Estratto del documento

Capitolo 13: PS e WS

Il salario di riserva è il salario che rende indifferenti tra lavorare ed essere disoccupati. Per la teoria “Efficiency Wages” il salario deve essere maggiore di quello di riserva (↓Cturnover; ↑produttività). Quanto più basso è il tasso di disoccupazione, tanto maggiori sono i salari.

La forza contrattuale deriva da: costi di turnover, condizioni sul mercato del lavoro (u) e natura del lavoro.

PeF(u,z)

Equazione dei salari: W = Maggiore è il tasso di disoccupazione, minore sarà il salario: WS: W/P = F(u,z) (CURVA) PS: W/P = 1 / (1 + μ) (RETTA parallela all’asse x)

Il tasso di disoccupazione in corrispondenza del quale le decisioni di P e le decisioni di W sono coerenti tra loro è il “tasso naturale di disoccupazione”. Nel lungo periodo, la disoccupazione torna al suo tasso naturale. W/P PS' ↑sussidi ↑antitrust A PS 1 / (1 + μ) WS' WSu''n un u 'n

Capitolo 14: AS e AD

Equazione di offerta e domanda aggregata

Equazione di offerta aggregata (AS: equilibrio nel mercato del lavoro): un aumento della produzione fa aumentare il livello dei Prezzi (+,+).

Equazione di domanda aggregata (AD: equilibrio nei mercati reali e finanziari): qualsiasi variabile, diversa dal livello dei prezzi, che sposti la IS o la LM, sposta anche la AD. Un aumento dei prezzi fa diminuire la produzione (relazione –; curva decrescente).

Pe(1+μ)F(1 Equazione AS: P = − Y/L, z) Equazione AD: Y = F(M/P, G, T)

Un’espansione monetaria fa aumentare la produzione nel breve periodo, ma non ha effetti nel lungo, perché (per il meccanismo di aggiustamento) si tornerà al livello naturale, ma con P più alti, generando, quindi, soltanto inflazione (π).

P ASA'' A' AD' A ADYn Yt

Nel corrispondente modello IS-LM: ↑moneta → ↓LM → ↓i per poi tornare al punto di partenza nel lungo.

Capitolo 15: Curva di Phillips

L’inflazione dipende positivamente dall’inflazione attesa e negativamente dalla disoccupazione et. Ponendo π = 0 otteniamo la curva di Phillips: π = (μ + z) – αut

Dalle crisi petrolifere degli anni ’70 nasce la curva modificata:

Curva di Phillips originaria Curva di Phillips modificata π Δπ (si sono modificate le aspettative): π ≠ 0 u u

Il tasso naturale di disoccupazione (NAIRU) è quel tasso in corrispondenza del quale l’inflazione effettiva è uguale a quella attesa. Quando il tasso effettivo di disoccupazione eccede il suo tasso naturale, l’inflazione diminuisce e viceversa.

Indicizzazione → spirale prezzi salari → ↑π

Capitolo 16: Inflazione, disinflazione e disoccupazione

La relazione effettiva tra crescita della produzione e variazione del tasso di disoccupazione è nota come legge di Okun, ed è la seguente: ut – ut-1 = –β(gyt – ỹ).

↑Y → ↓u e viceversa.

Il “tasso normale di crescita della produzione” mantiene la disoccupazione costante. Le variazioni del tasso nominale di crescita della moneta sono neutrali. L’ingrediente essenziale per il successo di una disinflazione è la credibilità della politica monetaria.

Capitolo 17: Inflazione, tassi di interesse e tassi di cambio

Nel medio/lungo periodo non ci sono differenze tra cambi flessibili e cambi fissi: i P si aggiustano.

EP* ε = --------------- P

Il deprezzamento di lungo dipende dalla differenza tra il tasso di crescita della moneta all’interno e all’estero. Uscita SME → svalutazione → deprezzamento → moneta interna è più conveniente → aumentano le esportazioni → ↑π → ↓fiducia → ↑AD → ↑Y nel breve → uscita più rapida dalla recessione; l’economia nel lungo periodo si “auto-aggiusta”.

Teoria delle “Aree ottimali” di Mundell e Fleming: stessi shock, mobilità dei fattori economici. Nel lungo, l’inflazione erode gli effetti positivi della svalutazione: il tasso di cambio nominale è neutrale: ↑moneta: non influisce su: u, Y, r ↑π e ↑i.

