Comprendere empaticamente il vissuto del paziente
- ciò che il paziente riferisce
- ciò che il terapeuta osserva
- ciò che il terapeuta percepisce
- funzionamento emotivo:
- (umore, emozioni, sentimenti)
- riconoscere le emozioni
- espressione verbale delle emozioni
- uso adattivo delle emozioni
- funzionamento mentale:
- livello di coscienza
- orientamento t/s/p
- attenzione e concentrazione
- memoria
- comprensione
- astrazione
- giudizio
- processi di pensiero
- modalità di interazione:
- postura
- contatto visivo
interessi e valori morali
Fase di assessment
Colloquio clinico-diagnostico
momento di incontro tra una persona che soffre e cerca aiuto e un tecnico che possiede le competenze necessarie per fornire l'aiuto che cerca
Accertare la presenza di un disturbo
- analisi spaziale, temporale, e modalità del problema
Who?
- le 6 caratteristiche della psicopatologia
Valutare la gravità
- ricerca di aiuto
- irrazionalità/pericolosità
- devianza
- distress emozionale
- pervasività
- durata
- risorse disponibili
- categorie diagnostiche:
- sintesi delle correnti
- raggruppamento per etologia, sintomi, trattamento
- attivazione
- adattamento
- clusterizzazione
How?
- modelli di disturbo
- medico-biologico
- socio-genetico
- psicoanalitico
- sistemico
- cognitivo-comportamentale
- bio-psico-sociale
Rapidità ed efficienza nell'estrarre:
- storia evolutiva del disturbo
- sintomi attuali
- diagnosi differenziale
- eventuali comorbilità
Alleanza terapeutica
Scelta del trattamento
Formulazione del caso
Colloquio clinico-diagnostico
Comprendere empaticamente il vissuto del paziente (empatia cognitiva)
- ciò che il paziente riferisce
- ciò che il terapeuta osserva
- ciò che il terapeuta percepisce
- funzionamento emotivo:
- (umore, emozioni, sentimenti)
- riconoscere le emozioni
- espressione verbale delle emozioni
- uso adattivo delle emozioni
- funzionamento mentale:
- livello di coscienza
- orientamento t/s/p
- attenzione e concentrazione
- memoria
- comprensione
- astrazione
- giudizio
- processi di pensiero
- modalità di interazione:
- postura
- contatto visivo
+ interessi e valori morali
Fase di assessment
al cui interno:
Rapidità ed efficienza nell'estrarre:
- storia evolutiva del disturbo
- diagnosi differenziale
- sintomi attuali
- eventuali comorbilità
Accertare la presenza di un disturbo
- Who? Le 6 caratteristiche della psicopatologia
- Valutare la gravità:
- ricerca di aiuto
- irrazionalità/pericolosità
- devianza
- distress emozionale
- pervasività
- durata
- risorse disponibili
- Valutare la presenza:
- categorie diagnostiche
- sinfonì delle convinzioni
- raggruppamento per età/cultura, sintomi, trattamento
- attivazione adronica
- clusterizzazione
- How? Modelli di disturbo:
- medico-biologico
- socio-genetico
- psicoanalitico
- sistemico
- cognitivo-comportamentale
- bio-psico-sociale
Alleanza terapeutica
Scelta del trattamento
Formulazione del caso
ASSESSMENT
anamnesi
-
PREPARARE UNA LISTA DEI PROBLEMI
- difficoltà principali riportate dal paziente - osservate dal clinico, in termini di alterazione del funzionamento quotidiano
- sintetica e semplice
- scritta insieme
-
ELABORARE UNA DIAGNOSI SECONDO DSM-5
- rendere la diagnosi trasferibile
- aiutare il paziente a fare chiarezza
-
DIAGNOSI ANCORA
- rende conto della maggior parte dei problemi
- problema che interferisce maggiormente con il funzionamento
- rilevante rispetto alle motivazioni / aspettative del paziente sulla terapia
TRATTAMENTO
-
SELEZIONARE UN MODELLO TEORICO
- generale, simile, atto a spiegare il disturbo
- individualizzare il modello
-
FARE IPOTESI SULLA GENESI DEI PROBLEMI
- comportamenti disadattivi
- schemi di pensiero
- reazioni emotive
- vulnerabilità psicologica
-
INDIVIDUARE LE "3 P"
- Fattori predisponenti
- Fattori precipitanti
- Fattori protettivi + fattori perpetuanti (di mantenimento)
Formulazione del caso
- processo ipotetico-deduttivo durante il quale le ipotesi avanzate in precedenza vengono continuamente riformulate in base alla nuova evidenza raccolta, fino a raggiungere un quadro il più accurato possibile del disturbo
ATTENZIONE A:
- soggettività, culturalità, etnicità, religione del paziente
- individualizzazione conclusiva degli obiettivi
- valutare le motivazioni al trattamento
- valutare la disponibilità del paziente ad esercitazioni e tecniche
- formulare una prognosi
RICHIESTA DI APPUNTAMENTO
- auto-invio
- inviato dai familiari
- inviato da un collega
- inviato da autorità giudiziarie, assistenti sociali, psicologi del lavoro
PRIMO COLLOQUIO
info da:
- familiari
- amici, colleghi
- documentazione clinica
Anamnesi
momento di raccolta dei dati relativi alle esperienze passate e prossime vissute dal paziente e che possono essere utili al fine di comprendere meglio l’esordio e le possibili cause del disturbo
