Chirurgia e patologie della tiroide
La tiroide è una ghiandola endocrina situata nella regione anteriore del collo, composta da due lobi e un istmo. Secerne ormoni tiroidei (T3, T4, TSH).
Ruolo degli ormoni tiroidei
- Accelerare le diverse reazioni biochimiche cellulari.
- Modulare il funzionamento dell’organismo. In caso di patologia, il funzionamento può essere turbato in due modi:
- Iperfunzionamento: quando la ghiandola secerne troppo ormone.
- Ipofunzionamento: insufficienza ghiandolare (somministrazione di ormoni come terapia).
Gli ormoni tiroidei agiscono su tutte le cellule dell’organismo.
Gozzo semplice
Il gozzo semplice è una condizione displastica della tiroide, caratterizzata da un progressivo aumento di volume della ghiandola, non dovuto né a infiammazione né a tumore. È il più frequente dei gozzi, non suscettibile a regressione spontanea. La terapia è medica (per tutta la vita), mentre la chirurgica è rara.
Carcinoma della mammella
Il cancro della mammella è il tumore maligno più frequente nel sesso femminile, raramente colpisce l’uomo.
Segni precoci e tardivi
- Segni precoci: presenza di un nodulo singolo, non dolente, fisso e di consistenza dura; erosione del capezzolo con o senza erosione.
- Segni tardivi: retrazione della cute o del capezzolo, linfoadenopatia ascellare, aumento di volume della mammella, arrossata, edematosa, dolente con tumefazione aderente alla cute o alla parete toracica.
Segni di diffusione includono ulcerazione, linfoadenopatia sovraclaveare, edema del braccio e metastasi a distanza (ossa, polmone, cervello, fegato).
Fattori di rischio
- Età
- Razza
- Familiarità
- Menarca precoce
- Menopausa tardiva
- Malattia fibrocistica
Valutazione
- Esame clinico e obiettivo
- Anamnesi
- Ispezione
- Palpazione
- Autopalpazione
Test diagnostici
- Mammografia
- Biopsia
- Esame citologico
Trattamento: varia in rapporto allo stadio della malattia e può essere chirurgico, radioterapico o chemioterapico. Il trattamento chirurgico comporta, a seconda dello stadio della malattia, mastectomia radicale, mastectomia semplice, quadrantectomia, tumorectomia, mastectomia radicale modificata.
Ernie esterne
Le ernie esterne sono caratterizzate dalla fuoriuscita di un viscere o parte di esso, temporanea o permanente, dalla cavità che di solito contiene, attraverso un punto debole della parete. Gli elementi anatomici che costituiscono le ernie sono il tragitto parietale, gli involucri e il contenuto.
Tragitto e sintomi
- Il tragitto può essere rappresentato da un orifizio amulare o da un canale. Gli involucri sono rappresentati dal sacco erniario e dagli involucri esterni; il contenuto è in relazione alla sede.
- I sintomi includono:
- Sensazione di fastidio nella deambulazione o durante gli sforzi.
- Comparsa di tumefazione indolore che aumenta in posizione eretta e durante uno sforzo. Tale tumefazione è riducibile, riceve impulsi dai colpi di tosse e comunica con la cavità addominale mediante un peduncolo.
Tipi di ernie
- Inguinale
- Crurale
- Ombelicale
- Epigastrica
- Lombare
- Otturatoria
- Di Spigelio
- Perineale
I sintomi sono dolore e irriducibilità della tumefazione; segni di occlusione includono nausea, vomito, arresto di gas e di feci. La sequela più grave è lo strozzamento, che provoca la comparsa di un quadro subocclusivo oppure occlusivo e gravi lesioni ischemiche nel segmento intestinale interessato, fino ad arrivare alla necrosi, e può determinare la morte del paziente.
La terapia è prevalentemente chirurgica (laparoscopica con protesi, laparotomia con riparazione parietale). Il decorso postoperatorio prevede mobilizzazione precoce, analgesici e antibiotici in casi non sterili.
Ernie diaframmatiche
Possono essere congenite o acquisite (traumatiche, iatali). I sintomi sono respiratori e digestivi (cianosi, vomito, dispnea), che possono essere acuti o cronici o già presenti alla nascita. La terapia è chirurgica (protesi, chiusura a breccia).
Ernie iatali
Le ernie iatali sono ernie acquisite, costituite dalla protrusione di parte dello stomaco attraverso lo iato esofageo. Spesso ne consegue un reflusso gastroesofageo clinicamente rilevante.
Cause
- Allargamento dello iato esofageo del m. diaframma (età)
- Iperpressione addominale (obesità, gravidanza)
- Pregressa chirurgia esofagea o gastrica (alterazioni ancoraggi legamentosi del cardias)
- Farmaci (nitroderivati, Ca antagonisti, teofillina, betabloccanti)
Tipi di ernie iatali
- Scivolamento (95%)
- Paraesofageo
- Brachiesofageo
Sintomi
- Pirosi
- Disfagia, odinofagia
- Rigurgito acido
- Eruttazione, aerofagia
- Dispnea, tosse, broncospasmo
- Anemia, aritmia
Sequele
- Esofagite
- Ulcera peptica esofagea
- Emorragia
- Perforazione
- Stenosi
- Strozzamento
- Compressione di organi intra toracici
La diagnosi si basa su RX torace alto e tubo digerente, gastroscopia, pH, manometria esofagea.
La terapia è medica (dieta, somministrazione di omeprazolo, protettori mucosa esofagea, postura prandiale) e chirurgica (riduzione viscere erniato in addome, riposizionamento esofago distale in addome, plastica iato esofageo). I problemi post chirurgici possono includere stenosi esofagea e impossibilità di eruttare.
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