MODULO 6 - CAP 9,10,12,13,20
MARKETING MIX
IL —> PRODOTTO, COMUNICAZIONE, PREZZO,
DISTRIBUZIONE
VALORE PER IL CLIENTE = BENEFICI/COSTI
tutto ciò che può essere o erto soddisfare un
Un prodotto è per
desiderio o un bisogno, inclusi beni sici, servizi, esperienze, eventi,
persone, luoghi, proprietà, organizzazioni, informazioni e idee.
è uno stimolo complesso,
Un prodotto caratterizzato dall’insieme di
attributi, tangibili e intangibili, che generano nel cliente percezioni di
bene cio e di costo-sacri cio. Rappresenta per il consumatore la soluzione
ad un problema o il soddisfacimento di un bisogno.
Quindi in parole povere il prodotto è quell’insieme di elementi/funzioni che
consentono di colmare il bisogno e conferire bene ci idonei per risolverlo.
di acquisto ≠ oggetto sico
Oggetto sistema di servizi
L’oggetto di acquisto è il resi al cliente.
In generale la predisposizione all’acquisto da parte dei cliente è dettata
anche dai simboli o emozioni e stati d’animo.
Idealmente possiamo dire che di base il prodotto non esiste, si tratta solo di
una manifestazione concreta e sica di un insieme di elementi volti a
soddisfare un particolare problema ai clienti
5 livelli del prodotto
I che costituiscono una gerarchia
del valore per il cliente sono:
1. il bene cio essenziale (core bene t), ossia il servizio o
vantaggio effettivamente ricercato dal consumatore;
2. Il prodotto generico: la stanza d’albergo, per
esempio, comprenderà un letto, una stanza da bagno, un
set di asciugamani ecc;
3. il prodotto atteso, dotato di una serie di attributi e
condizioni che in genere rientrano nelle aspettative degli
acquirenti;
4. il prodotto ampliato che deve essere in grado di
superare le aspettative del cliente;
5. il prodotto potenziale, ossia l’insieme di tutti i possibili
ampliamenti e trasformazioni che in futuro potrebbero interessare il prodotto.
Se il prodotto offerto è l’unione di queste caratteristiche allora si massimizza il
valore per il cliente
fi fi fi fi fi fi fi ff fi
Le imprese tradizionalmente classi cano i prodotti/beni in base alle loro
caratteristiche: durata, tangibilità e uso.
non durevoli. Si tratta di beni tangibili che normalmente si consumano
1.Beni
in una sola volta o in poche volte, come per esempio la birra o lo shampoo.
durevoli. Sono prodotti tangibili che in genere si utilizzano molte volte
2.Beni
(per esempio i frigoriferi, le macchine utensili e i capi d’abbigliamento).
Sono prodotti intangibili, inseparabili, variabili e deperibili che in
3.Servizi.
genere richiedono un maggior controllo della qualità e più credibilità.
Esistono un ampia gamma di beni, svariate tipologie di quest’ultimi come:
I beni di convenienza (o di largo consumo) sono quelli che il cliente
acquista spesso, per abitudine e con uno sforzo minimo, come le (bibite, i
detersivi e i giornali)
I beni ad acquisto ponderato sono prodotti che il consumatore confronta
con altri in base alla rispondenza al bisogno, alla qualità, al prezzo e allo stile.
(Poltrona,divano)
I beni speciali presentano caratteristiche uniche o un’identi cazione di
marca per cui un gruppo di consumatori abbastanza consistente è
normalmente disposto a fare un particolare sforzo d’acquisto. (Auto)
I beni non previsti non sono conosciuti dal consumatore oppure, anche se
noti, non suscitano alcun interesse, come nel caso dei rilevatori di fumo.
I beni di impulso—> ometto Kinder o caramelle
I beni industriali che vengono classi cati in base al loro costo relativo e alla
modalità di partecipazione al processo produttivo: materiali e parti, beni
capitali, approvvigionamenti e servizi.
Materiali e parti fanno parte del prodotto e si dividono in due categorie:
materie prime e semilavorati.
I beni capitali sono beni di lunga durata
che facilitano lo sviluppo o la gestione
del prodotto nito. Si dividono in due
gruppi: installazioni e attrezzature
accessorie. Approvvigionamenti e
servizi sono beni e servizi di breve
durata che facilitano lo sviluppo o la
gestione del prodotto nito.
