Estratto del documento

Brucellosi nei ruminanti

Eziologia

David Bruce ha identificato la brucellosi, una malattia causata da batteri a forma coccoide o bacillare, Gram negativi, asporigeni, immobili e intracellulari, con esigenze nutritive complesse.

Tassonomia

  • Brucella abortus
  • Brucella melitensis
  • Brucella ovis
  • Brucella neotomae
  • Brucella canis
  • Brucella suis

La Brucella dei cetacei è geneticamente diversa da quelle finora conosciute (Bricker et al., 2000).

Aspetti epidemiologici

  • L'eliminazione di B. melitensis avviene durante l'aborto al 3-4 mese e mediante gli scoli vaginali post-aborto per 2-3 mesi.
  • La pecora tende alla guarigione spontanea.
  • La capra tende a manifestare l'infezione cronica.
  • L'eliminazione di B. abortus avviene durante l'aborto al 4-8 mese.
  • Nelle vacche infette, la localizzazione mammaria può determinare diminuzione della produzione lattea.
  • Le infezioni aerogene e veneree sono frequenti.
Risposta immunitaria buona. Animale guarisce

Perché le brucelle si localizzano a livello di utero?

  • Presenza di uno zucchero nella placenta e nel feto
  • d-eritritolo
  • È in grado di stimolare fortemente la crescita delle brucelle anche in vitro
  • Preferito al glucosio come fonte di energia
  • Presente: feto >prima metà di gestazione, vescicole seminali e testicoli

La diagnosi clinica

  • Aborto a partire dal 3°-4° mese di gravidanza (dal 5° mese bovini)
  • Ritenzione placentare
  • Solitamente non c'è compromissione dell'attività riproduttiva nella gravidanza successiva, l'aborto può scomparire
  • Mastite
  • Orchiepididimiti
  • Igromi, bursiti, artriti, spondiliti

La diagnosi clinica è difficile se non impossibile! È necessario l'intervento del laboratorio.

La diagnosi di laboratorio

  • Unico sistema valido di diagnosi
  • Diagnosi colturale:
    • IV stomaco
    • Terreni selettivi
    • Presenza di anidride carbonica
    • Tipizzazione fagica
  • Diagnosi sierologica
  • Prova allergica

Diagnosi sierologica

  • Rose Bengale Test – Sensibilità da migliorare
  • Fissazione del complemento – Rimane al momento la tecnica più affidabile

La brucellosi nell'uomo

Trasmissione e sintomi

  • La fonte di contagio è rappresentata dagli animali infetti
  • La trasmissione interumana è un evento eccezionale
  • L'uomo può infettarsi tramite:
    • Ingestione di latte crudo e derivati
    • Via transcutanea
    • Via aerogena o congiuntivale

Sintomi estremamente polimorfi includono forme a decorso tipico e atipico, e brucellosi d'organo.

Forma tipica

  • Periodo d'incubazione: 2-3 settimane
  • Febbre continua, remittente o intermittente, elevata (38-39°C) o di poco superiore ai 37°C
  • Artromialgie (grosse articolazioni), cefalea, anoressia e sudorazioni molto abbondanti – Odore di stalla
  • Epatosplenomegalia, ingrossamento dei linfonodi
  • La guarigione è la regola

Forme a decorso atipico

  • Brucellosi sub-clinica – Di difficile individuazione clinica
  • Forma ipertossica – Iperpiressia continua, tachicardia, ipotensione arteriosa, cefalea, delirio, emorragie – Esito fatale
  • Forma cronica – Sintomatologia subdola che può protrarsi per anni, curva termica irregolare, modesta epatosplenomegalia, astenia, facile affaticabilità, artromialgie

Brucellosi d'organo

  • Sistema nervoso – meningite
  • Apparato locomotore – Osteoartrite, spondilite, osteperiostite, osteomielite
  • Apparato digerente – Epatite granulomatosa, cirrosi epatica
  • Apparato uro-genitale – Pielonefrite, orchite
  • Apparato cardiovascolare – endocardite
  • Apparato emolinfopoietico – Ingrossamento dei linfonodi, splenomegalia
  • Altre localizzazioni (occhio, polmone, ecc.)

