Capitolo 1 - Disequazioni
Capitolo 1 - Disequazioni
Def.: una disequazione è una disuguaglianza tra due espressioni contenenti una o più incognite
A(x) B(x)
≥
A(x) B(x)
≤
Le soluzioni di una disequazione sono date dal valore dell'incognita che rendono vera la disuguaglianza; due
disequazioni si dicono equivalenti se ammettono le stesse soluzioni.
Principi:
• A(x) > B(x) = A(x) + C(x) > B(x) + C(x) : aggiungendo o togliendo una costante ad entrambi i membri di
una disequazione si ottiene una disequazione equivalente a quella data.
• A(x) > B(x) = c [A(x)] > c [B(x)] se c > 0
A(x) > B(x) = c [A(x)] < c [B(x)] se c < 0: moltiplicando o dividendo per una costante entrambi i membri
di una disequazione si ottiene una disequazione equivalente a quella data se la costante è positiva, mentre
si ottiene una disequazione equivalente a quella data con verso rovesciato se la costante è negativa.
Le disequazioni si dividono in:
DISEQUAZIONI RAZIONALI INTERE DI PRIMO GRADO
Forma canonica: ax + b 0 ax + b 0 con a > 0
≥ ≤
3x - 12 > 0 -3x - 12 > 0
3x > 12 -3x > 12
x > 4 x < -4
DISEQUAZIONI RAZIONALI INTERE DI SECONDO GRADO
Forma canonica: ax² + bx + c 0 ax² + bx + c 0 con a > 0
≥ ≤
Per risolvere una disequazione di secondo grado si considera l'equazione ad essa associata e si ricavano le due
soluzioni x e x
±√
1 2
= = b² - 4ac
∆
Se > 0 abbiamo 2 soluzioni distinte x e x
∆ 1 2
Se = 0 abbiamo due soluzioni coincidenti (quindi un'unica soluzione x )
∆ 1
Se < 0 non abbiamo soluzioni e dobbiamo considerare il segno della disequazione e di a
∆
Tutti i casi:
• > 0, a > 0, segno della disequazione >: soluzioni esterne con estremi non compresi (x< x V x > x )
∆ 1 2
• > 0, a > 0, segno della disequazione soluzioni esterne con estremi compresi (x x V x x )
∆ ≥: ≤ ≥
1 2
• > 0, a > 0, segno della disequazione <: soluzioni interne con estremi non compresi (x < x < x )
∆ 1 2
• > 0, a > 0, segno della disequazione soluzioni interne con estremi compresi (x x x )
∆ ≤: ≤ ≤
1 2
ax² + bx + c > 0 per x < x V x > x
1 2
ax² + bx + c < 0 per x < x< x
1 2
ax² + bx + c = 0 per x = x ,x
1 2
• > 0, a < 0, segno della disequazione >: soluzioni interne con estremi non compresi (x < x < x )
∆ 1 2
• > 0, a < 0, segno della disequazione soluzioni interne con estremi compresi (x x x )
∆ ≥: ≤ ≤
1 2
• > 0, a < 0, segno della disequazione <: soluzioni esterne con estremi non compresi (x< x V x > x )
∆ 1 2
• V x x )
> 0, a < 0, segno della disequazione soluzioni esterne con estremi compresi (x x ≥
∆ ≤: ≤ 1 2
1 Capitolo 1 - Disequazioni
ax² + bx + c > 0 per x < x < x
1 2
ax² + bx + c < 0 per x < x V x < x
1 2
ax² + bx + c = 0 per x = x ,x
1 2
∀x ℝ
• = 0, a > 0, segno della disequazione > : con x x
∆ Є ≠
∀x ℝ 1
• = 0, a > 0, segno della disequazione :
∆ ≥ Є
• = 0, a > 0, segno della disequazione : x = x
∆ ≤ 1
• = 0, a > 0, segno della disequazione < : nessuna x
∆ Є ∀x ℝ
ax² + bx + c > 0 per Є ℝ
ax² + bx + c < 0 per nessuna x Є
ax² + bx + c = 0 per x = x 1