I servizi sono prodotti la cui produzione coincide con il loro consumo
Prodotti esperienza: esempio villaggio turistico e centro benessere
Prodotti ducia: medico, agente immobiliare
Think product —>prodotto su cui posso ragionare e valutare
Feel product—> provo per valutare
fi fi fi fi fi fi
LA DIFFERENZIAZIONE, elemento fondamentale lo possiamo vedere in due
modi:
1. Da una prospettiva del cliente : è l’insieme delle differenze, che il cliente
percepisce, rispetto i competitors per valutare chi è meglio e chi è peggio
2. Da una prospettiva dell’impresa: è l’insieme di azioni che consentono la
costituzione della differenziazione ovvero, ciò che l’azienda fa per far
percepire la differenza con le altre aziende nel mercato
La differenziazione può essere perseguita mediante un’azione combinata su
tutte le variabili del marketing-mix, prodotto, promozione, prezzo,place
Esistono 3 tipologie di differenziazione :
VERTICALE: potenziamento delle performance su uno o più attributi
rilevanti o riduzione di una componente di costo (passaggio da 8GB a 32GB
di memoria)
ORIZZONTALE: aggiunta di una o più caratteristiche al prodotto (uno o più
servizi periferici) per aumentare il valore (4 anni di garanzia gratuita per i
prodotti Canon)
TRASVERSALE: combinazione di più beni e servizi in un unico pacchetto
d’offerta (bundle) o combinazione di attributi e performance in un unico
prodotto multifunzione( offerta di stampante e trolley x trasporto vostro
notebook )
DIFFERENZIAZIONE VIA “EDGE STRATEGY”
Riguarda il riconoscimento delle esigenze del cliente esistente e quando lo si
fa hai già vinto, hai già compiuto quell’investimento che ti consente di
assicurarti il cliente, cerca di farti capire che tipo di differenziazione attuare.
Pone più attenzione a cosa ottenere dai propri asset che investire nei mercati
emergenti, il rischio è cedere nella tentazione di rendere a pagamento tutto
ciò che no ad ora è stato gratuito ex. Apple (caricatore prima gratis ora a
pagamento)
Avviene tramite prodotto, customer Journey, e parti sottoutilizzate
dell’impresa
PRODOTTO
Esempio: Apple: controllo di tutto quello che ruota intorno ai prodotti core
CUSTOMER JOURNEY
Soluzione a un problema «esperienziale» vs prodotto/servizio
PARTI SOTTOUTILIZZATE DELL’IMPRESA
Esempio – Toyota: vende informazioni sul traf co (generate dai propri veicoli)
a governi e aziende locali
fi fi
DIFFERENZIAZIONE DI SERVIZI E SERVITIZATION DEI PRODOTTI
Ormai non esiste quasi nessun prodotto che viene venduto senza servizi,
quando si parla di beni durevoli e in generale di tutti i prodotti tranne quelli a
consumo frequente non durevoli in quanto non necessari.
1. Facilità di ordinazione
2. Consulenza al cliente
3. Consegna
4. Installazione
5. Addestramento
6. Manutenzione e riparazione
Setting product strategy
FERRERO
Il Gruppo è da sempre fortemente basato sul “Prodotto”: qualità
elevatissima, cura artigianale, freschezza sul punto vendita, accurata
selezione delle materie prime, forte attività di comunicazione sui valori di
marca.Tali principi Ferrero, hanno reso noti e apprezzati nel mondo i suoi
brand-prodotto innovativi, fra i quali Kinder Sorpresa, un vero è proprio
“category maker”, anticipatore di un bisogno latente dei bambini e delle
mamme. Negli anni recenti, per vincere la s da delle alte temperature e
offrire le “tre emozioni” a genitori e ragazzi nei paesi in via di sviluppo, nasce
“Kinder Joy”, l’ovetto in due parti, protetto dall’umidità e dallo scioglimento del
cioccolato, che diventa il prodotto cardine per raggiungere le zone calde del
mondo e che contribuisce, sotto l’insegna della “United Kinder of the World”,
alla missione delle Imprese Sociali Ferrero nelle zone meno favorite del
Pianeta. fi RAPPORTI TRA MARCHE E PRODOTTI
Ogni prodotto può essere correlato ad altri
prodotti per assicurarsi che un’impresa
offra e promuova l’insieme di prodotti
ottimale.
1. La gerarchia di prodotto ha origine dai bisogni di base e arriva no a
soluzioni speci che in grado di soddisfare tali bisogni;
2. Un sistema di prodotti è un insieme di articoli diversi ma correlati, che
funzionano in modo compatibile; (iPod—> caricatore, cuf ette, cavo )
3. Nell’offerta di una linea di prodotto le imprese sviluppano una
piattaforma di base e vari moduli aggiuntivi che rispondono alle diverse
esigenze del cliente e alla richiesta di costi di produzione inferiori;
4. L’allungamento della linea si ha quando l’impresa estende la propria linea
oltre la fascia attuale e questo ampliamento può avvenire verso l’alto, verso il
basso o in entrambe le direzioni;
5. Nella determinazione del prezzo di un mix di prodotti, l’impresa ricerca
una serie di prezzi che consentano di massimizzare i pro tti dell’intero
assortimento di prodotti;
6. Nel co-branding (o dual branding), due o più marche note sono combinate
in un’unica offerta o prodotto.
