MARKET DRIVEN MANAGEMENT
Prime 3 lezioni.
Market driven management: è l’orientamento competitivo delle imprese
al mercato.
- Il fatto che ci siano imprese non implica che ci sia un mercato di
riferimento (un’impresa può operare anche in assenza di confronto
sul mercato).
- Competitivo perché implica che in un mercato ci sia competizione.
IMPRESA l’impresa è qualcosa che si impegna in un’attività
à
commerciale, professionale, industriale; comprende un’attività di
produzione, vendita, acquisto…; organizzazione che cerca profitti
rendendo disponibili prodotti o servizi in cambio di pagamento.
Ciò che è discordante tra queste definizioni è che le prime due fanno
riferimento ad una attività, mentre la terza fa riferimento ad una
dimensione di tipo finanziario dando un riscontro secondario ad attività di
scambio.
L’impresa è un’attività che implica le organizzazioni (insieme delle persone
che utilizzando strutture/materiali ecc. sviluppano un’attività)
AZIENDA è l’insieme delle risorse fisiche, immateriali, cestiti,
à
macchinari, materie prime, ecc.
MERCATO non è solo la domanda ma anche l’insieme degli attori
à
concorrenti che entrano in questo spazio dove si realizza lo scambio e la
concorrenza.
Il MDM fa riferimento ad un concetto che prima del MDM non esisteva che
è lo slogan “prima e meglio dei concorrenti”.
Prima senso del tempo. Quando è stata elaborato questo slogan aveva
à
un’accezione di imprese che arrivano per prime sul mercato. Ci si è accorti
che è un concetto forviante. Esempio: qualche anno fa non esisteva il
cellulare, la connessione era riservata a pochi ambiti… con questa
innovazione iniziano a svilupparsi i gestori telefonici che offrivano
alternative rispetto alla gestione unica e pubblica di Telecom Italia. Tra
queste alternative nasce un gestore particolare che inizia a presentare un
servizio particolare che è la videochiamata. Unico tra tutti ad offrire la
videochiamata. Si crea però un collo di bottiglia. Il gestore era arrivato
primo ma non meglio. Tre problemi:
- Dovevi avere un supporto atto e non era da tutti;
- Anche l’altro doveva avere un supporto atto e non era da tutti;
- Dovevate entrambi contestualmente trovarvi in un punto fisico dove
fosse possibile avere sufficiente campo per la videochiamata.
Il concetto di prima dei concorrenti trova compensazione necessaria con il
concetto di meglio dei concorrenti.
Meglio essere i primi sul mercato non ti assicura di essere una impresa
à
in grado di vincere il confronto competitivo nel mercato. Serve arrivare
prima ma con un contenuto migliore rispetto a quello dei concorrenti.
CLASSIFICAZIONE DEI MERCATI
Possono essere analizzati da tanti punti di vista.
Intensità competitiva Non fa riferimento alla numerosità dei soggetti
à
coinvolti sul mercato, ma quanto siano interdipendenti tra loro. Fa quindi
riferimento a condizioni competitive (scarsità, equilibrio, eccesso
d’offerta).
Rapporto domanda offerta Se analizziamo la numerosità degli attori
à
coinvolti emergono le forme di mercato (monopolio, oligopolio…). Ci
focalizziamo sulla numerosità degli attori e sul rapporto che si instaura tra
domanda e offerta.
Scarsità d’offerta
Condizione Fattore critico Focus
competitiva di gestione competitivo
aziendale
D>O Inside-in Price MONOPOLI
Trova una L’orientamento competition Mercati in scarsità
prima prevalente Nel momento d’offerta.
collocazione dell’impresa è la in cui Filiera del petrolio
temporale produzione di l’acquirente Risorsa scarsa, il cui
attorno agli logica inside-in: deve prendere prezzo viene definito
anni 20-50 c’è una una scelta la senza sapere come.
