro che commette violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani
Il consiglio include una componente tecnica ("advisory committee" di esperti indipendenti).
Funzioni
Il consiglio promuove il rispetto dei diritti umani a livello universale, fungendo da foro negoziale e di dialogo. Si occupa del monitoraggio del rispetto, considerando situazioni generali e specifiche di possibili violazioni dei diritti umani. Inoltre, si occupa di educazione, formazione, assistenza tecnica, adozione di studi, rapporti e raccomandazioni (strumenti non vincolanti).
Monitoraggio: il controllo universale
Gli standard di riferimento includono:
- The Charter of the United Nations
- The Universal Declaration of Human Rights
- Human rights instruments to which a State is party ("...the review shall take into account applicable international humanitarian law")
Il monitoraggio si basa sulla complementarietà rispetto a meccanismi analoghi (rapporti periodici) di altri trattati e prevede un’ampia raccolta di informazioni da parte dell’Alto Commissario e altri uffici ONU, nonché dalla società civile. L’"Outcome report" è parte di questo processo.
Monitoraggio: la complaint procedure
La procedura dei ricorsi è prevista per tutte le violazioni massicce e sistematiche dei diritti umani, con l’obiettivo di affrontare consistent patterns di violazioni gravi e affidabili di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali, ovunque e sotto qualsiasi circostanza.
Petizioni possono essere presentate da individui, gruppi o ONG che sono vittime o che hanno conoscenza della violazione, come prova del "consistent pattern" di cui sopra.
Tratti essenziali della procedura
La procedura prevede il dialogo con lo Stato e la valutazione delle petizioni da parte del "Working Group on Communications" dell’advisory committee (5 membri sul piano delle condizioni di ammissibilità). I ricorrenti possono presentare la petition previo esaurimento dei ricorsi interni. Il caso non deve essere sottoposto ad un altro meccanismo di controllo sui diritti umani.
-
Meccanismi di rinforzo
-
Meccanismi a camma
-
Immunologia - meccanismi allergie
-
Meccanismi di morte cellulare