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Match analysis

La match analysis è la metodica di rilevamento dati, che mediante metodi scientifici, soprattutto statistici e matematici, permette di monitorare e valutare in seguito, la prestazione fisica e tecnico-tattica di un singolo atleta o di un’intera squadra. Essa è uno strumento che permette di trasformare il modello di prestazione in un dato matematico, con l’intento di studiare al meglio il modello di prestazione, per poterlo migliorare attraverso l’allenamento, mediante un processo di ottimizzazione del lavoro.

Definizioni di match analysis

Secondo Carlo Castagna (2003), la match analysis è un’analisi comportamentale basata sulla codifica di un’azione sportiva in un linguaggio utile per i fini pratici. Secondo Von Neumann Morgenstern (Theory of Games and Economic Behaviour), invece, la match analysis è lo studio di un conflitto di interessi basato sulla teoria delle utilità, secondo la quale un atleta in determinate situazioni di gioco deve sapere prendere una decisione che gli permette di avere il rendimento migliore o la perdita minore.

Fisica e teoria del chaos

Lo studio del moto nell’ambito della performance non va studiato con la fisica newtoniana, ma mediante la fisica statistica, ed in quanto sistema dinamico, esso va studiato mediante l’ausilio della teoria del chaos, ovvero un ramo della teoria matematica che si occupa dello studio dei sistemi dinamici caotici. Un sistema dinamico si dice caotico quando risponde a tali condizioni:

  • Sensibilità alle condizioni iniziali: ad infinitesime variazioni in entrata, corrispondono finite variazioni in uscita.
  • Imprevedibilità: non si può prevedere in anticipo l’andamento del sistema.

Teoria dei giochi

Sempre riguardo allo studio del moto, abbiamo un’ulteriore teoria, la teoria dei giochi. Tale teoria afferma che un atleta, in situazioni di interazione con atleti rivali, deve riuscire a prendere una decisione che gli comporta il miglior rendimento possibile.

Allenatori e raccolta di informazioni

La necessità per gli allenatori di raccogliere informazioni su di una partita, sui propri atleti o sugli avversari è un qualcosa di innato, infatti tutte le informazioni raccolte sono molto utili in allenamento per l’ottimizzazione del lavoro. Con il tempo, infatti, si delinea sempre più la figura del match analista.

Calcolo dei parametri della prestazione

Le metodiche di calcolo dei parametri della prestazione (performance indicators) sono migliorate e diventate sempre più specifiche negli anni; la matematica e la statistica soprattutto rivestono un ruolo fondamentale nello studio dei sistemi dinamici di gioco, che risultano essere stocastici (stocastica: insieme delle metodiche e delle teorie relative a quei fenomeni soggetti a variazioni casuali).

Processi Markoviani

Nell’ambito della match analysis, rivestono molta importanza i processi Markoviani (dal nome del matematico russo Markov). Sono dei processi stocastici, in cui la probabilità di transizione, che permette il passaggio ad uno stato di sistema, non dipende da come si è giunti a quello stato, ma dallo stato del sistema immediatamente precedente.

Pioniere della match analysis

Il pioniere della match analysis, nonché il primo match analista della storia, è stato l’inglese Charles Reep, che il 18 marzo 1950 fu il primo ad utilizzare un taccuino ed una matita per annotare informazioni su di una partita di calcio (Richerd Pollard, Journal of Sport and Science, 2002).

Campo d'azione della match analysis

Il campo d’azione della match analysis è quello degli sport di situazione. Questi sono sport in cui non è possibile effettuare una periodizzazione dei movimenti da compiere per l’espletamento della performance e sono sport, inoltre, in cui non è possibile applicare il principio di indipendenza dei moti simultanei.

Classificazione degli sport

Possiamo effettuare diverse classificazioni degli sport:

  • Sport duali, puri o senza contatto.
  • Sport di squadra, puri o senza contatto.

Sport duali

Negli sport duali senza contatto, come il tennis o il tennis tavolo, vengono analizzate solamente alcune situazioni standard del gioco e il moto degli atleti. Negli sport duali con contatto, quindi tutte le discipline di combattimento, lo studio del moto diventa più complesso a causa dell’interazione dell’atleta con l’avversario.

Sport di squadra

Negli sport di squadra senza contatto, invece, come la pallavolo, ad esempio, verranno studiati: servizio + passaggi + moto + interazione. Negli sport di squadra puri (con contatto), invece, lo studio del moto diventa estremamente complesso a causa dell’interazione non solo con la palla ed i compagni, ma anche con gli avversari.