- primi anni
- pubertà e adolescenza
- adattamento e rendimento scolastico
- rapporti interpersonali
- famiglia d'origine
- famiglia attuale
- lavoro
- sessualità
- giustizia
- abitudini di vita
- eventi stressanti e traumi
- personalità pre-morbosa
- episodi psicopatologia passati
- episodio psicopatologico attuale
MEDICA
- familiare
- patologica somatica
- fisiologica
CONTRATTO TERAPEUTICO
- si conclude con raccolta durante il colloquio clinico
- 1 registrare i fatti
- 2 nessuna interpretazione
- a fini di ricerca
- particolareggiata
- 3 durata 1 o 2 massimo 3 sedute
- 4 dilazionare il colloquio in caso di acute sintomatiche
Definizione del problema
- Individuare il problema (fonte di disagio)
- Recente episodio o situazioni in cui il problema si è verificato
- Schema di situazione tipica che scatena il problema
- Comportamenti di evitamento
- Situazioni stimolo
- Caratteristiche di risposta
- Elementi modulatori (Più o di)
- Caratteristiche e comportamento delle persone vicine al paziente
Definizione degli obiettivi
- Specifici, chiari, ben definiti
- Precisi o misurabili
- Semplici e limitati
- Gratificanti
- Positivi
- Appropriati e adeguati
- Realistici, possibili, raggiungibili
- Dipendenti dalla persona
Condurre il colloquio
- Accoglienza
- Problema presentato
- Esplorazione
- Contrattazione
- Conclusione
Tecniche di chiarificazione
- Specifica-azione
- Generalizzazione
- Verifica dei sintomi
- Indagine attiva
- Mettere in relazione reciproca (Se, causa, effetto)
- Sintesi
- Parafrasi
- Chiarificazione
- Auto-apertura (!)
Tecniche di conduzione
- Domande aperte vs domande chiuse
Tecniche di facilitazione
- Ascolto attivo
- Segnali di interesse e di assenso
- Manifestazioni di sostegno emotivo
- Rassicurazione e incoraggiamento a continuare
- Risposte-riflesso (parafrasi)
- Sintetizzare
- Riportare al paziente quanto sta dicendo
Tecniche di modificazione del contenuto della comunicazione
- Ristrutturazione cognitiva
- Messa in confronto (Fatti-concetti)
- Interpretazione (Secondo modelli teorici)
- Silenzio
PROBLEMATICHE DEL COLLOQUIO CON I BAMBINI
- risposte vaghe e generiche, stereotipate
- poca consapevolezza dei problemi
- difficoltà nell’espressione verbale dei propri pensieri
- scarse capacità introspettive
- alta distraibilità e attenzione limitata
- alta suggestionabilità
- meglio domande aperte(?)
età e livello di sviluppo cognitivo
motivazione del bambino
aspettative del bambino
Il colloquio con il bambino
colloquio in contesto familiare
ACCORGIMENTI
- permettere ai genitori di assistere
- comportamenti problematici
- storia personale
- alleata, possedute e non possedute
- essere parenti ma tenaci
- accoglienza amichevole
interviste strutturate
- step-wise interview
- intervista cognitiva
- intervista semi-strutturata
metodi:
- gioco e disegno (test proiettivi)
- storia della bambola
- osservazione sistematica
- check-lists
- essere flessibili e centrati sul bambino
Colloquio con bambini disabili
CON I GENITORI
-
Implicazioni emotive per i genitori
- trauma familiare e significato attribuito all'evento
- aspettative deluse
- rabbia, senso di colpa
- quadro sociale, vergogna
- sopravvalutazione delle capacità del bambino
-
Preoccupazione per il futuro del bambino
- attenzione ai problemi presenti e futuri
- accumulo di delusioni per le tante consultazioni mediche
-
Squilibri nella vita familiare dopo l'arrivo del bambino
- relazioni tra membri
- rapporti di coppia
- qualità della vita generale
- reazione sociale (guida e risposta dei parenti...)
- risposta del contesto delle istituzioni
-
Identikit del bambino
- diagnosi
- evoluzione e crescita
- capacità e deficit
- aspettative di miglioramento
CON IL BAMBINO
- luogo il più possibile familiare
- presenza dei genitori solo all'inizio
- atteggiamento di scoperta e controllo delle proprie risposte (terapeuta)
- osservazione di linguaggio verbale e non (videoregistrazioni, schede di osservazione)
RISULTATO: diagnosi + strategie di intervento
- colloquio di restituzione:
- sintesi diagnostica
- quadro prognostico
- dati in letteratura
- mappa dei livelli di sviluppo
- punti di forza e punti di debolezza del bambino
- problemi evidenti (diagnosi ancora)
- importanza del coinvolgimento dei genitori e degli educatori
- contare ai genitori le possibili reazioni emotive a breve termine
i primi colloqui avvengono in presenza dei soli genitori, senza il bambino
IMPORTANTE INDAGARE:
- approccio della famiglia alla disabilità del bambino
- quanto sono realistiche le aspettative dei genitori sul bambino
- modelli genitoriali
- comportamento quotidiano del bambino
-
Mappe mentali del corso Teorie e tecniche del colloquio
-
Mappe concettuali lezioni Teorie e tecniche di negoziazione
-
Mappe Microeconomia
-
Mappe concettuali Teorie e tecniche del restauro