Diagnosi

  • La diagnosi clinica non è facile
  • La diagnosi di certezza necessita dell'intervento del laboratorio:
    • Emocoltura
    • Mielocoltura
    • Isolamento da biopsie
    • Indagini sierologiche:
      • FdC, sieroagglutinazione di Wright

La legislazione

  • Decreto MinSan n° 453 del 02.07.92 – Qualifica di allevamento infetto e indenne
  • Decreto MinSan n° 292 del 31.05.95 – Vieta la vaccinazione
  • Decreto MinSan n° 429 del 12.07.97 – Detta norme restrittive per gli allevatori

Cimurro

Definizione

Il cimurro è una malattia infettiva e contagiosa del cane e di altri carnivori ad andamento acuto, sub-acuto o cronico, caratterizzata da sintomi respiratori e/o gastro-intestinali e/o nervosi e da elevata morbilità e mortalità.

È sostenuta da un virus appartenente alla famiglia Paramyxoviridae, genere Morbillivirus.

Sinonimi: Canine distemper - Maladie de Carré

Eziologia

  • Fam. Paramyxoviridae
  • Gen. Morbillivirus
    • Virus del morbillo
    • Virus del cimurro
    • Virus della peste bovina
    • Virus della peste dei piccoli ruminanti
    • Virus del cimurro delle foche
    • Virus del cimurro dei delfini
    • Virus Hendra

Caratteristiche morfologiche:

  • Forma generalmente sferica
  • Diametro 150 nm
  • Provvisto di envelope che presenta delle proiezioni lunghe 8-12 nm
  • Nucleocapside di simmetria elicoidale (ø 13-18 nm)

Caratteristiche fisico-chimiche

  • Stabile a pH compreso tra 4,5 e 9,0
  • Rapidamente inattivato dai solventi dei lipidi, dal calore e dalle radiazioni
  • Inattivato da:
    • Formalin (0,05%)
    • Propiolattone (0,05%)
    • Fenolo (0,75%) e sali d'ammonio quaternari (0,3%)
    • Ipoclorito di sodio

Proprietà antigeniche

  • Finora descritto un solo tipo di CDV
  • Solo l'utilizzo di Ac monoclonali permette di individuare differenze antigeniche tra i ceppi:
    • Snyderhill
    • Rockborn
    • Ondestepoort

Coltivazione

  • Linfociti di cane o di furetto
  • Fibroblasti e cellule nervose di cane e di furetto
  • Cellule renali
  • Cellule di linea (VERO, MDCK)

Effetto citopatico caratterizzato da sincizi e da inclusi intranucleari ed intracitoplasmatici.

Recettività

  • Classe: Mammiferi
  • Ordine: Carnivori
  • Sottordine: Fissipedi
    • Fam. Canidae: cane, dingo, volpe, coyote, lupo
    • Mustelide: furetto, visone, donnola, ermellino
    • Procyonide: panda, procione
    • Hyaenidae: iena
    • Ursidae: orso
    • Viverridae: mangusta
    • Felidae: gatto, leone, tigre

Malattia cosmopolita, più frequente nelle stagioni fredde e nelle zone umide. Animali portatori del virus.

Meccanismi dell'immunodepressione

  • Azione linfocitolitica del virus
  • Attivazione da parte di CDV di un clone di linfociti T-suppressor che diminuiscono la funzionalità degli altri linfociti (?).
  • Degenerazione delle cellule dendritiche (?)
Risposta immunitaria buona. Guarigione

Forme cliniche silenti di difficilissimo riconoscimento.

Risposta immunitaria assente. Morte

Forma acuta sistemica

  • Depressione, anoressia, febbre
  • Fotofobia, scolo oculo-nasale mucopurulento
  • Diarrea
  • Polmonite
  • Linfopenia
  • Sintomi nervosi

Forma nervosa associata

  • Fenomeni convulsivi sempre più gravi
  • Forma nervosa cerebellare – Incoordinazione e instabilità
  • Forma nervosa spinale – Paresi e/o paralisi
  • Fotofobia – Lesioni alla retina e al nervo ottico
  • Ipercinesia e movimenti tonico-clonici – Caratteristica e può persistere nei soggetti convalescenti

Forma nervosa pura

  • Consegue a:
    • Encefalite del cane adulto
    • Infezione sub-clinica
    • Guarigione inapparente
  • Difficile da diagnosticare come infezione da CVD perché la fase viremica è passata da molto tempo
  • Assenza del virus nei linfociti, nei secreti e negli escreti
  • È possibile evidenziare anticorpi per CDV nel LCR

Lesioni anatomo-istopatologiche

  • Atrofia del timo
  • Polmonite interstiziale
  • Broncopolmonite catarrale
  • Dermatite pustolosa
  • Deplezione e necrosi dei tessuti linfoidi
  • Presenza di inclusi virali – Epitelio bronchiolare, macrofagi alveolari, epitelio intestinale, epitelio della vescica

A carico del SNC, le forme acute si caratterizzano per un'evoluzione rapida e scarse lesioni (demielinizzazione e astrocitosi). Le forme a decorso sub-acuto o cronico mostrano encefalite acuta caratterizzata da ipertrofia ed iperplasia multifocale degli astrociti e manicotti perivascolari, nonché demielinizzazione.