ℝ
• = 0, a < 0, segno della disequazione > : nessuna x
∆ Є
• = 0, a < 0, segno della disequazione : x = x
∆ ≥ ∀x ℝ
1
• = 0, a < 0, segno della disequazione :
∆ ≤ Є
∀x
• = 0, a < 0, segno della disequazione < : con x x
∆ Є ≠ 1 ℝ
ax² + bx + c > 0 per nessuna x Є
∀x ℝ
ax² + bx + c < 0 per Є
ax² + bx + c = 0 per x = x 1
ℝ
• < 0, a < 0, segno della disequazione > : nessuna x
∆ Є
∀x ℝ
• < 0, a < 0, segno della disequazione < :
∆ Є
∀x ℝ
• < 0, a > 0, segno della disequazione > :
∆ Є ℝ
• < 0, a > 0, segno della disequazione < : nessuna x
∆ Є
∀x ℝ
ax² + bx + c > 0 per Є ℝ
ax² + bx + c < 0 per nessuna x Є ℝ
ax² + bx + c = 0 per nessuna x Є
ℝ
ax² + bx + c > 0 nessuna x Є
∀x ℝ
ax² + bx + c < 0 per Є ℝ
ax² + bx + c = 0 per nessuna x Є
2 Capitolo 1 - Disequazioni
DISEQUAZIONI RAZIONALI FRATTE
Def.: Sono quelle in cui l'incognita compare a denominatore di una frazione.
Forma canonica: 0 0
≥ ≤
Per risolverla si pongono il numeratore e il denominatore o > a 0 (il denominatore sempre > 0 poiché una
≥
frazione con denominatore nullo non ha significato) e si devono innanzitutto scartare quei valori di x per cui la
disequazione non ha valore: B(x) 0.
≠
Dopodiché si studia il segno di numeratore e denominatore attraverso la "regola
" regola dei segni":
segni
> 0
2 4 0
3 0 3
N: 2 4 0 2
D: " 3 # 2 3 4.
Allo stesso modo si risolve una disequazione del tipo
SISTEMI DI DISEQUAZIONI
Def.: Insieme di due o più disequazioni che devono essere verificate simultaneamente.
3 0 3
² 3 10 " 0 2 " " 5
2 " " 5
A differenza delle disequazioni fratte, per i sistemi di disequazioni non si utilizza la "regola dei segni" ma si
prende la parte comune, ovvero la parte di soluzioni in cui entrambe le disequazioni in questione sono verifica-
verific
te (dove ci sono sempre linee continue, come nel grafico).
DISEQUAZIONI CON VALORE ASSOLUTO
Def.: sono quelle disequazioni contenenti il valore assoluto di una o
più espressioni.
|| () * 0 |+
| = + ∀: + * 0
= () " 0 + ∀: + " 0 ∀
La funzione con valore assoluto segue il grafico qui a fianco ed è positiva
∈
Esempio: |x + 4| < 1
4 () 4 * 0 ./0120 () * 4 4
- 4 () 4 " 0 ./0120 () " 4
|x + 4| =
4 è il valore che divide i due intervalli in corrispondenza dei quali la disequazione cambia segno; si può, quin-
qui
di, formare due sistemi:
* 4 " 4
4 4
3 3
4 " 1 4 " 1
3 Capitolo 1 - Disequazioni
* 4 " 4
4 4
3 3
" 3 5
4 6 " 3 5 " " 4
- 5 < x < - 3
DISEQUAZIONI IRRAZIONALI
Def.: disequazioni nelle quali l'incognita compare sotto il segno di radice
78
Se B(x)
≥
A(x) 0 A(x) [B(x)]
[B(x)]²
≥ ≥
B(x) < 0 B(x) 0
≥
Innanzitutto è necessario porre A(x) 0 che è la condizione necessa-
≥
ria per l'esistenza della radice, poi se B(x) < 0 la disequazione è veri-
ver
ficata poiché una quantità negativa è sempre minore di una quantità
positiva o nulla (il che ci porta al primo sistema).
Inoltre, se B(x) 0 è possibile elevare entrambi i membri alle secon-
seco
≥
da (il che ci porta al secondo sistema).
