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Macroeconomia

La crisi economico finanziaria del 2007

Macroeconomia, sono i principi che si occupano della "casa grande", studio delle nazioni, studio della somma dei singoli. Nella macroeconomia, lo stato è un soggetto giuridico facente parte del paese/nazione, non è il paese/nazione.

La globalizzazione ha portato ad una grande sincronia e connessione tra cicli economici e potenze economiche. Le banche commerciali del mondo prestano più di quanto hanno in cassa; in periodi di buona congiuntura i debitori saranno in grado di ripagare i loro debiti e la banca avrà extra profitti. In caso di cattiva congiuntura, il debitore non può onorare il debito e la banca sarà coinvolta con perdite più gravi.

Solitamente il tasso di disoccupazione ha un "leg temporale" nel mostrare gli effetti di una crisi economica.

Spread: differenziale di rendimento/tasso di rendimento al quale i paesi possono rifinanziare il proprio debito pubblico, confrontandolo con il tasso vigente (ora quello tedesco).

La Cina è la più grande nazione manifatturiera, maggior competitor export della Germania. La Cina esporta beni e servizi nei confronti degli Stati Uniti, arricchendo le proprie riserve valutarie. Gli USA importano più di quanto esportano; Trump vuole ridurre le vendite cinesi nei confronti degli USA per cercare di ridurre la parte di debito pubblico estero americano.

La bilancia dei pagamenti: BDP si divide in CC conto corrente (imp/exp) e CCF conto capitale e finanziario (entrate/uscite).

Lez. 2

L'economia e la macroeconomia si basano su un elemento cardine che è la contabilità in partita doppia, il che presuppone la presenza di un attivo e di un passivo. In termini commerciali, si avrà sempre un aspetto finanziario e un aspetto commerciale; c'è una sorta di circolarità di variabili economiche.

Le riserve ufficiali di un paese hanno carattere finanziario, sono state guadagnate tramite uno scambio di beni e servizi. Le riserve ufficiali cinesi non vengono da altro che da investimenti finanziari internazionali.

La bilancia dei pagamenti, racchiude tutte le transazioni avvenute nell'arco di tempo di un anno da e in un paese. È divisa in un saldo di conto corrente (exp - imp) e un saldo capitale e finanziario (attività acquistate all'estero - attività cedute all'estero), dovrebbero avere lo stesso valore ma avere allo stesso tempo segno opposto.

La produzione internazionale non esiste, per averla bisognerebbe avere una moneta internazionale. Esiste bensì una produzione multinazionale, di più nazioni. Area euro: produzione nazionale dal punto di vista monetario.

Nel momento in cui un paese si trova in una condizione di forte tasso di esportazione, specularmente si avrà un paese in eccesso di importazione, questo comporterà che il primo starà accumulando debito estero (si parla qui di debito pubblico). Il debito pubblico può essere domestico o esterno.

Nei casi in cui c'è un processo di Supply Chain, in quale paese si dovrà contabilizzare il prodotto/servizio? C'è un trade-off tra il concetto di efficienza e il concetto di equità.

Slide 17, tariffa media mondiale, per tariffa si intende il livello dei dazi di un paese. In congiunture negative, un paese tende a chiudersi rispetto agli altri paesi, alzando il livello dei dazi (Italia, autarchia). Slide 18, USA sono un paese più liberista rispetto al territorio europeo.

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Le istituzioni economiche internazionali

La moneta è, almeno dovrebbe essere, il "numerario" dei beni e servizi. Se il prezzo di una merce fluttua il problema non si pone, se invece fluttua il valore di una moneta (ovvero ciò che conta i miei beni e servizi), essa si sottopone il numerario alle stesse forze speculative di domanda e di offerta. Ciò pone il problema di capire se è cambiato il valore di un bene/servizio o il valore di ciò che lo conta.

In un paese piccolo, le variabili internazionali sono esogene. Un paese grande è invece in grado di influenzare le variabili internazionali (prezzi internazionali).

  • 1970-1914 Gold Standard
  • 1918-1939 Cambi flessibili e svalutazioni competitive
  • 22 Luglio 44 Bretton Woods, nascono FMI, BM e IBRD.

