MARKET DRIVEN MANAGEMENT
UNIVERSITA’ MILANO-BICOCCA
SLIDES, LIBRO E APPUNTI PRESI A LEZIONI 1
Lezione 2
Strategia
Definizione economica di strategia: è la pianificazione delle azioni compiute
dall’impresa per raggiungere gli obbiettivi prefissati.
Definizione degli obbiettivi di lungo termine, sviluppo delle attività e allocazione delle
risorse necessarie per raggiungere gli obbiettivi prefissati.
La strategia viene applicata per raggiungere un risultato voluto dall’impresa e per far
ciò applica una strategia
Esempio: un’impresa si pone come obbiettivo di ottenere la leadership nel settore dei
cellulari. Per ottenere tale leadership dovrà applicare una grande strategia e fare
ingenti investimenti (marketing, pubblicità, settore tecnologico). L’azione di questa
impresa che si vuole impadronire della leadership nel settore dei cellulari, avrà effetti
sia sull’impresa che intende fare tale operazione che sulle altre imprese che
competono con essa, perché dovranno rispondere a una forte campagna pubblicitaria.
Un’impresa prima di applicare una strategia deve studiare la sua concorrenza attuale
e possibile.
Una volta scelta una strategia da adottare, potrà essere modificata con il passare del
tempo. Questo perché la strategia adotta una visione a lungo termine.
Esempio: la Vodafone comincia a servire un servizio innovativo, sicuramente dopo 1
anno anche altre compagnie telefoniche entreranno in quel mercato offrendo lo
stesso servizio, per questo Vodafone dovrà riconsiderare la propria strategia.
Fattori fondamentali da tenere in considerazione per creare una strategia:
spazio--› un’azienda cerca di massimizzare una leadership in una certa area
n geografica, ad esempio Esselunga ha una leadership il nord Italia. Ma allo stesso
tempo sta cercando di entrare in nuove aree geografiche come il centro Italia.
Tempo--› fisso un obbiettivo da ottenere in un certo lasso di tempo. Elemento
n fondamentale per l’impresa. Sarò il primo a entrare nel mercato? Quando devo
entrare nel mercato?
In conclusione, per attuare una buona strategia gli elementi chiave da tenere in
considerazione sono: concorrenza, tempo e spazio.
Dobbiamo considerare la concorrenza per capire come muoversi nel nostro settore e
non trovarsi impreparati, spazio: definire e studiare lo spazio dove vogliamo agire è
fondamentale come darsi delle scadenze e rispettarle (tempo).
Stakeholders 2
Gli stakeholders sono soggetti indispensabili per qualsiasi impresa. Possono essere
soggetti individuali o gruppi di soggetti, che possono influenzare o essere influenzati
dall’attività in corso dell’impresa.
Un’azienda per forza di cose si deve relazionare con persone esterne alle aziende
(detti stakeholders).
Ad esempio: per vendere ho bisogno di clienti; per acquistare le materie prime ho la
necessità dei fornitori; per avere dei finanziamenti ho bisogno di banche.
Molte tipologie di stakeholders sono comuni a tutte le aziende, altre invece dipendo
dal percorso o dal tipo di azienda.
Ci sono due visioni differenti di vedere l’impresa dal punto di vista strategico.
Shareholder view (orientamento azionista)
n La visione shareholder view ha la prospettiva unicamente di creazione del
valore per l’azionista.
L’azienda agisce avente come scopo principale di soddisfare i propri azionisti, i
suoi proprietari. Infatti, essa mette in secondo piano l’ambiente in cui opera e
risponde solamente o prevalentemente a coloro che immettono capitale
nell’impresa
Stakeholder view (orientamento generale a stakeholders)
n A differenza della visione shareholder, la stakeholder view mette quasi allo
stesso piano azionisti e altri stakeholder come clienti e fornitori.
L’impresa si pone come obbiettivo di soddisfare al meglio tutti i propri
stakeholder, mettendo l’ambiente di primaria importanza
Chiaramente anche nella shareholder view si devono salvaguardare gli altri
stakeholders, perché ad esempio un’impresa senza i clienti fallisce, quindi è
importante saper trattare con i clienti.
Il rapporto che gli stakeholder instaurano con un’impresa è un rapporto dare-
avere. Questo perché gli stakeholder hanno un’aspettativa da parte dell’impresa e
a sua volta anche l’impresa si aspetta qualcosa in cambio.
