MACCHINE VOLUMETRICHE - ROTATIVE
vengono utilizzate in applicazioni come circuiti di lubrificazione, linee di trasmissione dei combustibili e le trasmissioni idrauliche. Una caratteristica comune a tutte queste macchine è la semplicità costruttiva accompagnata da un basso costo. La portata può arrivare fino a 0,3 m3/s e la loro velocità di rotazione è sufficientemente elevata da permettere sempre l'accoppiamento diretto con i motori elettrici che le azionano.
VOLUME VARIABILE
La rotazione permette di distribuire il fluido per mezzo di:
- Condotto di immissione, le cui linee variano, all'aumentare del volume;
- Condotto di mandata, le cui linee a volume variabile, provochi il suo volume diminuire.
PROBLEMI
- Usura → Il cilindro non è collegato alle cave.
- Individuazione delle cilindrate.
- Sono relativamente rumorose 60 dB.
FORMULE
V=cost
Q = ∫(α, b, D, m, L) a
V variabile
Q = ∫(α, b, D, m, L, l)
a diametro min
b diametro max ellisso
La regolazione della portata avviene facendo variare L eccentricità.
MACCHINE VOLUMETRICHE - ROTATIVE
vengono utilizzate in applicazioni come circuiti di lubrificazione, linee di trasmissione dei combustibili e le trasmissioni idrauliche. Una caratteristica comune a tutte queste macchine è la semplicità costruttiva accompagnata da un basso costo. La portata può arrivare fino a 0,3 m3/s. Le loro velocità di rotazione è sufficientemente elevata da permettere sempre l’accoppiamento diretto col motore elettrico che le aziona.
VOLUME VARIABILE
La rotazione permette di distribuire il fluido per mezzo dei due condotti negli istanti voluti:
- Condotto di aspirazione: lavora aumentando il volume;
- Condotto di mandata: lavora a volume variabile, piccando il suo volume diminuire.
PROBLEMI
- Usura → il cilindro non è collegato alla base.
- Indruclusione delle cilindrate.
- Sono relativamente silenziose 60 dB
FORMULE
- V = COST
- Q = ƒ(α, b0, D, m, L)
- V VARIABILE Q = ƒ(α, b, D, m, L, l)
a diametro min → b diametro max ellisse
la regolazione della portata avviene facendo variare l’eccentricità.
MACCHINE A INGRANAGGI - SPECIALI
Le macchine ad ingranaggi sono costituite dalle corse, entro le quali ruota una coppia di ruote dentate: il pignone che prende il moto da un albero collegato con il motore, e la ruota dentata condotta dal pignone. Gli ingranaggi possono essere tutti e due esterni, oppure si può avere un ingranaggio interno e l'altro esterno.
Le macchine con entrambi gli ingranaggi esterni sono di più facile costruzione e sono quindi le più diffuse. In queste macchine il liquido è trasportato dal condotto di aspirazione a quello di mandata dalla rotazione degli ingranaggi. È possibile far funzionare in modo continuo queste macchine fino a pressioni pari a 20 M R con punte fino a 25 ÷ 28 M R.
Nelle pompe a ingranaggi interni le cavità e volume variabile sono generate dalle pareti dei denti appositari e due ruote situate una internamente all'altra. Il pignone ingrana con la corona e dentatura interne: il primo ha N denti, mentre le seconde ha molti denti.
È meno rumorosa delle precedenti. Ingranaggi interni sono ben adatti per una vasta gamma di fluidi viscosi per la loro relativamente basse velocità (propano, ammoniaca). Possono ruotare in senso orario e antiorario e offrire un flusso regolare e non pulsante quelle ne richiedono una velocità moderata.
Sono auto-adesivi e possono funzionare a secco, senza lubrificazione; sono di semplice costruzione e facile manutenzione nelle lavore soltanto due pezzi mobili.
Alcuni vantaggi sono relativi al lavoro ulteriore che è generato nell'albero e nei cuscinetti.
Uno dei due rotori ha numero pari dei denti e l'altro ha numero dispari per permettere l'ingranamento
Q = ηv = (Vmax - Vmin) b.m
τ = Zd/Zc → RAPPORTO DI TRASMISSIONE
SE τ = 1 NON AVREI VARIAZIONE DI VOLUME
INGRANAGGI ESTERNI
Ha solitamente due ingranaggi con un numero uguale di denti sulla parte esterna di ogni ingranaggio.
È più semplice da realizzare rispetto a quello di ingranaggi interni. Vengono utilizzate come pompe dell'olio nei motori
CARATTERISTICHE
- Possono sopportare alte pressioni, 30 MPa
- Prezzo basso,
- Ampio range di velocità,
- Sono però molto rumorose.
MACCHINE A LOBI (ROOTS) - SPECIALI
Può essere considerata una particolare macchina ad ingranaggi, dotata soltanto di 2 oppure 3 denti per ruota, trainanti in rotazionali da ingranaggi dentati esterni di ercog delle pompe e calettati sugli assi delle due ruote.
Perde la funzionalità può essere impegnata anche con liquidi non lubrificati.
Sono caratterizzate da una semplicità costruttiva e da un movimento del fluido piuttosto lento.
Risultano un po' rumorose.
Per evitare l'usura dei lobi viene messa una guarnizione chiamata occhiello.
Q = 10/50 Kg/s P = 10/15 MPa
Q = 2mVi
MACCHINA A VITE
È dotata di 2 o più viti disposte in un corpo e adatte per fluidi di elevata densità e viscosità, come paste e polimeri.
Nelle pompe a vite, la vite conduttrice è azionata tramite un albero e trasmette il movimento di rotazione delle viti esterne, purele trasmette dotate di spire contrapposte.
CARATTERISTICHE
- PRESSIONE MAX → 300 MPa
- VELOCITÀ 10 → 5000 rpm
VANTAGGI
- PORTATA COSTANTE
- LAVORO NON PULSANTE
α → f(D,d)
Q → f(D,d,z)