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Introduzione

La macroeconomia studia l'economia in senso aggregato. Una possibilità può essere quella di aggregare i soggetti tramite sommatoria, tuttavia questa metodologia risulta eccessivamente semplicistica in quanto tende a trascurare eventuali interazioni fra gli agenti economici.

Stato e mercato

L'economia di mercato è un'economia decentralizzata → la domanda e l'offerta di beni è lasciata all'iniziativa di produttori ed acquirenti, sono quindi i prezzi che coordinano la produzione. Il sistema di mercato deve essere inquadrato in un contesto istituzionale, che imponga delle regole circa la produzione e lo scambio dei beni.

Obiettivi della politica economica

  • Piena occupazione dei fattori produttivi, in particolare della forza lavoro
  • Sviluppo economico, inteso come:
    • Un processo di incremento costante della capacità produttiva del sistema con conseguente ampliamento sia delle quantità che della varietà dei beni prodotti
    • Miglioramento delle condizioni di vita della popolazione

Vincoli della politica economica

  • Stabilità monetaria, interna ed esterna, data da:
    • Stabilità dei prezzi
    • Equilibrio del bilancio della Pubblica Amministrazione
    • Pareggio tendenziale della bilancia dei pagamenti
  • Altri vincoli, quali equa distribuzione del reddito, equilibrio ambientale ecc.

Analisi teorica

Si basa su rappresentazioni semplificate del mondo reale (modelli) che consentono di fornire un'interpretazione della situazione complessiva di un Paese (inflazione, disoccupazione ecc.), di formulare previsioni e di avanzare proposte di politica economica sui tre principali oggetti dello studio della macroeconomia:

  • La crescita economica
  • L'inflazione
  • La disoccupazione

Crescita economica e disoccupazione: trend e ciclo economico

La crescita economica è caratterizzata da frequenti fluttuazioni. Il ciclo economico: alternarsi di fasi di espansione (ripresa) e contrazione (recessione) del prodotto reale intorno alla sua tendenza di crescita (trend) di lungo periodo.

Introduzione 1

In prossimità del punto di massimo di un ciclo la domanda elevata rispetto all'offerta potenziale stimola l'inflazione, mentre in prossimità del punto di minimo la domanda bassa genera disoccupazione. Gap di produzione: produzione corrispondente al pieno impiego delle risorse disponibili (prodotto potenziale) meno produzione effettiva.

Teoria macroeconomica

Visione coerente di come funziona il sistema economico dalla quale discendono le indicazioni di politica economica. Ampio disaccordo fra le diverse scuole di pensiero (Classici e Keynesiani).

Classici

Maggior fiducia nel funzionamento spontaneo dell'economia (ossia nel sistema dei prezzi, market clearing). Sfiducia nell'intervento di politica economica (Laissez faire). Un possibile modo per riconciliare: breve periodo prezzi vischiosi, lungo periodo prezzi perfettamente flessibili.

Tre modelli per tre orizzonti temporali

  • Breve periodo: La produzione effettiva dipende dalla domanda aggregata, mentre la capacità produttiva e i prezzi sono dati.
  • Medio periodo: La capacità produttiva è data, mentre i salari e i prezzi sono parzialmente flessibili. Il sistema tende a gravitare intorno al livello del prodotto potenziale che contiene un certo livello di disoccupazione fisiologica.
  • Lungo periodo (Teoria della crescita): I periodi di espansione e recessione nel lungo periodo si compensano e le fluttuazioni della domanda aggregata non influenzano il trend di crescita del prodotto. I fattori produttivi sono pienamente impiegati e la produzione è al suo livello potenziale. La capacità produttiva (e quindi il prodotto potenziale) del sistema economico è variabile. La teoria della crescita studia i fattori che aumentano il prodotto potenziale nel lungo periodo come l'accumulazione del capitale e il progresso tecnologico.

Adam Smith

Natura della ricchezza: "Le cose necessarie e comode della vita"

Cause: Il lavoro, l'arte, la destrezza e l'intelligenza con cui vi si esercita il lavoro, il rapporto tra lavoratori produttivi ed improduttivi.

Introduzione 2

Concetto moderno di ricchezza

  • Abbondanza di risorse e di possedimenti materiali (STOCK)
  • Capaci di produrre reddito (FLUSSO)

Introduzione 3

Teoria della crescita

Due diversi andamenti nel tempo della variabile y= +1. y a btt = ρt2. y a et. I relativi tassi di crescita risultano 1dy = ρdt yt1dy b= +dt y a btt Per quali motivi cresce il PIL procapite Tasso di crescita: variazione percentuale 1 Δx −dx x xt+1 t≡ oppure ≡gx dt x x xt. Crescita lineare vs esponenziale. La regola del 70 Piccole differenze annuali nel tasso di crescita del PIL diventano molto grandi a causa dell'effetto di composizione. ESEMPIO: L'Argentina nel 1900 aveva un PIL reale maggiore di più del 50% rispetto al Giappone. Nel 2000, a causa di un tasso di crescita medio annuo minore di meno di un punto % (1.86% rispetto a 2.81%), il suo PIL reale era meno della metà di quello giapponese. Definizione → Se una variabile cresce ogni anno al tasso dell'x% occorrono circa 70/x anni perché quella variabile raddoppi.