Keynes, economista britannico, teorizzava una banca centrale che avrebbe emesso una moneta fondata sull'oro. Al contrario in America, con Harry Dexter White si pensava di costituire un sistema basato su poche monete internazionali (alcune legate all'oro), la moneta di riferimento diventa il dollaro. 35 $ = 1 oncia d'oro. Tassi di crescita 7, 8, 9%. Il dollaro diventa l'unica moneta con la quale finanziare commerci esteri.

La banca centrale americana forniva il dollaro in due metodi:

  • Una banca si indebita vendendo un titolo di debito (bond) contro dollari
  • Export, vendere per essere pagati in dollari.

In 10 anni le riserve americane si dimezzarono, dopo poco tempo il dollaro aveva già cominciato a far perdere fiducia nella sua effettiva stabilità. Si passa ad una carenza di riserve auree da parte degli Stati Uniti, che dovevano però garantire il "Gold Exchange Standard".

Nel '71 Nixon annuncia la fine del Gold Exchange Standard del dollaro e si dà il via ai cambi flessibili. La parità aurea viene allentata e sospesa, il sistema di convertibilità con l'oro viene abolito nel '76 con la conferenza di Kingston.

Si passa dal '76 alla cosiddetta Fiat Money, la moneta cartacea slegata da una copertura di qualsiasi tipo. Il dollaro continua ad essere accettato internazionalmente ma si aggiungono altre monete. La creazione del sistema monetario europeo e conseguente messa in circolo dell'euro ha portato ovviamente non pochi problemi al dollaro, non essendo più necessario dover cambiare le proprie monete con il dollaro.

La BCE ha come unico obiettivo la stabilità dei prezzi, perciò non è potuta intervenire in prima persona a salvare alcune banche poiché per statuto non è suo compito. Si è creato il fondo salva stati EFSF, ESM. (La FED invece può intervenire direttamente per salvare le banche nazionali).

Perché il problema della liquidità internazionale oggi giorno non è più un problema come lo era prima? Perché si hanno più monete che vengono accettate, rispetto al passato. In alcuni paesi come ad esempio l'India c'è ancora bisogno di acquistare divise internazionalmente accettate (dollaro, di solito).

Istituzioni economiche internazionali

Banca Mondiale (BM), Fondo Monetario Internazionale (FMI), Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) che deriva dal GATT 1946.

Le istituzioni economiche sono necessarie poiché la stabilità finanziaria globale è un bene pubblico (utilizzato in condivisione, per natura), non privato (acquisibile e utilizzabile escludendo altri agenti). Il beneficio privato è diverso dal beneficio sociale della collettività.

Lo Stato interviene in economia per produrre direttamente, evitando la mancanza totale della produzione o la loro produzione insufficiente. Per introdurre regolamentazione e incentivi, stimolando o delegando la produzione al settore privato compensando per il divario tra il beneficio privato minore di beneficio collettivo.

Analogia con la necessità dell'intervento dello Stato nell'economia: fallimenti di mercato, beni pubblici ed esternalità.

  • 5 funzioni FMI, per accedervi si versa una quota in base al PIL (PIL elevato quota più alta), approccio di equità ma cristallizza rapporti di forza (quota più alto maggior peso decisioni).
  • Interviene per scongiurare difficoltà bilancia dei pagamenti, evita che alcuni paesi accumulino disavanzi in bilancia dei pagamenti (no troppo debito).

Macroeconomia lez. 4

IMF si finanzia grazie alle quote concesse dai paesi membri per ogni anno, sulla base del peso economico (PIL) della singola nazione. Da un lato questo è giusto, contemporaneamente però l'equilibrio dei poteri si sbilancia verso quelle che effettivamente pagano di più.

Il 75% della quota viene versata in moneta nazionale, mentre la parte restante in valute forti (dollaro ed euro per lo più, una volta era in oro). IMF, al 2016, ha un...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher quirinodamelio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Macroeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Svizzera italiana - Usi o del prof Beretta Edoardo.
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