(momento in focalizzazione sviluppa La ricerca di
cui le imprese all’interno dei comparando soluzioni alternative
si trovano di confini aziendali un prezzo. al petrolio ha
fronte a perché reperire Queste sono generato la
mercati nel le risorse condizioni commercializzazione
dopoguerra e produttive, competitive in modo sempre più
le imprese sviluppare facili per ampio di prodotti
trovano grandi processi l’impresa che funzionano con
possibilità di produttivi e perché la fonti alternative al
produzione e generare la domanda è petrolio, per
collocamento trasformazione maggiore aggirare la
sul mercato). È fisico-tecnica dell’offerta situazione di scarsità
à
importante della materia viene richiesto d’offerta del
produrre prima in più di quanto petrolio.
perché prodotti finiti è disponibile sul
mancano il focus mercato.
prodotti e il dell’attività Quando c’è
mercato va dell’impresa. scarsità
ricostruito Produzione = d’offerta si è
dopo le vendita disposti a
distruzioni In questi pagare un
belliche. contesti tutto prezzo
ciò che viene superiore
prodotto viene rispetto al
venduto; valore reale
questo va a del bene. Se il
riqualificare le prezzo si
diverse priorità muove in un
che si range ampio
sviluppano nei ma
vari contesti. ragionevole il
Concentrarsi prezzo non
sugli viene discusso.
accadimenti di Costi di
gestione nei produzione
confini aziendali I costi di
è condizione produzione
necessaria e sono l’unico
sufficiente a elemento su
garantire la cui l’impresa
vendita dei può agire per
prodotti per migliorare la
l’impresa. forbice che ha
Il prezzo è tra il prezzo di
orientato ai vendita e i
costi costi di
La competizione produzione
chi si sviluppa stessi.
utilizza il prezzo -Economie di
come unica scala
determinante Le economie di
del proprio scala sono
rapporto economie di
competitivo. tipo statico
Vuol dire che i (non
costi sono interviene il
l’unico tempo per
elemento ottenere le
informativo economie di
necessario e scala, ma
sufficiente interviene solo
all’impresa per la decisione
determinare il sulla quantità
prezzo di offerta di
del prodotto sul produzione); I
mercato. I costi costi che si
tenuti in modificano
considerazione sono i costi
sono tutti quelli fissi.
sostenuti. -Economie di
esperienza
-Riduzione
tempi d’attesa
-Riduzione
rotture
macchinari
Cartelli e
accordi
Servono a
ridurre la
pressione
competitiva
sul mercato
senza operare
una distruttiva
guerra dei
prezzi (guerra
al ribasso).
COSTI FISSI: costo costante, la curva si muove orizzontalmente parallela
all’asse del volume. Il costo non cambia in base alla quantità prodotta.
Costo che non varia al variare del tempo.
COSTI VARIABILI: costo che muta sulla base della quantità prodotta. La sua
curva inizia all’incrocio degli assi e si muove a seconda dell’andamento del
costo variabile.
COSTI FISSI UNITARI e COSTI VARIABILI UNITARI: la sua curva ci dà il senso
delle economie di scala, cioè delle economie che si ottengono al variare
della quantità prodotta. Se il costo fisso totale è fisso al variare della
quantità prodotta, nel momento in cui il costo fisso diventa unitario, vi è
una stretta dipendenza con le quantità e la curva non è più costante ma
cala al crescere della quantità prodotta. Le economie di scala sono quelle
che si generano parcellizzando su un numero variabile di prodotti il costo
fisso, che è l’unico costo rispetto al quale si possono ottenere economie di
scala. Se il costo fisso unitario cala, il costo variabile unitario è una costante.
Questo esclude le economie di esperienza che richiedono tempo per
consentire una ottimizzazione del processo produttivo volta a ridurre nel
tempo l’incidenza dei costi variabili unitari. Le economie di esperienza sono
economie di tipo dinamico: risparmi che necessitano del tempo per poter
essere accumulate; sono l’esperienza che nel tempo accumuli nella
produzione di quella determinata attività.
Nel momento in cui si deve svolgere per tanto tempo una singola attività,
succede che si accumula esperienza e ci si specializza. Il ciclo produttivo più
rapido, insieme alla riduzione dei tempi morti consente di implementare i
quantitativi proposti sul mercato.
COSTI SEMI FISSI: sono costi che non variano in base alla quantità prodotta
ma all’interno di definiti range. È un costo ritenuto più reale rispetto a un
costo fisso.