Capitolo 18: Politica economica

Teoria dei giochi

Secondo la teoria dei giochi, il risultato migliora se uno dei giocatori rinuncia a priori ad alcune operazioni. In teoria dei giochi, l’incentivo a deviare dalla politica annunciata una volta che gli altri giocatori hanno già fatto le loro mosse è noto come incoerenza temporale della politica ottimale. Modello di Barro-Gordon:

  • First Best: la BC sorprende i privati;
  • Second Best: la BC è credibile;
  • Third Best: i privati non credono alla BC.

Per gestire l’incoerenza temporale:

  • Rendere indipendente la BC
  • Nominare un governatore conservatore. ↑indipendenza BC → ↓π

Capitolo 19: Politica monetaria

Costi e benefici dell'inflazione

Costi dell’inflazione: ↑π → corsa agli sportelli per prelevare. Costo delle suole: ↓I. Distorsioni fiscali (es.: IVA, ↑scaglione). Illusione monetaria: errori di calcolo sistematici nel rapportarsi con i valori reali. Volatilità: ↑π → ↑variabilità π.

Benefici dell’inflazione: Signoraggio. Se si riescono ad ottenere tassi di interesse reali negativi (r = i – π): i salari reali sono inferiori, quindi è possibile assumere più personale; gli investimenti salgono, perché quel che si restituisce, in termini di capacità d’acquisto, è inferiore a quanto preso a prestito.

Un periodo di deflazione vede la IS verticale: Y non cambia al variare dei tassi. Nessuno ritiene positivo avere inflazione >5% o <0%.

Capitolo 20: Politica fiscale

Il teorema di equivalenza ricardiana ci dice che se il governo finanzia una data spesa pubblica con debito, il risparmio privato aumenterà in misura pari alla riduzione del risparmio pubblico, lasciando invariato il risparmio totale → il livello del debito pubblico è irrilevante. Questo è falso poiché:

  • Le imposte sono distorsive: ↑ T → ↓I e ↓ incentivo a lavorare.
  • Per prendere e dare a prestito si hanno tassi diversi.
  • L’orizzonte temporale dei consumatori è diverso da quello del Governo.

Il disavanzo corretto per il ciclo è quel disavanzo che si collocherebbe se la produzione fosse al livello n. Calcolarlo non è semplice perché una stima troppo bassa del tasso n di u → stima troppo elevata di Yn: bisogna calcolare di quanto ↓disavanzo se la Y ↑ di 1% bisogna calcolare Y – Yn. È giusto finanziare le guerre con il disavanzo per attuare il tax smoothing, cioè tenere le aliquote il più possibile costanti nel tempo e attribuire alle generazioni future l’onere della guerra, riducendo le distorsioni fiscali.

Capitolo 23: Elevata disoccupazione

Grande depressione del 1929:

  • Scoppia la bolla.
  • Si rimandano gli investimenti: ↓ I → ↓ IS: Y=C+I+G.
  • La disoccupazione rimane elevata a lungo → non migliora nemmeno ↓W.
  • Si genera deflazione: ↓Y→↓P (la LM va vs. sinistra anziché verso destra).

Il meccanismo di aggiustamento fallisce a causa dei fallimenti bancari → poca moneta in circolo. Roosvelt ordina un aumento della moneta ed il New Deal → migliorano le aspettative.

Elevata disoccupazione europea attuale: Shock petroliferi. Anni ’70: shock di offerta aggregata. Stagflazione: disoccupazione + inflazione. Per ridurre l’inflazione si ridusse ulteriormente l’occupazione (↓π→↑u). Scatta il meccanismo dell’isteresi, secondo cui il tasso naturale di disoccupazione è salito nel tempo per colpa della disoccupazione passata: la disoccupazione attuale non dipende solo da z o μ. Scatta la teoria dell’insider outsider: ↑outsider (disoccupati) → ↑forza contrattuale delle imprese.

Capitolo 24: Elevata inflazione

All’aumentare dell’inflazione la capacità di signoraggio si riduce.

ΔM ΔM M = *P M P ovvero: signoraggio = off.mon. * saldi monetari reali (dove sal di m onet ari reali = domanda di moneta).

Le variazioni di π e di B si traducono in variazioni opposte dei saldi monetari reali (↑π o ↑B → ↓M/P).

Esiste una soglia oltre la quale il signoraggio non ha più potere: signoraggio Offerta di moneta soglia. Questa relazione è identica alla curva di Laffer, la cui relazione è: gettito = α * base imponibile.

Effetto Tanzi Olivera: quando l’inflazione diventa molto alta, il disavanzo peggiora, poiché le imposte vengono riscosse sulla base del reddito nominale passato. I programmi di stabilizzazione falliscono soprattutto per mancanza di credibilità.