Classificazione fisiologico-biomeccanica

Possiamo inoltre effettuare una classificazione degli sport in base al consumo energetico per l’espletamento della performance e quindi classificazione fisiologico-biomeccanica; oppure in base al tipo e alla difficoltà di movimento per l’espletamento della performance e quindi classificazione fisico-biomeccanica.

Sport e modalità di espletamento della performance

Gli sport inoltre, per la modalità di espletamento della performance, possono dividersi in:

  • Sport ciclici: sport in cui l’espletamento della performance avviene attraverso la ripetizione ciclica di un movimento base (nuoto, corsa, bici ecc.). Quindi lo studio del moto avviene analizzando tale movimento base.
  • Sport aciclici: sport caratterizzati dall’esecuzione di un unico movimento, che avviene solo una volta durante la performance (salto o lancio); quindi lo studio del moto avviene attraverso l’analisi di questo solo movimento.
  • Sport ciclico-alternati: sono degli sport in cui vi è un movimento base che viene ripetuto in maniera ciclica nel tempo, ma in maniera alternata, come ad esempio la corsa ad ostacoli. Quindi il moto si può studiare applicando il principio di indipendenza delle azioni simultanee e analizzando il movimento ogni volta che si ripete, in quanto, pur trattandosi in sostanza dello stesso movimento, di volta in volta possono subire delle variazioni.

Componenti qualitative e quantitative nel calcio

Nel gioco del calcio, la corsa, accelerazioni, decelerazioni o cambi di direzione rappresentano le componenti qualitative e quantitative della performance; in pratica rappresentano la risposta fisica e tecnica alle richieste di gioco. L’analisi di questi aspetti ci consente di capire anche il dispendio energetico causato dall’espletamento della performance.

Accelerazioni e sprint

Possiamo considerare accelerazioni tutte quelle attività che hanno:

  • Velocità iniziale = 0
  • Accelerazione = 1 m/s2
  • Spazio percorso < 10 m/s

Possiamo considerare accelerazioni sprint tutte quelle attività che hanno:

  • Velocità iniziale approssimativamente uguale a zero
  • Velocità raggiunta dopo l’accelerazione pari al 70% della velocità massima
  • Distanza percorsa pari a 6 o 7 m/s

Possiamo considerare sprint tutte quelle attività che hanno:

  • Velocità iniziale = 50/70% della velocità massima
  • Accelerazione = 1 m/s2
  • Distanza percorsa minima = 10 m/s

Tipi di allenamento nella match analysis

La match analysis comprende 3 tipi di allenamento:

  • Livello allenante
  • Livello addestrante
  • Livello addestrante avanzato

Allenamento di primo livello

L’allenamento di primo livello riguarda il condizionamento fisiologico dell’atleta. Consiste nell’ottenere in maniera diretta o indiretta informazioni sul dispendio energetico dell’atleta per l’esecuzione della performance. Un buon allenamento di primo livello deve mimare al meglio le condizioni e le richieste di gara. L’allenamento di primo livello consiste in una ripetizione dell’esercizio fisico, con intensità sempre crescenti e in diverse modalità, in modo da stimolare i meccanismi di adattamento dell’organismo al lavoro che si sta facendo, sviluppando quindi anche la resistenza.

A tale proposito, il prof. Dal Monte, in collaborazione con Faina, sono riusciti a fare degli studi sui consumi energetici per eseguire la performance. Mediante una termo camera riuscivano a vedere i muscoli più caldi dopo la performance, rapportando tali dati a quelli relativi al massimo consumo di ossigeno. È buona norma da parte dei preparatori atletici proporre determinati test ai giocatori per vedere il feedback performativo fornito dai giocatori, quindi vedere gli effetti prodotti da tale test. Le squadre vengono valutate con il fitness test; bisogna però tener conto del fatto che le performance variano per ogni giocatore, quindi bisogna utilizzare la cosiddetta media di Cohen; ovvero esprimere la differenza valutata come la variazione della media rispetto alla deviazione standard degli atleti valutati.

Allenamento di secondo livello

L’allenamento di secondo livello si occupa dello studio delle invarianti di competizione e del miglioramento biomeccanico degli atleti. Le invarianti di competizione sono delle situazioni che si presentano in partita con frequenza fissa e che quindi vanno studiate e ripetute in allenamento in modo da permettere ai giocatori di governarle con destrezza negli incontri successivi.

Per quanto riguarda il miglioramento biomeccanico, invece, consiste proprio in un miglioramento dei gesti tecnici da parte degli atleti; quindi proponendo diverse tipologie degli esercizi, mirando all’ottimizzazione di un determinato gesto tecnico, il quale può essere anche studiato preventivamente con la visione di filmati o immagini. Nel gioco del calcio, ad esempio, gli esercizi da proporre possono essere:

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marghe.15 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi della performance sportiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Izzo Riccardo.
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