MARKETING DEL TURISMO – Roberto Comneno
STANZA: U7 – 2009 II piano venerdì 14.00 – 15.30
INIZIO LEZIONE: 9.45 giovedì 10.45 venerdì
NO LEZIONE: 1-2 NOVEMBRE 7 DICEMBRE
Lezioni finiscono l’11 gennaio con preappello per frequentanti 2h, 3 domande scritte
NO PARZIALE
LIBRO: Marketing del turismo – Kotler
Turismo e applicazioni di marketing – Comneno
E- learning -> bisogna iscriversi per essere frequentanti e slides
4 OTTOBRE
Cos’è il marketing?
Il marketing è un’attività diretta a soddisfare i bisogni e le necessità della clientela
attraverso processi di scambio e il coordinamento delle risorse della produzione
(distribuzione dei beni e servizi) per raggiungere gli obiettivi dell’azienda.
Normalmente la parola marketing si associa alle strategie di promozione,
commercializzazione e vendita di beni e servizi -> è sbagliato, perché questi solo
legati solo alla comunicazione di marketing, la quale è “figlia” del marketing. Il vero
scopo del marketing è costruire un consenso intorno a un servizio, prodotto, marca,
impresa, stile di vita ecc., da cui possa nascere nel mercato un desiderio di acquisto.
Finalità del marketing è di ideare, realizzare, posizionare nel mercato un mix di offerta
rappresentato da beni e servizi specifici (migliori e più efficaci sono i prodotti, maggiori
saranno le vendite).
La funzione prioritaria del marketing del turismo è individuare una combinazione
ottimale di elementi per ottenere il prodotto turistico più attuale (la gente si stanca, è
viziata, anche se in passato non era così), gradito e remunerativo (è la chiave
economica, il marketing genera guadagno) da porre sul mercato.
Una struttura alberghiera con ristorante di solito guadagna dal 20 al 22%. In
linea di massima il 40% dei costi è per gli addetti, il 30% per le derrate alimentari e il
10% sono tutti gli altri costi (costi principali, 2% dei quali sono di comunicazione).
A cosa serve il marketing? (Ordine cronologico)
1. Definire il mercato cui si rivolge l’azienda
2. Definire il prodotto o il servizio più idoneo al mercato cui ci si rivolge
3. Determinare il prezzo relativo del prodotto o del servizio
4. Verificare la possibilità di successo dell’iniziativa che l’azienda vuole realizzare
(funziona o no?)
5. Pianificare i tempi di realizzazione
6. Pianificare gli investimenti relativi
7. Pianificare i ritorni economici (bisogna tener conto della remunerazione del
capitale investito)
8. Organizzare la gestione operativa dell’iniziativa
ESEMPIO: Si vuole aprire una struttura in montagna
1. Bisogna rivolgersi agli appassionati di montagna, di sport da praticare in
estate e in inverno (nel caso opposto si procede con un’offerta stagionale).
Fondamentale da tenere in considerazione è l’altitudine perché l’altezza
stringe molto il mercato. 900-1000 metri-> non ci sono preclusioni mediche
(OK anche per bambini e anziani). 1300 metri -> non va bene per i bambini
che hanno meno di 3 anni e per coloro che soffrono di ipertensione. 1600
metri -> non va bene per coloro che sono cardiopatici o soffrono di
ipertensione. 1800-2000 metri -> considerata alta montagna, va bene per
rimanere per più giorni per gli adulti e per i giovani che non hanno patologie
e che sono in buona salute (dai 10 ai 45 anni). È DA INVIDUARE IL MERCATO
IN MODO PRECISO.
2. In base al target si individua dove posizionare l’hotel e con quale struttura e
quali servizi.
3. B&B è la tipologia di struttura che registra un guadagno maggiore (35%), i
prezzi sono uguali ma non minori i costi (no derrate, meno addetti, servono i
ristoranti vicini). In montagna di solito si preferisce la mezzapensione, gli
sciatori non pranzano, ma dipende dal periodo, in alta stagione conviene la
pensione completa
4. Verranno i clienti? C’è attrazione da parte dei clienti? Per avere guadagni
bisogna avere un tasso di occupazione media del 60%
(pernottamento=numero di camere; presenze: numero di persone in una
camera per numero di camere;)
5 OTTOBRE
DOMANDA TURISTICA
Cos’è? È la richiesta, in un dato momento e in un dato luogo, di beni e servizi turistici
che i turisti desiderano acquistare in base al prezzo corrente del mercato. Questa
definizione richiede anche la definizione del concetto di turista. Il turista in senso lato
è colui che si muove verso una località di destinazione turistica per fruire di certi beni
e servizi turistici. Ci sono tre figure da considerare (DISTINZIONE SOGGETTIVA):
Visitatore: è colui che si muove da un luogo ad un altro (es lavoratore che va
fuori città). Egli si sposta per consumare molto limitatamente, è un pendolare.