Capitolo 25: Elevato debito pubblico

Per rimborsare il debito, il Governo dovrà produrre un avanzo primario uguale a (1 + $).

Quanto più tempo il Governo aspetta ad aumentare le imposte, maggiore sarà l’aumento delle imposte future.

r – g: se la differenza è negativa il debito si ridurrà.

Esistono solo 3 modi per rientrare dal debito:

  • Generare avanzi primari, tagliando le spese o aumentando le imposte → difficile da attuare ma virtuoso.
  • Emettere moneta.
  • Ripudiare il debito pubblico, scelte semplici ma dannosissime nel lungo periodo.

Il lungo periodo: 4 casi (grafici fondamentali per l’esame).

Dati generali:

Formula dello stato stazionario:

(b sopralineato)_ (Gt – Tt)/Ytb = ----------------g – r

Lo stato stazionario è il punto in cui il rapporto debito/PIL resta costante nel tempo, ovvero: B t-1/Yt-1 = B t/Yt.

Nei grafici: lo stato stazionario è il punto dove la bisettrice incontra la retta del rapporto Debito/PIL. La bisettrice (retta a 45°) ha, ovviamente, inclinazione pari ad 1. La retta del rapporto Debito/PIL ha inclinazione pari a (1 + r – g). La retta del rapporto Debito/PIL trova il proprio punto di intersezione con l’asse delle ordinate in:

G – Ttt---------Yt

Sulle ascisse: rapporto Debito/PIL al tempo t-1.

Sulle ordinate: rapporto Debito/PIL al tempo t.

Se il tasso di crescita di Y è maggiore del Se il tasso di crescita è minore del tasso di tasso di interesse, qualunque sia il valore del interesse, in presenza di un debito positivo debito ereditato, pur in presenza di disavanzi, ereditato e di disavanzi primari, il rapporto B/ il rapporto B/Y converge al valore di stato Y cresce allontanandosi gradualmente dal stazionario. valore di equilibrio.

_b_b> <g r g r> >Gt – Tt 0 Gt – Tt 0

Se il Governo genera avanzi di bilancio adeguati, pur in presenza di un tasso di interesse > del tasso di crescita del PIL e di un debito iniziale positivo, il debito in rapporto al PIL si riduce nel tempo.

_ _b b< >g r g r< <Gt – Tt 0 Gt – Tt 0

Riassumendo:

  • >> 1° quadrante Si avvicina
  • <> 3° quadrante Si allontana
  • << 1° quadrante Si allontana
  • >< 3° quadrante Si avvicina

Oppure:

  • > <> 1° quadrante si avvicina 1° quadrante si avvicina
  • < 3° quadrante si allontana 3° quadrante si avvicina

Ovvero:

Se i segni di maggiore o minore sono uguali il punto di equilibrio è nel primo quadrante.

Se i segni di maggiore o minore sono diversi il punto di equilibrio è nel terzo quadrante.

Se g>r ci si avvicina al punto di equilibrio.

Se g<r ci si allontana dal punto di equilibrio.

Per un riassunto di tutte le formule si veda il file “formule.DOC”.

Nel breve periodo, l’aumento della moneta fa aumentare la produzione. La curva di domanda aggregata si sposta verso destra, da AD a AD’, e l’economia passa in A’. Nel lungo periodo, l’economia si stabilizza nel punto A’’: la produzione è di nuovo al suo livello naturale, ma il livello dei prezzi è maggiore. Se l’aumento iniziale dello stock di moneta è del 10%, allora il livello dei prezzi alla fine sarà anch’esso più alto del 10%.

B t B G – Tt t-1 t------ = (1 + r – g) -------- + --------- Yt Yt-1 Yt

Il 1° termine indica la spesa per interessi corretta per la crescita della produzione. Il 2° termine è il rapporto tra dis/avanzo (Gt – Tt>0) e Pil. r e g hanno effetti opposti sul rapporto B/Y.

Capitolo 18: Il ruolo della politica economica

Incertezza e politica economica

Quanto ne sanno davvero i macroeconomisti? I ricercatori della Brookings Institution hanno chiesto agli autori dei 12 maggiori modelli macroeconomici, in uso ai nostri giorni, di rispondere ad alcune domande. Una delle domande era la seguente: consideriamo il caso in cui l’economia statunitense stia crescendo al suo tasso normale, con la disoccupazione al suo tasso naturale; definiamo questo caso standard. Supponiamo ora che la Fed aumenti la moneta più rapidamente che nel caso standard. Tutti questi modelli prevedono che la produzione aumenterà per qualche tempo in seguito all’espansione monetaria. In sintesi, se dovessimo misurare l’incertezza in base al campo di variazione di queste risposte, concluderemmo che gli effetti della politica economica sono davvero estremamente incerti.