COSTO SEMI VARIABILE: prevede una componente fissa che è indipendente
dal volume consumato, che si somma alla quota di consumo che varia in
base al consumo. la componente fissa del costo semi variabile unitario cala
all’aumentare della quantità consumata, mentre la componente di
consumo variabile rimane costante nel tempo a meno di miglioramento del
consumo tramite accumulazione di economie di esperienza.
Equilibrio dinamico
Condizione Fattore critico di Focus
competitiva gestione competitivo
aziendale
D ≈ O -Orientamento Differenziazione Oligopoli
La domanda è alle vendite al dell’offerta -Birra
circa/uguale marketing Prezzo orientato -Fumo
all’offerta. Prioritario per alla domanda Le multinazionali
L’altro nome l’impresa che per rilevare le del tabacco sono
delle economie risolve con diverse poche e si fanno
in equilibrio facilità le sensibilità della una concorrenza
dinamico è problematiche domanda. Nei spietata; non sul
economie in cui legate alla mercati in prezzo ma su
la domanda produzione, ma scarsità d’offerta una
tende in modo si trova nella la domanda fidelizzazione
dinamico necessità di viene estremizzata
all’offerte implementare la banalizzata, dell’acquirente
à
welfare state. propria visibilità viene analizzato che si abitua ad
Ridurre il divario sul mercato. il bisogno della un sapore e
per l’impresa Nascono le domanda e continua a
significa che più attività legate al viene data reiterare il
produci, più marketing risposta ad un proprio acquisto
offri, più vendi. (implementare bisogno che è di perché
Non ci sarà mai le attività tipo generico. fidelizzato (in
un’uguaglianza collaterali alla Nei mercati ad senso negativo
perfetta, perché produzione pura equilibrio nel caso dei
anche l’offerta che consentono dinamico, la prodotti
tenta di il migliore presenza di più derivanti dal
rinnovarsi e collocamento offerte tabacco).
immette del prodotto sul alternative e
innovazione nel mercato). risposta ai
mercato che Inside-out bisogni fa sì che
rende sempre Ciò che diventa la domanda vada
insoddisfatta la rilevante è a sofisticare le
domanda. arrivare prima proprie
dei concorrenti. preferenze. Le
imprese si
Produzione = trovano davanti
vendita + ad una domanda
invenduto (una più puntigliosa e
parte di dettagliata,
produzione che allora non
non trova possono
immediata permettersi di
collocazione sul confrontarsi con
mercato ma che un mercato
necessita di generico, ma la
promozione devono
orientate alla organizzare.
domanda al fine Segmentazione
di rendere della domanda
vendute quelle Lo studio della
quote parte di domanda si
produzione concretizza nella
invendute). segmentazione.
Il prezzo si Nel caso della
orienta alla domanda, la
domanda segmentazione
quando le rappresenta un
strategie di processo di
vendita del disgregazione
prodotto del mercato in
impongono che gruppi
l’invenduto omogenei di
possa trovare acquirenti che
collocazione nel sono omogenei
mercato se in quanto
riqualificato con rispondono tutti,
un diverso all’interno del
prezzo per quel segmento, a
medesimo determinati
prodotto. criteri.
Il focus della
differenziazione
è come viene
percepita la
differenziazione
da parte
dell’acquirente.
Rivoluzione industriale con un’economia prevalentemente di tipo
artigianale. Scarsità d’offerta, condizione di mercato favorevole per
l’impresa perché tutte le imprese hanno anche possibilità di sviluppo.
Possibilità di sviluppo che transitano tramite una meticolosa analisi dei
processi produttivi che porti a un’implementazione degli stessi, che
consenta da un lato la riduzione costi di produzione e dall’altro
un’implementazione della quantità. Tutto questo è possibile giocando con
le disuguaglianze presenti sul mercato, la domanda è ampiamente
insoddisfatta rispetto quelle che sono le capacità produttive e quindi di
collocazione delle imprese sul mercato. Attività di comunicazione: già
presenti sul mercato ma utilizzata solo a fini conoscitivi. Implementando la
produzione il divario tra quantità prodotta e venduta, offerta, e la quantità
domandata, diminuisce la forbice e l’intensità competitività tra le imprese
aumenta perché il mercato diventa sempre più saturo fino a che
l’orientamento inside-in, tipico della scarsità d’offerta e l’ingresso di nuovi
soggetti all’interno del mercato attratti dai margini di profitto portano le
economie di scarsità d’offerta a muoversi verso un nuovo equilibrio
dinamico tra domanda e offerta: welfare state.