La funzione aggregata di produzione

Teoria della crescita 1 Capacità di un'economia di produrre beni e servizi HP: a livello macro vale la seguente funzione aggregata di produzione= (L,Y AF K, H) dove L → quantità di lavoro K → quantità di capitale fisico H → quantità di capitale umano A → parametro.

Il modello neoclassico (Solow e Swan, 1956) Funzione di produzione con rendimenti di scala costanti e produttività decrescente dei singoli fattori, ad esempio Cobb-Douglas 1−θθ= , > 0 0 < < 1Y AK L A e θ< 1 →a. Produttività marginale decrescente dei singoli fattori θ + (1 − = 1 →b. Rendimenti di scala costanti θ θ)HP: Lavoratori porzione fissa della popolazione; se la quota di lavoratori rispetto alla popolazione non cambia allora è possibile concentrarsi sul prodotto PER LAVORATORE.

Il prodotto per lavoratore con rendimenti costanti di scala Moltiplicando per tutti i fattori, anche l'output risulta moltiplicato per la stessa costante. α= (αL,αY AF αK, αH) = 1/LSi esprime quindi il prodotto per lavoratore ponendo α/L = (1, =→Y AF K/L, H/L) y f(k, h)! Vengono indicate in minuscolo le variabili pro capite Cambiamento delle risorse accumulabili (K e H) ΔK = −I δK investimenti ammortamento o deprezzamento Variazione di un rapporto in termini percentuali xy KΔ Δ( ) ( )Δy Δx ΔK ΔL= − → = − Ly/x y x K/L K LΔK ΔL( ) ( )KΔ = − K/LL K L sostituendo ΔK = −I δK ΔL( )I δK= − − K/LK K L ΔLI K δK K K− − = K L K L L LΔL Teoria della crescita 2

ΔL ponendo = , =g k K/LL LI Δk = − (δ + )kgLL Per lasciare invariato il capitale per ogni lavoratore basta porre la precedente equazione pari a zero. I = (δ + )kgLL Questa funzione è anche detta Fabbisogno d'investimento per occupato. L'investimento effettivo = 1. L'economia investe quello che risparmia ( )I S = 2. Si ipotizza, per semplicità, che S sia una frazione costante di s del reddito S sY In termini pro capite si ha la funzione del risparmio/investimento effettivo per occupato= /L = S/L sY sf(k).

Steady state

Si ha una posizione di equilibrio di lungo periodo quando il risparmio pro capite è uguale all'investimento pro capite. Formalizzazione matematica θ=S/L sAk= (g +I/L δ)kn θ Δk = − = − (g + = 0S/L I/L sAk δ)kn sA1−θ =k (g − δ)n 1( ) 1−θ sA∗ =k +g δn θ( )s 1−θ1∗ ∗ θ= ) = y A(k A 1−θ +g δn Per riuscire a trovare graficamente la quantità di capitale che consente di avere il massimo consumo è necessario trovare la tangente al grafico di produzione con la stessa pendenza del fabbisogno di investimento per occupato.

Tasso di risparmio ottimale

^ ^ ^max ) = ) − (δ + )c(k y(k k gL^ ^) )dc(k dy(k ^= 0⇔ = +FOC da cui si ottiene δ; g kL G^ ^dk dk Inoltre in steady state vale ^k s= da cui si ricava sG^ +) δ; gy(k L 1 1 11/21/2 ′= → = = + → = → = 25y k y k δ; g kL GG2 102 kG Teoria della crescita 3(δ + ) 25 ⋅ 0.1k gG L= → =s sG G) 5f(kG In assenza di progresso tecnologico, il prodotto totale, il capitale e la forza lavoro crescono nel lungo periodo al tasso , quindi il tasso di crescita del prodotto per occupato è nullo.gL Progresso tecnologico esogeno.

(1−θ)= θY AK L (1−θ)≡ Si definisce A E(1−θ) (1−θ)= θY E K L Labour augmenting (o Capital augmenting) (1−θ)= (EL)θY K θY K= (EL)θ; EL Il reddito pro capite cresce al tasso del progresso tecnico esogeno. Questo è dimostrabile mediante calcoli analoghi a quelli svolti in precedenza. Il progresso tecnologico sposta continuamente verso l'alto la funzione di produzione e la curva del risparmio. Il prodotto per occupato cresce nel corso del tempo grazie ai miglioramenti della tecnologia. Teoria della crescita 4

Steady state con processo tecnologico esogeno

Intersezione fra la funzione del risparmio e la funzione del fabbisogno di investimento = = (δ + + )(K/EL)S/EL sf(K/EL) I/EL g gL E /EL Dalla seguente equazione si calcola il valore di stato stazionario di ed K/EL YΔK/EL = − = 0S/EL I/EL Contabilità della crescita È necessaria per calcolare quanta parte dei livelli e dei tassi di variazione del prodotto totale e pro capite si possa attribuire alle modifiche nella disponibilità degli input alla componente residuale A, anche conosciuta come produttività totale dei fattori, o residuo di Solow.