FIGURA MINIMA.
Escursionista: è colui che visita un luogo ma non vi pernotta. La differenza
rispetto al visitatore è la motivazione (es vedere una mostra). Persona che
fruisce di beni e servizi in quantità maggiori.
Turista: è il visitatore che soggiorna presso una destinazione per più di 24h.
Fruirà dell’offerta ricettiva della località dove si reca (noi ci rivolgiamo a lui).
Grazie a offerta globale, il turista può andare ovunque.
(DISTINZIONE IN BASE A NAZIONALITA’)
Domanda interna: rappresentata da abitanti del paese che prendiamo in
considerazione (Italiani in Italia).
Domanda estera: rappresentata da parte degli stranieri (inglesi in Italia).
La domanda turistica ha alcune caratteristiche:
Elasticità: varia in base ad elementi economici (aumento di reddito, aumento di
prezzi, crisi), politici (terrorismo -fenomeno voluto, es: Tunisia), psicologici
(disponibilità di tempo libero), ambientali (fattori climatici, fattori atmosferici,
calamità naturali -fenomeno non voluto, viene considerato un unicum-)
Stagionalità: legata ai fattori climatici, determinano una maggiore o minore
concentrazione dei flussi turistici in una certa località in un certo periodo (alta o
bassa stagione). Altri elementi sono le ferie, le vacanze scolastiche.
A chi si rivolge la domanda? A quattro gruppi di beni e servizi:
Trasporti: fondamentali in questo settore, si intendono i mezzi di trasporto
collettivi (hanno permesso una trasformazione del turismo -tante persone in
posti lontani-) e quelli sotto il profilo delle infrastrutture (es stazioni, aeroporti,
strade).
Strutture ricettive: hotel, villaggi, pensioni, ristoranti etc.
Servizi di accesso: spiagge, attrezzature, parchi naturali, musei etc.
Beni di consumo e servizi generici: artigianato locale, cibi tipici.
C’è una relazione fra tutti gli elementi-> la domanda turistica è una domanda
complessa, bisogna valutarne tutti gli aspetti. La domanda turistica è una domanda
congiunta di beni. [Un pacchetto è composto da due elementi su tre (pernottamento,
viaggio, attività)].
I beni sono sostituibili, quindi scegliendone alcuni, altri vengono esclusi. Decidendo un
target, si escludono le altre fattispecie, ma ci può essere un rapporto di integrazione.
Determinanti economiche della domanda turistica:
Prezzo
Reddito dei consumatori: più cresce il reddito, più aumenta la domanda
Il prezzo degli altri beni: il turismo è un fenomeno non necessario, se i beni
primari costano di più viene sacrificato (costo della vita)
Preferenze dei consumatori (e le mode)
Effetto d’imitazione: generato dal passaparola e recensioni online
Tempo libero e la sua organizzazione: possibilità di praticare sport
Quando si acquista si parte da una motivazione di tipo psicologica.
A livello digitale ci sono le buyer personas, ossia degli identikit del target a cui ci si
rivolge (immedesimandosi nei suoi desideri e nelle sue paure), sono di solito due o tre.
Bisogna scegliere il mercato obiettivo, escludendone altri.
MARKETING DEL TURISMO E DELL’ACCOGLIENZA
Compito del marketing è quello di inventare una combinazione vincente in grado di
creare valore reale per il cliente, facendo in modo che lui compri e appagando i suoi
effettivi bisogni. In questo modo si crea valore, fondamentale è l’orientamento al
cliente (customer satisfaction) -> tenere il cliente è la cosa più difficile, ma anche la
più redditizia.
Fondamentale è la premiazione del personale -> il personale deve essere motivato
perché nel turismo la differenza è data dal servizio.
MODELLO DELLE P
Prodotto
Prezzo
Distribuzione: a chi distribuire e come
Pubblicità e vendite: scegliere i metodi della promozione, per assumere il
modello concettuale più adatto
Ricerca
Sistemi informativi
Pianificazione
BISOGNI, ESIGENZE E RICHIESTE
Il bisogno è uno stato di privazione percepita. Ci sono bisogni fisici e di appartenenza.
