Data Materia Autore
24-09-18 Macchine e Sistemi Energetici Simonetti Andrea
Titolo
Introduzione alle Macchine Dinamiche e Volumetriche
Introduzione
Le macchine sono un insieme di organi meccanici che elaborano energia, in particolare energia in forma
meccanica anche se questa non l’unica esistente, ma sicuramente la fondamentale. Una macchina può
essere definita a fluido quando l’insieme dei componenti meccanici interagisce con un fluido di lavoro,
ovvero un insieme di liquidi o gas (vaporoso o gassoso). Un liquido può variare la sua forma, la sua
pressione ma non il suo volume e la temperatura se non ci sono scambi termici. Un gas invece ha la
capacità di poter variare oltre a forma e pressione anche volume e temperatura.
Classificazione dell’energia
La parola energia non ha uno
specifico senso compiuto è quindi
necessario creare una
classificazione di quest’ultima, in
modo da determinare le varie
forme in cui questa si può
presentare.
L’energia primaria è un’energia
esistente in natura e non va
modificata, mentre la secondaria
viene creata da una fonte primaria.
L’energia Termica è una delle
energie primarie e può crearsi in
vario modo:
1. Chimica Fossile, creata
bruciando combustibili
fossili o biomasse, andando
a modificare la struttura chimica per creare calore. I combustibili fossili, generatisi nel sottosuolo in
milioni di anni vengono estratti per essere bruciati convertendo energia chimica in calore. Le
biomasse invece sono sempre combustibili, ma bio, ovvero che arrivano da processi biologici; tale
energia è anche detta energia vegetale, che proviene perciò da coltivazioni.
2. Nucleare, creata intervenendo e modificando la struttura nucleare della materia.
3. Solare, ottenuta dalle radiazioni solari.
4. Geotermica, calore che fuoriesce dalla crosta terrestre.
Oltre alla termica tra le primarie abbiamo anche la Potenziale Gravitazionale; legata al campo di attrazione
terrestre, forze che le masse si esercitano per attrazione terrestre. L’energia potenziale come noto e’
proporzionale alla distanza da terra del corpo considerato
Infine, nelle primarie troviamo anche la l’Energia Cinetica comprensiva ad esempio dell’energia garantita
dai flussi d’acqua come le maree o anche l’eolica. 1
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24-09-18 Macchine e Sistemi Energetici Simonetti Andrea
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Introduzione alle Macchine Dinamiche e Volumetriche
Molte di queste primarie posso essere definite come Rinnovabili, ovvero una tipologia di energie che sono
facilmente riproducibili mediante automatici processi chimici e fisici come ad esempio il vento per l’energia
eolica.
Come detto oltre alle primarie abbiamo anche le secondarie, ottenute dalle nostre elaborazione. Un
esempio tipico è l’energia elettrica.
L’energia può anche essere classificata per la qualità:
1. Prima Specie -> Cinetica, Potenziale
2. Seconda Specie -> Termica
Visto che il nostro obiettivo è quello di creare energia meccanica; allora avremo che una tipologia di
energia è pregiata quanto è più elevata la conversione di questa in energia meccanica.
Classificazione delle Macchine a Fluido
Definita una macchina è necessario ora classificarla in più modi:
Tipo di Trasformazione:
1. Macchine Motrici: Macchine destinata a produrre e sviluppare per uso esterno alla macchina lavoro
meccanico a spese di energia di diverso tipo: termica, di pressione, potenziale ecc.
2. Macchina operatrici: Processo inverso; la macchina consuma lavoro meccanico per conferire
energia al fluido, perciò il fluido acquisisce energia mediante variazione di velocità o pressione
quindi grazie ad energia cinetica o di pressione.
Principio di Funzionamento:
1. Volumetriche: In una macchina volumetrica, l’elemento destinato a scambiare energia con il fluido
vede entrare il fluido in un volume in modo intermittente. Una macchina volumetrica ha quindi fasi
di produzione di lavoro non costanti.
2. Dinamiche: Il Fluido entra in modo costante nel volume a sua volta costante in cui avviene lo
scambio di energia tra la macchina e il fluido. Avendo una sola fase, costante, il lavoro meccanico
scambiato dalla macchina dinamica è al contrario della volumetrica costante nel tempo.
