La retorica di Aristotele
Origini e generi della retorica
Nasce nel 467 a.C. grazie a Corace e Tisia di Siracusa, che svilupparono un tribunale logico-argomentativo. Aristotele parlò della retorica come arte della parola basata sul verosimile nel IV secolo a.C., distinguendo tre generi:
- Giudiziario: Fondato sull'aspetto giudiziario.
- Deliberativo: In assemblee politiche.
- Epidittico: In lode di qualcuno (encomio).
I sofisti furono i primi ad usare una tecnica oratoria più efficace amalgamando la tecnica di Corace e Tisia insieme a quella pitagorica.
Topoi
Topoi significa "luoghi comuni" o riserve di tematiche riutilizzabili. Per Aristotele, i topoi erano fonti di argomento.
Parti dell'orazione
Secondo Aristotele, l'orazione è composta da cinque parti principali:
- Inventio: Ricerca del materiale.
- Dispositio: Scelta della disposizione.
- Elocutio: Stile delle prove.
- Memoria: Memorizzazione.
- Actio: Tono di voce e gestualità.
Sezioni dell'orazione
- Exordium: Attrare l'attenzione del giudice.
- Narratio: Esposizione dei fatti.
- Argumentatio: Esposizione degli argomenti.
- Peroratio/Epilogo: Conclusione.
Tipologie di disposizione
- Antitesi: Contrapposta alla tesi.
- Ordine crescente: Progressione in crescendo.
- Ordine decrescente: Progressione in diminuendo.
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