Esempio: i dipendenti di un’impresa si aspettano che l’impresa gli garantisce un
salario adeguato e un buon ambiente lavorativo (avere dall’impresa), l’impresa
invece si aspetta dai suoi dipendenti serietà e professionalità (dare all’impesa).
Famiglie di stakeholders (3 gruppi):
Capital market stakeholders
n 3
sono coloro che immettono risorse finanziarie nell’impresa, come azionisti e
prestatori di capitali
aspettative: L'impresa conserva e accresce le risorse da essi immesse,
o all’aumentare del rischio aumenta la remunerazione del capitale
rischi: se un investitore non vede soddisfatte le sue aspettative, potrà in
o futuro, non rischiare nuovamente capitale in quella determinata impresa o
richiedere interessi più elevati.
Product market stakeholders (fornitori, fornitori, concorrenti)
n Sono soggetti coinvolti dall’impresa quando deve realizzare o vendere i propri
beni
aspettative (ES. cliente) →il cliente si aspetta un prodotto con un certo
o rapporto qualità-prezzo, un bene che sappia soddisfare il proprio bisogno
ad un certo prezzo. Esempio: mi serve un prodotto per pulire casa, compro
uno sgrassatore di una determinata marca per pulire casa, dopo la pulizia
rimango soddisfatto e ritengo che il mio investimento di 2 euro per quel
prodotto sia giusto, da questo momento l’azienda avrà maggiori possibilità
nei miei confronti che io la prossima volta che vada al supermercato e
compri un prodotto di quel marchio. Questo ovviamente perché mi sono
trovato bene.
Rischi (ES. cliente) sempre nel caso precedente, solo che questa volta non
o rimango contento del mio acquisto, e quindi una volta che tornerò al
supermercato non comprerò sicuramente lo stesso prodotto né tanto meno
prodotti della stessa marca, in più potrò parlare male di quella marca ai miei
amici, in sostanza è essenziale soddisfare le aspettative del cliente per esso
e anche per la pubblicità negativa che quel cliente potrà fare sui prodotti
dell’azienda con altre persone che conosce.
Organisational stakeholders (dirigenti, impiegati, collaboratori)
n Sono soggetti interamente coinvolti nei processi aziendali, sebbene con diversi
gradi di autonomia e discrezionalità.
Aspettative raggiungere obbiettivi condivisi e individuali in un ambiente
o lavorativo con un certo livello di benessere organizzativo
Rischi personale non motivato, che comincia a rendere male, difficoltà
o organizzative e difficoltà di cambiamento.
In tutti e tre i casi una cosa fondamentale è la comunicazione, cosa che avverrà in
modo diverso per ogni stakeholder.
Problema delle aspettative degli stakeholders, le aspettative degli stakeholders sono
differenti e incompatibili, data la scarsità di risorse delle imprese, è fondamentale per 4
l’impresa decidere quali sono i principali stakeholder in modo da mettere in primo
piano i loro interessi. Quindi per l’impresa sarà fondamentale:
1. Individuare i propri stakeholders
Capire quali sono i propri stakeholders, senza scordarsi degli stakeholders
difficili da individuare perché non a contatto diretto con l’impresa, come ad
esempio le generazioni future, stakeholder da non sottovalutare perché è il
futuro dell’impresa. (se inquino poco le generazioni future potranno apprezzare
questo comportamento e riscontrare un valore per la mia impresa).
2. Dare agli stakeholders un ordine di priorità
È opportuno che un’impresa crei una scala gerarchica dei propri stakeholder,
è fondamentale capire quali sono gli stakeholder più importanti per il futuro
della propria impresa.
Questo ovviamente dipende da impresa a impresa.
Esempio: un’impresa che ha bisogno di soldi metterà come stakeholders
principale le banche; l’impresa che è in grado di autofinanziarsi magari metterà
in primo piano i clienti.
3. Soddisfare le attese
Soddisfare le aspettative dei propri stakeholders è fondamentale per ricevere
“favoritismi”.
4. Misurare il grado di soddisfazione
È un fattore essenziale non trascurabile, non basta capire se ho soddisfatto il
mio cliente oppure no, ma devo capire quanto è soddisfatto, è soddisfatto al tal
punto da ricomprare il mio prodotto? oppure è soddisfatto ma cercherà
ugualmente un’alternativa.