Natura del Fluido:
1. Macchine Idrauliche: Trattano un fluido incomprimibili in quanto nei liquidi, corpi incomprimibili,
non avremo mai variazioni di volume e temperatura.
2. Macchine Termiche: Trattano con fluido comprimibili come i gas o i vapori in cui volume e
temperatura del fluido possono variare. 2
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24-09-18 Macchine e Sistemi Energetici Simonetti Andrea
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Introduzione alle Macchine Dinamiche e Volumetriche
Macchine Operatrici Macchine Motrici
Le Rosse sono quelle che tratteremo. Macchine Dinamiche
Lo schema di fianco rappresenta in modo
generale una macchina dinamica, ovvero
mediante un perimetro esterno che
distingue l’ingombro volumetrico
costante (visto che è dinamica) della
macchina; ingombro chiuso, da dove non
può passare la massa, eccetto dal punto 1
e 2. Come possiamo vedere in quei punti
infatti si ha un attraversamento della
massa con una determinata portata
̇
massica [kg/s], entrante in 1 la ed
1
̇
uscente in 2 la . Si crea perciò un
2
flusso di massa. Con l’esterno la macchina
però non comunica solo uno scambio di massa, ma, mediante la “girante” (dispositivo assialsimmetrico)
centrale immersa nel flusso di massa garantisce la trasmissione anche di una coppia meccanica, C, e quindi
una potenza meccanica, P=C*ω, che può essere prodotta o assorbita in base che sia motrice od operatrice,
ed in entrambi i casi comunque sempre in modo continuo visto che la macchina è dinamica. L’ennesima
tipologia di scambio energetico che esiste in questa rappresentazione generale della macchina è quella
indicato dalle frecce sull’esterno che indicato la trasmissione in entrata o uscita di potenza termica,
̇
(calore). Per ultimo, abbiamo un aspetto gravitazionale, ovvero il fluido entra ed esce a quote diverse
dalla macchina, ovvero tra l’ingresso e l’uscita si crea una variazione di energia potenziale-gravitazionale.
Ognuna di queste tipologie di scambio di potenza differiscono tra di loro e caratterizzano la macchina in cui
si determinano. Non tutte devono o dovranno essere presenti, quindi caso per caso sarà opportuno
determinare quali sono presenti e soprattutto quali sono influenti nel bilancio energetico. 3
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24-09-18 Macchine e Sistemi Energetici Simonetti Andrea
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Introduzione alle Macchine Dinamiche e Volumetriche
Conservazione della Massa
In generale la massa del fluido, m, contenuta nel volume costante, V,
della macchina cambia nel tempo. Se le due portate massiche fossero
uguali non avremo variazione di massa tra l’ingresso e l’uscita, ma se ciò
≠ 0,
avviene allora creando una variazione in aumento o
diminuzione.
La massa come vediamo può anche essere espressa come il prodotto tra
la singola densità dell’elementino di volume, e il volume stesso, dV estendendo poi tale prodotto
mediante l’integrale all’intero volume V, otteniamo quindi la massa totale del corpo. Ciò viene fatto per
poter tenere in considerazione che magari non è costante sulla totalità del volume altrimenti se fosse
∗ .
costante avremmo m =
̇
Le portate massiche che entrano o che escono le esprimiamo come un prodotto tra la densità che c’è in
ingresso o in uscita e la portata volumetrica, ancora, che c’è ingresso o in uscita. La portata volumetrica a
sua volta può essere pensata come il volume coperto dal fluido ad una velocità c, mentre passa nella
sezione S, di ingresso o di uscita. 4
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25/09/18 Macchine e sistemi energetici Denis Zulli
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Macchine dinamiche
Macchine dinamiche
Schematizziamo una macchina dinamica generica, caratterizzata da un volume di controllo V
costante nel tempo (capacità volumetrica costante) e da un flusso continuo di massa che
̇ ̇
attraversa la macchina, rappresentato da due portate massiche, e , rispettivamente
1 2
entrante ed uscente dalle sezioni 1 e 2 della macchina poste a quote d’ingresso e uscita e .