78
Se invece B(x)
≤
A(x) 0
≥
B(x) 0
≥
A(x) [B(x)]²
≤
Innanzitutto A(x) deve essere 0 (condizione di esistenza della radice)
radice e anche B(x) deve essere 0 perché la
≥ ≥
radice è sicuramente positiva o nulla e per essere soddisfatta anche il secondo membro deve essere 0.
≥
√
Data la disequazione x - 3:
≥
x 0 x (x - 3)²
≥ ≥
x - 3 < 0 x - 3 0
≥
x 0 x x² + 9 - 6x
≥ ≥
x < 3 x 3
≥
x² - 7x + 9 0
≤
9±√:; 9
9± √= 9√= 9√= 9√ =
x = = = x
≤ ≤
9√= 9√=
Soluzione I sistema: 0 x < 3 Soluzione II sistema: 3 x <
≤ ≤ 9√=
Unendo le due soluzioni si ottiene la soluzione della disequazione di partenza: 0 x
≤ ≤
3
√3
Data la disequazione x + 3
3:
≤
3 3 * 0 4
3 * 0
<
3 3 6 3
x 1
≥ 4 Capitolo 1 - Disequazioni
x - 3
≥
3x - 3 x² + 9 + 6x
≤
x² + 3x + 12 0
≥
±√:> ∀ ∈
=
x = sempre verificata per
Il grafico delle soluzioni è pertanto:
x 1
≥
DISEQUAZIONI LOGARITMICHE
Def.: il logaritmo in base a di b (log b) è l'esponente da elevare alla base per avere il suo argomento.
a
c 3
log b = c a = b log 8 = 3 2 = 8
a 2
b 3
log a = b log 2 = 3
a 2
log b log 3 =
a = b 2 8
a 2
I logaritmi godono di alcune proprietà:
?@A ∀ 0,
(i) 1 = 0 a 1
≠
?@A ?@A ?@A ∙
(ii) + y = x y
CDE
?@A ?@A F
CDE G
(iii) - y = F
?@A ?@A
G
(iv) = y x
CDE I
?@A H
CDE J
(v) b = a, c 1, a, b, c > 0
≠
H
Def.: le disequazioni logaritmiche sono quelle disequazioni nelle quali l'incognita compare nell'argomento di
un logaritmo.
La funzione logaritmica segue il seguente grafico:
Se a > 1 all'aumentare della x anche la y aumenta.
lim log =
→ ∞ ∞
Per x che tende a 0, invece, la y diminuisce.
lim log =
→ T U ∞
Se 0 < a < 1 all'aumentare della x la y diminuisce.
lim log =
→ ∞ ∞
Per x che tende a 0, invece, la y aumenta.
lim log =
→ T U ∞
?@A
K x < - 4
=
?@A ?@A L M
K K
x <
?@A ?@A
K K 4
x < 2
?@A ?@A
K K
x < 16
x > 16
Si cambia il segno perché 0 < a < 1
?@A > 3
?@A ?@A 2
>
x > 8
Non si cambia il segno perché a > 1
5 Capitolo 1 - Disequazioni
DISEQUAZIONI ESPONENZIALI
Le potenze godono di alcune proprietà:
V ∙ V V
W X WX
(i) =
Y V WX
Z
(ii) =
V V V
W X W∙X X∙W
(iii) = =
∙ [ a ∙ b
V W W W
=
(iv) Y
Y
(v)
Def.: sono quelle disequazioni nelle quali l'incognita compare ad esponente di una certa espressione.