(1−α)(t) = αY A(t)L(t) K(t) (1−α)∂L ∂Kα(1−α) (1−α)α α= + + =Ẏ ȦL K AL̇ K AL K̇∂L ∂K(1−α)αY L K(1−α) α= + + (1 − =Ȧ AL̇α; K AL K̇; α)A; L KȦ L̇ K̇= + + (1 − Y αY α)YȦ L̇ K̇→ = + + (1 − α; α)Y A L K Questo ultimo passaggio rappresenta il tasso di crescita del reddito, che è costituito dalla somma dei tassi di crescita del progresso tecnologico, del lavoro e del capitale. A parità di parametri e condizioni, Paesi poveri crescono più velocemente di quelli ricchi, le differenze di reddito pro capite fra questi paesi dovrebbe ridursi ed i tenori di vita convergere. Se alcuni parametri differiscono, si avrà una convergenza condizionale, ovvero ciascuno convergerà verso il proprio steady state.

Progresso tecnologico endogeno

La realtà smentiva le conclusioni di Solow; la teoria della convergenza relativa è poco confermata dai fatti. Modello AK=Y AKΔK = −I δ;KΔK/K = −I/K δ;K/K= /A Dalla prima si ottiene K Y Ipotizzando che= =I sY sAK Teoria della crescita 5 ΔK/K = −sA δ; =Dalla prima si sa che g gY K Dunque, in termini pro capite= − −g sA δ; gy n.

Modello con accumulazione di capitale umano

= Formazione capitale umano :H(H EL)1−θ= θY AK H istruzione, addestramento professionale, ricerca, sono tutte attività che comportano una spesa: quota di PIL per capitale umano η : tasso di ammortamento per turnover e formazione continua dei lavoratori δ;H L'incremento netto dello stock complessivo di capitale umano quindi è dato da: ΔH = −ηY δ; HHTasso di crescita del capitale umano:1−θ;ΔH θ;ηAK H θ;= − = −δ; η;Ak δ;h HHH H=Dato che H ELΔE ΔH ΔL θ;= − = − −η;Ak δ; gH LHE H L Per ottenere una crescita esponenziale è necessario avere rendimenti marginali che non vanno a zero nei fattori accumulabili. Se il progresso tecnologico è endogeno, il tasso di crescita del prodotto per occupato dipende positivamente da: propensione al risparmio s propensione ad investire in capitale umano η capacità organizzativa ed imprenditoriale (social capability) A negativamente dal tasso di crescita della popolazione gL Le suddette variabili variano a seconda del Paese. Teoria della crescita 6

Teoria classica e keynesiana

Teoria classica

Assunzioni

  • Tutti gli agenti economici sono razionali e mirano a massimizzare i loro profitto o la loro utilità, non sono inoltre soggetti ad illusione monetaria.
  • Tutti i mercati sono perfettamente concorrenziali, con prezzi dati e perfettamente flessibili.
  • Gli agenti conoscono perfettamente le condizioni ed i prezzi di mercato a priori.
  • Lo scambio ha luogo soltanto quando in tutti i mercati si siano stabiliti dei prezzi market-clearing, questa circostanza è assicurata dalla funzione di un banditore d'asta walrasiano, che impedisce gli scambi a prezzi non di equilibrio.
  • Gli agenti hanno aspettative stabili.

In questa teoria esiste una dicotomia fra i settori reale e monetario. Essendo quindi le variabili reali invarianti rispetto a variazioni nella quantità di moneta, quest'ultima si dice neutrale.

Determinazione dell'occupazione e del prodotto

La funzione di produzione tiene in considerazione la quantità di fattori produttivi K e L e la tecnologia. Nel breve periodo il capitale e la tecnologia vengono assunti costanti, considerando poi l'economia nel suo complesso e l'uguaglianza la relazione viene scritta come segue: P IL Y= (K,Y AF L) Proprietà della funzione di produzione Esiste una relazione positiva fra L e K Rendimenti decrescenti rispetto all'input variabile. È constatabile dall'inclinazione della funzione di produzione che . L PMgL La funzione di produzione si trasla verso l'alto in seguito ad un aumento di K o A. = Il criterio di massimizzazione del profitto di un'impresa sta nell'uguaglianza . Trovandosi RMg CMgi i=in concorrenza perfetta allora . La regola appena detta può essere quindi riscritta come RMg Pi i=P CMgi i

Il salario di ogni lavoratore è pari a ed il costo da sostenere per l'assunzione di un lavoratore WiΔL addizionale sarà pari a . Il ricavo addizionale generato dal lavoratore in più è dato perciò da Wi iΔQ . Pi i Per un'impresa che massimizza il profitto risulta conveniente assumere lavoratori aggiuntivi finché ΔL < ΔQ . La risoluzione del problema sarà qu

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MarcoDelpi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Luzzati Tommaso.
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