L’esigenza è una forma che viene assunta dai bisogni che però vengono plasmati dalla
cultura e dalla personalità individuale. Il confort, cibo e bevande sono fondamentali.
La richiesta è un’esigenza che è supportata dal potere di acquisto (budget).
Caratteristiche dei servizi:
Intangibilità: non sono percepibili dai 5 sensi
Inseparabilità: non possono essere separati da coloro che li erogano
Variabilità: la puntualità dipende da chi fornisce, dove, come, quando
Deperibilità
Ci sono due tipi di industrie:
industria dell’accoglienza
industria dei viaggi
(MERCATI TIPOLOGICI DEL TURISMO è TIPICA DOMANDA D’ESAME)
11 OTTORE
I MERCATI TIPOLOGICI DEL TURISMO
Un mercato tipologico è un insieme degli acquirenti di un bene o di un servizio (ossia il
mercato di riferimento per le aziende che devono vendere un bene o un servizio a
qualcuno). Può essere anche definito come il luogo di incontro fra domanda e offerta
turistica, dunque si riferisce ai clienti. (ognuno di noi può far parte di un mercato
tipologico). Le aziende che operano nel turismo hanno molti mercati di riferimento,
questo perché di solito i mercati si dividono sia per l’attività turistica che si può
svolgere, sia per il coinvolgimento (l’attenzione) che può suscitare nei confronti del
turista (un’azienda da un lato ha un occhio rivolto ai potenziali clienti, dall’altro però è
anche attenta al gradimento che il mercato può avere nei confronti di una certa offerta
->l’offerta è buona, ma riesco a coinvolgere un numero sufficiente di turisti?).
Quali sono i mercati turistici principali (Si parla di principali perché ogni mese se ne
aprono di nuovi)?
Mercato marino: può essere continentale (Forte dei Marmi, Versilia, Puglia,
Toscana), insulare (Isole Tremiti, Isola Elba, Sardegna, Sicilia, Maldive),
comprensoriale (Riviera del Connero, Penisola Sorrentina) e storico (le masserie
e i Trulli in Puglia).
Mercato montano: si divide in storico (Val d’Aosta con castelli, Trentino-Alto
Adige con masi), attuale (sono i punti più importanti oggi, come Cervinia,
Cortina) e comprensoriale (Monte Rosa Sky, Val Gardena).
Mercato lacustre e fluviale (acque dolci): è incentrato sui laghi (Desenzano,
Stresa), sui fiumi (Po, è l’unico che abbiamo, la Senna, la Loira-> ci sono le
houseboat che ti permettono di muoversi seguendo la corrente del fiume) e sui
canali (Olanda – navigazione coi battelli o con la bicicletta-)
Mercato crocieristico: ha per obiettivo la vacanza da trascorrere sul mare e le
grandi navi ormai competono con le strutture alberghiere più importanti al
mondo. Le aree più richieste sono: il Mediterraneo (perché ci sono popoli,
ambienti, e culture tutte diverse dall’altro, quindi in poco spazio ci si affaccia a
elementi diversi) e le Isole dei Caraibi
Mercato religioso: muove tantissime persone, pone in evidenza le località
mariane (Lourde, Fatima, Loreto), città di riferimento per le religioni (Roma,
Gerusalemme, La Mecca) e luoghi significativi di Santi (Assisi, San Giovanni
Rotondo)
Mercato congressuale: più limitato, sono due/tre giorni di pernottamenti,
inesistente fino agli ’40 con crescita esponenziale nel II dopoguerra (si inizia a
usare l’aereo)
Mercato culturale (e d’arte): pone in evidenza ciò che si è ricevuto nei secoli,
ossia castelli, monasteri, palazzi storici, città storiche, musei, pinacoteche,
chiese, reperti e siti archeologici, oggetti d’arte (i bronzi di Riace) e civiltà
preistoriche (Machu Pichu)
Mercato d’affari (business): attività nella quale la principale motivazione non è
lo svago, rivolta agli uomini d’affari. Qui la massima attenzione è prestata al
tipo di servizi che vanno resi, che devono essere precisi, di alta qualità e
tempestivi (pronti alle necessità). Di solito questi clienti soggiornano nei
bed&breakfast
Mercato ludico: parchi a tema (parco marino di Genova, Marineland costa
azzurra -> ci sono i parchi zoologici, botanici, archeologici), parchi acquatici
(l’acquafun di Riccione, Acqualand e similari in Italia), parchi di divertimento
(Disneyworld, Gardaland, Eurodisney), avvenimenti sportivi (partite di calcio
internazionale, gli open di golf, formula 1, i mondiali di tennis, le olimpiadi)
Mercato del benessere: l’attenzione è rivolta a migliorare la propria forma fisica
(nato all’inizio degli anni 80/90) e sé stessi. Non c’è una località tipo per il
turismo del benessere, a meno che non si parli delle antiche città termali
(Abano Terme, Salice Terme), si rivolgevano a problemi di benessere inteso
come salute. Il benessere di oggi viene inteso come benessere spirituale (relax)
Mercato enologico ed enogastronomico: ha come obiettivo la degustazione dei
vini, le località sono quelle di origine dei vini per gustare meglio il vino (se il
vino si sposta troppo si modifica). È soprattutto in Italia (soprattutto nord e
Piemonte) e in Francia, in Francia ci sono le località dello champagne, dove ci
sono persone che partono dall’Europa e si fanno il giro di tutte le cantine
Mercato di avventura (no limits): è quel tipo di turismo che viene vissuto
soprattutto in quelle località dove più si avverte lo spirito di avventura (parchi
nazionali in Africa, effettuare Safari fotografici, Machu Pichu in Perù, visita a
Isole Oceaniche abitate soltanto da specie animali -isole di Pasqua-).