WELFARE STATE: stato di benessere. Attorno gli anni 50, dopo il boom
economico, famiglie e imprese si trovano in un periodo di relativa ricchezza
ed equilibrio.
L’intensità competitiva presente nelle economie di equilibrio dinamico è
più significativa rispetto a quanto rilevato nelle economie in scarsità
d’offerta. L’orientamento delle imprese muta.
La produzione continua ad essere importante ancora oggi, è un tema di
estremo rilievo, tant’è che le imprese lavorano sui processi produttivi.
Secondario in termini di priorità all’attività di ricerca e sviluppo. Questo
non implica che il fattore critico per le imprese ad oggi in condizione di
equilibrio dinamico sia ancora la produzione; l’urgenza passa dalla
produzione alla vendita, questo perché la produzione non trova immediato
collocamento sul mercato (produzione = vendita + invenduto).
Le attività di marketing e promozionali hanno un costo che può essere
legato direttamente al prodotto in termini di diverso prezzo a cui vendere
quel prodotto (attività a sostegno della vendita che vengono attribuite in
quota parte come costo variabile al prodotto invenduto).
Nei mercati in scarsità d’offerta, la domanda viene banalizzata ma viene
analizzato il bisogno della domanda e viene data risposta a un bisogno di
tipo generico. La presenza di più offerte alternative in risposta dei propri
bisogni fa si che la domanda vada a sofisticare le proprie preferenze. Le
imprese, in un mercato di equilibrio dinamico, si trovano difronte a una
domanda più sofisticata. Difronte a questo tipo di domanda le imprese non
possono offrire una domanda generica ma la devono studiare.
*segmentazione della domanda La domanda segmentata è una
à
domanda suddivisa in gruppi omogenei di acquirenti. Uno dei principi
cardine è il fatto che i criteri di segmentazione che vengono utilizzati
devono consentire di ottenere gruppi riconoscibili e non sovrapposti tra
loro. Se ci fossero segmenti parzialmente sovrapponibili tra loro, l’attività
di segmentazione non è stata condotta nel modo migliore. È importante
operare una buona segmentazione della domanda (varia da criteri utilizzati
per la segmentazione a criteri utilizzati per la segmentazione). Il segmento
più piccolo di domanda che un’impresa può avere è un segmento
uninominale (nel momento in cui l’attività di differenziazione dell’offerta
da parte dell’impresa si muove allo stremo, il prodotto diventa unico,
creato appositamente per quel singolo acquirente). L’acquirente ha
l’impressione di essere l’unico destinatario del prodotto. Avere questa
impressione dà al consumatore un piacere nella propria esperienza
d’acquisto che va al di là dell’utilizzo del prodotto.
Eccesso d’offerta
Condizione Fattore critico di Focus
competitiva gestione aziendale
D<O Orientamento alla Spazio e tempo
È la condizione concorrenza competitivo
competitiva in cui la (customer satisfaction Confronto diretto e
domanda è necessaria ma non continuo con i
nettamente inferiore sufficiente). Non è più concorrenti
all’offerta. Questo solo la domanda che è Tempo e spazio, prima
tipo di mercato è un importante, ma il fattore dei mercati in eccesso
mercato in cui critico di gestione d’offerta,
l’intensità aziendale diventa la rappresentavano dei
competitiva è molto concorrenza che dà vincoli all’agire
elevata e non all’impresa la aziendale. In
dipende dal numero percezione di quello che condizioni di scarsità,
di concorrenti ma è l’andamento del lo spazio competitivo
dall’intensità / mercato e dunque dell’impresa era
urgenza che hanno le quella che è la propria quello che garantiva
imprese di tenere posizione rispetto ai all’impresa in scarsità
monitorato concorrenti. d’offerta la possibilità
soprattutto i OUTSIDE-IN di essere l’unico
concorrenti La produzione non viene offerente i
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