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Lez. 7

martedì 17 novembre 2020 16:22

ARGOMENTI LEZIONI:

Applicazioni del teorema di Bernoulli:

  1. Venturimetro.
  2. Tubo di Pitot.
  3. Processi di efflusso.(mettere qui l'efflusso in atmosfera)
    1. A battente (luce a geometria raccordata & a spigolo vivo).
    2. Sommerso
    3. In atmosfera.

Quota di riferimento: quota orne delle tubazioni

=> Applico Bernoulli

z1 + P1/γ + V12/2g = z2 + P2/γ + V22/2g

zA - zB = 1/2g ( V22 - V12 )

Lez. 7

martedì 17 novembre 2020 16:22

ARGOMENTI LEZIONI:

Applicazioni del teorema di Bernoulli:

  1. Venturimetro.
  2. Tubo di Pitot.
  3. Processi di efflusso. (mettere qui l'efflusso in atmosfera)
    1. A battente (luce a geometria raccordata & a spigolo vivo).
    2. Sommerso
    3. In atmosfera.

VENTURIMETRO

Strumento utilizzato per le misure di velocità e portata in moto stazionario

V2 = Q/A2 => V2 > V1 (ACCELERAZIONE CONNETTIVA)

L.C.T = cost (PER BERNOULLI)

Quota di riferimento: quota orre delle tubazioni

Applica Bernoulli

zA + P1/γ + V12/2g = z2 + P2/γ + V22/2g

zA - zB = 1/2g (V22 - V12)

Da semplici misure di lunghezza ricavo la portata nella tubazione.

La portata è la stessa nelle varie sezioni della tubazione per

l'equazione di continuità per correnti e fluidi incomprimibili:

∂Q/∂t + ∂A v/∂t = 0

aggiungendo l'ipotesi che le sezioni sono costanti

e il moto è tipicamente stazionario: ∂A/∂t = 0 ⇒ ∂Q/∂t = 0 ⇒ Q = Cost.

2) TUBO DI PITOT

TARGET / TARGET_LINE

V1/2g + P1/ρg = V2/2g + P2/ρg

prendendo come riferimento la quota della traiettoria e ricordando che V=cost

Z0 - ZA = V2/2g

V = √2g (Z0 - ZA) ⇒ Q = A √2g (Z0 - ZA)

3) PROCESSI DI EFFUSSO

Situazioni in cui sono presenti dei fori da cui il fluido fuoriesce.

⇒ c'è portato fuoruscita.

I) A BATTENTE - LUCE A GEOMETRIA RACCORDATA

Per conoscere la portata dovr applicare Bernoulli: Scelgo una traiettoria che collega i punti A e B, dove rispetto all'ipotesi di moto irrotazionale.

Durante lo svuotamento di un serbatoio il moto non è irrotazionale.

⇒Applica l'ipotesi di SERBATOIO A CAPACITÀ INFINITA o che sia presente un fluido continuo che non faccia variare il P.C.I.

⇒ Za + Pa/ϱ + Va2/2ϱ = Zb + Pb/ϱ + Vb2/2ϱ

Il punto a ha condizione abbastanza lontano da non essere perturbato dall'efflusso ⇒ Va = 0

quindi Za + Pa/ϱ = Za,P.C.I.

VB = √2g(Za,P.C.I. - ZB) → VELOCITÀ TORRICELLIANA

⇒ Essendo una velocità di uscita da un foro ma ci basato dall'ipotesi di FLUIDO IDEALE è necesario un coefficiente correttivo:

VB,R = Cv √2g(Za,P.C.I. - ZB)

Q = A VB,R = Π/4 D2 VB,R

Cv ⇒ COEFFICIENTE DI VELOCITÀ

LUCE A SPIGOLO VIVO

⇒ Da dimostrazione precedente V0= √2g(Za,P.C.I. - ZB)

⇒ VB,R = Cv √2g(ZP.C.I. - ZB)

Quando un fluoro scorte attraverso un luce a spigolo vivo

Quando un fluido scorre attraverso un lume a spigoli vivi realizza una netta Contrazione → Sezione contratta.

La portata di questo efflusso in corrispondenza a questa sezione ha superficie S; questa sezione è determinata sperimentalmente ed è definita da un coefficiente: Cc = Acc / AL (≃ 0.6) → Coefficiente di Contrazione

⇒ Q = Cv Cc π/4 D2 √2g VB

Somerso

Stesse ipotesi della prima dimostrazione:

⇒ zA + pA/γ + VA2/2g = zB + pB/γ + VB2/2g ⇒ zA + pa/γ = zPcisDx   e   zB + pA/γ = zPcissx

⇒ VoBR = Cv √2g (zPcisDx - zPcissx)

⇒ Q = Cc π/4 D2 VoBR

In caso di geometria raccordata non necessario Cc

In atmosfera

Dimostrazione:

In questo caso la distribuzione delle pressioni non è di tipo idrostatico: lungo il contorno Psup - Patm o P = 0 e sperimentalmente è verificato che anche i punti all'interno possiedono la stessa pressione.

Questo accade perché:

  1. Considero una colonna di fluido

L'ascissa z=0

→ Considero uno strato (dz) della colonna

  1. Considero le forze che agiscono sullo strato ed effettuo l'equilibrio alla traslazione.

→ Ʃ A (P + ∂P/∂z dz) + ϒA dz = PA → ∂P/∂z + ϒ = 0

  1. Questo strato non può cadere perché "sostenuto" dalle forze che il fluido sottostante esercita a sua volta sostenuto dalla reazione vincolare che esercita il fondo.

Se considero uno strato dz ≤ alla sezione contratta:

Lo strato considerato non è più sostenuto da altro fluido ma mantiene la sua quota perché esiste un equilibrio alla traslazione lungo l'asse verticale → Ʃ Fin = dm g = ϒgA dz = ϒA dz

Applico Bernoulli alla traiettoria evidenziata:

→ za + Pa/ϒ + Va2/2g = zb + Pb/ϒ + Vb2/2g

VB = √2g (za + Pa/ϒ - 2:β) dove za + Pa/ϒ = H

1 = √2g h0 h0 = profondamento rispetto al pelo libero

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattia_lupi97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Meccanica dei fluidi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Radice Alessio.
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