Encefalite sub-acuta e cronica

  • Conseguenza: lunga persistenza di CDV nel SNC
  • Meccanismo poco chiaro
  • Risposta immunitaria verso il virus o gli Ag cerebrali
  • Massiccia ipertrofia ed iperplasia degli astrociti
  • Demielinizzazione
  • Infiltrazione dei leucociti
  • Ag presente soprattutto nelle cellule gliali e nei macrofagi

Meccanismi della demielinizzazione

  • Umorale – Auto Ac anti-mielina
  • Cellulare
    • Infezione e degenerazione degli oligodendrociti
    • Infezione degli astrociti
    • Linfociti T sensibilizzati verso Ag del SNC attivano i macrofagi e/o gli astrociti a fagocitare la mielina
    • Rilascio da parte dei macrofagi e degli astrociti di metaboliti tossici che provocano degenerazione degli oligodendrociti e conseguente perdita di mielina

Risultato dell'intenso processo infiammatorio attivato nei confronti della continua presenza di CDV.

Encefalite del cane adulto

  • Malattia a carico del SNC del cane adulto o di età intermedia
  • Meningite non purulenta
  • Manicotti perivascolari
  • Placche sclerotiche nella sostanza bianca e grigia corticale
  • Isolamento del virus da espianti di cervello – Malattia simile alla SSPE dell'uomo

Diagnosi clinica

  • Scolo oculare e nasale 93%
  • Sintomi respiratori con tosse 81%
  • Diarrea 70%
  • Ipercheratosi 24%
  • Segni nervosi 45%

Diagnosi di laboratorio

  • Sierologia
  • Tamponi congiuntivali, prepuziali, vaginali
  • Coltivazione dei macrofagi alveolari
  • Adattamento su Vero e MDCK
  • Riproduzione sperimentale
  • Tecniche biomolecolari (PCR)

La diagnosi in vita del cimurro

Tecnica Vantaggi Svantaggi
Isolamento indice di infezione Facile esecuzione Si negativizza velocemente
CDV epiteli Facile esecuzione -
SN siero Facile esecuzione Doppio prelievo
SN LCR Ac presenti=infezione - Prelievo difficoltoso
PCR Specifico e sensibile Lab specializzati
Ricerca IgM Facile esecuzione IgM vaccinali

Profilassi vaccinale

  • Vaccini vivi attenuati associati a CAV-2
  • Problema Ac materni
  • Casi di malattia post-vaccinale generalmente imputabili a riattivazione di CDV latente
  • Vaccini a DNA

Sterilizzazione e disinfezione

  • Sterilizzazione: eliminazione di ogni forma di vita
  • Disinfezione: processo mediante il quale si eliminano quasi tutti i microrganismi patogeni
  • Germicida: un agente che distrugge i microrganismi patogeni (battericida, virucida, fungicida, sporicida, tubercolocida, ecc.). Molto importanti i battericidi/virucidi.
  • Disinfettante: germicida che inattiva tutti i microrganismi patogeni ma non necessariamente tutte le forme microbiche. Infatti, non è in grado di agire sulle spore.
  • Antisettico: germicida chimico formulato per l’uso su cute o tessuti che non può essere utilizzato per la decontaminazione di oggetti inanimati.
  • Oggetti critici: oggetti che presentano un alto rischio di contaminazione con qualsiasi microrganismo, comprese le spore batteriche (strumenti chirurgici, cateteri, aghi, ecc.).
  • Oggetti semicritici: oggetti posti a contatto con cute non integra o con mucose (strumenti per anestesia, endoscopi, ecc.).
  • Oggetti non critici: questi oggetti vengono solitamente a contatto con la cute integra ma non con le mucose (sonde per ecografie, pavimenti, tavoli per visite).