Per l’impresa può essere importante creare una mappa sugli stakeholders che si
chiama mappa influenza interessi, dove l’impresa esprime questi concetti:
Quali sono le aspettative degli stakeholder?
o Quali sono gli stakeholder più importanti?
o Come può agire l’impresa per soddisfare le aspettative degli stakeholder?
o
Codice di condotta
Quasi tutte le imprese adottano un codice di condotta. È l’insieme di documenti
contenenti linee guida e norme per il comportamento che i dipendenti e i collaboratori
di una società devono tenere all’interno, e a volte al di fuori della struttura aziendale
Caratteristiche chiavi del codice di condotta:
possiamo definire il codice di condotta come la carta costituzionale relativa ai diritti e
doveri morali che gli stakeholder connessi all’impresa dovranno osservare. Serve per
prevenire comportamenti di irresponsabilità o illeciti da parte dei soggetti che operano 5
in nome o per conto dell’impresa. È il mezzo per dà sì che l’impresa mantenga una
certa reputazione.
Parti fondamentali codice di condotta:
Obbiettivo: raccomandare o vietare determinati comportamenti all’interno
o dell’azienda, indipendentemente dal livello normativo del paese
dell’azienda
Sanzioni: il codice di condotta prevede sanzioni in caso di mancato
o osservazione delle regole imposte.
Espressione, visione dell’impresa: dal codice di condotta di un’impresa si
o può capire quali sono i valori di una società, la missione dell’impresa e la
visione di essa.
Un codice di condotta è essenziale per un’impresa, soprattutto se di grandi dimensioni,
perché se l’impresa per esempio viene beccata a trasgredire qualche legge di livello
sanitario-igienico, questa sua trasgressione avrà una brutta ripercussione sulla sua
reputazione.
Esempio codice di condotta: McDonald’s applica un codice di condotta pure ai
fornitori, anche se stakeholder esterni, per evitare che stakeholder esterni all’impresa
ma ad essa collegati strettamente come i fornitori possano reputare la reputazione.
Un esempio ideale è: il fornitore che consegna a McDonald’s non rispetta le norme
igieniche, ciò provocherebbe perdite economiche a causa di una perdita di clienti, oltre
che a un abbassamento della propria reputazione
Lezione 3
Evoluzione storica delle tecniche manageriali
Scientific management (anni 30-50)
Basata su un mercato che riusciva ad assorbire qualsiasi tipo di offerta, l’unica variabile
di concorrenza e di differenziazione tra le imprese era il prezzo
Fu il primo sviluppo di una pratica manageriale, introdotto negli anni 30 da FORD,
grazie agli studi di Taylor sulla catena di montaggio.
La catena di montaggio negli anni 30 consisteva in piccole operazioni ripetute per
tutto l’orario lavorativo, quindi ripetute n volte. La ripetizione portava a una
specializzazione e a un margine di errore basso. Ciò permetteva alle imprese di poter
produrre di più e a poter soddisfare una domanda maggiore. Una maggiore
produzione ha portato a una diminuzione dei costi sui materiali primari. Fu qui si passò
da un approccio artigianale a uno industriale. 6
- Approccio artigianale: poche unità, per pochi clienti disposti a pagare un prezzo
elevato
- Approccio industriale: produzione di massa per tutti i cittadini ad un prezzo
accettabile.
Priorità dell’impresa realizzare un prodotto.
Il prodotto è al centro dell’attenzione dell’impresa, che è focalizzata a ottimizzare la
produzione.
Da una parte l’impresa vuole ridurre i costi dall’altra vuole aumentare la qualità e la
performance dei prodotti.
La riduzione del prezzo è possibile grazie alla catena di montaggio che consente di
razionalizzare il lavoro in fasi, ciò porta a una specializzazione permettendo di
eliminare i tempi morti e lo scarto, aumentando la standardizzazione e andando a
ridurre i costi sostenuti dall’impresa per unità di prodotto.
Economia di scala
Una buona catena di montaggio fa sì che si realizzi un’economia di scala, cioè la
diminuzione dei costi medi di produzione in relazione all’aumento dei volumi
prodotti, per effetto di politiche organizzative o di introduzioni tecnologiche.
I costi fissi si abbassano perché l’impresa riesce a ottenere sconti dai fornitori grazie a
un maggiore numero di pezzi comprati.