V V 0, ∈
Forma canonica:
La funzione esponenziale segue il seguente grafico:
Se a > 1 all'aumentare di x anche y aumenta.
lim V =
→ ∞ ∞ 0
Per x che tende a -∞,
, y si avvicina sempre di più a .
lim V = 0
→ ∞ 0
Se 0 < a < 1 all'aumentare di x, y tende a .
lim V = 0
→ ∞
=
L M < 16
= =
L M L M
<
4
Si cambia il segno perché 0 < a < 1
4 4
=
+ - 1 < 0
4 ∙ 4 4
+ - 1 < 0
4
Se poniamo z = la disequazione diventa una semplice disequazione di secondo grado:
4_ _ 1 < 0
=±√=9
_= > =
=√=9 =√=9
> >
z
< <
=√=9 = √=9
4
> >
< < =√=9
>
La prima parte è sempre verificata in quanto è una quantità negativa e una quantità negativa è sempre
minore di una quantità positiva. Per la seconda parte invece applichiamo il logaritmo ad entrambi i membri:
1 √17
" log 8
2 3
= =
>
log 2 log 3
= =
>
1 log 2 1 log 3
>
log 2 log 2 log 3 log 3
>
log 2 log 3 log 2 log 3
>
log 2 log 3 log 2 log 3
log 2 log 3
>
log 2 log 3
6 Capitolo 2 - Insiemi e logica
Capitolo 2 - Insiemi e logica
Def.: un insieme è una classe di elementi individuati in base ad una determinata specificazione.
, 2,
, , … 4, 6, 8, 10
Essi possono essere classificati in tre modi:
, 5
1. elencando i suoi elementi: A = oppure B =
2. indicando una proprietà caratterizzante: A = B =
3. diagrammi di Venn
Solitamente gli insiemi si indicano con lettere maiuscole (A, B, C, ...) mentre gli elementi di un insieme si in-
∈ ,
dicano con lettere minuscole (a, b, c, ...).
∉ A.
Per dire che un elemento appartiene ad un insieme si scrive mentre per dire che un elemento non appar-
∅.
tiene ad un insieme si scrive
In ogni insieme, inoltre, esiste sempre l'insieme vuoto che si indica con il simbolo
Proprietà degli insiemi:
• ⊆
due insiemi si dicono uguali (A = B) se hanno gli stessi elementi
0, 0,
1, 2 1, 2
• ⊆
relazione di inclusione: A B (A è sottoinsieme di B) quando ogni elemento di
⊂
A è anche elemento di B A = B = A B
• relazione di inclusione in senso stretto: A B (A è sottoinsieme proprio di B)
quando ogni elemento di A è anche elemento di B ma esiste almeno un elemento
0, 0,
1, 2 1, 2, 3
di B che non è elemento di A
A = B =
#(A).
Def.: Si definisce insieme delle parti di A l'insieme costituito da tutti i possibili sottoinsiemi di A (si indica
1, 1, 2, 3, 1, 1, 2, 1,
2, 3 #() 2, 3, 3, 2, 3'
&∅,
con
2 (
Ad esempio, dato A = si ha che = che è formato da
= 8 elementi.
OPERAZIONI TRA INSIEMI ∩
• INTERSEZIONE: si scrive A B ed è l'insieme di tutti gli elementi
*:
∩ * ∈ , - * ∈ .
che appartengono sia ad A che a B.
A B =
∩ ∅
Se A B = allora si dice che A e B sono disgiunti, ovvero non han-
no elementi in comune. ⊆
∩
⊆ ∩
Teorema: Si ha A B = A se e solo se A B.
∩ ⊆ ∈ ∩ ∈
Dim. "Se": Sia A B, vogliamo dimostrare che A B = A
∩ ⊆
Consideriamo A B A: questa inclusione è vera poiché se x A B, per definizione, x sia ad A
⊆ ∩ ∈ ⊆ ∈
che a B, quindi A B A.
⊆ ∩
Consideriamo A A B: sia x A, poiché per ipotesi A B allora x anche a B, perciò vale l'in-
∩ ⊆ ∈ ∈
clusione A A B
∈ ∩ ∈ ∩ ∈
"Solo se": Sia A B = A, vogliamo dimostrare che A B, ovvero che x A e x B.
Sia x A, allora (dato che A B = A) x A B; quindi x B.
∪
• UNIONE: si scrive A B ed è l'insieme di tutti gli elementi che appar-
*:
∪ * ∈ , 01123- * ∈ .
tengono sia ad A che a B.
0, 0,
1, 2 1, 2, 3, 4
A B = 0,
∪ 1, 2, 3, 4
Ad esempio, dati A = e B =
A B =
Si può notare che possono esserci elementi che appartengono sia ad A
⊆ ∪ ⊆ ∪ ∩ ⊆ ∪
che a B (a meno che questi non siano disgiunti).