1 2
All’interno della macchina è presente una girante che ruota attorno ad un asse-albero producendo
=
una potenza meccanica (con C coppia all’asse-albero e ω velocità angolare di rotazione ̇
dell’albero). È presente inoltre un flusso termico con l’esterno sotto forma di potenza termica .
Per semplicità consideriamo
il flusso che attraversa la
macchina come
monodimensionale.
Ponendosi in un sistema di riferimento fisso, inerziale (esterno alla macchina) si possono scrivere
le equazioni di bilancio della massa e dell’energia per la macchina dinamica:
• Legge di conservazione della massa : la variazione nel tempo della massa m contenuta
nel volume di controllo V è pari alla differenza fra la massa uscente e la massa entrante nel
sistema nello stesso tempo. In formule, cioè:
=
̇ −
̇
1 2
=
con (nel caso più generale la densità ρ è variabile nel volume)
∫
̇ = = (con Q portata volumetrica, S area della sezione, c velocità di attraversamento
della sezione, avendo considerato per semplicità la velocità del flusso che attraversa la sezione
costante in ogni punto della sezione) 1
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25/09/18 Macchine e sistemi energetici Denis Zulli
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Macchine dinamiche
• Legge di conservazione dell’energia: la variazione nel tempo dell’energia interna totale
E associata alla massa contenuta nel volume di controllo V è pari alla differenza fra le
energie uscenti ed entranti dal sistema nello stesso tempo, cioè (in termini di potenze):
con
̇
potenza termica scambiata con l’esterno (positiva perché fa aumentare E)
P potenza meccanica all’albero (negativa perché fa diminuire E)
=
energia interna totale specifica (energia per unità di massa), tale per cui ∫
0 0
(positiva nella sezione di ingresso perché fa aumentare E, viceversa nella sezione di uscita)
lavoro di efflusso, un lavoro meccanico dovuto al flusso di massa che esercita una pressione
nelle sezioni di ingresso ed uscita (positivo nella sezione di ingresso perché fa aumentare E,
viceversa nella sezione di uscita)
L’energia interna totale specifica può essere suddivisa nei contributi specifici di energia interna
0 2
(legata allo stato termico della massa), energia cinetica (legata alla velocità di
2
attraversamento della sezione) ed energia potenziale gravitazionale (legata alla quota della
2
= + +
sezione), , mentre la potenza meccanica dovuta al lavoro di efflusso può
0 2
essere espressa come prodotto della forza F che la massa esercita sulla sezione (di ingresso o
uscita) per la velocità c di attraversamento della sezione stessa. Sostituendo alla forza F il prodotto
= = =
fra pressione p e area della sezione S si ottiene . Poiché (portata
̇ = ̇ .
=
volumetrica) e allora, sostituendo, si ottiene che
Sostituendo queste relazioni nell’equazione di partenza si ottiene:
A questo punto introducendo la grandezza Entalpia h si ottiene l’equazione in forma finale:
N.B. Varia soltanto lo stato fisico del fluido che attraversa la macchina, non quello chimico! 2
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25/09/18 Macchine e sistemi energetici Denis Zulli
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Macchine dinamiche
Introducendo l’ipotesi di flusso stazionario, si ha che tutte le grandezze restano costanti nel
tempo, mentre variano nello spazio. In questo caso, dalle leggi di conservazione, si otterrà che:
̇
E che, dividendo le grandezze per la portata massica (grandezze specifiche) diviene:
Energia specifica termo-
meccanica
N.B. Tale equazione non richiede la conoscenza del percorso della trasformazione dalla sezione di
ingresso a quella di uscita, cioè le trasformazioni interne alla macchina; inoltre compare in modo
esplicito il calore scambiato con l’esterno , mentre non compare l’energia meccanica degradata
a causa degli attriti interni dovuti alla viscosità del fluido (considerando un fluido reale).