Altre definizioni

  • Pulizia (detersione): complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato e sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza.
  • Disinfezione: complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni.
  • Disinfestazione: complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettanti, sia perché molesti e specie vegetali non desiderate.
  • Derattizzazione: complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione di ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia.
  • Sanificazione: complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante la pulizia e/o la disinfezione e/o la disinfestazione, ovvero mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.
  • Igienizzazioni: operazioni atte a diminuire la carica ambientale (batterica, virale, parassitaria, ecc.).
  • Precisione: capacità di fornire risultati omogenei sullo stesso campione.
  • Ripetibilità: grado di concordanza di una serie di misurazioni della stessa grandezza, ottenute eseguendo lo stesso test due o più volte, sugli stessi animali, dallo stesso operatore, con gli stessi strumenti e le stesse apparecchiature.
  • Riproducibilità: grado di concordanza di una serie di misurazioni della stessa grandezza, ottenute eseguendo lo stesso test, sugli stessi animali, da diversi operatori, in laboratori diversi.
  • Sensibilità: un test è sensibile quando è capace di identificare correttamente gli animali infetti.
  • Specificità: è il test che è in grado di identificare correttamente gli animali sani e la probabilità che un animale sano risulti negativo al test.
  • Vaccino: è una sospensione costituita da microrganismi, o da frazioni isolate dagli stessi, in grado di indurre nell’ospite una reazione immunitaria specifica.

Cimurro è una malattia infettiva e contagiosa del cane e di altri carnivori ad andamento acuto, sub-acuto o cronico, caratterizzata da sintomi respiratori e/o gastro-intestinali e/o nervosi e da elevata morbilità e mortalità.

Encefalite sub-acuta e cronica

  • Massiccia ipertrofia ed iperplasia degli astrociti
  • Demielinizzazione
  • Infiltrazione dei leucociti
  • Ag presente soprattutto nelle cellule gliali e nei macrofagi

Encefalite del cane adulto

  • Malattia a carico del SNC del cane adulto o di età intermedia
  • Meningite non purulenta
  • Manicotti perivascolari
  • Placche sclerotiche nella sostanza bianca e grigia corticale

Retrovirosi dei felini

Rappresentano un gruppo di malattie che rivestono un ruolo importante nella patologia dei felini.

Leucemia felina

La leucemia felina è una grave malattia infettiva e contagiosa che colpisce il gatto, caratterizzata clinicamente da forme neoplastiche oppure da immunodepressione. Retrovirus gamma.

Immunodeficienza virale felina

L’immunodeficienza virale felina è una grave malattia infettiva dei felidi domestici e selvatici, caratterizzata da immunodeficienza, andamento cronico ed esito generalmente infausto. Retrovirus genere lentivirus.

URTD (Upper Respiratory Test Disease)

  • Calicivirosi felina: Malattia a diffusione praticamente mondiale, caratterizzata da sintomatologia a carico dell’apparato respiratorio e ulcerazioni anali. calcivirus
  • Rinotracheite virale del gatto: Malattia infettiva e contagiosa sostenuta dall’herpesvirus felino tipo 1 (FHV-1: Feline herpesvirus type 1), caratterizzata da sintomatologia respiratoria e gravi quadri di cheratocongiuntivite. herpervirus
  • Chlamydophila felis
  • Bordetella bronchiseptica

Adenovirus

  • Tosse dei canili: Malattia infettiva contagiosa ad andamento acuto del cane, caratterizzata da tosse e scolo oculo-nasale. Adenovirus 2
  • Epatite infettiva del cane: Malattia infettiva e contagiosa del cane caratterizzata da epatite, encefalopatia, sintomi respiratori, nefrite interstiziale, lesioni oculari e ad esito a volte infausto. Adenovirus 1

Parvovirus

La gastroenterite emorragica del cane è una malattia infettiva altamente contagiosa, caratterizzata generalmente da diarrea emorragica, vomito incoercibile e morte dell’animale dopo 24-72 ore dall’inizio dei primi sintomi. Parvovirus 2.

Rabbia

Malattia infettiva degli animali a sangue caldo a decorso acuto e ad esito letale, caratterizzata da sintomi esclusivi a carico del sistema nervoso centrale.

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 109
Malattie infettive Pag. 1 Malattie infettive Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 109.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Malattie infettive Pag. 91
1 su 109
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze agrarie e veterinarie VET/05 Malattie infettive degli animali domestici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher texan_rider di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie infettive degli animali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Marsilio Fulvio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community