Economia di scala = maggiore la scala maggiore omogeneità dei prodotti
Conseguenze economie di scala: La domanda acquista prodotti omogenei e la
concorrenza si basa esclusivamente sul prezzo. La strategia dell’impresa è quella di
garantire prezzi più bassi, (questo perché negli anni 30 le macchine erano tutti uguali
e quindi i clienti si basavano esclusivamente sul prezzo) dei concorrenti quindi era
essenziale per l’impresa avere un’efficienza nella produzione e
nell’approvvigionamento delle materie prime, per far avere successo all’impresa.
Ovviamente questo ha senso se la domanda riesce ad assorbire il numero di prodotti.
Economia di scarsità
Cioè un sistema economico dove la domanda è maggiore dell’offerta.
La visione scentific management è possibile solo qualora ci sia una domanda capace di
assorbire tutta l’offerta.
Elementi per un’economia di scarsità:
- Scarsità di materia prima (Esempio petrolio.) →il prodotto deve essere
omogeneo con poche imprese che controllano quantità e prezzo poiché il
settore si basa su una materia prima non rinnovabile e scarsamente reperibile.
I clienti si basano quasi esclusivamente sul prezzo. 7
- monopolio legale→ il prodotto può essere commercializzato in una certa area
geografica solo da un’impresa, autorizzata dall’autorità locale.
- monopolio da innovazione→ un prodotto può essere realizzato e venduto
solamente dall’impresa che ha il brevetto (periodo determinato)
Per la visione scentific management il focus per l’impresa è sulla produzione. Il
marketing è meno importante e focalizzato semplicemente a mettere in contatto
domanda e offerta. Questo perché la domanda è in grado di assorbire tutta la quantità
reperibile sul mercato, quindi avere una produzione efficace farà sì che i costi fissi
siano minori e quindi costi bassi, fattore essenziale perché i clienti si baseranno solo
sul costo del bene.
Marketing management (anni 50)
Negli anni 50 diventa fondamentale capire le preferenze dei consumatori, il marketing
diventa un elemento fondamentale perché coglie la preferenza dei consumatori che
non scelgono più guardando solo il prezzo ma esprimono le proprie preferenze.
Sviluppata dopo lo scentific management è il suo opposto
Origine: viene introdotto negli anni del dopoguerra nei paesi occidentali, a fronte di
un’economia in forte espansione. Le economie di scala fanno si che aumentino le
produzioni delle imprese e da qui sorge il problema dei prodotti invenduti.
Quindi le imprese passano da un mercato capace di assorbire tutta l’offerta a un
mercato saturo di offerta dove è necessario trovare nuove soluzioni per vendere
elevati volumi prodotti.
Da qui si nota l’importanza del marketing, l’impresa deve riuscire a capire come
vendere di più e per farlo deve convincere i consumatori ad acquistare i prodotti da
essa e non da altre imprese.
I Consumatori cominciano a scegliere in base alle proprie preferenze sui prodotti, le
imprese che meglio colgono le preferenze dei consumatori hanno un vantaggio sui
concorrenti. Le imprese capiscono che devono cominciare a convincere i consumatori
tramite una strategia di marketing, devono capire le preferenze dei clienti e le devono
applicare alla loro produzione. Nasce così una maggiore differenziazione dei prodotti.
Pensiero di druckeer→ (si inizia a pensare all’impresa del futuro), ciò che l’azienda
pensa di produrre non è di primaria importanza, in particolare non lo è per il futuro
dell’azienda e per il suo successo. Mentre invece lo è ciò che il cliente pensa di stare
acquistando, che cosa egli considera valore è decisivo.
Ogni azienda ha due funzioni di base: marketing e innovazione. 8
Economia in concorrenza controllata
Quando domanda e offerta sono vicine tra loro, quando la domanda riesce ad
assolvere tutta l’offerta e a volte non riesce, si può parlare di economia in concorrenza
controllata
Il marketing nasce in questo contesto con obbiettivi precisi:
- Conoscere la domanda (gusti, preferenze, abitudini)
- Consigliare la funzione di produzione per creare nuovi beni più adeguati alla
domanda
- Ridurre i prodotti invenduti
il marketing management viene applicato quando c’è una domanda:
- Sensibile alla differenziazione dell’offerta
- Disposta a pagare un prezzo più elevato di quello del prossimo al costo di
produzione
- Non in grado di assorbire l’intera quantità complessiva delle impres
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Market Driven Management
-
Market driven management
-
Appunti Market Driven Management
-
Market Driven Management (ECOMARK)