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Mammella

La mammella è una ghiandola cutanea, sudoripara modificata, tipica dei mammiferi, funzionale alla produzione di latte, secreto ricco di principi nutritivi, essenziale all’alimentazione del neonato. Già presente durante la vita fetale in entrambi i sessi, si sviluppa nelle femmine durante la pubertà, raggiungendo il massimo sviluppo in gravidanza e producendo il latte dopo il parto. Nella vacca la produzione di latte media è di 30-50 l/giorno, grazie all'attività ormonale.

Esse si sviluppano ventralmente al tronco lungo due linee paramediane. Ciascuna mammella consta di corpi ghiandolari di vario volume, che determinano una sporgenza più o meno ampia della pelle, sormontata da un rilievo papillare, il capezzolo. Le ghiandole mammarie dei due lati sono superficialmente separate da un solco intermammario più o meno profondo a seconda delle specie.

Embriologia

Lo sviluppo inizia già a livello intra-uterino in corrispondenza delle linee del latte (pari, bilaterali, vanno dall’ascella all’inguine), dove dei cordoni di natura ectodermica danno origine a ispessimenti detti creste del latte. Internamente si sviluppano dei noduli, le gemme mammarie primarie, che si addentrano nel derma e sottocute, mentre la restante porzione delle creste mammarie va’ incontro a regressione; dalle gemme primarie originano le gemme mammarie secondarie, nelle quali si sviluppano i dotti galattofori, e successivamente si sviluppa l’intera mammella, mentre esternamente si formano le papille (capezzoli).

Come le altre ghiandole quindi le mammelle si formano per invaginazione dell’epitelio. Le creste mammarie rimangono ben visibili nel suino, mentre si evidenzia una regressione delle gemme nella regione ascellare nella maggior parte dei mammiferi domestici; nei primati in genere regredisce la parte addominale e inguinale; nel maiale, nei carnivori e nel coniglio le mammelle si trovano lungo tutto il tratto toraco-lombare, mentre nel cavallo e nei ruminanti hanno una disposizione inguinale.

Struttura

La mammella presenta forma emisferica ed è costituita da:

  • Corpo: presenta cute sottile, morbida, con peli sottili.
  • Papilla (capezzolo): priva di peli, presenta uno o più orifici all’estremità per l’emissione del latte; può presentare forme diverse. Presenta inoltre il muscolo sfintere del capezzolo, liscio.
  • Apparato di sospensione della mammella: tessuto connettivo costituito da due lamine:
    • Lamina mediale: direzione cranio-caudale lungo la linea alba, prendendo attacco dal tendine pre-pubere; le lamine mediali di uno stesso paio di mammelle costituiscono, assieme al connettivo tra loro interposto, il legamento sospensore della mammella.
    • Lamina laterale: prende attacco sulla tunica addominale, biforcandosi caudalmente.

L’apparato di sospensione, spesso dorsalmente, si assottiglia ventralmente staccando lamelle di sospensione che suddividono il parenchima in lobuli.

La pelle che riveste il corpo della ghiandola mammaria è fine e ricoperta di peli delicati e radi; abbonda di ghiandole sudoripare e sebacee, il cui secreto le conferisce una caratteristica untuosità. È percorsa in profondità da voluminosi vasi sanguigni; nelle papille la cute può presentarsi rugosa, ma priva di peli. Il rilievo del capezzolo è generalmente conico con base ampia che continua nel corpo della mammella, ed ha un apice perforato da uno o più pori o orifici lattiferi, sbocchi dei condotti escretori. Nel derma della cute che riveste il capezzolo si trovano inoltre cellule muscolari lisce.

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Scienze biologiche BIO/06 Anatomia comparata e citologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bruco94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia con elementi di istologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Ceccarelli Marilena.
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