L'origine della fotografia
Il predecessore della macchina fotografica è la camera oscura:
- Utilizzata a partire dal IV secolo a.C. da Aristotele.
- Funzionamento: si produce un foro su una delle pareti della camera/scatola che all'interno è buia, sulla parete opposta si riesce a riflettere l'immagine ribaltata della porzione di realtà illuminata all'esterno della camera. L'immagine prodotta rispetta i principi della prospettiva rinascimentale.
- Inizialmente usata in ambito scientifico.
- Camera oscura reflex: ideata da Johann Zahn, egli aggiunse sulla parete di fondo dove si vede l'immagine ribaltata, uno specchio inclinato a 45°, così l'immagine è proiettata in alto e risulta facilmente ricalcabile.
Nel 1822, Nicéphore Niépce sperimenta una resina fotosensibile, il bitume di Giudea, che gli permette di ottenere immagini dette fotoincisioni:
- Off-camera, cioè senza l'utilizzo della camera oscura.
- Produzioni a metà tra fotografie e incisioni.
Eliografie
- Immagini in negativo ottenute inserendo nella camera oscura una lastra di peltro sensibilizzata con il bitume di Giudea e lasciata dentro ad essa per circa 8/10 ore a sbiancare mediante l'azione della luce.
- Points de vue: quello fotografico è solo uno dei punti di vista che si possono avere sul reale.
Vista dalla finestra a Gras, 1826, è considerata la prima fotografia; ha una scarsa nitidezza.
- Condizione di presenza: Niépce si trovava realmente in quel luogo, il fotografo diventa testimone poiché vive i luoghi e le situazioni che fotografa.
- Dimensione temporale: le pareti sono entrambe illuminate e quindi sbiancate perché l'esposizione è durata 10 ore e il sole ha completato il suo percorso fino all'orizzonte.
Il 14 dicembre 1829, Louis-Jacques-Mandé Daguerre, pittore e scenografo, e Niépce stipulano un contratto per proseguire gli studi fotografici, ma nel 1833 Niépce muore e Daguerre arriverà da solo al successo.
Dagherrotipi
- Nel 1835, Daguerre scopre l'immagine latente: lastra di rame argentato inserita nella camera oscura che, dopo essere stata sottoposta ai vapori di mercurio, fa emergere la porzione di realtà che vi è rimasta impressa.
- Presentati il 7 gennaio 1839 dal direttore dell'osservatorio astronomico di Parigi, François Arago, all'Accademia delle scienze.
- Porzioni di realtà impresse su piccole lastre metalliche; le immagini sono dei positivi diretti e sono pezzi unici non riproducibili, precise nei dettagli.
Il 19 agosto 1839, dimostrazione del funzionamento dei dagherrotipi durante una seduta comune dell'Accademia delle scienze e Accademia di Belle Arti di Parigi. La Francia acquista il brevetto assegnando a Daguerre un vitalizio e può tenere dimostrazioni pubbliche nelle corti d'Europa per addestrare il personale all'utilizzo di questo meccanismo.
William Henry Fox Talbot
Il 25 gennaio 1839, Michael Faraday presenta i prototipi alla Royal Institution di Londra. Sono disegni fotogenici ottenuti off-camera, posizionando degli elementi su fogli di carta resi sensibili alla luce, dopo averli lasciati esposti per un certo lasso di tempo, si rimuovono gli oggetti e si ottiene la loro impronta in negativo (bianca) e tutto attorno le sostanze fotosensibili si scuriscono (poi rayograph con Man Ray).
"Finestra con telaio a griglia", 1835, è il primo negativo fotografico su vetro.
- Nel 1841 è brevettata la calotipia: riproducibile perché realizza immagini negative, ma di bassa qualità rispetto ai dagherrotipi.
- Nel 1844 dà alla stampa il primo libro fotografico "The Pencil of Nature": l'autorialità è negata dal titolo che afferma che le immagini sono state create dalla natura e non dalla mano dell'artista; le immagini non sono stampate ma incollate sulle pagine.
Fotografia
- Nel 1839 Herschel introduce il vocabolo.
Hippolyte Bayard
Mette a punto un sistema su carta e lo presenta al governo francese, ma viene scartato poiché la Francia aveva acquistato il brevetto di Daguerre dandogli un vitalizio.
"Autoritratto in figura di annegato" è una protesta con lo scatto: Bayard si fa fotografare in vest...
-
Storia della scienza - Darwin e l'origine della specie
-
L'origine dell'anima nel De Genesi di Agostino, Storia della filosofia medievale
-
Il pensiero ionico e l'origine della filosofia
-
Introduzione alla biologia, le molecole della vita, l'origine della vita, la biologia cellulare, il metabolismo ene…