Macroeconomia
La macroeconomia studia la parte delle incertezze “aggregate”. Aggregata = totale.
Esempio
Domanda: diminuisce; Salari: diminuiscono; Prezzi: devono abbassarsi altrimenti si perdono quote di mercato; Cambio: euro più forte.
- Esportazione: aumenta il costo di ciò che esporto per gli stranieri;
- Importazioni: costano meno le merci importate.
Mercato azionario
Il mercato azionario viene influenzato.
Prodotto interno lordo
Il Prodotto interno lordo (PIL) è il valore dei beni e servizi finali prodotti in un sistema economico in un determinato periodo di tempo. Pil annuale [1 anno], PIL trimestrale [3 mesi].
Il Prodotto interno lordo (PIL) può essere pensato/misurato in tre modi tra loro equivalenti:
- Produzione aggregata (definizione) valore aggiunto
- Reddito aggregato
- Spesa aggregata
Produzione aggregata
PIL ai prezzi di mercato (o nominale) 2013? Se i beni finali sono i beni A, B, C, a13 a13 b13 b13 z13 z13… Z, il PIL = P x Q + P x Q + …P QP= prezzi di mercato nel 2013 del prodotto A. Calcolato dall’ISTAT.
Beni (e servizi) possono essere classificati in due categorie:
- Beni finali: capaci di soddisfare immediatamente un bisogno (prodotti finiti);
- Beni intermedi: destinati a partecipare a un ulteriore processo produttivo, in cui vengono distrutti (energia) o trasformati/incorporati in altri beni.
Si conteggia il solo valore della produzione di beni finali per evitare errori di duplicazione i beni intermedi sono compresi nei beni finali e quindi il prezzo dei beni finali riflette quello dei prodotti intermedi.
Il PIL coincide con il valore dei ricavi del fornaio. È quindi valutato ai prezzi effettivamente pagati dai consumatori/acquirenti di pane, inclusivo di eventuali imposte (IVA). Per questo, il PIL così definito e misurato è anche detto ai prezzi di mercato, o nominale.
Se il pneumatico non viene venduto alla Pirelli per fare la macchina ma viene venduto a me allora è bene finale.
Valore aggiunto aggregato
VA (di un’impresa) = ricavi - valore dei beni intermedi che questa ha acquistato da altre imprese. PIL = somma dei valori aggiunti che si formano presso il settore imprese in un determinato periodo di tempo. Per definizione, questo modo di misurare il PIL aggira il problema degli errori di duplicazione.
Tipicamente, nel corso dello sviluppo economico:
- Il contributo dell’Agricoltura è decrescente;
- Il contributo dell’Industria prima cresce e poi decresce;
- Quello dei Servizi è crescente.
Reddito aggregato
PIL = Reddito complessivamente percepito dai fattori produttivi che hanno concorso a produrre i beni e servizi il cui valore è misurato dal PIL. L’idea è che quel valore aggiunto va a finire nelle tasche di qualcuno sotto forma di reddito. Nel nostro esempio, la corrispondenza tra PIL e reddito è immediata. Nella realtà, per passare dal PIL ai redditi effettivamente percepiti dai fattori produttivi di una nazione – il Reddito nazionale – è necessario fare alcuni aggiustamenti.
Redditi da lavoro = salari. PIL = Salari + profitti + imposte indirette.
Prodotto [xk è una produzione], interno [all’Italia] e lordo [con ammortamenti]. Quando una grandezza è lorda vuol dire che include gli ammortamenti, se li togli è netta.
Economia aperta: dove lavora anche chi non è italiano e alcuni italiani non sono in Italia. Uno straniero è conteggiato nel PIL italiano ma non è reddito che va a costituire il reddito di un italiano [xk è straniero].