L’incertezza può giustificare un minor intervento pubblico nell’economia? Supponiamo che l’economia statunitense sia in recessione. Il tasso di disoccupazione è all’8%. Basandosi sulle sue previsioni, la Fed sa che il prossimo anno la disoccupazione rimarrebbe all’8%. Sa che il tasso naturale di disoccupazione è del 6%. Sa anche che una crescita della produzione dell’1% in più per un anno riduce il tasso di disoccupazione dello 0,4%. La Fed sa che se il prossimo anno potesse raggiungere una crescita del 5% in più, il tasso di disoccupazione diminuirebbe del 2%, raggiungendo il tasso naturale del 6%. La Fed dovrebbe quindi aumentare l’offerta di moneta del 23,8%. La conclusione è che, data l’incertezza degli effetti della politica monetaria sulla produzione, aumentare la moneta del 23,8% sarebbe irresponsabile. La Fed dovrebbe aumentare l’offerta di moneta in misura inferiore al 23,8%; ad esempio potrebbe aumentarla del 10%, ottenendo in tal modo una disoccupazione tra il 5 e l’8%, un intervallo di variazione decisamente più sicuro.

Incertezza e limiti agli interventi di politica economica. L’obiettivo generale della politica economica dovrebbe essere quello di evitare recessioni prolungate, prevenire eccessive espansioni e debellare eventuali pressioni inflazionistiche. La politica macroeconomica non dovrebbe perseguire il cosiddetto fine tuning, cioè volere a tutti i costi raggiungere un obiettivo prefissato, come una disoccupazione costante o una crescita stabile della produzione. Oggi la maggior parte degli economisti ammette che la politica economica ha effetti estremamente incerti, e che le conseguenze di questa incertezza dovrebbero indurre i governi a usare una politica economica meno attiva a favore di un’autolimitazione dei responsabili della politica economica. Vediamo ora quali sono a favore di restrizioni imposte ai responsabili della politica economica.

Aspettative e politica economica

Una delle cause dell’incertezza che caratterizza gli effetti della politica macroeconomica è l’interazione tra quest’ultima e le aspettative. La politica macroeconomica può essere considerata come un gioco tra il governo e l’economia. Quindi abbiamo bisogno della teoria dei giochi cioè l’interazione strategica tra giocatori ossia il comportamento delle persone e delle imprese che dipende da cosa si aspettano dal governo. A sua volta, il comportamento del governo dipende da cosa succede nell’economia. A volte l’esito del gioco migliora se i giocatori rinunciano a priori ad alcune operazioni.

Un riesame di inflazione e disoccupazione

L’inflazione dipende dall’inflazione attesa, incorporata nei salari fissati nei contratti salariali, e dalla differenza tra il tasso effettivo e il tasso naturale di disoccupazione. In teoria dei giochi, l’incentivo a deviare dalla politica annunciata una volta che gli altri giocatori hanno già fatto le loro mosse è noto come incoerenza temporale della politica ottimale. La politica migliore per la banca centrale è rinunciare all’opzione di deviare dalla politica annunciata raggiungendo un’inflazione nulla e una disoccupazione pari al suo tasso naturale. Impegnandosi credibilmente a non compiere azioni che in un secondo momento sarebbero convenienti, il governo può ottenere un esito migliore cioè nessuna inflazione.

Il problema dell’incoerenza temporale: il modello di Barro e Gordon

Il caso in cui la banca centrale riesce a sorprendere il settore privato è chiamato equilibrio di first best. Dal momento che la banca centrale non riesce a sorprendere il settore privato l’inflazione è inutilmente elevata. Il caso in cui la banca centrale può credibilmente impegnarsi a tenere l’inflazione pari a zero è chiamato equilibrio di second best o pre – commitment; invece, il caso in cui il settore privato non crede all’annuncio della banca centrale e incorpora nelle proprie aspettative l’incentivo a fare una sorpresa inflazionistica è chiamato equilibrio di third best o “discrezionale”.

Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 48
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 1 Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, prof. Variato, libro consigliato Macroeconomia, Blanchard Pag. 46
1 su 48
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Macroeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Variato Anna Maria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community