Macroeconomia
L'economia politica studia il sistema economico.
Microeconomia
La microeconomia si focalizza sulle singole unità economiche come imprese e consumatori. Analizza l'equilibrio parziale e l'allocazione delle risorse: risorse scarse vengono utilizzate per produrre i beni richiesti dal sistema economico.
Macroeconomia
La macroeconomia non distingue tra diversi tipi di beni, ma si concentra sulla produzione aggregata, rappresentata dal Prodotto Interno Lordo (PIL). Y rappresenta il reddito nazionale. Le principali grandezze macroeconomiche includono:
- Occupazione (tasso di disoccupazione)
- Inflazione
- Bilancia dei pagamenti
- Disavanzo pubblico
- Debito pubblico
Riferimenti storici
- Microeconomia: Rivoluzione industriale (1870)
- Macroeconomia: Crisi del '29 e Keynes
La contabilità nazionale
Si occupa della definizione delle variabili macroeconomiche, come fa l'Istat (Istituto di Statistica). Il PIL rappresenta il valore dei beni e servizi finali prodotti dall'economia in un determinato periodo di tempo. Il valore è calcolato ai prezzi di mercato e include prodotti come turismo e trasporti, mentre esclude i beni intermedi.
Il PIL è un flusso (produzione nell'anno) e non è equivalente alla ricchezza, che è uno stock accumulato nel tempo. Per esempio, edifici prodotti nel 2005 fanno parte della ricchezza, ma non del PIL del 2015.
Calcolo del PIL
- Valore dei beni e servizi finali
- Somma dei valori aggiunti (valore di produzione - valore dei beni intermedi)
- Somma dei redditi percepiti
Per esempio, se la produzione di grano è di 100€ e quella di farina è di 210€, la sola farina è un bene finale. Il PIL può essere calcolato in due modi:
- Metodo 01: PIL = 210€
- Metodo 02: PIL = 100 (valore aggiunto grano) + 110 = 210€
I salari (W) e i profitti (TT) si distribuiscono così: per un prodotto di 100, W=80 e TT=20; per un prodotto di 110, W=70 e TT=40. Il totale del prodotto è 80 + 70 + 20 + 40 = 210€.
Il PIL ai prezzi di mercato include le imposte indirette come l'IVA. È possibile distinguere tra PIL nominale (prezzi correnti) e PIL reale (prezzi costanti, non influenzato dall’aumento dei prezzi).
Calcolo del PIL reale
Per il PIL reale, si utilizza un anno base per confrontare periodi diversi. Ad esempio:
- Anno 2000: Q = 10, P = 20
- Anno 2001: Q = 11, P = 25
Il tasso di crescita del PIL reale si calcola come (Yt - Yt-1) / Yt-1. Ad esempio, (220 - 200) / 200 = 10%.
I limiti del PIL reale includono beni scambiati non su mercato, miglioramenti nella qualità dei beni, e economie/diseconomie esterne.
Pt: Deflatore implicito del PIL
Il deflatore si calcola come Pt = ɛy / y. Ad esempio:
- Anno 2000-2001: P = 200 / 200 = 1 ≈ 100%
- Anno 2001-2002: 275 / 220 = 1,25 ≈ 125%
Tasso di inflazione
Il tasso di inflazione, π, è calcolato come (Pt - Pt-1) / Pt-1. Ad esempio, (25 - 20) / 20 = 25%.
L'IPC (Indice al prezzo di consumo) considera solo i prezzi dei beni di consumo e differisce dal deflatore. Il tasso di variazione dell'IPC sostituisce l'IPC al deflatore.
Mercato del lavoro
La popolazione in età lavorativa (15-64 anni) nel 2014 era di 39.193. Le forze di lavoro (L), ovvero quelli che lavorano o desiderano lavorare, erano 25.315, di cui 22.079 occupati (N) e 3.236 disoccupati (U). Il totale era 60.795.
Il tasso di partecipazione è L / PL ≈ 65.1% e il tasso di disoccupazione è U = U / L ≈ 12.7%.
Conto economico delle risorse e degli impieghi
Risorse
- Beni/servizi prodotti all'interno del paese (Y)
- Beni provenienti dall'estero (importazioni = IM)
Impieghi
- Famiglie (consumi = C)
- Imprese (investimenti = I)
- Settore pubblico (spesa pubblica per beni/servizi)
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