Un sistema di prodotti è un insieme di articoli diversi ma correlati, che
funzionano in modo compatibile. Per esempio, il sistema di prodotti iPod
comprende cuf e e auricolari, cavi e dock, alimentatori e accessori auto ecc.
Il mix di prodotto (o assortimento o combinazione di prodotti) è l’insieme di
tutti i prodotti e gli articoli offerti da un venditore.
TUTTI GLI ARTICOLI E PRODOTTI OFFERTI DALL’IMPRESA
Il mix di prodotto di un’impresa è caratterizzato da una determinata
ampiezza, lunghezza, profondità e coerenza.
Le caratteristiche e classi cazioni dei prodotti si determinano orizzontalmente
per l’ampiezza del mix di prodotti e verticalmente per la lunghezza della linea
di prodotto.
EX. Negozio di detersivi
fi fi fi fi
fi fi
Ha nella linea orizzontale i detersivi, dentifrici, saponette, pannolini e per ogni
prodotto verticalmente si articola la linea quindi per i detersivi troverò dash,
ivory snow, tide invece per i pannolini avrò Pampers, luvs ecc..
Nell’offerta di una linea di prodotto le imprese normalmente sviluppano una
piattaforma di base e vari moduli aggiuntivi che rispondono alle diverse
esigenze del cliente e alla richiesta di costi di produzione inferiori.
In generale, il portafoglio prodotti di ogni impresa include articoli con
margini differenti.Il responsabile della linea di prodotto deve anche esaminare
il modo in cui la linea si posiziona rispetto alla concorrenza. La mappa dei
prodotti mostra quali articoli dei concorrenti sono in competizione con gli
articoli dell’impresa X. L’analisi delle linee di prodotto fornisce informazioni
utili ai ni di due aree decisionali fondamentali: la lunghezza delle linee di
prodotto e la de nizione dei prezzi del mix di prodotto.
LINEA DI PRODOTTO
Gruppo di prodotti che possono presentare alcune similarità tecnico-
produttive e che sono tra loro accomunati sotto il pro lo del marketing in
quanto:
a)soddisfano una stessa classe di bisogni;
b)sono complementari nell’uso;
c)sono venduti alla stessa categoria di acquirenti;
d)vengono venduti tramite gli stessi canali di distribuzione;
e)appartengono ad una stessa categoria o livello di prezzo.
Obiettivi dell’impresa che in uiscono
sulla lunghezza della linea di prodotto:
vendita di beni superiori (upselling) e/o
vendita incrociata (cross-selling).
Si può estendere la linea di prodotto in
due modi: per allungamento o per
completamento.
1.L’allungamento della linea si ha
quando l’impresa estende la propria linea
oltre la fascia attuale e questo
ampliamento può avvenire verso l’alto,
verso il basso o in entrambe le direzioni.
2.Un’impresa può allungare la propria linea di prodotto aggiungendo articoli
all’interno della gamma già esistente.
3. Le linee di prodotto hanno bisogno di essere modernizzate.
La e è se rinnovare la linea gradualmente o in una sola volta. Un approccio
graduale consente di veri care la reazione dei distributori e dei clienti al
fi fi fi fl fi
nuovo stile e implica un minore fabbisogno nanziario, ma permette alla
concorrenza di notare i cambiamenti e di iniziare a riprogettare anche le
proprie linee. AMPIEZZA = numero di linee di
prodotto
LUNGHEZZA = numero totale di
prodotti
PROFONDITA’ = numero di
REFERENZE (= ogni possibile
variante di ciascun prodotto) di
ciascuna linea
Nella determinazione del prezzo di un mix di prodotti, l’impresa ricerca
una serie di prezzi che consentano di massimizzare i pro tti dell’intero
assortimento di prodotti.
Possiamo distinguere sei situazioni che richiedono la determinazione del
prezzo di un mix di prodotti: prezzi per linea di prodotto (i. e: un negozio di
abbigliamento per uomo potrebbe vendere abiti da uomo a tre livelli di prezzi:
300, 600 e 900 euro), prezzi degli elementi opzionali, prezzi dei prodotti
ausiliari o complementari, prezzi divisi, prezzi dei sottoprodotti e prezzi di un
pacchetto di prodotti.