È possibile aggregare alcuni tipi di mercato, ad esempio mercato congressuale e
culturale, oppure enologico, culturale e del benessere.
[Per comprensorio si intende una porzione di territorio in cui trovano posto, non solo
diverse strutture alberghiere, non solo diverse strutture residenziali, non solo
ristoranti, bar, negozi ecc. ma trovano luogo anche vere e proprie piccole cittadine
turistiche montane.]
RICETTIVITA’ TURISTICA
La ricettività turistica è il cardine su cui si poggia il turismo, cioè si riesce con le
strutture ricettive a trasformare l’escursionista in turista. La ricettività turistica deve
essere creata per assolvere la funzione di permettere a ogni soggetto di mangiare,
bere e dormire. La ricettività ha una funzione essenziale perché non è solo che la
struttura debba essere bella e moderna, ma la struttura deve essere confortevole
(bisogna in primo luogo far sì che il cliente dorma bene). Nei rapporti coi clienti, il
focus consiste nel soddisfare le loro esigenze primarie e i loro bisogni essenziali.
Bisogna poi concentrarsi sul cibo e sul bere. Una volta soddisfatti questi bisogni, il
resto è una cosa in più.
12 OTTOBRE
Le categorie principali degli immobili turistici:
Alberghieri: fin dall’inizio, con nomi diversi, esprimono al meglio la funzione
della ospitalità. La ricettività alberghiera può variare a seconda delle
caratteristiche che ogni hotel ha. Come distinzione principale c’è la differenza
fra alberghi:
Di vacanza: es. costa Smeralda, c’è anche il turismo d’affari, ma il 65%
o dei turisti sono in alberghi di vacanza
Business
o
Una seconda distinzione riguarda i servizi che gli alberghi offrono, ossia se c’è
ristorazione o meno:
Hotel: tutta ristorazione (full board): colazione, pranzo, cena
o Motel: mezza pensione (colazione e cena); hall board
o B&B: solo colazione
o
La terza suddivisione da adottare è quella relativa ai criteri costruttivi
dell’albergo (un albergo -a parte in città- di vacanza non può avere un’altezza
superiore a 7,20 metri, cioè due piani, quindi no ascensore):
Verticali: o multipiani, sono presenti soprattutto in città, di solito non sono
o alberghi di vacanza ma sono di affari
Orizzontali: sono quelle con pochi piani, senza ascensore. Si dividono in:
o (1) a padiglioni, cioè in un unico grande terreno si possono costruire varie
strutture non più alte di due piani -si fanno diversi blocchi di costruzione-,
cioè oltre alle zone di camere con bagno ci sono padiglioni con gli altri
servizi. Si possono avere delle attività anche non turistiche. L’hotel a
padiglioni ha dei costi di fondazione, scavi etc. maggiori, bisogna
collegare fra loro tutti i padiglioni. Anche se la struttura è grande, questi
hotel vogliono dare l’idea al turista di essere curato, attraverso la
personalizzazione della costruzione (2) diffusi: sono strutture turistiche
presenti su un’area molto vasta, al punto tale che può avere all’interno
dello spazio diversi hotel, residence, ville autonome, spazi commerciali e
dedicati alle attività sportive (golf) es. costa dei gabbiani all&rs
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