Se invece, consideriamo l’equazione termo-meccanica precedente in termini differenziali e la
combiniamo con l’equazione di bilancio dell’Entropia s, altra grandezza di stato che indica lo stato
termico “globale”, dato dalla somma del contributo termico scambiato con l’esterno e del
contributo di energia interna generata dalla dissipazione di energia meccanica in energia termica,
+
=
cioè con R energia meccanica dissipata specifica e T temperatura, si ottiene:
Energia specifica
meccanica 3
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25/09/18 Macchine e sistemi energetici Denis Zulli
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Macchine dinamiche
N.B. Tale equazione richiede la conoscenza del percorso della trasformazione fra le sezioni di
ingresso ed uscita, cioè le trasformazioni interne alla macchina (per il termine in forma integrale);
inoltre non compare in modo esplicito il calore scambiato con l’esterno , mentre compare la
perdita di carico (energia meccanica degradata per attrito interno).
12
Nel caso particolare di un fluido ideale ( =0), allo stato liquido (ρ=cost) che fluisce in una
12
tubazione senza scambiare lavoro meccanico con
l’esterno (L=0), si ottiene dall’equazione precedente il
classico Teorema di Bernoulli nella forma: Rotore
Analizziamo ora il rotore di una macchina dinamica, cioè la girante assialsimmetrica. Essa è
costituita da un disco su cui sono calettate delle palette che individuano dei canali di flusso,
all’interno dei quali può scorrere il fluido, che quindi attraversa le sezioni di ingresso ed uscita di
ciascun canale. Ciascuna sezione sarà caratterizzata (in generale) da una distanza radiale r dall’asse
di rotazione (rigorosamente la distanza r è la distanza del baricentro geometrico della sezione
dall’asse di rotazione). 4
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25/09/18 Macchine e sistemi energetici Denis Zulli
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Macchine dinamiche
Ci poniamo in un sistema di riferimento mobile, solidale alla girante che ruota di velocità angolare
ω, ed analizziamo il flusso di fluido attraverso un singolo canale. Indichiamo con i pedici 1 e 2 le
grandezze relative, rispettivamente, alle sezioni di ingresso e uscita del canale.
In questo caso la velocità del fluido
⃗⃗ = −
sarà una velocità relativa
⃗
con velocità assoluta del fluido
in un sistema di riferimento fisso e
⃗ velocità di trascinamento, cioè
velocità lineare della girante punto
.
per punto, di modulo pari ad
Allora introducendo una terna
cartesiana locale, caratterizzata dai
̂
̂, ̂
versori e rispettivamente
indicanti la direzione assiale, radiale
e tangenziale rispetto all’asse di
rotazione della girante, e
⃗⃗
scomponendo nelle tre direzioni
si ha: valide sia per la
sezione di ⃗
ingresso che per quella di uscita ( ha solo componente tangenziale).
Nel caso di un sistema di riferimento mobile solidale alla girante, la girante stessa è fissa, perciò
non essendoci spostamento (relativo), in tale sistema di riferimento il lavoro compiuto dalla
= .
girante è nullo, cioè Inoltre, il sistema non è inerziale, cioè sono presenti delle forze
inerziali “fittizie” che non esistono in un sistema di riferimento fisso. Queste forze dinamiche,
⃗⃗⃗ 2
=
dovute al moto della girante, sono rappresentate da una forza centrifuga il cui lavoro
2
2
= = = = = ( )
specifico sarà , avendo utilizzato la
2
= .
relazione Nell’equazione di bilancio energetico, la variazione energetica sarà dovuta
= − = −
all’energia potenziale centrifuga (segno meno perché ad un lavoro
positivo compiuto dalla forza centrifuga, cioè ad una distanza radiale crescente, corrisponde una
diminuzione di energia potenziale centrifuga. Ad es. nel caso della forza peso e dell’energia
potenziale gravitazionale, se un corpo perde quota la sua energia potenziale diminuisce, mentre il
lavoro compiuto dalla forza peso è positivo perché forza e spostamento hanno lo stesso verso). 5
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25/09/18 Macchine e sistemi energetici Denis Zulli
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Macchine dinamiche
Sostituendo le precedenti relazioni all’interno dei bilanci energetici, si possono scrivere le
equazioni di bilancio energetico nel sistema di riferimento mobile:
N.B. La variazione di energia potenziale gravitazionale spesso può essere trascurata, così come
anche il flusso termico con l’esterno .
Uguagliando i contributi meccanici nei due sistemi di riferimento fisso e mo
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Domande esame Macchine e sistemi energetici, prof Pelagalli Caresana
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Macchine e sistemi energetici
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