PROBLEMI CRITICI DI PRODUCT-MANAGEMENT
Al crescere della varietà offerta (micro-segmentazione) e delle dinamiche di
differenziazione devono essere gestite le problematiche relative a:
ALLUNGAMENTO DELLE LINEE: profondità e numero di referenze per
marca
AMPLIAMENTO DELLA GAMMA: ampiezza e numero di linee in
assortimento
ALLUNGAMENTO DELLA MARCA: brand stretching
ESTENSIONE DELLA MARCA: coerenza con i core-values
LANCIO DI NUOVE MARCHE: marche multiple, anker brands, ghting
brands
Nel co-branding (o dual branding), due o più marche note sono combinate in
un’unica offerta o prodotto.
Una possibilità è il co-branding nella stessa impresa, come nelle pubblicità
degli yogurt Yoplait e dei cereali Trix di General Mills. Un’altra forma è il co-
branding di joint venture, come nel caso delle lampadine General Electric e
fi fl fi fi
Hitachi in Giappone o della carta di credito Citibank AAdvantage. Esiste poi il
co-branding multi-sponsor come nel caso di Taligent, un’alleanza
tecnologica stipulata in passato fra Apple, IBM e Motorola. Il co-branding al
dettaglio, quando due attività per la vendita al dettaglio utilizzano il
medesimo locale per ottimizzare gli spazi e i pro tti, come nei ristoranti Pizza
Hut, KFC e Taco Bell.
L’ingredient branding (o marketing delle parti componenti, ossia lo
sfruttamento delle marche dei prodotti componenti) è una tipologia speciale di
co-branding che crea valore di marca per materiali, componenti o parti
contenute necessariamente in altri prodotti con marche proprie (ad esempio:
le bre resistenti all’acqua Gore-Tex e i tessuti Scotchgard).
FUNZIONI DI PACKAGE
PRIMARIA= EX. LATTE ZIMIL O
SCATOLA THE
SECONDARIA = TIC TAC O
GATOREDE
TERZIARIA= CONIGLUETTO LINDT
O DIOR J’ADORE
METRICHE DI PRODOTTO
Performance Tecnico-Funzionale
Performance Commerciale
Performance Economico-Finanziaria
GESTIONE DEL PORTAFOGLIO PRODOTTI
Il portafoglio-prodotti deve essere gestito in un’ottica complessiva per il
principio di unitarietà che caratterizza la gestione d’impresa e per sfruttare i
vantaggi (sinergie) derivanti dalla produzione/commercializzazione di più
prodotti anziché uno solo.
Le nalità delle analisi di portafoglio sono:
1. Guidare le decisioni di investimento/disinvestimento(nel breve periodo)
2. Guidare l’equilibrio e le sinergie con riferimento all’attività del mercato e al
posizionamento dell’impresa (nel medio/lungo periodo)
fi fi fi
La matrice del BOSTON CONSULING GROUP
Classi ca i prodotti sulla base di due
variabili
1. Tasso di sviluppo del mercato,
utilizzo di cassa
2. Quota di mercato, generazione di
cassa
Sulla base di due ipotesi
- i costi dell’impresa decrescono
proporzionalmente all’aumentare
della quota di mercato(la
redditività migliora) per effetto
delle economie di scala e di
esperienza
- Gli investimenti e gli esborsi
nanziari crescono
proporzionalmente al tasso di
sviluppo del mercato per
incrementare la capacità
produttiva, per migliorare
l’ef cacia delle leve di marketing
ecc.
LA NATURA DEI SERVIZI
Negli Stati Uniti, secondo il Bureau of Labor Statistics, il settore dei servizi
continuerà a essere il maggior generatore di lavoro dell'intera economia,
IL SERVIZIO
Ogni atto o prestazione che una parte possa offrire a un’altra parte e che sia
essenzialmente intangibile e non implichi il trasferimento di proprietà di
qualcosa
fi fi fi 1. Bene tangibile puro – Un bene tangibile come sapone, dentifricio o sale,
privo di servizi accessori.
2. Bene tangibile con servizi accessori – Un bene tangibile, come
un'automobile, un computer o un telefono cellulare, accompagnato da uno o
più servizi.
3. Ibrido – Un'offerta, per esempio un pasto in un ristorante, costituita sia da
beni sia da servizi. I ristoranti vengono apprezzati sia per il cibo sia per la sua
preparazione.
4. Servizi accompagnati da beni e servizi minori – Un servizio principale,
per esempio un viaggio aereo, corredato da servizi o beni aggiuntivi come
snack o bevande.
5. Servizio puro – È essenzialmente un servizio intangibile, come la cura
dei bambini, la psicoterapia o i massaggi.
Le imprese di servizi possono tentare di dimostrare la qualità dei loro servizi
attraverso degli indicatori sici e con la presen
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