A A B e B A B da cui consegue A B A B.
• DIFFERENZA: si scrive A \ B ed è l'insieme degli elementi di A che
*: * ∈ , - * ∉ .
non appartengono a B ⊆
A \ B = ∅
Se A e B sono disgiunti allora A \ B = A e B \ A = B; inoltre se A B
allora A \ B =
7 Capitolo 2 - Insiemi e logica
4
• INSIEME COMPLEMENTARE: si indica con ed è l'insieme di tutti
*:
, * ∈ 6, * ∉ ,
5
gli elementi che non appartengono ad A.
=
Per insieme S si intende l'insieme spazio, ovvero l'insieme generale di ri-
( )
4 4
ferimento o insieme universale.
( )
∪ = 8
4
= A
( )
∩ = ∅
4
PROPRIETA' DELLE OPERAZIONI TRA INSIEMI
∪ =
∩ =
• idempotenza: ∪ 9 = 9 ∪
∩9 =9∩
• commutativa: (9 (
∪ ∪ :) = ∪ 9) ∪ :
(9 (
∩ ∩ :) = ∩ 9) ∩ :
• associativa: (9 (
∩ ∪ :) = ∩ 9) ∪ ( ∩ :)
• distributiva:
(9 (
∩ ∪ :) ⊆ ∩ 9) ∪ ( ∩ :)
Dim. Bisogna considerare le due diverse inclusioni:
(9
∩ ∪ :)
1. ( (9 (
∩ 9) ∪ ( ∩ :) ∩ ∪ :) ⊆ ∩ 9) ∪ ( ∩
Se x significa che x A e x B oppure x C, ovvero x A e x B oppure x
Є Є Є Є Є Є
:)
A e x C; di conseguenza x quindi
Є Є Є
( (9
∩ 9) ∪ ( ∩ :) ⊆ ∩ ∪ :)
(9
( ∩ 9) ∪ ( ∩ :) ⊆ ∩ ∪ :)
( ∩ 9) ∪ ( ∩ :) ∩
2. (9 ( (9
∪ :), ∩ 9) ∪ ( ∩ :) ⊆ ∩ ∪ :)
Se x allora x A e x B oppure x A e x C, ovvero x
Є Є Є Є Є Є
quindi
(9 (
∪ ∩ :) = ∪ 9) ∩ ( ∪ :)
( ∪ 9) = ∩ 9
; ; ;
• leggi di De Morgan:
( ∪ 9) ⊆ ∩ 9
; ; ;
Dim. Come sempre bisogna considerare separatamente le due distinte inclusioni:
( ∪ 9)
; ;
1. 9 ∩ 9
; ; ;
Se x allora x non appartiene ne ad A ne a B, ovvero x appartiene sia ad che a
Є
∩ 9 ⊆ ( ∪ 9)
; ; ;
; quindi x Є
∩ 9
; ;
2. ( ∪ 9) ;
Se x allora x non appartiene ne ad A ne a B e, di conseguenza, nemmeno alla loro
Є
unione, quindi x Є
( ∩ 9) = ∪ 9
; ; ;
PRODOTTO CARTESIANO TRA DUE INSIEMI
×
Dati due insiemi A e B si dice prodotto cartesiano di A B l'insieme delle coppie ordinate (a, b): a A e b
Є Є
1, 2, 3
B 3, 4, 5
A = (1, (1, (1, (2, (2, (2, (3, (3,
3), 4), 5), 3), 4), 5), 3), 4), (3, 5)
B =
A x B =
=
Se A B allora A x B B x A
≠ ≠
Se A = B allora A x B = A x A = ℝ ℝ.
Ad esempio, i punti del piano cartesiano sono elementi di x
8 C
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Riassunto esame Matematica Generale, prof. Ravera
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Riassunto esame Matematica Generale, prof. De Sanctis
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Appunti esame matematica generale
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Riassunto Esame Matematica generale, prof Mastroleo, libro consigliato Manuale di matematica, Scovenna